Museo del mare, in mostra un quadro tattile creato in 3D dalla azienda Astrati di Genova.

Museo del mare, in mostra un quadro tattile creato in 3D dalla azienda Astrati di Genova alla sala Coeclerici.
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Il Galata Museo del Mare di Genova si arricchisce della Sala Coeclerici con la collezione “Navigare nell’Arte”.

La nuova Sala ospita le opere della Fondazione Paolo Clerici che, con oltre 250 dipinti, raccoglie la più importante collezione privata di dipinti marittimi in Italia e di rilievo internazionale.

astrati quadro tattileAll’interno vi sarà un quadro tattile: un progetto di accessibilità per un pubblico con disabilità visiva. L’intento è di avvicinare gli utenti con disabilità visiva a una fruizione dell’arte più consapevole attraverso la materia, le forme, la gestualità. Per i non vedenti è fondamentale “poter toccare “ gli oggetti, naturalmente nel rispetto dell’opera esposta, perché ogni sfumatura tattile arricchisce il loro bagaglio cognitivo estetico.

Le opere pittoriche rappresentano quindi una grande sfida: quella di emozionare chi non le vede.

astrati quadro non vedentiLe nuove tecnologie hanno certamente contribuito a migliorare la fruizione delle opere a un pubblico con disabilità visiva; pensiamo alle audio guide, audio video, Ipad con video in Lis, didascalie in Braille, ausili che si trovano ormai in tutti i musei. Le opere d’arte restano comunque legate alla sola descrizione poiché non esiste la possibilità di toccarle, e anche nell’ipotetico caso che questo fosse possibile sarebbe difficile poter riconoscere quanto vi è rappresentato.

astrati quadro tattile muma

Per questi motivi è stato inserito nel percorso museale della sala Clerici “Navigare nell’Arte” un quadro tattile. E’ realizzato in Stampa 3D con una tecnica additiva mista della ditta Astrati di Genova creando una sorta di pop art 3D, questo per creare sia la proporzione sia la dinamicità e movimento rappresentate nell’opera presa a modello. L’opera scelta è “Rex trainato da rimorchiatori” di Marco Locci.

Si è scelto questo quadro perché oltre ad essere di un pittore genovese, presenta elementi utili alla traduzione tattile. Il quadro rappresenta il transatlantico Rex mentre viene trainata da quattro rimorchiatori per avviarsi verso la rotta. Le dimensioni del Rex in confronto ai piccoli rimorchiatori ci fa capire la diverse proporzione delle navi. Le montagne in fondo al quadro, la linea che separa il mare e l’orizzonte, ci aiuta a percepire che la nave si sta allontanando dalla terraferma. Toccando la nave in quella prospettiva si percepisce l’altezza della prua, la lunghezza della nave fino alla poppa. Il fumo che fuoriesce dal fumaiolo rappresentato come una nuvola trasmette dinamicità e movimento.

Nel quadro tattile si utilizzano diverse texture come la ruvidezza per rappresentare la terra, la morbidezza per il cielo, il legno per l’antenna, la corda per i cavi. Le diverse materie creano sensazioni diverse che aiutano i non vedenti a percepire sì la totalità dell’opera ma distinguendo con il tatto gli elementi più rappresentativi. La diversità di materiali è stata resa con una tecnica di coating inventata dall’azienda genovese Astrati che riveste l’intera opera tridimensionale.

astrati quadro tattile non vedenti

Arianna Musso, CEO di Astrati SRL: “Non abbiamo voluto solamente fare un basso rilievo dell’opera ma dare una traduzione per le persone ipovedenti che li aiutasse a vedere il quadro (acquarello su tela) di Marco Locci. Come tutte le traduzioni anche questa deve in qualche modo tradire l’opera per poter arrivare al meglio ai suoi fruitori: abbiamo applicato delle semplificazioni perché le guide del Dialogo del Buio, nostre guide in questo lavoro perché da vedenti avevamo una fruizione diversa del quadro e la vista ci falsava molto la percezione del quadro, ci hanno fatto capire che il troppo dettaglio confonde; abbiamo attuato degli spostamenti per evitare troppe sovrapposizioni e degli ingrandimenti. Quello che ci interessava era rendere il movimento del quadro, la sua dinamicità e, non in ultimo il tratto tremolante dell’opera, la pennellata a volte solo accennata. Per rendere l’aspetto plastico abbiamo avuto il consiglio e l’aiuto della scultrice Giuliana Poggi, esperta di mare oltre che di scultura questo per sostenere sempre e ancora che le nuove tecnologie non distruggono i lavori tradizionali ma, se utilizzate sapientemente, li potenziano e li ampiano. “

non vedentiL’opera “tattile” realizzata deve suscitare sensazioni, emozioni come quelle che un quadro suscita in un visitatore normo vedente.

Il quadro tattile è un progetto della Cooperativa Solidarietà & Lavoro che da trent’anni promuove l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie fragili. L’esperienza diretta nel campo dell’accoglienza e assistenza ai visitatori fa della cooperativa un soggetto indispensabile per progetti di inclusione e accessibilità museale.

Astrati ad Euroflora 2018 – prossimo mercoledì 9 maggio: nuove tecnologie per le belle arti.

astrati euroflora 2Astrati ha partecipato ad Euroflora 2018.

Il 4 maggio 2018 alle ore 16.00 nello Spazio incontri nel fienile c’è stata la conferenza:

Lo spazio dell’opera d’arte, allestimenti nel paesaggio.

La partenza è il bel libro scritto da Enza Di Vinci: lo spazio per l’opera d’arte. Allestimento, custodia, imballo e movimentazione di opere d’arte. Esposizioni ed Architettura. Il libro è già un mese che sta girando facendo presentazioni e conquistando sempre più book-shop e pubblico.

  • La prossima tappa è Euroflora, sei pronta?

Mi chiede Enza un pomeriggio.

  • Euroflora?
  • Sì, ci sarà un ciclo di conferenze per architetti paesaggisti e noi andiamo a dare il nostro contributo.
  • Ottimo.
  • C’è questa bella statua dell’artista Biasci che vorrei presentare: Water Wall #1
  • Ho visto i bozzetti
  • Ce ne sono diversi, almeno 3 di cui uno fatto con la stampa 3D.
  • Si, in resina metalacrilica, lo ha fatto per studiare staticamente dove mettere i perni per rendere la geometria che voleva dare alla pietra e in quante parti suddividerlo.

astrati euroflora 3Arriviamo a Nervi prendendo il treno da Genova Brignole. Per me che ho vissuto più di dieci anni alla fine della passeggiata di Nervi la sola esperienza di come Euroflora ha trasformato la mobilità tra il centro di Genova e l’ultimo quartiere di levante della città è stupefacente: al ritorno ho contato 7 treni in un’ora, con gli addetti alla viabilità che indicavano il prossimo treno in partenza per il centro città, il binario e le carrozze più vuote dove sedersi. Un esempio notevole di come la volontà possa cancellare tutte le difficoltà di viabilità con la periferia.

Entriamo nei parchi.

  • Sarebbe bello se fossero sempre così.

astrati euroflora6Sospiriamo all’unisono. L’angolo più bello è il roseto che, ai primi di maggio è tutto in fiore.

Arriviamo alla sala del Fienile. (Gli antichi bagni dei balletti, per i genovesi).

Parlo principalmente della bella statua della Giuliana Poggi che, assieme al suo prezioso aiuto, abbiamo iniziato a trasformare nel progetto: Design avanzato- declinazioni non convenzionali di opere d’arte.

astrati euroflora8In grafica il marchio viene declinato in varie versioni per utilizzare lo stesso segno grafico per più utilizzi. Banalmente parliamo di: sito web, biglietti da visita, carta intestata, volantini, locandine ecc… L’idea parte dal fatto che se, grazie ai nuovi strumenti additivi come scanner e stampa 3D, possiamo declinare un’opera d’arte in diverse scale e utilizzi. L’artista, come la bravissima Giuliana Poggi, potrebbe scolpire un’opera in marmo bianco di Carrara o in ceramica colorata e noi, attraverso la scansione, la progettazione e la stampa 3D, possiamo declinare l’oggetto in statua di grandi dimensioni per esterno, magari molto leggera per essere messa su una barca o su un tetto, per essere una maniglia o una lampada, non in ultimo per diventare un gioiello in oro.

Per approfondire queste ed altre tematiche vi aspettiamo mercoledì 9 maggio 2018 alle ore 15.00 all’incontro gratuito: Nuove tecnologie per le belle arti

biglietti su eventbrite

Scansioni tridimensionali: un mare di possibilità in un oceano di punti

Salone del restauro di Ferrara, venerdì 23 marzo, ore 9.15.

Spazio della Regione Emilia Romagna, tavolo bianco, sedie bianche su moquette grigia. Attorno a noi passeggiano dei manichini di cartone e gli operatori che si affrettano a raggiungere il loro stand.

Il brusio tipico delle fiere rimbomba ed è interpuntato dal gracidio proveniente da qualche monitor.

La stranezza è che Astrati, società di servizi per l’additive manufacturing ligure, sia ospite dell’Emilia Romagna.

Così è e non è il caso di ragionarci troppo e ringraziamo l’Clust-er e Giulia Landriscina per l’ospitalità e la premura.

Siamo arrivati ieri mattina, in ritardo di un giorno.

salone del restauro ferrara astrati 2Settimana scorsa siamo stati vittime di un cliente del “Venerdì alle 17”. Bisogna sempre diffidare quando il telefono squilla alle 17 di venerdì.

  • Pronto Astrati.
  • Salve, vorrei parlare con un tecnico.
  • Mi dica.
  • Devo scansionare una barca, potete venire subito?
  • Certo.

E così ci siamo trovati rinchiusi dentro un capannone del porto di Genova sabato, lunedì, martedì e mercoledì. Certo perché oltre il barchino le parti sono aumentate e il nostro computer ha iniziato a macinare milioni e milioni di punti. Alla fine abbiamo creato un file di 32 milioni di punti, Una cosa così mastodontica che le jumbo mail per spedire il progetto agli ingegneri americani che devono fare le analisi di fluido dinamica.astrati scansioni navali

  • Proprio come aveva detto Grillo quando parlava della stampa 3D, lo progetti in America e lo stampi in Italia! Mi dice uno degli operai del cantiere navale che ci ha sequestrato.
  • Quasi, la scansione in questo caso la scansione serve per “controllare” il lavoro svolto in Italia dal committente americano.
  • Siete degli sbirri allora!
  • Detto così suona brutto…Controllo qualità suona meglio? Un controllo qualità che può essere utilizzato a distanza e può servire come base per studi successivi. Non ci si crede quante cose cambino tra un disegno costruttivo e il realizzato e se ci sono accoppiamenti da fare  può essere un serio danno economico.

Ma lasciamoci alle spalle il grasso, la polvere e i centinaia di pallini che hanno invaso la nostra vita. Giovedì mattina alle 6 del mattino io ed Enrico abbiamo abbandonato la tuta da lavoro e abbiamo indossato gli abiti consoni a un Salone internazionale del Restauro.

In borsa ho il libro scritto da Enza Vinci sull’imballo dell’opera d’arte al quale noi abbiamo contribuito (ne parlo qua).

Ho le schede della ricostruzione di parti, sia da scansione che da foto (ne parlo qua).

Il lavoro non è banale perché bisogna avere strumenti e conoscenze di modellazione tridimensionale molto spinte, soprattutto per quel che concerne gli accoppiamenti e le simulazioni.

salone del restauro astrati 1Al salone è emerso una nuova possibilità: la creazione di oggetti da vendere nei bookshop all’interno dei musei. Utilizzando le parole del brillante professore Aldo Depoli:

  • sulle strette interrelazioni d’oggi tra museo, visitatori, merchandising e promozione di “nuove mitologie” (R. Barthes) in una prospettiva utile alle industrie creative in E.R., ma anche con una certa visione mondiale.

Queste belle parole il professore me e ha mandate assieme al video della Biennale Arte 2017 di Guan Xiao

Questa possibilità, di un merchandising creato per la promozione di nuove mitologie, entra perfettamente in sintonia con il nuovo piano di sviluppo turistico economico della regione Liguria che vuole utilizzare il proprio patrimonio artistico, proprio partendo dai musei, come sviluppo del turismo, ripescando la vocazione culturale della regione.

Noi abbiamo parlato di come Astrati può aiutare i beni culturali e i musei nel particolare qui, oltre che all’arte contemporanea; a questo possiamo aggiungere il capitolo merchandising e strategie per lo sviluppo turistico.Sono rimasta anche molto stupita di come il BIM sia entrato come argomento anche nei beni culturali, Astrati offre la possibilità di scansionare le singole parti per poterle importare con tutti i dati relativi come oggetti parlanti all’interno dei programmi di modellazione che si adoperano per la metodologia BIM.

Astrati, servizi per la stampa 3D.

 

Stucco e cornici Astrati.

Arriva in ufficio un ragazzo alto che di mestiere fa il corniciaio.

  • Il cliente vuole questa cornice, sono andato a cercare lo stucco che più gli si avvicinava ma niente. Il più vicino è questo.

E tira fuori dalla tasca uno stucco grande quanto una scatola di caramelle con riccioli e palmetta color legno.

  • Ma non va bene. Se vi do la foto me lo potete fare uguale?
  • Certo, quanto deve essere grande?
  • 15cm per 15 cm. Poi deve essere stuccato e ricoperto con foglia d’oro.
  • Va bene, per quando ti serve?
  • Il prima possibile, naturalmente.

Naturalmente.

  • Il materiale che utilizzate si può piegare?
  • Piegare?
  • Magari scaldandolo.
  • Perché?
  • Perché il dislivello della cornice tra il toro e la sguscia è molto pronunciato.
  • Quindi? Chiedo io
  • Quindi vuol dire che c’è uno scalino, che la superficie della cornice non è piatta. Mi spiega Enrico che nella sua gioventù ha fatto anche lo stucchino e il doratore.
  • Ma perché devi fare una cosa così complicata? Chiedo io.
  • Per il dislivello. Dice il corniciaio.
  • Ma scusa, se ci porti il profilo della cornice o la misura, ti facciamo noi il dislivello giusto. Rispondo.
  • Volete dire che potete farmi non solo il rilievo ma anche l’alloggiamento per la cornice? Chiede.
  • Facciamo 3D! Rispondiamo io ed Enrico.

Ci mettiamo d’accordo che gli mandiamo il primo disegno per il giorno seguente.

Enrico si mette all’opera.porzionecornice

  • Lo fai con Fusion?
  • Non è il programma adatto, ne servono altri per la modellazione libera. Fusion arriva fino a un certo punto e per la modellazione di questa cornice non è il programma giusto.

Sono sempre affascinata e sbalordita dalla quantità di programmi che riesce a usare Enrico. E tutti ad un livello professionale.

C’è chi sa decine di lingue e chi conosce decine di programmi…

cornice astratiIl giorno dopo la prima bozza (parziale) è stata spedita al corniciaio. Lui, via whatsapp, risponde che non riesce a capire come è girata: Enrico ne mette subito una porzione in stampa.

Facciamo 2 prove di stampa e due revisioni insieme al corniciaio. Dopo una piccola gara tra noi 3 su chi nota la differenza… una sorta di quiz tra la cornice in foto e il progetto stampato. Gioco che ha apportato qualche nuova modifica. Alla fine reputiamo il lavoro perfetto.

  • Di che colore lo stampate?

Le prove le avevamo fatte in blu (perché lo avevamo usato per il prototipo di smart pipe).

  • Se vuoi bianca.
  • Il materiale?
  • ABS?
  • Perfetto. Quando saranno pronte?
  • Tra due giorni, salvo problemi.
  • Allora a tra due giorni.

Uno dei punti di forza di questa tecnica è che il disegno è stato fatto per una parte e poi duplicato a specchio (quindi è perfettamente simmetrico), inoltre il disegno rimane in archivio per eventuali stampe o modifiche.

  • Me la mandi una foto della cornice ultimata?
  • Stuccata e con foglia d’oro?
  • Certo.

024_P001 cornice William v21Visto il risultato anche in plastica senza doratura non è male. Una cornice barocca in plastica color fosforescente? Bisogna solo pensare a cosa metterci dentro.

Hai bisogno di una cornice su misura o di uno stucco o un elemento di arredo che non si trova più?

Chiama Astrati!

6 motivi perché Astrati serve all’arte contemporanea

Poggi-Astrati01Quando ero piccola mio papà qualche volta tornava a casa con una meraviglia impacchettata. A volte erano piccole meraviglie che negli anni hanno costruito un grande presepe. Altre volte erano meraviglie più grandi come un Cristo o una lampada, faro marino.

Oggi con Enrico siamo qua a scansionare la “Tuffatrice” che la bravissima Giuliana Poggi ci ha affidato. Un’altra sua meraviglia che arriva non più dalle mani di papà ma dalle sue direttamente.

Lei lavora materiali ceramici e si ispira al mare. Modella sirene, nuotatori, delfini, creature acquatiche dalle più svariate forme e colori e dipinge fondali marini, paesaggi tropicali, spiagge e vele al vento.

La tuffatrice è stata scansita preservandone al più possibile la sua matericità (l’originale è in ceramica dipinta con una lunghezza di circa 40 cm) e poi verrà restituita in varie forme.

La prima è una riproduzione in scala 1 a 1 rivestita in vetroresina e successivamente colorata per usi esterni, la seconda in piccolo per la produzione di gioielli in oro bianco, la terza per la produzione di maniglie in acciaio inossidabile in ambito navale.

La “Tuffatrice”, sinuosa e protesa è stata scalata, resa a specchio, le sono state aggiunte anelli, fori, sostegni.

astrati poggi.jpg

Questo sabato ero alla fiera di Genova ad Arte Genova, mostra mercato d’Arte contemporanea. Parlando con i galleristi c’è ancora molto scetticismo e solo una galleria di Milano aveva approcciato alla tecnologia additiva per un esperimento e con molta fatica.

C’erano sì in mostra un paio di manufatti in FFF (la tecnologia dei maker, il fai da te della stampa 3D. ) ma incredibilmente ho trovato i restauratori e chi si occupa di arte antica maggiormente informato sulle tecnologie 4.0 rispetto ai galleristi d’arte contemporanea.

La Poggi invece, artista genovese contemporanea, ha capito bene quali possono essere i vantaggi della tecnologia additiva legata all’arte contemporanea:

1- la declinazione in scala differente dell’opera;

2- la declinazione in materiale differente dell’opera;

3- l’utilizzo differente dell’opera cambiati alcuni parametri;

astrati tuffatrice poggi

Ma non solo

4- la creazione di copie numerate in scala ridotta.

5- creazione di imballi personalizzati per le opere d’arte.

6- creazione di modelli su indicazione dell’artista utilizzando i software e le tecnologie più idonee.

astrati poggi piccolo

Siamo in una nuova era della riproducibilità tecnica dell’opera d’arte ma non è svilente come può sembrare a chi non è addentro alla tecnologia.

Nel nostro studio laboratorio si accatastano materiali da “stampa 3d” assieme a fibre di vetro, gesso e colori a pennello, a aerografo, dorature e tavolette digitali grafiche.

Ora Enrico si sta esibendo nella ricostruzione di una cornice (manca uno dei quattro angoli dorati con palmette e riccioli), un Modigliani mi guarda dallo schermo, alzando la sua gamba nuda e facendo intravedere il pube.

Sul tetto della chiesa una statua in 3D

Undicesimo piano del CNR, dalle grandi finestre si vedono le vette imbiancate degli appennini.

astrati- statua in 3DOggi è una giornata felice: il Secolo XIX ha pubblicato un articolo bello e articolato su di noi a livello sia Nazionale (a pagina 9) che locale (in prima pagina!) e sulla nostra scansione tridimensionale e riproduzione della Madonna del Rosario di Bacezza. Grande risalto è stato data (giustamente) alla leggerezza della riproduzione: l’originale pesa quattro quintali e mezzo mentre la sua copia pesa solo sessanta chili. La motivazione dello spostamento della madonna era  quindi doppia: il deterioramento del marmo dato dagli agenti atmosferici e la pesantezza incongrua della statua sul tetto del santuario dovuto a strani avvenimenti storici.

astrati scansione secoloQuesto articolo esce mentre io ed Enrico siamo impegnati in una serie di convegni sia a carattere nazionale che locale.

Enrico il 1 febbraio è andato a Ferrara al forum “tecnologie e innovazione per i beni culturali” al preview del Salone Internazionale del Restauro dei musei e delle imprese culturali.

Oggi, 7 febbraio, sono alla prima Giornata di Studio Beni Culturali In Liguria, Competenze, attività e prospettive.

Varie persone che si sono succedute in questa conferenza fiume che è iniziata alle 9.00 del mattino e si è conclusa alle 18.00.

La sensazione è che ci sono due visioni di “bene culturale” molto diverse tra loro: la prima si rifà all’articolo 9 della costituzione in cui il bene deve essere fruibile sempre a più persone. Citando la Dottoressa Bertolucci (del polo museale della Liguria), il museo deve essere messo al pari della sanità e dell’istruzione in quanto “Attribuisce valore”.

Il Dottor Giuseppe Costa di Confindustria ha parlato di una crescita di visitatori in Liguria che arriva fino a un + 64% nell’ultimo anno.

E proprio il Dottor Costa portava un’altra visione di cultura: una cultura che non fosse solo una “spesa” ma un’ottima occasione di rilancio della regione, di business.

La cultura può diventare business? Può trasformarsi da “spesa” in risorsa?

Il Signor Gauthier della Commissione Europea ne è convinto, così come l’assessore Rixi e l’assessore Cavo.

Il Signor Gauthier ha incentrato il suo intervento sulla grande possibilità che le nuove tecnologie danno alla costruzione di valore attorno al nostro patrimonio culturale.

astrati in prima paginaLa digitalizzazione, la scansione tridimensionale delle opere d’arte e la stampa 3D potranno arricchire il patrimonio artistico e culturale andando a raccontare in maniera diversa la nostra storia, avvicinando tutte quelle persone che ad oggi ne sono rimaste escluse arrivando a una reale democratizzazione dell’opera d’arte.

Sembra l’inizio di una favola bellissima dove in Italia chi lavora nelle belle arti accederà alla massima tecnologia (e noi di Astrati siamo qua per questo) e verranno pagati per il lavoro che svolgono.

 

 

Quando la stampa 3D entra nei musei. 7 motivi per utilizzarla.

stampa 3d e museiCagliari, è il 29 di dicembre e siamo in Sardegna per passare il Natale con la nonna Elisabetta. Il maestrale ci ha cacciato dalla spiaggia del Poetto. Decidiamo di andare al Museo Archeologico di Cagliari.

In realtà io vorrei andare al museo delle cere ma alle 15.00 è ancora chiuso e, visto che tutti i musei di cagliari sono all’interno di una cittadella, giriamo a sinistra ed entriamo in quello archeologico.

Appena entrati Michele (9 anni) sgrida Gilda (4 anni): – Non toccarla! Mettila giù!

reperto archeologico 3dDavanti ad una vetrina ben illuminata in cui ci sono dei guerrieri in bronzo c’è un contenitore cilindrico di plexiglass al cui interno è alloggiato una copia del guerriero più importante in resina giallina.

  • Guarda Michele che credo che l’abbiano messo a posta per farlo prendere. Lo sai che è fatto in stampa 3D?
  • Come quella che fa Astrati?
  • Sì, esattamente. Facciamo una scansione con lo scanner a luce strutturata. Mettiamo “la fotografia in 3D” nel computer e poi la stampiamo in resina così è bella precisa. Vedi come si vede bene la forma del viso e la spada.
  • Guarda mamma, un piatto!

Gilda, capito il gioco, toglie dal sostegno di plexiglass il piatto decorato e fa finta di mangiare, poi offre il cibo a suo fratello.

  • Che cosa mangiavano gli uomini che abitavano nei Nuraghi?
  • Forse c’è scritto lì.

Gli dico indicando un pannello esplicativo e Michele si mette a cercare mentre la sorellina lo segue con il piatto.

  • Me lo leggi? Me lo leggi?
  • Gilda, aspetta.

maschera 3dLe sale si susseguono su più piani, la mostra va dal periodo neolitico al tardo Medioevo.

I reperti sono tanti e l’idea di scansionarne alcuni e riprodurli fedelmente permettendo a tutti di toccarli ha molti vantaggi:

7 buoni motivi per utilizzare la stampa 3D nei musei:

1- Attirare l’attenzione dei più piccoli, maggiormente influenzati dal senso del tatto. Il tatto è un veicolo per interessarsi anche agli altri mezzi espositivi come i pannelli scritti.

2- Sostegno agli ipovedenti. Le vetrine erano ben illuminate ma una persona che vede poco o per nulla non ha la possibilità di vedere comunque. Gli ipovedenti vedono attraverso le mani e queste statue o oggetti fedelmente riprodotti danno la possibilità di vedere a chi non può. Sono tra l’altro un compendio importante per i pannelli in braille che altrimenti spiegavano qualcosa di inaccessibile per chi il braille legge.

3-  La possibilità di toccare con mano e quindi avere una percezione maggiore del reperto senza danneggiarlo in alcun modo.

4- il file derivato da una scansione tridimensionale è una copia fedele (che si discosta dall’originale fino a 0,2 mm di precisione. )

5- il file che deriva da una scansione tridimensionale si può archiviare. Un rilievo della geometria e dei colori del reperto.

6- Il file che deriva da scansione può essere utilizzato  a scopo promozionale e didattico come i render (fotografie in 3d) ed essere utilizzato per la realtà aumentata.

7- Si può stampare più volte (se la copia si rompe).

Mi rendo conto mentre scrivo che sto parlando dell’incubo dello storico: un mondo di possibili falsi si apre all’orizzonte. Invece che rifuggire l’inevitabile avanzamento tecnologico bisogna trovare partner fidati e competenti per meglio tutelarsi.

Astrati srl è una società seria e referenziata che garantisce un alto standard di sicurezza  fornendo tutte le tecnologie necessarie per la scansione e la riproduzione certificata di opere storiche e artistiche.

Astrati, servizi per la stampa 3D.

 

Lo spazio per l’opera d’arte e l’imballo come un guanto

Il 1 agosto 2017 arriva una mail da una nostra amica:

“Ciao Enrico!

Sto curando la pubblicazione di un volume intitolato LO SPAZIO PER L’OPERA D’ARTE e avrei piacere di inserire una o più immagini della scansione 3d di una scultura con il negativo per il materiale d’imballo realizzata da Astrati. Eventualmente, potrei anche inserire una parte di testo inerente l’applicazione della scansione 3d per realizzare un archivio delle opere d’arte a fini conservativi.”

Enza Di Vinci è architetto, progettista di allestimenti espositivi, curatrice, cultural manager, critico d’arte, fotografa e web editor. Oltre tutto questo è un’amica e un’amica intelligente e acuta.

Da quando abbiamo iniziato la nostra avventura di Astrati ha sempre partecipato ad ogni nostro evento, ogni incontro divulgativo sulla stampa 3D, sullo scanner tridimensionale e sui software di progettazione 3D.

La chiamavo la nostra gruppy più accanita e lei sorrideva.

Sorrideva perché la sua non era solo amicizia disinteressata, sotto sotto cercava qualcosa e quella cosa la ha trovata e l’ha chiesta in prestito per il suo ultimo nato:

lo spazio per l'opera.JPG

“Lo spazio per l’opera d’arte

Allestimento, custodia, imballo e movimentazione di

opere d’arte. Esposizioni e Architettura

Distribuzione CDA

SEZIONE MANUALI ARTE – SAGGISTICA – ITALIA E ESTERO – Erga

Questo saggio fa una panoramica sui servizi e le competenze tecniche per l’installazione artistica e la sua manutenzione in uno spazio pubblico: progettazione di allestimenti espositivi,; custodia, imballo e movimentazione di opere d’arte per la prima volta presenti in una pubblicazione edita in Italia.

I contributi diretti di artigiani, progettisti e le interviste ai professionisti arricchiscono l’approccio tecnico al tema con il prezioso contributo dell’esperienza professionale.

angelo.pngE proprio in questa veste di professionisti e tecnici che Enza ci ha coinvolto: la scansione tridimensionale a fini archivistici e, soprattutto, l’uso dello scanner e della modellazione tridimensionale per costruire un imballo totale che veste “come un guanto” una scultura in ethafoam.

Una statua può avere bisogno di una scansione a fini archivistici (che comprende sia la geometria che i colori ad alta definizione e con una accuratezza che scende fino ai 0,2 mm) prima di un restauro o prima di un lungo viaggio o per ricostruzione in caso di danneggiamento.

Progetto cassa sezione.pngL’imballo in ethafoam “a guanto” è la soluzione più indicata nel caso si trasportino sculture con parti delicate o preziose. La ricostruzione 3D della geometria “in negativo” permette un’aderenza perfetta tra i due strati di ethafoam e la scultura  non lasciando parti libero che possano danneggiarsi.

L’ Ethafoam è un polietilene espanso non reticolati in grado di mantenere le proprie caratteristiche di resistenza anche dopo impatti ripetuti. In fase di progettazione, tra l’altro, possiamo valutare le sollecitazioni meccaniche sulle opere, individuando punti critici per la movimentazione.

Progetto cassa sezione2.pngPrima delle vacanze di Natale mi arriva questa mail:

“Cara Arianna,

la bozza di copertina del volume LO SPAZIO PER L’OPERA D’ARTE è pronta. Te ne allego copie.

Il volume sarà nelle librerie da febbraio 2018 in edizione bilingue.

Approfitto per ringraziare sia te che Enrico per aver risposto positivamente al mio invito a partecipare alla pubblicazione ed aver contribuito alla realizzazione di un piccolo sogno.

Un abbraccio.

Buone Feste”

Le prime due presentazioni saranno a Genova a Palazzo Ducale, Spazio 46 e a Carrara all’Accademia delle belle arti a marzo.

6 modi in cui Astrati aiuta le Belle Arti.

Astrati s.r.l., servizi per la stampa 3D, si propone come partner tecnologico per chi opera nel settore delle belle arti.

Avendo esperienza sia in ambito industriale che artistico possiamo fornire un servizio unico di alta tecnologia e grande professionalità: garantiamo una comunicazione e una compatibilità di intenti che chi non ha competenze artistiche difficilmente può dare.

In che modo?

La scansione tridimensionale, La progettazione 3D e l’Additive Manufacturing

1- Archiviazione digitaleinfogr_2

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. dà la possibilità di avere tutti i dati geometrici e cromatici di un’opera.

L’archiviazione geometrica ci consente di valutare eventuali alterazioni dell’opera (deterioramenti, vandalizzazioni, rotture ecc..).

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Il modello creato da Astrati s.r.l. per l’archiviazione digitale può essere tutelato secondo le esigenze del committente.

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2- Creazione di modelli virtuali

La creazione di modelli virtuali è utile per la divulgazione dell’opera d’arte. Astrati s.r.l. può restituire modelli virtuali tridimensionali colorati che possono essere utilizzati per: rendering; visualizzazioni tridimensionali; e tutte le possibilità legate alla realtà aumentata.

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I modelli virtuali di Astrati s.r.l.  possono essere di oggetti reali  o realizzati da progetto per le opere che non esistono più di cui si possiedono foto, video o disegni.

La diffusione e la riproduzione delle immagini create da Astrati s.r.l. può essere protetta secondo le necessità del committente.

qr-code

infogr_4r.13-Creazioni di case personalizzati per le opere d’arte

Attraverso la scansione tridimensionale Astrati s.r.l. può creare case personalizzati che si adattano all’opera come un guanto proteggendola in maniera adeguata.

4-Modellazione e creazione di stampi per la ricostruzione di parti

capitelmoldUna necessità spesso non è la ricostruzione di quello che si ha ma di quello che non esiste più. Esempio classico è “L’altra mano dell’angioletto” o “l’altra parte del capitello”.

Una volta che Astarti s.r.l. ha ri-progettato  il modello tridimensionale secondo le esigenze del committente. Astrati s.r.l. può creare il positivo o il negativo secondo le esigenze delle geometrie da riprodurre e consegnare un  grezzo o una parte finita.

 

5- Creazione di Copie per ipovedenti o a scopo didattico.

riproduzioni didattiche

Poter creare delle copie tridimensionali da toccare e trasportare facilmente per poter offrire una possibilità tattile anche ad alta definizione.

6- Riproduzione delle opere d’arte

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. è imprescindibile per la creazione di copie là dove l’utilizzo dei siliconi possono danneggiare l’opera o i molti sotto squadra possono rendere difficile la sua riproduzione tramite le gomme silicoinfogr_7niche. Una volta acquisita l’opera essa può essere restituita da Astrati s.r.l. attraverso la stampa 3D. I lavorati così ottenuti possono poi essere rivestiti e decorati da Astrati s.r.l. nella maniera più appropriata per una sua resa estetica e funzionale. La riproduzione in stampa 3D di Astrati s.r.l. dà la possibilità di creare parti cave per alleggerire la struttura o farci passare tubi fili elettrici o liquidi.

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Astrati s.r.l. è in grado di dare un prodotto finito al committente finale attraverso i restauratori e i decoratori che collaborano attivamente con l’azienda sia di supportare tecnicamente il laboratorio di restauro in tutto il processo.

Astrati s.r.l. nasce a Genova nel 2016 per fornire servizi correlati alla produzione additiva: modellazione 3D, progettazione 2D e 3D, rendering, ottimizzazione topologica, reverse engineering, consulenza sulle diverse tecnologie e i diversi materiali, servizio di stampa 3D. e scansione tridimensionale

 

Santi e buoi. Astrati: modelli in stampa 3D

bue stampato in 3DOre 8.30 del mattino.

Ho messo il trasferimento di chiamata del telefono dell’ufficio sul cellulare.

La tazza di caffè mi guarda, io la ignoro e rispondo al telefono.

  • Pronto Astrati?
  • Certo, mi dica.
  • Avremmo bisogno di otto buoi per ieri.
  • Scusi?
  • Abbiamo una mostra che inaugura sabato, abbiamo bisogno di otto buoi lunghi 6 cm e mezzo entro oggi o al massimo domani perché dobbiamo dipingerli e posizionarli sul grande plastico di ambientazione romana.

Ora capisco, sono una grande laboratorio di scenotecnica, avevamo parlato qualche giorno fa di un centinaio di soldati romani e di alcuni buoi, gli avevo mandato per entrambi due possibilità per entrambi i soggetti: statica, ovvero un bue già modellato, un bue da archivio per intenderci, io posso solo scalare la grandezza del bue, non modificarne le fattezze o la posizione;  oppure ho il modello di un bue che posso modificare a piacere, fargli cambiare posizione, sesso, corna, età (anche i buoi sono stati vitelli).

  • Va bene, posso farle otto buoi per domani, se vuole…bue
  • Se non può farlo per ieri per domani va bene.
  • Vuole il modello statico o quello modellato, perché se lo volete modellato dovete dirmi in quale posizione lo volete.
  • No, statico va bene ma subito.
  • Certo, arrivo in ufficio e li metto su, ci metteranno sei ore a stamparli, due ore di post produzione e per le cinque o le sei, per essere tranquilli sono pronti.
  • Perfetto.
  • Arrivo in ufficio e le mando l’offerta da firmare e poi metto in stampa.

Bevo il mio caffè aromatizzato alla rosa, la giornata è già iniziata.

Ore 9.30. Arrivo in ufficio e spedisco l’offerta mentre Enrico carica la resina grigia e mette su il file.

  • Faccio partire il tutto?
  • Aspetta che arrivi l’offerta firmata, per la spedizione hai chiamato il corriere?

Sorge il primo problema, il corriere ha un range di ritiro è dalle 16 alle 18. Richiamo il cliente.

  • Se il corriere mi arriva alle 16 c’è il rischio che i pezzi non siano pronti.
  • Ma non potete farli prima?
  • No, al massimo posso darveli non finiti.
  • No, no. Allora li spedisca direttamente al museo dove ci sarà la mostra, li dipingeranno là.
  • Mi ha spedito l’offerta?
  • Non mi è arrivata, me la può spedire via fax?

Via fax? Oddio! Via fax? E dove lo trovo un fax nel 2017? Dal tabacchino?

  • Guarda che puoi farlo via internet.

Enrico è il mio santo personale.

Ore 10.00. Spedisco il fax che torna firmato via mail (mistero) e metto in stampa i buoi. La vita in ufficio riprende il suo normale svolgimento.

bue stampato in 3D latoOre 14.00. Piove. Il vicolo di Canneto il lungo diventa un fiume, erano settimane che non pioveva. Il cielo si è oscurato. Il lampione davanti all’ufficio si accende. La stampante continua a stampare gli otto buoi, mancano due ore alla fine della stampa. Un lampo. Il lampione si spegne. Guardo la stampante, continua ad andare. Il tuono si avvicina. Il lampione si riaccende. Fuori piove più forte. Quante settimane erano che non pioveva? Un lampo, un tuono. Guardo la stampante, continua ad andare. Abbiamo il temporale sulla testa. Forse erano mesi che non pioveva… se fermo la stampa buttiamo via i buoi e bisogna ricominciare da capo e rischiamo di arrivare in ritardo con la consegna.

Faccio l’unica cosa che posso fare: prendo il pane benedetto di Sant’Antonio e lo metto davanti alla stampante 3D. Sant’Antonio aiutaci tu.

  • Cosa stai facendo? Mi chiede Enrico.
  • Non possiamo fermare la stampa e se un fulmine entra ora nella linea elettrica ci fulmina la stampante. Preghiamo Sant’Antonio, che cosa dobbiamo fare?
  • Perché Sant’Antonio, è il protettore delle stampanti 3D?
  • Non lo so, potrebbe esserlo. O lui o Santa Zita, la santa delle imprese impossibili. Ma le rose benedette di Santa Zita non le ho, il pane di Sant’Antonio sì.

Ore 14.25. Il temporale finisce.

Ore 16.00 La stampa è finita.

pane di sant'Antonio

Ore 18.00 Gli otto buoi vengono imballati e messi dentro una scatola pronti per il corriere che domani mattina verrà a prenderli.

Il cliente riceve i suoi otto buoi puntali direttamente al museo, non ieri ma l’indomani.

Per scaramanzia il pane benedetto rimane davanti alla stampante… non si sa mai.