A COSA (NON) SERVE LA STAMPA 3D- Tre racconti brevissimi.

Tende Ikea e Porschefrecce-porsche

Un giorno mi suona il telefono.

  • Vengo da voi, a che altezza siete?
  • Dietro la cattedrale San Lorenzo, altezza Ham, l’hamburgheria.

Suona il citofono, era qua sotto.

  • Mi si è rotto questo.

Chi parla è un signore sui sessant’anni, sorridente e brusco. Tira fuori da un fazzoletto un coso in plastica con tre archi, grandezza approssimativa 4 cm, spessore uno, colore beigetto

  • Che cosa è?

Chiedo prendendolo sul palmo della mano, potrebbe essere qualunque cosa.

  • E che funzione ha?

Ho imparato in questo primo anno di lavoro con la stampa 3D che la gente arriva sottoponendoti le cose più assurde e si dimentica di dirti tipo: che va in forno o che deve sostenere un carico da 2 tonnellate.

  • Funzione poca, penso che serva a fermare la tenda e a non farla uscire dal binario.

Inizio a tremare.

  • Tenda?
  • Naturalmente quando si rompe il pirollo della tenda Ikea? Quando la tenda è uscita di produzione da 6 mesi!

Ripercorro con la memoria i prezzi delle tende Ikea ma per quanto riesco a sforzarmi i prezzi stampati nel catalogo Ikea  della mia memoria non arrivano oltre i 40 euro (n.b. il catalogo Ikea  della mia memoria non è affidabile, per indicazioni più precise sui prezzi delle tende consultare il catalogo on-line al sito www.ikea.com).

La prendo alla distante.

  • Sa, noi potremmo anche stamparle questo pezzo, senza problemi ma vede: il prezzo minimo minimo per accendere la stampante è di almeno 50 euro, faccia anche 70 euro, perché anche solo a stamparle questo pezzettino ci vuole qualcuno che carichi la stampante apposta per lei, poi le rifinisca il pezzo, gli faccia i tre trattamenti di cui ha bisogno per essere utilizzabile. C’è una macchina che lavora ma molto deve fare ancora l’uomo.
  • Ma io pensavo che avendo il pezzo originale…
  • Questo è un altro passaggio, lei ha il pezzo originale ma la macchina, la stampante 3D per poter funzionare deve leggere un disegno tridimensionale, un STL per la precisione e quindi ci vuole anche qui un cristiano che disegni il pezzo e che prima ancora rilevi tutte le misure.
  • Quindi alla fine quanto mi costa?
  • Ecco, io non credo meno di 100/ 120 euro. Non credo che ne valga la pena, con quel prezzo si compra una tenda nuova.
  • Anche più di una.
  • Mi dispiace, vede abbiamo già fatto lavori di questo tipo ma per cose che avevano un prezzo di partenza più rilevante come: ingranaggi in plastica di una Ferrari alluvionata o la freccia di posizione di una Porsche da collezione o…
  • Quando avrò una Porsche verrò da lei!

Il signore sorridente ma brusco fa per andarsene, ci ripensa, torna indietro:

  • Ma ho visto su internet che a Milano fare dei pezzi così costano 6 euro!
  • Non credo che abbiano la definizione che a lei serva e comunque dubito che le facciano la scansione e la stampa per questo prezzo.

E per avvalorare la mia tesi gli mostro un pezzo stampato a 300 micron, un pezzo in fdm tutto assalsicciottato di colore giallo.

  • Quindi non è possibile?! Arrivederci!

E se ne va. Chiudo la porta dopo avergli acceso la luce nelle scale.


Quando la stampa 3d è la soluzione

stendinoUn giorno mi manda una mail dal sito, www.astrati.eu, un signore che mi manda un stl con la richiesta di preventivo, come sempre gli chiedo che cosa è e a cosa serva, non sia mai che sia una rotula da impiantare a un cane o un attrezzo da usare in altoforno.

  • No, no, è un pezzo di uno stendi biancheria.

Ripasso mentalmente il mio catalogo da ferramenta e oggetti per la casa della mia memoria, il prezzo di uno stendibiancheria normale intero e nuovo sicuramente è minore della sola stampa.

  • Scusi, ma quanto costa nuovo?
  • 55 euro.
  • Può ancora comprarlo, non è fuori produzione?
  • Non lo so se proprio questo c’è ma se non fosse questo mi andrebbe bene anche un altro.

Lo sapevo, tremo, sudo freddo, un preventivo inutile, come glielo dico che è meglio che si compri lo stendino nuovo e non si metta a stampare alcunché?

  • Se vuole un mio consiglio si compri uno stendino nuovo, anche solo stampare un pezzo le costa di più.
  • Ma il mio stendino è murato e ho appena fatto imbiancare le pareti. Quanto costa? 50, 60 euro? Mi costa meno che chiamare un muratore che mi smuri lo stendino, lo rimuri e mi ridia il bianco.
  • Mi ha convinto, mi dia il file che glielo stampo!

Come recita uno dei nostri innumerevoli slogan: quando la stampa 3d è la soluzione.


Scatole di cartone 3D

scatola-cartoneMi suonano alla porta dell’ufficio.

  • Salve.
  • Stampate in 3D?
  • Sì, anche. Forniamo anche consulenza per la scansione, la modellazione e la scelta della tecnologia più adatta e dei materiali più consoni.
  • Io ho inventato un gioco di carte e mi serve la scatola.
  • Bene, la scatola che funzione deve avere?
  • Di scatola.
  • Le faccio vedere come vengono le scritte sia in rilievo che scavate.
  • No, no, grazie, deve essere liscia perché devo poterci attaccare gli adesivi.
  • Scusi ma non sarebbe meglio che la facesse in cartone.
  • Quello che voglio! Ma per fare le matrici mi hanno chiesto 300 euro!
  • E lei pensa che in 3D le venga a costare di meno? Perché?

Non risponde.

  • Le costruiscono le matrici su misura per lei! 300 euro non mi sembra caro.
  • Mi faccia il preventivo per un centinaio di scatole in 3D.
  • Ma non le conviene vedere se ne esistono già fatte su internet?
  • Non ne sono capace, mi fa il preventivo?

Lo so che tanto il preventivo sarà superiore ai 300 euro…

  • Non può prendersi una scatola in acetato già esistente e modificare la forma delle sue carte?

  • In generale

Mi dice un mio amico col quale mi lamento.

  • In generale la gente non è più abituata a far fare le cose ma è abituata a comprare cose fatte in serie. Non riescono ad apprezzare il valore dell’oggetto fatto su misura. E il fatto che si produca con  materie plastiche li riporta erroneamente subito alle grandi produzioni cinesi con costi e tempistiche connesse. Il fatto che poi dietro una produzione personalizzata ci sia del personale che deve dedicare  il suo lavoro  a quel singolo pezzo rende la produzione additiva più vicina all’artigianato che all’industria. Con anche i suoi rischi di sperimentazione e di prova. Infine, spesso, il privato non conosce i costi e i vari processi di produzione. Il suo atteggiamento è sempre quello di chi va da ferramenta.
  • Meno male che ci sono anche quelli che hanno gli stendini murati.

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