Una conferenza. 200 iscritti. 15 relatori. Un nuovo appuntamento per la stampa 3D.

img_219630 Novembre 2016, mattina. Ci vediamo in ufficio Io, Enrico ed Andrea. Nonostante le mie pressioni il modello del Museo del mare non era ancora finito, mancavano due solaietti che erano venuti in modo non soddisfacente. Il resto dei modelli erano già inscatolati. 150 bochure preparate, poi scoprire che si aspettano 50 persone in più e 50 locandine finiscono in una delle borse. Appuntamento con la gente di OneTeam che scende da Milano, l’arrivo in teatro assieme al catering.

Allestimento: montare la vetrina con i nostri modelli stampati in 3D e in un attimo si fanno le 14.00. Si forma la coda per la registrazione mentre crostate e brioche compaiono sui tavoli da camerieri in guanti bianchi.

img_2199Alle 14 e 40 inizio a scalpitare: bisogna iniziare la conferenza, altrimenti non ci sarà tempo per tutti i relatori. Siamo già in ritardo di 20 minuti. Faccio abbassare le luci di sala come richiamo, passo tra la gente per invitarla ad accomodarsi, sorrisi, stringere mani.

Salgo sul palco e mi accomodo tra l’Ing. Perego, CEO di OneTeam, società di Milano con un fatturato da 13 milioni euro, e un l’Ing. Troilo dello Studio Archimede, ideatore del BimTeamLiguria.

Dopo una presentazione di OneTeam e dei servizi che offre (Trasformiamo le competenze in valore), Ing. Perego fa una descrizione dello sviluppo della metodologia Bim nel mondo e in Italia: ovunque e specie negli Stati Uniti e in Brasile, ma non solo, Il BIM raddoppia la sua diffusione e questa non è legata alla sua obbligatorietà a livello legislativo.

Il punto è che con il BIM si risparmia in fase costruttiva e manutentiva e questo è il suo miglior biglietto da visita.

img_2205A livello legislativo in Italia la normativa UNI 11337 regola l’utilizzo e l’introduzione dei nuovi strumenti informatici, ancora non vi è obbligo ma vi è una spinta della Comunità Europea all’ adeguarsi agli standard.

Ing. Maddeddu ha presentato vari tipi di strumenti software che possono essere di aiuto alla progettazione in BIM come Formit, Infrawork, Civil3D, Revit, Recap e A360.

Sucessivamente c’è stata una puntuale presentazione dell’Ing. Troilo con il suo BIMTEAMLIGURIA di vari progetti creati in BIM, come il rilievo di Forte Puin con l’aiuto di Recap e dei droni fatto da Daniele Troilo, Angell Rosolani e Marisa Raciti, il progetto sul carcere di Bollate e la creazione del modello BIM dell’ospedale Galliera dell’ing. Elisa Spallarossa, con un bel approfondimento sul modo in cui il modello tridimensionale è servito anche all’organizzazione del lavoro all’interno dell’ospedale.

img_2206Arch. Roberto Babbetto ha presentato il modello BIM dell’Albergo dei poveri e come, per far questo, è stato necessario la creazione di famiglie specifiche di tiranti e altri elementi strutturali d’epoca.

Gli interventi di D’Apollonia, soprattutto dell’Ing. Porta e dell’Ing. Ferrando e della Professoressa Morbiducci sono stati utili per capire quanto è importante il BIM nella riqualificazione energetica.

Il nostro capitello corinzio stampato guardava dalla vetrina i camerieri che apparecchiavano per l’aperitivo, nonostante i miei sforzi abbiamo sforato di una quarantina di minuti sulla tabella di marcia. Le bottiglie di prosecco sono state aperte alle 18.00 come previsto, sul “question time” gli Spriz erano serviti.

img_2210Nota interessante della giornata: Il comune di Genova era rappresentato da una folta delegazione, come era presente la Regione Liguria e l’Ospedale San.Martino e Galliera. Questo per dimostrare che le cose si stanno muovendo anche da questa parte dell’Appennino.

Diamo appuntamento a tutti gli interessati a Venerdì 9 Dicembre ore 18.00 presso i nostri uffici in via di Canneto 23/1 per un incontro dal titolo:

img_2190La stampa 3D al servizio dell’architettura, dell’ingegneria e del restauro.

L’evento è gratuito previa conferma all’indirizzo: info@astrati.eu

Astrati e il BIM PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Un dialogo.

Il 12 ottobre a Milano, nella sede di OneTeam, nostri partner per le soluzioni software e per la formazione, c’è stato un seminario dal titolo BIM PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Enrico Fazzino, nuovo membro di Astrati per la parte architettonica, specialista di BIM, ce lo racconta.

A: – Che cos’è il BIM e perché dovrebbe interessare alle pubbliche amministrazioni?

E: – Il BIM, acronimo di Building Information Modeling, è una metodologia di progettazione innovativa che si basa sulla modellazione di oggetti tridimensionali e parametrici, completi di tutte le informazioni necessarie allo svolgimento del processo progettuale. Ciò permette di aiutare il processo decisionale, la pianificazione, la stima dei tempi e dei costi, cercando di evitare gli sprechi  che possono verificarsi facilmente in un processo gestito con il metodo tradizionale, quest’ultima parte è quella che dovrebbe maggiormente interessare alla pubblica amministrazione .

A:- Evitare gli sprechi? Molto interessante, ma come è possibile?

E:- Grazie all’esistenza di un modello 3D “intelligente” e la possibilità di controllare l’edificio e le sue parti (anche strutture ed impianti) durante tutto il suo ciclo di vita.

A:- Esistono già una storia, dei dati che possono confermare quello che dici?

E:- L’America è il paese che utilizza da più tempo questa metodologia ed ha riscontrato indubbi vantaggi dal suo impiego, ma non è l’unico. C’è da notare che l’America è uno dei paesi dove è maggiormente utilizzato nonostante non sia obbligatorio, per il solo guadagno economico.

A:- In sostanza questo risparmio come avviene?

grafico-bimE:- Vedi questo grafico? Esso mostra le curve in funzione del tempo e dei costi. La curva rossa è riferita all’utilizzo del BIM dove si vede un aumento dei costi nella fase di progettazione preliminare e definitiva e un rapido abbassamento già nella fase di costruzione ed esercizio. La ragione di questa riduzione sta nel fatto che con il BIM non esistono varianti in corso d’opera, perché eventuali errori di progettazione ed interferenze di dati vengono analizzate a priori grazie all’esistenza del modello 3D e alle sue informazioni. La curva nera, invece, mostra gli effetti di una progettazione tradizionale.

A:- E l’Italia? Come ci poniamo nel mercato?

E:- L’Italia sta muovendo i primi passi per poter inserire il BIM almeno negli Appalti Pubblici.

Questi sono gli step che l’Italia si è proposta di seguire:

  • GENNAIO 2016: Legge per il Nuovo Codice Appalti
  • APRILE 2016: Approvazione del Nuovo Codice Appalti
  • OTTOBRE 2016: Circolare Ministeriale esplicativa sul BIM
  • GENNAIO 2017 (previsto): Nuovo Codice Appalti a regime anche con la UNI 11337/2016

A:- Ma da noi chi sarà in grado di affrontare questa nuova sfida, che da quanto vedo sarà una vera e propria rivoluzione?

E:- Bisognerà avere nuove figure professionali, o meglio ci dovrà essere una formazione specifica per Bim Manager, Bim Cordinator e Bim Specialist.

A:- E gli strumenti da utilizzare, quali sono?

E:- I più diffusi sono software BIM come Autodesk REVIT, CIVIL ecc…da cui poter ricavare dati e report, Autodesk NavisWork per l’analisi delle interferenze e l’analisi del modello e  software appositamente progettati per la gestione documentale come BIM360 DOC, BIM 360 GLUE-LAYOUT-PLAN-FIELD che vengono impiegati più per la gestione dell’edificio.

A:- A Genova, in Liguria ed in Italia in generale però più che costruire si parla di conservare, riqualificare edifici già esistenti. Se mi parli di Stati Uniti mi parli di costruire dal nuovo, mi chiedo se sia quindi possibile utilizzarlo anche qua da noi.

E:-Si può, si può, fino ad arrivare là dove c’è più difficoltà nel reperire le informazioni da un manufatto storico, in questo caso si parla  di BHIM, dove H sta per “Heritage”. Un caso emblematico è rappresentato dalla ristrutturazione del Teatro Lirico di Milano il cui modello è stato creato dalla nuvola di punti fornite dal laser scanner. Altre volte si utilizzano droni.

A:-Ma ne parleremo più approfonditamente in un altro post. Tornando a noi: perché parliamo di BIM? Questo è il blog di Astrati, servizi per la stampa 3D, cosa c’entra con la modellazione tridimensionale?

E:- Astrati supporta OneTeam nella divulgazione e nel sostegno a singoli professionisti, imprese e studi professionali della metodologia BIM sul territorio Ligure.

Questo mese approfondiremo questo argomento in vista di un evento al quale noi di Astrati teniamo molto: la OneTeamBimConference che si terrà a Genova il 30 Novembre 2016 alle ore 14.30 presso la sala Eugenio Montale, Teatro Carlo Felice.

Per informazioni e iscrizioni mandate una mail a:   a.musso@astrati.eu

 

OneTeam-soluzioni Autodesk in riva al lago

Nella sala granaio siamo in tre ad occuparci di tecnologie additive.

-Incredibile- mi dice Matteo di Sharebot, – Solitamente in queste occasioni sono solo!-

OneTeam quando fa le cose le fa bene: a Milano, dietro l’uscita dell’autostrada di Milano Binasco c’è un “altrove fatato”: campi, canali, boschi e lago incorniciano Cascina Boscaccio. Ed è qui che ogni anno One Team invita i suoi clienti per offrirgli una bella giornata fuori dalla città, un incontro con i suoi partner sparsi per l’Italia e approfondimenti sulle varie soluzioni  che Autodesk offre.

Nella sala Pavone si sono susseguiti gli incontri su tutto quello che riguarda il mondo BIM, REVIT e similari. Se non siete architetti, ingegneri, progettisti, impiantisti, costruttori e non avete a che fare con i lavori pubblici potete anche non sapere di cosa si sta parlando e alla parola BIM rispondere BUM e BAM, altrimenti preoccupatevi e scrivete una mail a questo indirizzo.

Nella Sala Glicine Nino Mazza spiega Traceparts e il suo fratello BIM&CO. Traceparts è una piattaforma collaborativa che contiene gli oggetti che possono servire a chi produce componenti meccanici: bisogna costruire un macchinario? Mi servono dei bulloni fatti così? Vado su Tracepats, mi cerco i miei bulloni fatti così, scelgo quelli che mi piacciono di più e ne scarico il modello 3D, prezzi, e materiale informativo. Allo stesso modo BIM&CO fa lo stesso con gli oggetti  relativi a  un impianto o un edificio: mi serve un calorifero fatto così? lo cerco su BIM&CO, comparo i prezzi, ne scelgo uno, lo inserisco nel mio modello intelligente (di REVIT per esempio).

Nella Sala del Lago Rosario spiega con la sua bella voce CFD e NASTRAN, due programmi di simulazione; uno per quella fluidodinamica e termica, l’altro di simulazione ad elementi finiti incorporato nel cad. Sullo schermo Rosario simula la resistenza di una visiera di un taglia-erba. Un signore in terza fila fa domande su domande. Fuori dalla finestra un breve temporale estivo rinfresca l’aria.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Andrea di Astrati, OneTeamPoint della Liguria che ha il suo core nella Stampa 3D e nella progettazione per la stampa 3D,  ha appena finito di presentare FUSION 360, un programma di progettazione meccanica SOCIAL. In un mondo del lavoro sempre più fluido avere delle licenze di proprietà è anacronistico: se non esistono quasi più i lavori a tempo indeterminato perché dovrebbero esistere i software a tempo indeterminato, meglio un software a noleggio, sempre aggiornato, su cui si  può lavorare ovunque e in qualunque momento della giornata. FUSION 360 permette di progettare condividendo i file con i colleghi utilizzando una piattaforma che ricorda Facebook, con condivisione di file, segnalazioni, commenti, modifiche; puoi vedere e lavorare i file su qualunque hardware perché il programma è in cloud (ma lo puoi usare anche offline): telefono, tablet, pc, mac ecc… Si possono fare render, messe in tavola, simulazioni, animazioni e utilizzare diversi programmi correlati come mesh mixer e youprint o utilizzarlo per ottimizzare la produzione con le macchine a controllo numerico. La modellazione può essere sia solida che free form grazie all’innovativa tecnologia delle T-Splines, e tutto ad un costo molto contenuto.

In sala Granaio la Skorpion, la terza realtà di stampa 3D della giornata, è personificata in due belle ragazze sorridenti.

Noi di Astrati abbiamo un’esposizione di oggetti stampati in 7 diverse tecnologie: FDM e MULTYJET della Stratasys, grazie Technimold, la prima azienda italiana a distribuire stampanti 3D e sistemi di additive manufacturing Stratasys. Inoltre presentevamo prototipi in SLA e SLS, per le plastiche e DMLS, DM e EBM per i metalli. Accanto a noi Leica Geosystem mostra il suo scanner ambientale.

L’Elisa Romano arriva con il suo computer e i suoi riccioli biondi, sempre sorridente e  avvolgente:

  • Hai due minuti Arianna?

Due minuti e una montagna di domande, come sempre e come tutti visto l’incessante processione di gente che viene a chiedere una cosa ad Elisa.

Antonello Curti passa a ritmo costante portando con se sempre qualcuno da presentare a qualcun altro.

Arriva la sera. – Facciamo una foto in giardino tutti insieme?- Chi parla è Andrea Perego, figlio del fondatore di OneTeam, ingegnere lui stesso. – Verso il lago?- Sulle scale?- Chi fa la foto?- Io no, ci voglio essere. – Chiedete al cameriere.

Sul lago la luce diventa radente.

IMG_2872

 

Bim Bum Bam: Nuovo gioco tridimensionale per architetti e ingegneri

bim1Mercoledì 28 aprile alle ore 14 ci sarà la Bim conference promossa da One Team, i nostri partner milanesi (per qualunque informazione cliccate qui); noi di Astrati, nella veste di Andrea Fedele, Matteo Raselli, i nostri Bim manager, e Arianna Musso, amministratrice e prezzemolo aziendale, saremo presenti per raccontarvi novità e bellezze.

Che cosa è il Bim?

Il Bim è un processo basato su un modello digitale intelligente in grado di fornire tutte le informazioni necessarie a gestire il progetto in modo rapido e sostenibile.

O, come dice Matteo, è il sogno di ogni architetto: “Il poter vedere in tempo reale quello che si sta costruendo, le interferenze che ci possono essere tra quello che costruisce l’impianto di riscaldamento e l’architetto. Non dover essere più costretti a litigare con l’impresa quando ci si rende conto che l’idraulico ha fatto passare la braga dello scarico del bagno davanti alla finestra che l’architetto aveva spostato, (e comunicato!).”

In parole povere si costruisce un modello 3D di un edificio (o si ricava da uno esistente) e tutti gli attori coinvolti a progettare, costruire, gestire e restaurare l’edificio si interfacciano con questo modello, vi navigano all’interno come si cammina con street view, vedono attraverso un tablet l’edificio reale insieme alla parti virtuali del modello.

Per fare tutto questo vi sono delle procedure e dei software.

Le procedure si imparano nei corsi appositi, come questo: Corso Bim Manager.

I software sono, per la famiglia Autodesk, Revit e Naviswork.

Con Revit si costruisce il modello 3D e si inseriscono al suo interno tutte le informazioni (grafiche, tecniche, costruttive, relative al tempo, relative ai costi, ecc…); tutti gli oggetti possono essere creati da zero oppure scaricati direttamente da portali online come BIM&CO. Con Naviswork si rende il modello più leggero per poterlo gestire, revisionare e commentare più facilmente.

“Una nuova rivoluzione, paragonabile a quando si è passati dal disegnare col tecnigrafo ad Autocad.”

E Astrati? Astrati come OneTeamPoint di Genova offre tutto il supporto, formativo e software, per entrare nel mondo Bim.

Fuorisalone 2016- Cosa ci facciamo qui?

IMG_0278Sala vuota, una foglia di nasturzio in bocca con una riduzione di umeboshi, led ruotanti e circolari, bambù e una fila di ragazzi sorridenti (ma non troppo) che mi offrono una tazzina di brodo di pesce con dentro una gelatina al mandarino.

Questo è lo stand della Lexus per il Fuorisalone di quest’anno. Spazi vuoti, immensi e la macchina che producono non c’è, è sublimata in un reticolo di corde che entrano in tensione a momenti alterni.

Cosa ci facciamo qui?

Per oggi la nostra sede è Via Tortona 20, ospitati dal progetto METHESIS. Davide Sher, il padrone di casa, ci presenta a Enrico Dall’Igna- marketing additive manufacturing- della SISMA, la macchina che ha imbandito la tavola di Methesis: tazzine, cucchiai, forchette, porta-stuzzicadenti, porta-candele, porta-tovaglioli, tutti stampati in bronzo con la jewellery machines laser system. Accanto alla tavola la macchina che sinterizza i metalli, sopra uno schermo mostra i video che abbiamo prodotto noi: spiegazione di come si progetta la C-UP (la tazzina da caffè progettata da Enrico per l’evento) e altro in FUSION 360.IMG_0267

Ecco cosa ci facciamo qui: noi siamo ONE TEAM POINT, appoggio per la Liguria di One Team, partner platino di Autodesk. Cosa vuol dire? Vuol dire che One Team è una realtà grande e consolidata sul tutto il territorio nazionale di rivendita, formazione e assistenza di software della famiglia Autodesk e noi li aiutiamo per quel che riguarda il territorio Ligure e per la produzione in tecnologia additiva.

  • Fusion 360 è un software che lavora in cloud e permette la condivisione dello stesso progetto fra più utenti.

Architetti e designer entrano ed escono dalla nostra porta, la stampa in plastica ormai è conosciuta da tutti nel settore ma quella in metallo suscita ancora curiosità e interesse.

  • Fusion 360 è un software parametrico per la progettazione meccanica, permette di fare rendering, messe in tavola e Fem ad un prezzo concorrenziale.

IMG_7384Stefania Minnella della Sigma sfoggia un bellissimo anello in bronzo ed Enrico Dall’Igna un bracciale in argento; quando lo scopro (oltre a suscitarmi molta invidia) non perdo occasione di farglielo mostrare a destra e a manca.

Arrivano due ragazze:

  • Press-kit?

Ci guardiamo.

Davide ci corre in aiuto fornendo un comunicato stampa e le ragazze lo ricambiano con questa piccola intervista on-line.

IMG_7376

 

Il Fuorisalone del mobile e la stampa 3D

In ufficio girano tazzine, -Quanto misura?- Prendi il calibro!- Io tiro fuori libri di design storico: dalla Grecia antica alla Bella Epoque. Enrico e Andrea iniziano a tirare linee su Fusion. Le nostre vicine ed amiche architette commentano a voce alta: -Bella… forse la farei più corta… non ricorda…

stampa3dsherFacciamo un salto in dietro, davanti alla sala M di Düsseldorf. Vedo un ragazzo con l’orecchino che scrive su un portatile, appollaiato su uno dei tavolini verde pisello che spuntano come funghi psichedelici nella zona caffè. Lo conosco, penso, ma come è possibile? Ci passo davanti un paio di volte con fare disinvolto e disinteressato: ecco chi è! Davide Sher, l’autore di “Stampa 3D, tutto quello che c’è da sapere sull’unica rivoluzione possibile”, il primo libro che ho letto sull’argomento. Mi collego a internet e digito il suo nome, mi compare una sua foto di Facebook mentre balla a una festa. Indubbiamente è lui. Mi giro e se ne è andato.

Circa un paio di anni fa Enrico andava in giro per fiere, conferenze e case produttrici sia di macchine che di manufatti stampati in 3D e tornava entusiasta facendoci vedere, a me, agli amici, a chiunque gli passasse sotto mano, video di roba che usciva dalla polvere, laser che sinterizzavano metalli e altre amenità simili. All’uscita di questo libro mi sono fiondata ad ordinarlo su Amazon e l’ho inghiottito. Più leggevo e più davo ragione ad Enrico e mi univo a lui negli elmi che sorbivano amici e parenti.

Si parla di costituire una società che si occupi di diffusione, promozione e progettazione per la stampa 3D. Io, anche grazie a questo libro, inizio a stilare elenchi di tecnologie, software, scanner. Enrico lo fa con la sua, ben più grande, esperienza nel settore. Iniziamo a confrontarli.

Per iniziare che software utilizziamo?  Serve un parametrico con cui si possa lavorare in condivisione, visto che sia Andrea che Enrico lavorano assieme a tutti i progetti; da una delle mie liste esce fuori Fusion 360. Si inizia ad usarlo e funziona bene, costa poco. Dopo qualche settimana diventiamo partner di One Team, Autodesk Platinum Partner.

Dopo qualche ora, mentre giriamo nella fiera a parlare con i service tedeschi e a confrontarci su micron e layer, rincontro Davide Sher. Mi presento. -Ciao, ti ho visto a Emo di quest’anno a Milano alla conferenza indetta dall’Aita. Ho letto il tuo libro. –

Si inizia a chiacchierare su quel che si fa. Scopre che usiamo Fusion 360.

logo fuori salone-Grandi! Al Fuorisalone di quest’anno stiamo organizzando un evento con Autodesk e Sisma mysint 100: Methesis. 10 design costruiranno oggetti per la tavola utilizzando Fusion 360 che verranno stampati in acciaio o bronzo durante la settimana del Salone del mobile.

Schermata 2016-04-04 alle 06.33.03Si inizia a parlarne e Davide è così gentile da seguirci e curiosare in quello che facciamo. Nelle settimane seguenti ci inserisce nel suo nuovo progetto 3dprintingbusiness.directory e ci invita a parlare della nostra esperienza di utilizzatori di Fusion 360 al Fuorisalone. Giovedì 14 aprile alle ore 11 in un “design spotlight”, insieme a One Team, parleremo di quello che facciamo e come; location: Milano, Via Tortona 20.

Enrico e Andrea intanto hanno finito la tazzina sbrodolina, come la chiamano, la C-UP, come meglio l’ha definita Davide: una tazzina da caffè che lievita dentro una struttura in metallo che isola il caldo dal freddo.

La settimana prossima invece saremo a Carrara, alla conferenza promossa da Compotec e AITA: “Stampa 3D e tecnologie additive per l’industria dei compositi”.