Modelli parlanti e 3D Map

3D maps Astrati

  • Pronto Astrati? Facciamo ponti e abbiamo messo su un nuovo prodotto che predice un possibile cedimento. Volevamo avere un modello 3D da portare in fiera e fargli raccontare come funziona.

 

Triste rimando alla città. Alla nostra città. Non possiamo dimenticarci di quello che è successo il 14 agosto del 2018 con il crollo del Ponte Morandi. In tutta Europa credo che nessuno riesca a guardare, attraversare un viadotto allo stesso modo. Ho forse di buono auspicio, visto che la campata del nuovo ponte che verrà posata a breve.

sottomarino

Il modello tridimensionale da portare in fiera è un modello grande 60 cm bianco con degli elementi in verde (riprendono i colori aziendali del committente) su base in legno scura e targa. L’impatto è quello di un modello nautico più che architettonico. L’idea del cliente è che su questo modello siano posizionati dei sensori che, inquadrati da un cellulare o da un tablet, diano dei dati o facciano vedere delle simulazioni che sono state fatte in quella porzione ponte, siano essi stralli o pilastri ecc.  

Questo modello è un modello parlante, ovvero un modello che racconta da solo chi è e a cosa serve. 

Esistono vari tipi di modelli parlanti:

Modelli parlanti solo virtuali, ovvero digitalizzando il soggetto tramite modellazione o scansione si fa parlare di sé il modello tramite scritte da cliccare o video.

3D Maps, ovvero modelli della città (quartiere, fabbrica, spiaggia…) come quelli fatti a Londra o San Francisco. Modelli reali stampati in 3D e non solo. La 3D Maps è a metà tra una mappa e un plastico. Il progetto si sviluppa come se da una cartina si elevassero i palazzi di una zona della città. Spesso hanno qualche colore ma sono prevalentemente bianchi in modo da permettere alle video proiezioni di raccontare la città: come si sviluppa, i cambiamenti, la viabilità ecc…

Modelli funzionali, di questi ne abbiamo fatti diversi per la nautica. Parti di imbarcazioni di dimensioni dai 10 cm fino a 60 cm in cui vengono esplicitati alcuni funzionamenti (l movimento del verricello e dell’ancora ad esempio, l’illuminazione o il funzionamento di una pedana).

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Astrati 3D Solutions-

Modellazione, scansione e produzione 3D

31st edition of the METS at the Super Yacht Pavillon Stand 10.119 Astrati srl, F.lli Razeto & Casareto and Giuliana Poggi an excellence collaboration .

Risultati immagini per versione inglese

In English

 

The “Diver in a School of Anchovies”  is a sculpture by the artist Giuliana Poggi.

The product design of handles  “Diver in a School of Anchovies”  was developed by Astrati, 3D print services company which scanned the artwork, model as handles and then 3D-printed it with a coating of 24 carat gold.

F.lli Razeto & Casareto has designed it as a handle for double doors in glass or plexiglass.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgThe “Diver in a School of Anchovies” presents the silhouette of a woman who dives into a school of stylized fish, the woman is divided into two parts, creating two ergonomic handles. The artist has created a beautiful Plexiglas panel made in cameo style that gives the impression that the woman dives into a sea.

The “Diver in a School of Anchovies” by Astrati srl and the sculptor Poggi is presented within the path: Art and technology at your fingertips.
Art and Technology at Your Fingertips will be the main theme of F.lli Razeto & Casareto’s stand in the Super Yacht Pavilion at the METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

tuffatrice stampa 3d astrati.jpg“Art and technology at your fingertips” sums up very well the story of “Diver in a School of Anchovies”: the “Diver” is born as a work of art and, through technology 4.0, becomes a luxury handle.
Astrati srl has used three-dimensional structured light scanners to detect the work of art by the sculptor Giuliana Poggi (with a definition of the cloud of points that reaches a definition of 0.2 mm). The sculpture presents different undercuts that can make it difficult to create copies with the traditional methods of silicone molds, this problem is solved through the three-dimensional scan of Astrati srl.
From artwork to product design.
After scanning the work, Astrati srl used many three-dimensional modeling programs to realize the product design of the double handle for sliding doors in glass or plexiglass.
We have created several prototypes to arrive at the product agreed with F.lli Razeto & Casareto. Idea of ​​Giangi Casareto his presentation in the illuminated blue panel created by Giuliana Poggi. The company of Sori has therefore indicated to the Astrati srl how to make the first piece exhibited at the fair.
The “Diver in a School of Anchovies” was then printed in 3D with suitable materials and covered in gold leaf by Astrati srl, as the coating on 3D printed materials must be carried out by people skilled in additive technologies.

Together with the “Anchovy counter plunger” they will be presented by the company F.lli Razeto & Casareto the FreeGo Finger Print handles by Karel Ruzicka, a 360° artist, stringed-instrument-maker, musician and designer, are part of the Remix of the FreeGo handle concept design. Fingerprints is also the name of his latest CD.

The FreeGo Damasco, on the other hand, is a Remix by Luca Pizzi of Forgia Pizzi , an Italian artist who chose stainless steel Damascus-forged in an inert oxygen-free atmosphere for his handle, imbuing it with the same robustness and precision as a sword.

The Razeto & Casareto stand in the SYP will also feature the Swim handle which is made exclusively for Majesty Yachts. This is a FreeGo sculpted into flowing lines and inspired by a swimming mermaid. It won a Yacht and Aviation Award in 2018 and is currently nominated for the 2019 German Design Awards.

A Remix of cultures and influences, materials and shapes that puts the lines of luxury products by F.lli Razeto and Casareto on a par with high fashion collections. They are aimed at individuals looking for unique and unique objects that could be defined as full-fledged works of art.


astrati declinazioni d'opera tuffatrice

The 31st METS takes place in Amsterdam between the 13th and 15th of November. The leading trade fair for nautical accessories shows not only the best technologies and components on the market, but more importantly, the new products launched by the sector.

The “Diver in the school of anchovies” is part of the project: “Declinazioni d’opera” by Astrati srl.

31 esima edizione del METS al Super Yacht Pavillon Stand 10.119: Astrati, F.lli Razeto & Casareto e Giuliana Poggi una collaborazione d’eccellenza.

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In Italiano

 

La  “Tuffarice nel banco di acciughe”   è una scultura in ceramica dell’artista Giuliana Poggi.

Il design di prodotto della maniglia la “Tuffatrice nel banco di acciughe” è stato sviluppato da Astrati, azienda di servizi di stampa 3D, che ha scannerizzato l’opera d’arte, l’ha modellata maniglia e poi stampata in 3D con un rivestimento in oro a 24 carati.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgLa F.lli Razeto & Casareto che l’ha pensata come maniglia per porte doppie in vetro o plexiglass.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe” presenta la sagoma di una donna che si tuffa in un banco di pesci stilizzati, la donna è divisa in due parti, creando due maniglie ergonomiche. L’artista, Giuliana Poggi, ha creato uno splendido pannello in plexiglas realizzato in stile cameo che dà l’impressione che la donna si tuffi in un mare vivo.

La “Tuffarice nel banco di acciughe” di Astrati srl e della scultrice Poggi è presentata all’interno del percorso: Arte e tecnologia a portata di mano.
Art and Technology at Your Fingertips sarà il filo conduttore dello stand di F.lli Razeto & Casareto nel Super Yacht Pavilion presso il METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

Risultati immagini per mets trade 2018“Arte e tecnologia a portata di mano” riassume molto bene la storia della “Tuffarice nel banco di acciughe ”: essa nasce come opera d’arte e, attraverso la tecnologia 4.0 di Astrati srl, diventa maniglia di lusso.

Astrati srl ha utilizzato scanner tridimensionali a luce strutturata per rilevare l’opera d’arte della scultrice Giuliana Poggi (con una definizione della nuvola di punti che arriva a 0,2mm di definizione). La scultura presenta diversi sotto-squadra che possono rendere difficoltosa la creazione di copie con i metodi tradizionali di calchi al silicone.

Dall’opera d’arte al design di prodotto: dopo aver scansionato l’opera Astrati srl ha utilizzato molti programmi di modellazione tridimensionale per realizzare il design di prodotto della doppia maniglia per porte scorrevoli in vetro o plexiglass.

Abbiamo creato diversi prototipi per arrivare al prodotto concordato con la F.lli Razeto & Casareto. Idea di Giangi Casareto la sua presentazione nel pannello blu illuminato creato da Giuliana Poggi. L’azienda di Sori ha quindi indicato alla Astrati srl come realizzare il primo pezzo esposto in fiera.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe”  è stata quindi stampata in 3D con materiali idonei e rivestita in foglia d’oro dalla Astrati srl, in quanto il rivestimento su materiali stampati in 3D deve essere effettuata da persone competenti delle tecnologie additive.

 

Assieme alla “Tuffatrice in banco di acciughe” verranno presentate dalla ditta F.lli  Razeto & Casareto le maniglie di FreeGo Finger Print di Karel Ruzicka, artista a 360 °, costruttore di strumenti a corde, musicista e designer, fanno parte del Remix del design concept di FreeGo. Fingerprints è anche il nome del suo ultimo CD.
Il FreeGo Damasco, invece, è un Remix di Luca Pizzi di Forgia Pizzi, un italiano
artista che ha scelto l’acciaio forgiato da Damasco in un’atmosfera inerte e priva di ossigeno per il suo manico, infondendolo con la stessa robustezza e precisione di una spada.
Lo stand Razeto & Casareto nella SYP presenterà anche il manico Swim realizzato
esclusivamente per Majesty Yachts. Questo è un FreeGo scolpito in linee fluide e ispirato a una sirena. Ha vinto uno Yacht and Aviation Award nel 2018 ed è attualmente nominato per il 2019 German Design Awards.

Un Remix di culture e influenze, materiali e forme che mette le linee di prodotti di lusso di F.lli Razeto e Casareto alla pari delle collezioni di alta moda. Si rivolgono a individui alla ricerca di oggetti unici e unici che potrebbero essere definiti come opere d’arte a pieno titolo.

Il 31st METS si svolge ad Amsterdam tra il 13 e il 15 novembre 2018. La fiera leader degli accessori nautici mostra non solo le migliori tecnologie e componenti sul mercato, ma ancora più importante, i nuovi prodotti lanciati dal settore.

astrati declinazioni d'opera tuffatrice

La “tuffatrice in banco di acciughe” fa parte del progetto: “Declinazioni d’opera”di Astrati srl.

 

Figurini in stampa 3D (come tu mi vuoi)-Astrati, modellazione, scansione e stampa 3D

PinUp2OtamRimaniamo nel mondo delle miniature perché, parlando con i modellisti che si avvicendano al telefono e in ufficio, scopriamo che i figurini sono un tallone d’Achille per molti modellisti.

Il problema di molti figurini per il modellismo è che sono statici, statici nel senso plastico del termine, ovvero sembrano dei manichini.

Manichino seduto, manichino in piedi, manichino vestito da ferroviere.

Figurino EuropressPackUna delle cose divertenti della modellazione libera, unita alla scansione tridimensionale e alla stampa 3D ad alta definizione come quella a resina, è quella di poter fare delle figure umane “vive”. In movimento. Con le caratterizzazioni che ci servono. Fino ad arrivare a ar coincidere il nostro figurino con una persona in carne ed ossa.

Come si fa?

  1. Bisogna prima di tutto decidere cosa si vuole: sembra facile ma in realtà è un’operazione complessa. La risposta al “Cosa voglio” è quasi complessa come il “Chi sono”, per questo esiste la pubblicità. Ma senza dire cose strane, posso semplicemente dire: voglio un soldato romano, voglio una bambina, voglio un bue, voglio me stessa vestita da strega.
  2. Decidere in quale scala farlo, se non ti intendi di scale basta che ci dici quanto grande lo vuoi in cm.
  3. A questo punto ti diamo un preventivo di massima e ti diciamo quanto può costare di scansione (le scansioni umane costano sui 122 euro), quanto di progettazione (va a ore, dipende da cosa uno desidera: possiamo anche riprodurre un’intera squadra di calcio che gioca nell’atto di tirare il gol che li farà diventare campioni del mondo, se uno ne avesse voglia).
  4. A questo punto decidiamo insieme cosa si desidera: il soldato romano è un soldato preso a caso o è un centurione della legione stanziata in Romania nell’anno XXX?Andrea natalizio La bambina cosa fa? Come è vestita? La voglio realistica o buffa, stilizzata, tipo Mafalda?
  5. La stampiamo e decidiamo anche quante farne perché più ne faccio più il prezzo unitario scende. Per fare un esempio: Il calciatore qua affianco, che è un nostro amico caro, per farne uno alto 10 cm costa 92 euro, farne 4 alti 10 cm costa 127 euro, ovvero 32 euro l’uno. Che è il costo di un figurino che si trova tranquillamente nei negozi di modellismo.
  6. Si decide se prenderlo in tinta unita o averlo colorato.

Quello di cui parliamo può essere mini-me ma può essere anche un allestimento per vetrine, fiere, negozi.

lucio basadonne premio oscar

Può essere una statuina del presepe o un oggetto da esposizione.

Un elemento di un plastico, di un modello in scala.

Un espositore per gioielli o orologi. Un porta menù.

Le foto che vedete sono tutti nostri lavori: qui in foto abbiamo il premio per un premio cinematografico (il soggetto è l’autore del cortometraggio “Unlearning”, Lucio Basadonne, vincitore del premio Movieday 2016); le pin up per un modello navale, per un diorama ferroviario, per plastici storici e museali. Oltre che vari mini-me per privati.

Noi ci mettiamo la tecnologia e la nostra esperienza

A voi la vostra esigenza.

Astrati, servizi per la stampa 3D.

Santi e buoi. Astrati: modelli in stampa 3D

bue stampato in 3DOre 8.30 del mattino.

Ho messo il trasferimento di chiamata del telefono dell’ufficio sul cellulare.

La tazza di caffè mi guarda, io la ignoro e rispondo al telefono.

  • Pronto Astrati?
  • Certo, mi dica.
  • Avremmo bisogno di otto buoi per ieri.
  • Scusi?
  • Abbiamo una mostra che inaugura sabato, abbiamo bisogno di otto buoi lunghi 6 cm e mezzo entro oggi o al massimo domani perché dobbiamo dipingerli e posizionarli sul grande plastico di ambientazione romana.

Ora capisco, sono una grande laboratorio di scenotecnica, avevamo parlato qualche giorno fa di un centinaio di soldati romani e di alcuni buoi, gli avevo mandato per entrambi due possibilità per entrambi i soggetti: statica, ovvero un bue già modellato, un bue da archivio per intenderci, io posso solo scalare la grandezza del bue, non modificarne le fattezze o la posizione;  oppure ho il modello di un bue che posso modificare a piacere, fargli cambiare posizione, sesso, corna, età (anche i buoi sono stati vitelli).

  • Va bene, posso farle otto buoi per domani, se vuole…bue
  • Se non può farlo per ieri per domani va bene.
  • Vuole il modello statico o quello modellato, perché se lo volete modellato dovete dirmi in quale posizione lo volete.
  • No, statico va bene ma subito.
  • Certo, arrivo in ufficio e li metto su, ci metteranno sei ore a stamparli, due ore di post produzione e per le cinque o le sei, per essere tranquilli sono pronti.
  • Perfetto.
  • Arrivo in ufficio e le mando l’offerta da firmare e poi metto in stampa.

Bevo il mio caffè aromatizzato alla rosa, la giornata è già iniziata.

Ore 9.30. Arrivo in ufficio e spedisco l’offerta mentre Enrico carica la resina grigia e mette su il file.

  • Faccio partire il tutto?
  • Aspetta che arrivi l’offerta firmata, per la spedizione hai chiamato il corriere?

Sorge il primo problema, il corriere ha un range di ritiro è dalle 16 alle 18. Richiamo il cliente.

  • Se il corriere mi arriva alle 16 c’è il rischio che i pezzi non siano pronti.
  • Ma non potete farli prima?
  • No, al massimo posso darveli non finiti.
  • No, no. Allora li spedisca direttamente al museo dove ci sarà la mostra, li dipingeranno là.
  • Mi ha spedito l’offerta?
  • Non mi è arrivata, me la può spedire via fax?

Via fax? Oddio! Via fax? E dove lo trovo un fax nel 2017? Dal tabacchino?

  • Guarda che puoi farlo via internet.

Enrico è il mio santo personale.

Ore 10.00. Spedisco il fax che torna firmato via mail (mistero) e metto in stampa i buoi. La vita in ufficio riprende il suo normale svolgimento.

bue stampato in 3D latoOre 14.00. Piove. Il vicolo di Canneto il lungo diventa un fiume, erano settimane che non pioveva. Il cielo si è oscurato. Il lampione davanti all’ufficio si accende. La stampante continua a stampare gli otto buoi, mancano due ore alla fine della stampa. Un lampo. Il lampione si spegne. Guardo la stampante, continua ad andare. Il tuono si avvicina. Il lampione si riaccende. Fuori piove più forte. Quante settimane erano che non pioveva? Un lampo, un tuono. Guardo la stampante, continua ad andare. Abbiamo il temporale sulla testa. Forse erano mesi che non pioveva… se fermo la stampa buttiamo via i buoi e bisogna ricominciare da capo e rischiamo di arrivare in ritardo con la consegna.

Faccio l’unica cosa che posso fare: prendo il pane benedetto di Sant’Antonio e lo metto davanti alla stampante 3D. Sant’Antonio aiutaci tu.

  • Cosa stai facendo? Mi chiede Enrico.
  • Non possiamo fermare la stampa e se un fulmine entra ora nella linea elettrica ci fulmina la stampante. Preghiamo Sant’Antonio, che cosa dobbiamo fare?
  • Perché Sant’Antonio, è il protettore delle stampanti 3D?
  • Non lo so, potrebbe esserlo. O lui o Santa Zita, la santa delle imprese impossibili. Ma le rose benedette di Santa Zita non le ho, il pane di Sant’Antonio sì.

Ore 14.25. Il temporale finisce.

Ore 16.00 La stampa è finita.

pane di sant'Antonio

Ore 18.00 Gli otto buoi vengono imballati e messi dentro una scatola pronti per il corriere che domani mattina verrà a prenderli.

Il cliente riceve i suoi otto buoi puntali direttamente al museo, non ieri ma l’indomani.

Per scaramanzia il pane benedetto rimane davanti alla stampante… non si sa mai.

FUORI PRODUZIONE

Il 26 gennaio 2017 in commissione Europea si è discusso di economia circolare. Che cos’è?

“In un’economia circolare il valore dei prodotti e dei materiali si mantiene il più a lungo possibile; i rifiuti e l’uso delle risorse sono minimizzati e le risorse mantenute nell’economia quando un prodotto ha raggiunto la fine del suo ciclo vitale, al fine di riutilizzarlo più volte e creare ulteriore valore. ”

Sembra un discorso da fricchettoni ma è un estratto tratto dal sito della commissione Europea.

Parlare di economia circolare vuol dire molte cose, anche reverse engineering. Cos’è? Il Reverse Engineering è la tecnica con la quale otteniamo un modello virtuale di un oggetto ottenuto o con la modellazione tridimensionale o con uno scanner 3D.

Ma nella pratica che cosa vuol dire?

Un giorno viene a trovarci un fotografo.

  • Non trovo questo pezzo da nessuna parte.

012_V-001 ingranaggio Piterà.pngE tira fuori dalla tasca un pezzetto seghettato da circa 5cm di lunghezza con i dentini usurati.

  • Lo potete rifare?
  • Certo. Per la stampa ha dei bisogni particolari?
  • No, no, è solo un ingranaggio di un soffietto di un obiettivo di una macchina fotografica.
  • Bene, quindi deve solo essere resistente alla frizione e non al calore.
  • No, va al massimo a 70 gradi.
  • 70 gradi è già un buon calore, non è proprio temperatura ambiente.
  • Non lo potete fare?

Il fotografo si ansia.

  • Sì, sì, è solo per scegliere il materiale e la tecnologia 3D più idonea.

Il fotografo sorride.

  • Se non potete farlo devo buttare via tutto l’obiettivo e sono obiettivi che costano molto, per un piccolo pezzettino di plastica da neanche 5 cm!

Abbiamo stampato il pezzettino di plastica con i dentini aggiustati e il fotografo ha guadagnato un intero obiettivo che altrimenti avrebbe dovuto buttare.

Un giorno ci chiama un ragazzo, gli si è rotta la bocchetta dell’aria della punto di suo nonno.

  • Non si trova più, è fuori produzione. Non si è neanche rotta tutta la bocchetta d’aria, solo un pezzo!
  • Sicuro che non si trova più?
  • No, cioè l’ho trovato da un rivenditore di pezzi rari ma vuole 200 euro per tutta la bocchetta!
  • Forse non ti costa di meno farla in 3D, nel senso che bisogna farne il rilievo e il disegno tridimensionale e poi stamparlo. Devi pensare che è una produzione personalizzata, come quella fatta da un artigiano.
  • Ma è plastica!
  • Si ma plastica su misura.

Forse se esistessero degli incentivi al ri-utilizzo degli oggetti anche la produzione in tecnologia additiva dei pezzi che non hanno grande valore aggiunto potrebbe essere intrapresa.

Un giorno vado a ritirare la macchina di mia mamma. Nell’officina, subito all’entrata c’è 2016-09-02-photo-00000591una piccola Porsche rossa senza un fanale e senza le freccette di posizione. Il meccanico mi parla di questo gioiellino prodotto negli anni ottanta come modello funzionante da esposizione. Le frecce di posizione sono introvabili.

Questo lavoro è stato a metà tra il modellismo e il pezzo di ricambio.

  • La plastica è uno degli elementi che si deteriora più in fretta, le parti meccaniche sono ancora perfettamente funzionanti.

Mi racconta un ragazzo che è venuto a preventivare una scocca per una moto da strada.

img_1036Se vuoi approfondire il discorso della produzione di parti di ricambio introvabili o fuori produzione Venerdì 24 febbraio, presso il nostro ufficio in via di Canneto il lungo 23/1 ore 18.00 facciamo un aperitivo/ incontro divulgativo sul reverse-engineering dal titolo: Fuori produzione, come la tecnologia può venire in aiuto. Con dimostrazione dal vivo di uno scanner tridimensionale.

Per partecipare iscriversi a info@astrati.eu

L’evento è gratuito.

 

Prototipi e inventori

La teoria.

2011_-_italia_-_bertone_-_modello_dima_alfa_romeo_giulietta_sprint_1954_2Prima di arrivare a parlare di piccole e medie produzioni la Stampa 3D era conosciuta soprattutto come prototipazione rapida.

Perché?

Perché fare prototipi per chi progetta è una spesa enorme e un processo lento.

Prototipazione non vuole dire solo il pezzo fatto e finito con il materiale uguale o equivalente all’originale, anzi…

Lo scopo di un prototipo è:

  • fare verifiche di stile (analisi visive, studi di ergonomicità, etc.)
  • prove funzionali
  • prove di montaggio (verifica degli accoppiamenti tra le parti)
  • realizzazione di un “master” da utilizzare per creare uno stampo.

Esistono vari tipi di prototipi:

  • prototipi concettuali, nel prototipi concettuale il materiale e la tecnologia di fabbricazione è qualunque, il suo obiettivo è valutare la forma, verificare il montaggio, analizzare le difficoltà tecnologiche e le sollecitazioni;
  • prototipi funzionali, nei prototipi funzionali il materiale è simile mentre la tecnologia di fabbricazione è ininfluente. Il suo obiettivo è valutare le sue prestazioni con prove funzionali e ottimizzare il prodotto;
  • prototipi tecnici, nei prototipi tecnici il materiale e la tecnologia di fabbricazione sono molto simili al prodotto finale, il suo obiettivo è ottimizzare le tecnologie di fabbricazione e valutare sia i cicli di fabbricazione che le prestazioni del prodotto;
  • prototipi pre-serie, dove materiali e tecnologia di fabbricazione è definitiva e serve a valutare il prodotto finale (sono ammesse pochissime modifiche).

Il prototipo per sua stessa natura non è definitivo, per arrivare ad un prodotto finito sport_prototipo_di_carmine_2magari bisogna stampare più prototipi, anche decine. Perché?

Perché nel vedere l’oggetto nel suo insieme ci si accorge che manca qualcosa o c’è qualcosa che non risulta come ci si aspetta; un po’ come succede con le foto, a cellulare sembrano sempre diverse dallo schermo del pc e ancora diverse dalla stampa cartacea.

Per fare un prototipo un tempo ci volevano migliaia di euro e mesi di produzione.

La stampa 3D ha abbattuto questi costi e questi tempi.

Inventori e progettisti ne sono entusiasti.

La pratica.

619188967-highlights1514-far-partire-prototipo-storia-dellautomobileL’autrice ricorda ai lettori che scrive da Genova, città di inventori ma anche di animi chiusi e “parsimoniosi”.

Inventore numero 1. Il signor Scabbia.

  • Astrati buongiorno.
  • Salve, io avrei bisogno di una stampa 3D, quanto costa?
  • Non posso farle un prezzo euro/kg, dipende dalla geometria. Se mi manda un disegno gli faccio una quotazione, intanto potrebbe dirmi di cosa si tratta così possiamo intanto capire quale materiale o tecnologia possiamo utilizzare.
  • Vede, è un progetto non ancora brevettato, quindi non posso far circolare i disegni, sappia solo che è all’incirca formato da due coni alti 4cm uno dentro l’altro che servono come sistemi di sicurezza.
  • Ma quanto sono di diametro? Devono stare in interno o in esterno? Debbono avere qualche sollecitazione?
  • Per ora non mi può dire quanto costano così? quando li avrò brevettati sarò più preciso.

E così il nostro primo inventore misterioso, come è comparso, scompare.

Inventore numero 2. Il signor Tortellini.000097f1_medium

Lo incontro in fiera e mi mostra sul cellulare decine di suoi progetti, dai ciucciotti per le bottiglie d’acqua agli scafandri anti-alluvione per autoveicoli, ai fari laser anti-nebbia. Mi invita nella sua officina.

Appena arrivo mi annuncia che per avere i suoi disegni per fare i preventivi devo firmare una dichiarazione che mi prendo la responsabilità personale e non societaria nel caso che i suoi disegni vengano divulgati.

  • Normalmente firmiamo degli accordi di riservatezza, sono accordi che tutti firmano, accordi tra aziende.
  • No, no, non voglio che c’entrino le aziende, io lo do a te e tu sei responsabile, se lo vendi ai cinesi tu vai in galera.
  • Guardi, non ho nessuna intenzione di vendere i suoi disegni ai cinesi, poi tanto è solo una parte, senza i disegni di insieme non posso ricostruire il tutto.
  • E poi lo vorrei in un materiale più resistente dell’abs, questo qua che mi hanno stampato, appena l’ho messo dentro il macchinario si è rotto.
  • Perché le hanno fatto, giustamente, un prototipo dimensionale, poi se funziona, questo pezzo va fatto in metallo e di macchina, esistono delle aziende che fanno solo profilati.
  • Ma quanto mi costa?

rebour-prototipo-1949Inventore numero 3. Il signor Lasci

Il signor Lasci cambia sempre idea, viene progettata, stampata, cambiata, ri-progettata.

Il signor Lasci fa disegni, li disfa e poi se ne dimentica.

Ci chiama ogni tanto per essere sicuro che ci stiamo lavorando.

E non fa preventivi, ogni tanto finiscono le ore di progettazione, ogni tanto finiscono i soldi per le stampe. E bisogna spiegargli il perché:

  • Hai voluto allungare questa parte, quindi ho dovuto cambiare tutta la disposizione dei pezzi interni, quindi ci ho messo 2 ore in più. Non dovevamo allungarlo, non era stato preventivato
  • Se mi chiedi 8 pezzi in più di cui 3 in gomma, cambia il prezzo, perché hai messo 8 pezzi in più in 2 materiali diversi!

Caro signor Lasci, speriamo che tutto fili liscio e ci lasci presto.

Se non sei il signor Lasci, il signor Tortellini o il signor Scabbia (ma anche se lo sei) e hai bisogno di prototipazione rapida, modellazione tridimensionale e scansione non esitare a contattarci al:

info@astrati.eu o al 0104558971

Cosa è e a cosa serve lo scanner 3D

La scansione 3D e’ il processo che permette di catturare la forma superficiale di un oggetto e visualizzarlo in 3D. Grazie a questo processo è possibile ottenere non solo le misure esatte dell’oggetto reale ma anche la sua digitalizzazione.

Gli scanner 3d per funzionare richiedono l’utilizzo di un software di scansione, il software è la parte che oggi si sta sviluppando maggiormente ed a permesso alla scansione tridimensionale di entrare nel mercato.

Ci sono tre tecniche di scansione:

  • A luce strutturata
  • Laser
  • Fotogrammetria

I laser scanner sono dispositivi capaci di emettere un impulso elettromagnetico (il laser) e di ricevere il segnale riflesso, misurando l’intervallo di tempo trascorso e quindi la distanza tra lo strumento ed il punto rilevato.

La luce strutturata calcola la Triangolazione ottica: per scansioni di alta risoluzione di oggetti posizionati da 0,2 m a 25 m.

La fotogrammetria è l’unione di più foto fatte da diversi punti di vista.

Tutti questi sistemi formano delle nuvole di punti che, situati nelle assi cartesiane (x,y,z), descrivono la superficie dell’oggetto scansionato.


Ad oggi i suoi campi di applicazione sono:

  • Archeologia
  • Architettura
  • Ingegneria
  • Topografia
  • Beni Culturali
  • Modellazione industriale
  • Navale
  • Forense
  • Dentale
  • Medicale

faro-reality-training-results-aras-360Nel settore delle costruzioni può servire per la documentazione di siti storici o per stabilire un punto di riferimento dell’esistente in modo da rilevare cambiamenti strutturali derivanti dall’esposizione a carichi estremi come terremoti o incendi.

Come documentazione forense, in questo senso la scansione 3D è già usata dal FBI per documentare scene del crimine o ricostruire incidenti.

Turismo in remoto, l’ambiente in un luogo di interesse può essere catturato e trasformato in un modello 3D. Questo modello può essere esplorto dal pubblico.

3dprinting2Il patrimonio culturale, ci sono stati molti progetti di ricerca intrapresi tramite la 
scansione di siti storici e manufatti, sia per scopi di documentazione che di analisi.
L’uso combinato di
scansione 3D e di stampa 3D  consente la replicazione di oggetti reali senza l’uso di tecniche di rilievo tradizionali che in molti casi può essere troppo invasiva per essere eseguita su preziosi o delicati artefatti culturali.

 

Nei processi di progettazione si possono sostituire parti mancanti o desuete.

La digitalizzazione di oggetti è di vitale importanza per varie applicazioni come i dimensionamenti.

All’interno di processi altamente automatizzati, le geometrie dei pezzi vengono create direttamente dalle macchine ma se vi sono incertezze o variazioni si creano dei pezzi non conformi, il rilievo di alcuni pezzi sensibili possono ridurre questo tipo di errore.

Il reverse engineering, lo scanner 3D può essere utilizzato per modificare le geometrie e creare oggetti che non esistono più o per “upplodare” (aggiornare) l’hardware.

Nello spettacolo gli scanner 3D sono utilizzati per creare modelli 3D per film e videogiochi. In scenografia si creano anche dei modelli con una scala differente da quella reale grazie a macchine a controllo numerico o alle macchine a produzione additiva.

424871_1276383541_origIn medicina lo scanner 3D è utilizzato per catturare la forma 3D di un paziente. Software
CAD / CAM vengono poi utilizzati per progettare e fabbricare il
ortesi , protesi o impianti dentali .

Per saperne di più Vi invitiamo Venerdì 27 gennaio ore 18.00 presso il nostro ufficio in via di Canneto 23/1, Genova o a contattarci all’indirizzo mail: a.musso@astrati.eu per prendere un appuntamento.

 

Breve storia dello scanner 3D

Premessa

Enrico arriva in ufficio con una valigetta bianca di cartone, la apre con molta cautela, gommapiuma nera ondulata, plastica trasparente, manuali di istruzioni, fili di collegamento e di alimentazione, gommini di rilevamento e un “coso” bianco e nero a tre occhi che sembra una maniglia o una grossa spara-punti. Enrico collega i fili al computer più potente dell’ufficio e i tre occhi si illuminano di una luce bianca e viola.

  • Cosa scansioniamo?

La scansione 3d è il processo che permette di catturare la forma della superficie di un oggetto nello spazio tridimensionale  e visualizzarlo in 3d. Grazie a questo processo e’ possibile ottenere non solo le misure esatte dell’oggetto reale ma anche la digitalizzazione di tutte le sue parti.

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Corro nella ghiacciaia (ovvero la sala riunioni) e cerco oggetti di media grandezza: Una testa in gesso di ragazzo, una statuina di una contadinella in ferro, una grossa stella marina, una pigna, una balaustra in legno mangiata dai tarli, il mio monopattino, un bicchiere di plastica bianca accartocciato.

La testa in gesso (nostro primo modello per il precedente scanner) viene magnificamente e velocissimamente, appena la luce bianca accarezza  la sua superficie marroncina sullo schermo del computer compare la sua immagine tridimensionale. A lato della testa, sullo schermo ci sono i vari indici di precisione, distanza dello scanner dalla testa, ecc…

La scansione è venuta benissimo ma la testa del ragazzo è sempre brutta, sia dal vero che in 3D!

La statua in ferro della contadinella e il mio monopattino vengono scartati: sono neri e riflettenti.

  • Si possono fare ma dobbiamo trattare le superfici.
  • Cioè?
  • Niente di terribile, solo un po’ di spray fatto apposta per opacizzarli.
  • Sul mio monopattino?
  • Sulla mia statuina?024_-003_balaustrina_2017-jan-13_12-14-27pm-000

Chi fa l’ultima domanda è Silvia, l’architetta che lavora nella stanza affianco alla nostra, la statuina è sua.

  • Guardate che poi si toglie lo spray, ma tanto adesso non li facciamo, cerchiamo cose più semplici.
  • La pigna? La stella marina?
  • Facciamo la balaustra tarlata!

 

Storia

marianomoreno-19051Il primo processo assimilabile alla scansione è la fotoscultura. Essa fu inventata da Francois Villème nel 1860, quando utilizzò la proiezione in uno schermo di 24 lastre fotografiche (usando il metodo della lanterna magica) e un pezzo di creta venne grossolanamente modellato attraverso un pantografo. Tale metodo fu abbandonato nel 1867 a causa degli elevati costi.

Bisogna arrivare al 1968 perché uscisse sul mercato il primo scanner che utilizzava proiettori e telecamere.

Nel 1985 viene introdotta la tecnologia laser combinata alla luce bianca.

Ma il vero motivo per cui la scansione si è sviluppata è l’evolversi dei software: la potenza di calcolo è riuscita ad unire scansioni composte da milioni di punti, senza duplicati o dati in eccesso in poco tempo.

All’inizio degli anni 2000 la scansione è diventata un mezzo sempre più potente e preciso.

Siamo ancora distanti dall’immagine futuribile del replicatore, la componente umana di controllo e di correzione degli errori è ancora presente, soprattutto se si vuole fare una ricostruzione delle geometrie per creare delle modifiche.

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Per parlare di questo ma soprattutto per vedere dal vivo uno scanner 3D e toccarne con mano le sue potenzialità

vi invitiamo nel nostro ufficio in via di Canneto il Lungo 23/1 a Genova: Venerdì 27 gennaio 2017 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 avrà luogo un nuovo appuntamento additivo

per farvi conoscere la scansione tridimensionale, cosa è e a cosa serve.

Ingresso gratuito previa prenotazione: info@astrati.eu

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1849832695232752/

 

Una conferenza. 200 iscritti. 15 relatori. Un nuovo appuntamento per la stampa 3D.

img_219630 Novembre 2016, mattina. Ci vediamo in ufficio Io, Enrico ed Andrea. Nonostante le mie pressioni il modello del Museo del mare non era ancora finito, mancavano due solaietti che erano venuti in modo non soddisfacente. Il resto dei modelli erano già inscatolati. 150 bochure preparate, poi scoprire che si aspettano 50 persone in più e 50 locandine finiscono in una delle borse. Appuntamento con la gente di OneTeam che scende da Milano, l’arrivo in teatro assieme al catering.

Allestimento: montare la vetrina con i nostri modelli stampati in 3D e in un attimo si fanno le 14.00. Si forma la coda per la registrazione mentre crostate e brioche compaiono sui tavoli da camerieri in guanti bianchi.

img_2199Alle 14 e 40 inizio a scalpitare: bisogna iniziare la conferenza, altrimenti non ci sarà tempo per tutti i relatori. Siamo già in ritardo di 20 minuti. Faccio abbassare le luci di sala come richiamo, passo tra la gente per invitarla ad accomodarsi, sorrisi, stringere mani.

Salgo sul palco e mi accomodo tra l’Ing. Perego, CEO di OneTeam, società di Milano con un fatturato da 13 milioni euro, e un l’Ing. Troilo dello Studio Archimede, ideatore del BimTeamLiguria.

Dopo una presentazione di OneTeam e dei servizi che offre (Trasformiamo le competenze in valore), Ing. Perego fa una descrizione dello sviluppo della metodologia Bim nel mondo e in Italia: ovunque e specie negli Stati Uniti e in Brasile, ma non solo, Il BIM raddoppia la sua diffusione e questa non è legata alla sua obbligatorietà a livello legislativo.

Il punto è che con il BIM si risparmia in fase costruttiva e manutentiva e questo è il suo miglior biglietto da visita.

img_2205A livello legislativo in Italia la normativa UNI 11337 regola l’utilizzo e l’introduzione dei nuovi strumenti informatici, ancora non vi è obbligo ma vi è una spinta della Comunità Europea all’ adeguarsi agli standard.

Ing. Maddeddu ha presentato vari tipi di strumenti software che possono essere di aiuto alla progettazione in BIM come Formit, Infrawork, Civil3D, Revit, Recap e A360.

Sucessivamente c’è stata una puntuale presentazione dell’Ing. Troilo con il suo BIMTEAMLIGURIA di vari progetti creati in BIM, come il rilievo di Forte Puin con l’aiuto di Recap e dei droni fatto da Daniele Troilo, Angell Rosolani e Marisa Raciti, il progetto sul carcere di Bollate e la creazione del modello BIM dell’ospedale Galliera dell’ing. Elisa Spallarossa, con un bel approfondimento sul modo in cui il modello tridimensionale è servito anche all’organizzazione del lavoro all’interno dell’ospedale.

img_2206Arch. Roberto Babbetto ha presentato il modello BIM dell’Albergo dei poveri e come, per far questo, è stato necessario la creazione di famiglie specifiche di tiranti e altri elementi strutturali d’epoca.

Gli interventi di D’Apollonia, soprattutto dell’Ing. Porta e dell’Ing. Ferrando e della Professoressa Morbiducci sono stati utili per capire quanto è importante il BIM nella riqualificazione energetica.

Il nostro capitello corinzio stampato guardava dalla vetrina i camerieri che apparecchiavano per l’aperitivo, nonostante i miei sforzi abbiamo sforato di una quarantina di minuti sulla tabella di marcia. Le bottiglie di prosecco sono state aperte alle 18.00 come previsto, sul “question time” gli Spriz erano serviti.

img_2210Nota interessante della giornata: Il comune di Genova era rappresentato da una folta delegazione, come era presente la Regione Liguria e l’Ospedale San.Martino e Galliera. Questo per dimostrare che le cose si stanno muovendo anche da questa parte dell’Appennino.

Diamo appuntamento a tutti gli interessati a Venerdì 9 Dicembre ore 18.00 presso i nostri uffici in via di Canneto 23/1 per un incontro dal titolo:

img_2190La stampa 3D al servizio dell’architettura, dell’ingegneria e del restauro.

L’evento è gratuito previa conferma all’indirizzo: info@astrati.eu