Personalizzazione per il nécessaire della scuola

disegno 3D Astrati.jpgIn ufficio arriva Teresa, una mia amica di sempre. Una ragazza che fa teatro, insegna a mio figlio in una delle più belle scuole di recitazione di Genova.

  • Gilda oggi ha fatto un bel disegno: una principessa volante.

Gilda è sua figlia, ha quasi 4 anni e a settembre inizierà la seconda classe della scuola materna.

  • Gilda a scuola usa il grembiule, le scarpine da asilo, lo zainetto con il cambio, lo zainetto con le barbie che va da casa a scuola e ritorno, le calzine anti-scivolo per fare educazione motoria e il bavaglino. Su ogni cosa c’è scritto il nome con un bel pennarello indelebile da stoffa. Anzi c’era perché da settembre Gilda sfoggerà questo.

astrati modellazione 3D.jpgMi dice Teresa mostrandomi la foto che ha fatto al disegno di sua figlia.

  • E come?
  • Come? Tu ora usi questo disegno per creare il mio bottone persoonalizzato, un Girino.
  • Girino?
  • Sì, i disegni dei bimbi, superata la fase scarabocchio diventano dei “cefalopodi”.
  • Cefalopodi?
  • Non suona bene, vero? Quindi li chiameremo “Girini”. Anzi “Gerini”, come dice Gilda.
  • Gerini?
  • Sì, Gerini by Astrati.
  • Ma cosa centrano i gerini?
  • Il disegno del bambino nella fascia di età tra i 3 ai 6 anni assomigliano a dei girini. Quei disegni che sono bellissimi e essenziali. La principessa volante di Gilda per intenderci. Tu ora la trasformi in un bottone e ci scrivi sopra il nome di Gilda.
  • Posso rifiutarmi?
  • No, ti pago.

Ed ecco la sua bella principessa volante in versione mega bottone e bottone mignon.

A cosa serve?

  • Serve per personalizzare i propri nécessaire da asilo in maniera unica, particolare e scherzosa. Dal disegno di Gilda della principessa volante ho creatoAstrati bottone per la scuola.jpg
  • Hai creato?
  • Certo, il prodotto è il mio, tu sei solo la mera mano operaia. Non distrarmi- ho creato il mega bottone rosa della principessa volante e sopra vi ho scritto Gilda e l’ho cucito al grembiule della mia bambina. Sul bavaglino e sulle calzine antiscivolo e sulle scarpe da asilo ho messo il mega bottone in versione mignon così ché le maestre, a colpo d’occhio, possano riconoscere di chi è cosa. Anche la bambina può gestire le sue “cose da asilo” in autonomia perché sarà più facile riconoscerle. Il colore, il disegno possono variare e creare un disegno per la piscina e uno per la palestra, per esempio. Così Gilda, anche se non sa ancora leggere, potrà avere uno strumento in più per capire e riconoscere le sue cose. Inoltre, essendo in plastica dura, può essere messo in lavatrice.
  • Posso contribuire al lancio sul mercato di “Gerino, il disegno del tuo bambino”?
  • Prego cara.
  • Inoltre lo stesso disegno può trasformarsi da mega-bottone in ciondolo, orecchino, spilla anche in altri materiali, come l’argento e il plexiglass anche colorato per fare dei gioielli per bimbe, mamme e maestre perché oltre il nome della bimba ci si puòScuola stampa 3D.jpg scrivere un anno, il nome di una scuola ecc…
  • Farne magneti?
  • Perché no?
  • Dove lo vendo?
  • Potresti farci un e-commerce?
  • Facciamo così, oggi, se qualcuno vuole un bottone “Gerino, il disegno del tuo bambino” chiama Astrati.
  • Come chiama Astrati?
  • Si, Dai, poi io e te ci mettiamo d’accordo dopo che ho creato l’e-commerce.
  • E quanto lo faccio pagare?
  • In promozione lancio? 17,50 euro come starter kit (ovvero un disegno e un nome 17, 50 euro), poi 7,50 euro a mega bottone e 3,50 a bottone mignon in plastica colorata a catalogo. Più la spedizione. Che ne dici?
  • Proviamo. Ma il logo, la grafica, l’e-commerce?
  • Ora facciamo tutto, intanto pubblica un post e due foto per vedere se piace come piace a me. Settembre è alle porte.

“Gerino, il disegno del tuo bambino” Bottoni mega e mignon per il nécessaire scolastico della scuola materna!

  • Ah, già che ci sei, fanne uno in più che me lo attacco al cellualare.

Mi dice Teresa uscendo. Quando si dicono le amiche…

 

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere

istituto italiano saldatura genova astratiIstituto Italiano di saldatura.

5 luglio 2018 ore 9.30.

Astrati al completo con la sua nuova tirocinante è presente al convegno indetto dall’Aita, dall’Istituto Italiano di saldatura e da Ansaldo energia.

L’intento della giornata è sempre quello di aumentare la confidenza delle aziende nell’utilizzo delle tecnologie additive.

Il gentile Stefano Pinca (nostro ospite nell’ultimo appuntamento additivo indetto nel nostro ufficio a fine maggio) parla dei progetti di ricerca di cui fa parte come Hybrid Join e Nex Tower. Dal 2016 fa parte dell’Aita e, circa un annetto fa ha acquistato una stampante laser a letto di polvere.

Oggi è presente anche il professor Fabrizio Barberis, vice coordinatore della commissione ricerca e trasferimento tecnologico dell’Università di Genova e promotore del GEAM- Genova Additive Manufacturing.

istituto italiano di saldatura astratiIl professore (abbiamo parlato di lui qua), ha spiegato come già nel 2011 la AMP, l’industria 4.0 tedesca dicesse “La tecnologia a basso livello è data per persa”.

Tra il 2012 e il 2014 gli Stati Uniti, attraverso i American Makers, cercassero connessioni per tutte le attività produttive e l’integrazione tra smart manufacturing e big data. Nel 2016 è stato addirittura varato un piano strategico per la manifattura additiva a livello nazionale.

american makers 2011Questi dati ci fanno capire come l’Italia e la Liguria rischia di rimanere indietro.

Per questo Astrati è qua. Astrati è una società di manifattura additiva che si occupa di aiutare le imprese nell’adozione della stampa 3D a livello professionale. Fondamentale, in questo momento di espansione delle tecnologie e di aumento della complessità (e quindi delle opportunità), sapere cosa c’è e cosa è attendibile sia sul territorio sia cosa offre il mercato globale.

La conferenza prosegue con alcuni rivenditori di software e hardware e con qualche società di servizi che propongono casi studio non italiani.

Interessante vedere che il mercato si sta muovendo nella direzione che noi avevamo individuato due anni fa e come siano ancora valide le nostre indicazioni. Il problema è non finire come Cassandra, colei che dice la verità e nessuno la ascolta.

Riuscire a modificare alcune pratiche aziendali e renderle maggiormente produttive non è impossibile ma c’è bisogno di competenza e di volontà.

“Il momento è questo” continua il professor Barberis.

istituto italiano saldatura conferenza astratiFino a ieri eravamo dei pionieri, dei visionari, oggi siamo al passo coi tempi.

Vediamo di non andare fuori tempo.

Una delle grosse difficoltà è senza dubbio ragionare con le paure e le arretratezze che i nostri organismi statali e alcune nostre imprese hanno. Dubbi e paure, voglia di rallentare processi inarrestabili che, se giustamente gestiti, possono essere virtuosi ma se ostacolati ad oltranza e visti con occhi antichi possono essere un boomerang.

 

Per consulenza sull’additive manifacturing e la stampa 3D azindale contattaci su info@astrati.eu