Piccole scansioni per piccoli tesori

AnelloAstrati2Mio papà aveva regalato a mia mamma un anello d’oro a forma di fiore. Io ero piccola e quell’anello mi piaceva da morire. Era d’oro ma la superficie era mossa, martellata, viva.

Mi piaceva così tanto che quando mi sono sposata ho fatto fare le fedi martellate nonostante le rimostranze del nostro amico orafo.

Qualche anno dopo mia madre si trasferisce e smontiamo la casa. Mia sorella vive a Capoverde e quindi camera nostra la svuoto io: apro l’armadio e inscatolo, apro i cassetti e inscatolo, apro un’anta dell’armadio e tutto mi crolla addosso: -C@XXo! e maledico mia sorella.

  • Riviste di cinque anni prima, scarpe, libri, scatole di latta del caffè Illy che abbiamo usato per anni per nascondere qualunque cosa… ne avevamo  chiamata una “la scatola della luna”, un piccolo forziere dove ci mettevamo tutti gli oggetti che si trovano per strada e sono evidentemente perduti: orecchini spaiati, chiavi, perle, mollette, pietre colorate o plastica placcata… Volendo ritrovare quella scatola le apro tutte: in una ci sono delle micro matitine di tutti colori, matite consumate dal temperino. In un’altra ci sono i bottoni, decine e decine di bottoni. In un’altra ci sono un esercito di sorpresine degli ovetti Kinder: panda, rane, ippopotami… mi cade la scatola di mano e l’esercito si sparpaglia su tutto il pavimento, invasione incontrollata della nostra infanzia. Un suono metallico mi sorprende. Lo cerco. Lo trovo. L’anello a forma di fiore che mia sorella aveva “preso in prestito alla mamma” e poi aveva dimenticato (chissà quando) nel barattolo delle sorprese dell’ovetto Kinder (misterioso bottino di quei pirati in miniatura). Finisce attorno al mio dito. Vicino alla fede. Anche io “lo prendo in prestito”.Una parte di me è comunque pensierosa: l’anello non è mio, è di mia madre. –
  • Mamma, l’anello a forma di fiore lo ho io.
  • Ti piace? Tienitelo!

In qualche modo è anche di mia sorella. Decido di farne tre: uno per me, uno per la mamma e uno per mia sorella.

scanner piccolo Astrati

Come fare?

  • Pronto Astrati? Vorrei regalare a mia madre e a mia sorella un anello uguale al mio (forse dovrei dire: regalare a me e a mia sorella un anello uguale a quello di mia mamma?). si può fare?
  • Per fare una scansione tridimensionale di un oggetto così piccolo e preciso ci vogliono scanner specializzati che Astrati utilizza. Mi porti l’anello, lo opacizzo con del gesso spray e poi lo scansiono.
  • Ma questa cosa che opacizza poi va via?
  • Certo, con un poco d’acqua.
  • Ma mia sorella ha il dito più piccolo del mio, forse è per questo che non lo ha più messo.
  • E allora a tua sorella lo facciamo più piccolo. Hai un anello di tua sorella?
  • Sì.
  • Portamelo così prendo la misura corretta.
  • Poi lo possiamo fare in oro giallo come è?
  • Certo, abbiamo un nostro collaboratore che è un orafo professionale certificato.
  • E se lo volessi uno in oro bianco, uno in oro rosso e uno in oro giallo?
  • Si può fare.
  • Perfetto, quando passo?
  • Anche subito
  • Perfetto allora, passo oggi pomeriggio, dove siete?
  • In Via di Canneto il Lungo 23/1 a Genova, prima di passare magari mi mandi un messaggio o via mail a info@astrati.eu, oppure chiami allo 0104558971 o WhatsUp a 3478519523. Ti aspettiamo.AnelloAstrati

Giornate del restauro 2018: La civiltà dei porti. Astrati: dialogo tra tecnologia e restauro.

astrati giornate del restauroQuesto venerdì 14 settembre ci sarà l’ottava edizione de “Le giornate del restauro” organizzato dal CNA, associazione provinciale di La Spezia in collaborazione con la Regione Liguria e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo.

La VIII Edizione delle Giornate del Restauro si svolgerà alla Spezia al Terminal Crociere 1 di Largo Fiorillo e il titolo dell’evento sarà: “La civiltà dei porti”.

L’evento storicamente si propone come “momento di incontro, approfondimento e scambio tra i diversi attori della filiera del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e delle Opere d’Arte”.

Dobbiamo ringraziare Stella Sanguinetti Presidente Unione CNA Artistico e Tradizionale La Spezia che ci ha gentilmente invitato.

Astrati è una azienda ligure che si occupa di progettazione, scansione e stampa 3D, avendo una doppia preparazione, sia industriale che artistica ci rende particolarmente adatti a colloquiare con professionisti di diverse estrazioni e che richiedono un prodotto finito e accurato sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto estetico. Oltre che un linguaggio comune a chi si occupa di belle arti.

Il lavoro che presenteremo è la traduzione tattile di un quadro bidimensionale pittorico. Questo lavoro ci è stato commissionato dalla Cooperativa Solidarietà & Lavoro per la nuova sala Clerici del Museo del Mare di Genova inaugurata all’inizio dell’estate.

Il nostro intervento si intitola:

10103_mini_rimorchiatore“Dialogo tra tecnologia e operatore nella traduzione tridimensionale del quadro Rex trainato da rimorchiatori di Marco Locci

Per noi è fondamentale la comunicazione tra chi si occupa di tecnologia e utilizza software di modellazione tridimensionale e software di interfaccia uomo macchina e chi da sempre lavora nel campo del restauro e dell’arte e magari non ha nessuna preparazione informatica.

Questo lavoro secondo noi è stato un buon esempio di questo dialogo.

La partenza è stato il quadro di Marco Locci che ritrae il Rex che esce dal porto di Genova, Olio su tela.

rimorchiatore 3 astrati stampa 3d blindIl quadro è stato scomposto per piani prospettici e quindi ri-disegnato con software di modellazione tridimensionale. Per rendere al meglio la prua affilata del Rex e riportare (in poca profondità) la dinamicità della scena, abbiamo deciso di farci aiutare da una nostra amica e collaboratrice: la scultrice Giuliana Poggi che ha tradotto il quadro bidimensionale in diversi piani e creando la struttura prospettica del quadro. Solitamente lei lavora la ceramica e il marmo ma per velocizzare il lavoro ha abbozzato in forex. A questo punto abbiamo scansionato il Rex scolpito in forex e lo abbiamo riportato nell’ambiente virtuale precedentemente costruito. Abbiamo ulteriormente revisionato tutto il lavoro in altri software di modellazione tridimensionale libera per rendere anche il tratto particolare del pittore e dargli vita e aggiungere dettagli.

A questo punto il quadro è stato suddiviso in pezzi i stampato in 3D.

Le operatrici non vedenti della cooperativa committente ci hanno guidato per migliorare la traduzione tattile del quadro: troppi dettagli possono confondere chi vede solo con le dita, oppure far cadere in fraintendimento.

astrati_rex.pngDopo che la geometria è stata definita e stampata in maniera definitiva Enrico Olia ha iniziato ad applicarci un rivestimento manuale che rendesse la superficie disomogenea e indicasse ruvidezza dove vi è terra, liscezza dove c’è il cielo, freddo dove c’è la nave, increspato dove vi è il mare.

Quindi possiamo dire che questo quadro tattile ha avuto diversi passaggi che mescolavano e facevano dialogare i diversi operatori, esperti nel loro settore ma sostenuti dall’esperienza Astrati.

Programma di venerdì 14 settembre.

Ore 9.30 Saluti

Federica MAGGIANI, Presidente Cna La Spezia

Carla RONCALLO, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale

Pierluigi PERACCHINI, Sindaco della Spezia

Apertura lavori

Coordina Stella SANGUINETTI, Presidente Cna Artistico La Spezia

“Polene: sculture di mare e oceano”

Ammiraglio Silvano BENEDETTI, Ex Direttore Museo Tecnico Navale della Spezia

Daniela FRATI, Restauratrice

“La Memoria Storica del lavoro portuale. Una guida per il porto antico di Genova”

Guido ROSATO, Soprintendenza al P.S.A.E. della Liguria

“Dalla manifattura industriale alla testimonianza culturale: potenzialità e problematiche conservative dei manufatti metallici nei porti”

Paola LETARDI, Ismar-CNR Genova

“ll 1808, un anno memorabile nella storia del Golfo della Spezia. Carte e documenti d’archivio: problematiche di restauro e conservazione”

Marzia RATTI, Direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia

Ripresa lavori:

“Le piccole storie fanno la Storia: uomini ed imbarcazioni spezzine per l’emigrazione degli ebrei in Palestina”

Biagio RAMEZZANO, Direttore Archivio di Stato della Spezia

“Portus Lunae: stato delle ricerche e prospettive future”

Marcella MANCUSI, Polo Museale della Liguria

“Dialogo tra tecnologia e operatore nella traduzione tridimensionale del quadro Rex trainato da rimorchiatori di Marco Locci”

Arianna MUSSO, Astrati Srl

“Il porto e il forte di motrone tra storia e leggenda”

Michela CORSINI, Direttrice Biblioteca Archivio Comune di Seravezza

Chiavi Impossibili

Avere una sola chiave, una chiave che nessuno ti duplica.

Avere una sola chiave ed è anche usurata, smangiucchiata dal troppo uso.

Avere una sola chiave e avere tanta paura di perderla.

Avere una sola chiave e questa si è spezzata.

Avere una chiave così è una tragedia?

No, ci pensa Astrati. Grazie alle moderne tecnologie Industria 4.0 portiamo il futuro in mano vostra.

Come? Duplicando le vostre chiavi impossibili.chiavi-impossibili-2-astrati.jpeg

Se avete una chiave fuori produzione chiamateci al 0104558971 o mandateci una mail a info@astrati.eu oppure andate in via Chiabrera, 60 dal ferramenta Caffarena

Se ci portate ( o ci spedite: via di Canneto il Lungo 23/1, Genova) la vostra chiave impossibile, noi vi forniremo un duplicato in lega di acciaio.

Non duplichiamo chiavi sotto brevetto o che sono ancora in produzione.

Costo comprende uno Starter kit con produzione di una chiave in lega di acciaio. Il prezzo delle chiavi successive sono scalare secondo il numero dei duplicati compresi nel medesimo ordine.chiave-acciaio-astrati.jpg

Come sapete siamo di Genova e quando, diversi mesi fa, sono iniziati ad arrivare i primi clienti a chiederci i duplicati delle chiavi, sono andata dai ferramenta nelle vicinanze per chiedere consiglio.

Su tre due si sono dimostrati particolarmente genovesi:

  • Che cosa volete fare? Non è mica facile…
  • Lo so, ma lo abbiamo già fatto, siamo uno studio di progettazione. Progettiamo anche cose più complesse di una chiave. Utilizziamo strumenti tecnologicamente avanzati. Farlo non è un problema… mi chiedevo se è una cosa che vi capita spesso, se credete che sia un’esigenza, se vi interessa collaborare con noi…

Ed ecco che compare il tipico sguardo del commerciante genovese: quando ero ragazzina, prima dell’arrivo dei fruttivendoli marocchini, la risposta tipica del fruttivendolo (besagnino) alla domanda: – Mi da una mela, per cortesia? era: – Il costo di una mela non ripaga neanche della fatica che faccio a metterla nel sacchetto. (Immaginatelo con la cocina, belin!)

Ecco: lo sguardo obliquo è il medesimo, maniman che mi ruba del lavoro.

Ma il genovese, per fortuna, non è solo “torta di riso finita”, è, come dice il comune “ More than this” e quindi ho incontrato anche due ragazzi entusiasti i quali hanno messo in vetrina la prima pubblicità di “Chiavi impossibili”. Il ferramenta è Caffarena in via Chiabrera, chiavi impossibili 1 astratiangolo via Canneto il Lungo, poco più sotto del nostro ufficio (scendendo sulla sinistra). Mi hanno confermato che non è una cosa comune ma, quando qualcuno ha una di queste chiavi fuori produzione, effettivamente è una grossa difficoltà. Loro ci tengono ad aiutare il cliente, loro duplicano tutte le chiavi ma, se una chiave non riescono a duplicarla perché è fuori produzione, sono contenti di poter indirizzare il cliente verso dei professionisti che possono risolvere il problema.

Chiavi impossibili è un servizio Astrati.

Personalizzazione per il nécessaire della scuola

disegno 3D Astrati.jpgIn ufficio arriva Teresa, una mia amica di sempre. Una ragazza che fa teatro, insegna a mio figlio in una delle più belle scuole di recitazione di Genova.

  • Gilda oggi ha fatto un bel disegno: una principessa volante.

Gilda è sua figlia, ha quasi 4 anni e a settembre inizierà la seconda classe della scuola materna.

  • Gilda a scuola usa il grembiule, le scarpine da asilo, lo zainetto con il cambio, lo zainetto con le barbie che va da casa a scuola e ritorno, le calzine anti-scivolo per fare educazione motoria e il bavaglino. Su ogni cosa c’è scritto il nome con un bel pennarello indelebile da stoffa. Anzi c’era perché da settembre Gilda sfoggerà questo.

astrati modellazione 3D.jpgMi dice Teresa mostrandomi la foto che ha fatto al disegno di sua figlia.

  • E come?
  • Come? Tu ora usi questo disegno per creare il mio bottone persoonalizzato, un Girino.
  • Girino?
  • Sì, i disegni dei bimbi, superata la fase scarabocchio diventano dei “cefalopodi”.
  • Cefalopodi?
  • Non suona bene, vero? Quindi li chiameremo “Girini”. Anzi “Gerini”, come dice Gilda.
  • Gerini?
  • Sì, Gerini by Astrati.
  • Ma cosa centrano i gerini?
  • Il disegno del bambino nella fascia di età tra i 3 ai 6 anni assomigliano a dei girini. Quei disegni che sono bellissimi e essenziali. La principessa volante di Gilda per intenderci. Tu ora la trasformi in un bottone e ci scrivi sopra il nome di Gilda.
  • Posso rifiutarmi?
  • No, ti pago.

Ed ecco la sua bella principessa volante in versione mega bottone e bottone mignon.

A cosa serve?

  • Serve per personalizzare i propri nécessaire da asilo in maniera unica, particolare e scherzosa. Dal disegno di Gilda della principessa volante ho creatoAstrati bottone per la scuola.jpg
  • Hai creato?
  • Certo, il prodotto è il mio, tu sei solo la mera mano operaia. Non distrarmi- ho creato il mega bottone rosa della principessa volante e sopra vi ho scritto Gilda e l’ho cucito al grembiule della mia bambina. Sul bavaglino e sulle calzine antiscivolo e sulle scarpe da asilo ho messo il mega bottone in versione mignon così ché le maestre, a colpo d’occhio, possano riconoscere di chi è cosa. Anche la bambina può gestire le sue “cose da asilo” in autonomia perché sarà più facile riconoscerle. Il colore, il disegno possono variare e creare un disegno per la piscina e uno per la palestra, per esempio. Così Gilda, anche se non sa ancora leggere, potrà avere uno strumento in più per capire e riconoscere le sue cose. Inoltre, essendo in plastica dura, può essere messo in lavatrice.
  • Posso contribuire al lancio sul mercato di “Gerino, il disegno del tuo bambino”?
  • Prego cara.
  • Inoltre lo stesso disegno può trasformarsi da mega-bottone in ciondolo, orecchino, spilla anche in altri materiali, come l’argento e il plexiglass anche colorato per fare dei gioielli per bimbe, mamme e maestre perché oltre il nome della bimba ci si puòScuola stampa 3D.jpg scrivere un anno, il nome di una scuola ecc…
  • Farne magneti?
  • Perché no?
  • Dove lo vendo?
  • Potresti farci un e-commerce?
  • Facciamo così, oggi, se qualcuno vuole un bottone “Gerino, il disegno del tuo bambino” chiama Astrati.
  • Come chiama Astrati?
  • Si, Dai, poi io e te ci mettiamo d’accordo dopo che ho creato l’e-commerce.
  • E quanto lo faccio pagare?
  • In promozione lancio? 17,50 euro come starter kit (ovvero un disegno e un nome 17, 50 euro), poi 7,50 euro a mega bottone e 3,50 a bottone mignon in plastica colorata a catalogo. Più la spedizione. Che ne dici?
  • Proviamo. Ma il logo, la grafica, l’e-commerce?
  • Ora facciamo tutto, intanto pubblica un post e due foto per vedere se piace come piace a me. Settembre è alle porte.

“Gerino, il disegno del tuo bambino” Bottoni mega e mignon per il nécessaire scolastico della scuola materna!

  • Ah, già che ci sei, fanne uno in più che me lo attacco al cellualare.

Mi dice Teresa uscendo. Quando si dicono le amiche…

 

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

Dita da fata. Gioielli su misura in stampa 3D.

  • Ma allora puoi farmi un anello come ti dico io?
  • Certo.
  • Vedi, io e la mia fidanzata siamo legati all’immagine della rosa dei venti e avrei desiderio di regalarle un anello con questo disegno in rilievo. Ho provato a cercarlo ma non l’ho trovato, o meglio ho trovato qualcosa ma era troppo grosso… non mi piaceva.

Guardo il mio amico Giulio, ci conosciamo da una vita e ogni tanto gli parlo di Astrati, di quello che facciamo e di come lo facciamo. Quando siamo usciti sul giornale con la nostra bella statua della Madonnina ha visto il giornale e mi ha mandato un messaggino:

  • Siete voi?

E quindi mi sembra incredibile che mi chieda se possiamo fare un anello su commissione. Ma forse è proprio questo: si possono fare tante di quelle cose che non si riesce a spiegarle tutte o quando le metti una dietro l’altra sembra tanto incredibile che sembra una favola, appartenente ad un’altro mondo.

  • Fammi un disegno di quello che vuoi, poi ti faccio un preventivo per la creazione dell’oggetto in argento completo.
  • Ma io non so disegnare. Mi risponde lui sconsolato.
  • Allora andiamo su Google. Rispondo io.disegno per progetto 3D- astrati

Davanti allo schermo del suo computer digitiamo “rosa dei venti”  e delle decine di immagini ne trova una che gli piace e me la manda via mail. Quella è stata la base per disegnare l’anello.

  • E per la misura?
  • Hai un altro anello della tua fidanzata?
  • Posso procurarmelo.
  • Bene, o me lo porti oppure, se hai un calibro, lo misuri tu.

primo render 3d per progetto anello astratiIl giorno dopo mi manda la misura e in serata Giulio riceve il primo rendering (foto 3D) del suo anello.

  • Non mi piace, volevo che fosse ancora più sottile, quasi che la “rosa dei venti” scompaia nell’anello. Non so se si può fare?
  • Certo. Non è facile comprendere quello che uno ha in testa ma con un paio di tentativi vedrai che ci avviciniamo sempre di più.

Dopo due giorni gli presento il nuovo disegno.

  • Perfetto. Ma si leggerà? Non sarà troppo piccolo? Sarà abbastanza piccolo?
  • Guarda, tanto prima di fondere l’argento io devo fare un modello stampato in 3D ma in cera. Te lo porto così lo vedi dal vivo.

anello astrati rosa dei ventipgAlla fine il primo modello stampato in cera ci sembrava davvero tanto sottile e così l’ho stampato anche un poco più spesso.

anello foto 3D per grogetto astrati 1

  • Quello più spesso è meglio, troppo sottile poi mi sembra che sia… troppo sottile.
  • Ma sei sicuro che la misura dell’anello sia giusta?
  • Sì.
  • Ha delle dita da fata.

Così nasce l’anello creato da un idea di un fidanzato innamorato per anniversario della sua lei. Un oggetto unico. Solo Giulio e la sua ragazza possono ristampare quell’anello.

Qualche settimana dopo li incontro:

  • Ti è piaciuto l’anello? Le chiedo.
  • Sì, è bellissimo. Risponde lei. Poi continua.
  • Il progetto con le misure lo avete ancora? Lo tenete?
  • Certo, quando hai voglia di un anello su misura chiamarmi.

Ora siamo in preparazione di:

  • un ciondolo a forma di unicorno
  • un ciondolo a forma di barboncino (il barboncino si chiama Lucky ed è ghiotto di fazzoletti di carta).

p_20180217_224025.jpgQuesti primi due sono per 2 comunioni che ci saranno ora a maggio.

  • un bracciale a forma di catena con delle ancore. (Le ancore sono modellini in argento di ancore gigantesche per navi per la ceo di un’azienda nautica).
  • un ferma cravatte a forma di vericello (regali aziendali per una ditta che fa modelli marini)

 

Bijoux. Gioielli personalizzati anche in oro o in argento.

Gioielli su misura.

Anche da foto.

Seguiamo la progettazione e la realizzazione in maniera accurata per arrivare a un oggetto finito, splendido e originale.

Astrati, servizi 3D.

Stucco e cornici Astrati.

Arriva in ufficio un ragazzo alto che di mestiere fa il corniciaio.

  • Il cliente vuole questa cornice, sono andato a cercare lo stucco che più gli si avvicinava ma niente. Il più vicino è questo.

E tira fuori dalla tasca uno stucco grande quanto una scatola di caramelle con riccioli e palmetta color legno.

  • Ma non va bene. Se vi do la foto me lo potete fare uguale?
  • Certo, quanto deve essere grande?
  • 15cm per 15 cm. Poi deve essere stuccato e ricoperto con foglia d’oro.
  • Va bene, per quando ti serve?
  • Il prima possibile, naturalmente.

Naturalmente.

  • Il materiale che utilizzate si può piegare?
  • Piegare?
  • Magari scaldandolo.
  • Perché?
  • Perché il dislivello della cornice tra il toro e la sguscia è molto pronunciato.
  • Quindi? Chiedo io
  • Quindi vuol dire che c’è uno scalino, che la superficie della cornice non è piatta. Mi spiega Enrico che nella sua gioventù ha fatto anche lo stucchino e il doratore.
  • Ma perché devi fare una cosa così complicata? Chiedo io.
  • Per il dislivello. Dice il corniciaio.
  • Ma scusa, se ci porti il profilo della cornice o la misura, ti facciamo noi il dislivello giusto. Rispondo.
  • Volete dire che potete farmi non solo il rilievo ma anche l’alloggiamento per la cornice? Chiede.
  • Facciamo 3D! Rispondiamo io ed Enrico.

Ci mettiamo d’accordo che gli mandiamo il primo disegno per il giorno seguente.

Enrico si mette all’opera.porzionecornice

  • Lo fai con Fusion?
  • Non è il programma adatto, ne servono altri per la modellazione libera. Fusion arriva fino a un certo punto e per la modellazione di questa cornice non è il programma giusto.

Sono sempre affascinata e sbalordita dalla quantità di programmi che riesce a usare Enrico. E tutti ad un livello professionale.

C’è chi sa decine di lingue e chi conosce decine di programmi…

cornice astratiIl giorno dopo la prima bozza (parziale) è stata spedita al corniciaio. Lui, via whatsapp, risponde che non riesce a capire come è girata: Enrico ne mette subito una porzione in stampa.

Facciamo 2 prove di stampa e due revisioni insieme al corniciaio. Dopo una piccola gara tra noi 3 su chi nota la differenza… una sorta di quiz tra la cornice in foto e il progetto stampato. Gioco che ha apportato qualche nuova modifica. Alla fine reputiamo il lavoro perfetto.

  • Di che colore lo stampate?

Le prove le avevamo fatte in blu (perché lo avevamo usato per il prototipo di smart pipe).

  • Se vuoi bianca.
  • Il materiale?
  • ABS?
  • Perfetto. Quando saranno pronte?
  • Tra due giorni, salvo problemi.
  • Allora a tra due giorni.

Uno dei punti di forza di questa tecnica è che il disegno è stato fatto per una parte e poi duplicato a specchio (quindi è perfettamente simmetrico), inoltre il disegno rimane in archivio per eventuali stampe o modifiche.

  • Me la mandi una foto della cornice ultimata?
  • Stuccata e con foglia d’oro?
  • Certo.

024_P001 cornice William v21Visto il risultato anche in plastica senza doratura non è male. Una cornice barocca in plastica color fosforescente? Bisogna solo pensare a cosa metterci dentro.

Hai bisogno di una cornice su misura o di uno stucco o un elemento di arredo che non si trova più?

Chiama Astrati!

Figurini in stampa 3D (come tu mi vuoi)-Astrati, modellazione, scansione e stampa 3D

PinUp2OtamRimaniamo nel mondo delle miniature perché, parlando con i modellisti che si avvicendano al telefono e in ufficio, scopriamo che i figurini sono un tallone d’Achille per molti modellisti.

Il problema di molti figurini per il modellismo è che sono statici, statici nel senso plastico del termine, ovvero sembrano dei manichini.

Manichino seduto, manichino in piedi, manichino vestito da ferroviere.

Figurino EuropressPackUna delle cose divertenti della modellazione libera, unita alla scansione tridimensionale e alla stampa 3D ad alta definizione come quella a resina, è quella di poter fare delle figure umane “vive”. In movimento. Con le caratterizzazioni che ci servono. Fino ad arrivare a ar coincidere il nostro figurino con una persona in carne ed ossa.

Come si fa?

  1. Bisogna prima di tutto decidere cosa si vuole: sembra facile ma in realtà è un’operazione complessa. La risposta al “Cosa voglio” è quasi complessa come il “Chi sono”, per questo esiste la pubblicità. Ma senza dire cose strane, posso semplicemente dire: voglio un soldato romano, voglio una bambina, voglio un bue, voglio me stessa vestita da strega.
  2. Decidere in quale scala farlo, se non ti intendi di scale basta che ci dici quanto grande lo vuoi in cm.
  3. A questo punto ti diamo un preventivo di massima e ti diciamo quanto può costare di scansione (le scansioni umane costano sui 122 euro), quanto di progettazione (va a ore, dipende da cosa uno desidera: possiamo anche riprodurre un’intera squadra di calcio che gioca nell’atto di tirare il gol che li farà diventare campioni del mondo, se uno ne avesse voglia).
  4. A questo punto decidiamo insieme cosa si desidera: il soldato romano è un soldato preso a caso o è un centurione della legione stanziata in Romania nell’anno XXX?Andrea natalizio La bambina cosa fa? Come è vestita? La voglio realistica o buffa, stilizzata, tipo Mafalda?
  5. La stampiamo e decidiamo anche quante farne perché più ne faccio più il prezzo unitario scende. Per fare un esempio: Il calciatore qua affianco, che è un nostro amico caro, per farne uno alto 10 cm costa 92 euro, farne 4 alti 10 cm costa 127 euro, ovvero 32 euro l’uno. Che è il costo di un figurino che si trova tranquillamente nei negozi di modellismo.
  6. Si decide se prenderlo in tinta unita o averlo colorato.

Quello di cui parliamo può essere mini-me ma può essere anche un allestimento per vetrine, fiere, negozi.

lucio basadonne premio oscar

Può essere una statuina del presepe o un oggetto da esposizione.

Un elemento di un plastico, di un modello in scala.

Un espositore per gioielli o orologi. Un porta menù.

Le foto che vedete sono tutti nostri lavori: qui in foto abbiamo il premio per un premio cinematografico (il soggetto è l’autore del cortometraggio “Unlearning”, Lucio Basadonne, vincitore del premio Movieday 2016); le pin up per un modello navale, per un diorama ferroviario, per plastici storici e museali. Oltre che vari mini-me per privati.

Noi ci mettiamo la tecnologia e la nostra esperienza

A voi la vostra esigenza.

Astrati, servizi per la stampa 3D.

Astrati in scala 1:12, ovvero fashion and luxury miniatures.

  • Pronto Astrati? Fate scansioni tridimensionali? Devo scannerizzare la mia gamba destra con su un paio di scarpe col tacco. Successivamente bisognerebbe tagliare via il tacco e fare la speculare sinistra. Poi stamparla in 3D, ne ho bisogno di 25/50 coppie. Potete farmele?
  • Certo, quando può venire a scannerizzarsi la gamba destra?

Non so perché ero convinta che si presentasse l’ennesimo studente di architettura, magari di design del prodotto. Senza niente togliere agli studenti di architettura e design ma solitamente sono squattrinati.

Invece mi trovo davanti una bella signora bionda, sorridente, che mi tira fuori da un sacchetto un piccolo sacchettino nero e argento. Dal sacchettino esce un bauletto sempre griffato da cui sbocciano, in un frusciare di carta velina, un paio di minuscole scarpine col tacco in seta.

  • Ma sono delle…?
  • Riproduzioni fedeli nel minimo dettaglio e tutte fatte a mano.
  • Ma come riesci a farle?
  • Bhè, la mia vita è cambiata da quando ho trovato un conciatore di pelle di pesce di cui fidarmi, poi uso la pelle di lucertola conciata, a volte anche quella di vitello ma devo lavorarla tanto grattandola con il rasoio per raggiungere la sottigliezza che mi serve. Sa, io lavoro solo in scala 1:12.
  • 1: 12? – Mi ricordo che da poco qualcun altro aveva parlato di scala 1:12, ma chi?
  •  Certo, faccio parte della Igma, l’associazione internazionale degli artigiani miniaturisti, la scala 1:12 deriva del sistema di misurazione inglese.
  • Ma sono bellissime, sono eleganti, sono … ma fa anche le  Louboutin?

Come a tutte le femmine del pianeta anche a me piacciono le scarpe col tacco e le Barbie e questo unisce le due cose in maniera molto elegante, quasi troppo… avrei voglia di comprarmele io, chiederle in uno scrigno segreto in ufficio e guardarmele di tanto in tanto… e Astrati farà uno strumento per creare questa meraviglia!

Le Louboutin poi… abbiamo passato la fiera del Super Yacht di Monacò, io e la mia amica Serena, a seguirne le suole rosse come due Pollicine.

  • Non faccio solo scarpe ma anche borse, occhiali, cappelli, portachiavi.
  • Accessori di lusso.
  • Di alta moda.

Mi fa vedere la foto di un minuscolo paio di occhiali che ha appena fatto per una fiera in Inghilterra: le lenti sono colorate e trasparenti con la stessa sfumatura e lucentezza di un paio di occhiali di marca, ci si vede attraverso con quella rifrazione che solo il vetro dà.

  • Incredibile. Ma la gamba cosa le serve? Con la scarpa poi?
  • Mi serve perché io la uso come forma. Vede (mi dice tirando fuori tante minuscoli cartamodelli), con questo faccio la tomaia.
  • Lavora come un calzolaio vero!
  • In scala 1:12, avevo già una mia gamba stampata in 3D su cui mettevo in forma le mie scarpe ma me ne servono altre e vedo che la vostra finitura è migliore.

scansione 3d gamba astratiQuando l’effervescente signoraesce mi viene in mente chi mi aveva parlato della scala 1:12: il signor Luigi Niola. Mi ha chiamato qualche giorno fa ma siccome si parlava di macchine da corsa la cosa mi aveva entusiasmato meno.

 

Il Signor Niola aveva un problema, doveva costruire una griglia per una Porsche in miniatura. Il fatto è che questa griglia non esiste, è stata creata per la Porsche del signor Porsche e basta, e la griglia non è una griglia e basta, ha delle frange inclinate in un modo, con uno scavo ben preciso. Il Signor Niola è stato molto simpatico e ha parlato con Enrico. L’unica cosa che so che la griglia è venuta bene e del colore richiesto e infine verrà presto spedita al signor Porsche insieme al modello in scala 1:12 della sua macchina.

Lampade e prototipi.

cromatura2-e1509701053595.jpgQuesta settimana, quasi contemporaneamente sono arrivati due lavori quasi identici.

Ambedue sono arrivati tramite interposta persona.

“Salve Dottoressa, ho avuto il suo contatto da… avrei bisogno per un mio cliente che…”

Il primo era il prototipo di una lampada replicato per 4 volte composto da tre pezzi.

Il modello aveva un diametro complessivo di 25 cm e un’altezza di 9 cm circa.

La forma era semplice ma precisa.

La richiesta del cliente era che fosse bello da vedere, avevano già fatto una prova in FDM con risultati righettati, molto righettati. Avevano chiesto di farlo sempre in fdm ma con un post trattamento con l’acetone.

[ Il post trattamento con l’acetone è un sistema per cui si sciolgono con i vapori dell’acetone la parte superficiale dell’Abs estruso con la stampante fdm, sciogliendo la parte superficiale righettata (tipica delle fdm di bassa qualità) si ottiene una superficie liscia. Quindi si ottiene una superficie liscia, ma quali sono gli svantaggi?

  • La perdita di informazioni: sciogliendosi l’abs porta via gli angoli vivi;
  • lo scioglimento avviene in maniera incontrollata della superficie è solo in apparenza omogenea. Se questo può andare bene per fare la testa di Yoda non va bene per fare parti meccaniche con accoppiamenti. ]

 

Essendo un prototipo che richiedeva una buona restituzione estetica abbiamo consigliato una tecnologia in resina.

Il risultato doveva essere in bronzo quindi Enrico si è esibito in una colorazione virtuosistica cromata. La difficoltà di questo tipo di colorazione è che se la superficie non è perfettamente liscia la cromatura non avviene. Forse non è intuitivo per tutti sapere che il tempo di produzione in 3D dei pezzi è incredibilmente inferiore al tempo di colorazione (il tutto con il fatto che non piove e non c’è umido).

Il cliente aveva fretta, terribilmente fretta e abbiamo lavorato di sabato, domenica con capatine in ufficio notturne per caricare il materiale ma al colore non si può mettere fretta.

  • Pronto Astrati, un pezzo è finito? posso passare a ritirarlo?
  • No, non si è ancora asciugato il colore.
  • Domani mattina?
  • Signore, la consegna è tra quattro giorni.
  • Ma un pezzo?
  • No, non è ancora asciugato.
  • Non potete asciugare con il phon?
  • No, il colore ha i suoi tempi, non si può fargli fretta.
  • Ma non potete lasciarlo così?
  • No, non è ancora finito.

Il giorno seguente:

  • Pronto Astrati? Posso passare a prendere due pezzi?
  • No, il colore non è ancora asciugato e la consegna è tra tre giorni… se vuole glieli consegno non colorati.
  • No, no.
  • Allora dia il tempo al colore di asciugare…

Alla fine il cliente è venuto a patti con i tempi di asciugatura e i pezzi sono venuti perfetti e consegnati nei tempi richiesti.

prototipo cromato in 3dIl secondo prototipo arriva con una mail simile:

“Ciao Arianna, un mio cliente avrebbe bisogno di…”

Sono una trentina di parti per 6 prototipi di lampada sperimentale.

Il cliente in questione è una persona che sa come si gestisce un prototipo anche perché ne ha fatti parecchi anche se mai con la stampa 3D. Mi fa l’elenco delle caratteristiche richieste, mi dà il Ral del colore da dare su una parte dei pezzi.

  • Questa parte in plastica va poi accoppiata con l’altra parte in metallo che abbiamo già fatto fare in fresa.
  • Questo è un prototipo estetico o funzionale? Chiedo io.
  • Estetico, il funzionale lo faremo entro la fine dell’anno. Tanto non ho mai visto un progetto che esce facendo un solo prototipo.

Gli sorrido, vorrei abbracciarlo ma non è molto professionale.

  • Fra quanto è pronto?

Concordiamo il giorno, mi chiede di avere parte dei prototipi prima e parte dopo. Li metto in macchina con tempi differenti e così gestisco i tempi di produzione e finitura.

Alla fine quando li consegno mi ringrazia per la puntualità e la precisione.

Dentro di me lo eleggo cliente dell’anno.