Pronto Astrati? Opera e gioielli custom

  • Pronto Astrati?

è giovedì mattina e il cielo bianco porta i primi freddi dell’autunno. Rispondo al telefono mentre stacco dal piatto di stampa i portachiavi di una scuola materna in zona, una cosa semplice fatto per fine anno l’anno scorso da regalare alle maestre e che ora ristampiamo per una maestra che è andata via.

Una voce trillante mi perfora l’orecchio.

  • Salve, devo fare assolutamente un regalo. Un gioiello che raffiguri il Papagheno di Mozart. Può farlo in stampa 3D? ma non deve essere in plastica, deve essere in argento, ma non tutto argento, anche colorato. Papagheno è colorato.

papagheno-astrati-3.jpg

PAPAGENO SON

PAPAGENO SON

E VENGO PER CACCIAR

  • Certo, ha un’immagine?
  • Sì, ho un disegno del Papagheno che mi porto dietro da anni. Vede, canto quest’opera dal 1984 e oltre che colorato Papagheno deve muoversi.
  • Vuole una marionetta in argento che raffiguri Papagheno del Flauto Magico di Mozart?
  • No, voglio un ciondolo in argento smaltato che muova una gamba e, naturalmente, i campanelli.
  • I campanelli devono suonare?
  • No, meglio di no, è per una cantante. Se suona poi… meglio di no, dovremmo decidere quale nota.

SEMPRE VISPO, ALLEGRO

TRALLALÀ

PER I BOSCHI E PER I CAMPI

  • Ma mi serve tra venti giorni, ce la fate?
  • Certo, mi può mandare il disegno via mail?
  • No, passo io, Via Caprera 8/2… è ad Albaro giusto? passo prima di andare in conservatorio
  • Mi dica l’ora, non siamo un negozio ma un ufficio al primo piano. Ci siamo trasferiti da poco e siamo ancora senza targa, c’è solo il nome sul campanello
  • Per le 9.30 domani?

COL MIO FICSCHIETTAR

IL CUORE VENGO

A RALLEGRAR.

Il ciondolo è finito, il papagheno è ben confezionato nella sua scatolina, nel suo sacchetto coordinato e con il suo bigliettino in carta colorata fatta a mano. L’argento è certificato 925.

papagheno astrati 1
Ciondolo in argento 925, smaltato, mobile in due parti, con incisione sul retro. Disegno del cliente, rimodellato in 3D by Astrati.

La gamba del Papagheno e la campanella dondolano mentre lo accomodo nel cuscinetto della scatolina.

SALTELLATE, CONTENTI

SALTELLATE, CONTENTI

FATE UN PASSO IN AVANTI,

SALTELLATE DI QUA E DI LÀ

CHE FELICITÀ!

Il ciondolo è stato creato riprendendo il disegno della cliente, abbiamo fatto visionare il disegno 3D alla cliente (in ufficio da noi ma possiamo anche mandarlo via mail o WhatsApp), lo stampiamo in resina e la cliente lo ha ulteriormente visionato su sua richiesta. Il costo di questo procedimento è: 149 euro iva compresa, a cui abbiamo aggiunto  le parti in movimento, la microfusione in argento e per la smaltatura, più  l’incisione della data e di un nome.

Il tutto è costato 269 euro iva inclusa. Un gioiello unico, personalizzato, inciso, smaltato e con parti mobili.

papagheno astrati 4
modello parziale (senza parti mobili) in cera, per fusione a cera persa. Disegno del cliente, modellazione e stampa 3D by Astrati

Astrati Custom Bijoux: realiziamo a mano il tuo gioiello con le più moderne tecnologie.

CAMPANELLI, SUONATE,

COL LIETO RUMOR

NON CI FATE FERMARE

BALLATE CON NOI!

 

#custom #gioiellipersonalizzati #genova #liguria #stampa3D

La stampa 3D spiegata a mia nonna Maria

astrati-nonna-3d.jpgMia nonna è seduta sul divano in pelle della sala. Legge “TV Sorrisi e Canzoni” e controlla che quelli della televisione rispettino le programmazioni. Dal mega schermo piatto Riva di Sentieri è stata clonata.
– Ma cosa è che fai di lavoro adesso?
Mi chiede inaspettatamente la nonna, la gatta salta dietro il divano mentre mia figlia la rincorre. La gatta è ben nascosta e mia figlia infila il braccio tra la carta da parati e lo schienale in pelle, cercando di stanarla.
Progettazione, scansione e stampa 3D, nonna.
– Stampa? E cosa stampi?
– Qualunque cosa nonna, adesso stiamo progettando un prototipo per un chirurgo.
Mi alzo e cerco di distrarre la bimba con una pallina gialla, la gatta di mia nonna è piuttosto selvatica.
– Ma stampi i disegni?
– No, nonna, stampo proprio lo strumento che deve usare il chirurgo.
– Ah, brava, brava…
La nonna mi sorride e riprende a leggere. Non ha capito.
– Invece di stampare il disegno dalla stampante 3d esce un oggetto fatto e finito.
La nonna mi guarda con un sorriso vuoto.
– Come se fosse scolpito. Aggiungo.
– Hanno inventato una stampante che scolpisce? Mi chiede
– Hai bisogno di un mestolo nuovo? Io te lo progetto (cioè Enrico te lo progetta) e poi dalla stampante ti esce fuori il mestolo.
– Il disegno?
– No, no, proprio il mestolo per servire la minestra.
– Di carta?
– No, del materiale che vuoi: plastica, alluminio, nylon, gomma, resina.
La gatta è uscita da dietro il divano e si va a sedere in braccio alla nonna mentre la piccola Gilda si distrae ballando sulla pubblicità del formaggino Mio.
– E ti sei comprata questa stampante qua?
– Non è una stampante sola, nonna. Anche perché non è che con una stampante stampi tutte questi materiali e con la stessa precisione, per ogni materiale c’è bisogno di una stampante apposta è come… è come…
Questo concetto è abbastanza difficile spiegarlo normalmente, parlare della differenza di tecnologia tra una stampante auto-costruita in fdm che estrude filamenti di plastica e una macchina che cura attraverso degli elettroni in ambiente controllato delle polveri atomizzate di titanio è intuitiva, ma la gente solitamente spegne il cervello prima di aver finito di dire la parola tecnologia…  figurarsi una novantacinquenne.
– Come voler cucinare la pasta nella padella. Mi dice mia nonna continuando a guardare Sentieri.
– Come nonna?
– Quando ero in America la sorella della moglie di Jimmy voleva cuocere gli spaghetti in un padellino grande così, non ci cuocevi neanche due uova in un padellino così piccolo.
La nonna ha tutta la sua famiglia in California, a Monterrey. Migranti di inizio novecento.
– Io glielo dicevo: per cuocere la pasta ci vuole la pentola alta, per fare il sugo il tegame, per friggere la padella, ma lei niente: cuoceva tutto nel padellino per i “pampu kakies”.
-Uguale nonna!
consulenza e formazione stampa3D progettazione astrati genovaMia nonna è un genio!
Possiamo stampare tanti oggetti diversi e in materiali diversi utilizzando macchine diverse: alcune cuociono con un laser delle polveri, altre invece fanno scivolare della pasta morbida che si solidifica raffreddandosi…
Ma io non ho bisogno di un mestolo, ma di un coperchio.
– E ti faccio un coperchio allora, di quali dimensioni?
– Anche in ferro?
– Sì, nonna. In alluminio, acciaio se vuoi. Esistono delle plastiche e delle resine che possono essere utilizzate al posto del metallo ed hanno la stessa resa, ma molto spesso la gente non ci crede.
– Eh, come la zia Ciccina.
– La zia Ciccina?
La zia Ciccina era la zia della nonna, marsalese.
– Quando sono tornata in Italia dall’America con un catino di plastica per il bucato… da noi ancora non se ne vedevano in giro, era roba americana…
 
E lo dice con quell’aria di chi ne sa.
– La zia Ciccina si è rifiutata di usarlo per anni. Diceva che si sarebbe rotto se ci si metteva dentro il bucato, che il catino di legno era meglio. Ma sai quanto pesava? Ci si spezzava la schiena a sollevarlo vuoto.
Gilda fa cucù alla gatta che affonda le sue unghie sulle ginocchia della nonna che le tira un pattone: la gatta vola contro il divano in pelle beige. La stanza si riempie della sigla di Sentieri.
Astrati 3D solutions
Anche formazione per imprese, insegnanti e privati

Le Metamorfosi di Ovidio in Stampa 3D

-Pronto Astrati?

– Lei conosce la storia di Filemone e Bauci?

– No.

– Una storia contenuta nelle Metamorfosi di Ovidio.

– Sì, Ovidio ce l’ho, Metamorfosi anche, Filemone mi manca.

– Facciamo così, se le legga e poi ci risentiamo.

XIR192110

Il bello del nostro lavoro è che non ci si annoia mai.

Dopo qualche giorno il telefono squilla ancora.

-Pronto Astrati?

– Lo ha letto?

– Sì. Cosa vuole?

– Un anello, anzi due. Sono due fedi per i 50 anni di matrimonio con mia moglie.

– Ha il modello?

No, ho il racconto, il modello deve mettercelo lei. Mi faccia delle proposte. Posso passare tra una settimana?

La storia di Filemone e Bauci è la storia di due sposi anziani che accolgono Ermes e Zeus (travestiti da poveri viandanti) in casa loro e gli offrono tutti i loro poveri averi. Commossi da tanta generosità gli dei gli concedono due desideri a loro scelta. I vecchi saggi chiedono di diventare sacerdoti del padre degli Dei e di morire nello stesso istante.

Trascorsi gli anni, nell’attimo della morte, i due anziani protendono le braccia l’uno verso l’altro e Filemone si tramuta in quercia e Bauci in Tiglio.

Enrico disegna un anello nel quale le foglie e i fiori di tiglio si avvolgono su un ramo, mentre nell’altro un ramo nodoso con tre foglie di quercia si arrotola su se stesso. All’interno i nomi di Filemone e Bauci sono incise.

  • I nostri nomi mitici

dice in un mezzo sorriso il distinto signore che è venuto a vedere i due prototipi in plastica.

  • Il disegno le piace?

Il signore, si alza, mi porge l’anello con le foglie di quercia e mi dice.

  • Sono contento signorina, volevo fare questo regalo a mia moglie ma non so disegnare, non è il mio mestiere, io sono un medico. Voi invece avete tradotto Ovidio in anello, un bellissimo anello.

Fedi Gian v25.5

Astrati, Custom bijoux! 

Portaci un’idea, un disegno, un racconto: realizziamo a mano il tuo gioiello con le più moderne tecnologie. 

In diversi materiali.

Anello a partire da                                                                                               198,00 euro

Ciondolo a partire da                                                                                           149,00 euro

Orecchini a partire da                                                                                           189,00 euro

Spilla a partire da                                                                                                   198,00 euro

Stemma araldico a partire da                                                                                249,00 euro

 

MODELLI FUNZIONALI

Yacht_in_scala2019Sei uomini attorno a un tavolo a tirano su e giù un’ancora di un modello in scala di mezza prua bianca di uno yacht grande 68 cm, fedele all’originale, sospeso in una elle in legno con cubia, verricello, ancora e catena mobili.

Due dei sei uomini hanno la giacca ma non la cravatta, due hanno la giacca e la cravatta, due né l’una né l’altra. Il tavolo è di cristallo, le sedie sono in pelle nera e, attorno, grandi e piccoli modelli in scala di yacht dormono sugli scaffali in radica.

C’è un comandino sul retro della prua del modello sul tavolo, uno degli uomini lo fa scattare: la catena gira attorno al verricello, scivola nel tubo interno e l’ancora erge il suo stelo; lentamente tira su le ali dalla base di legno scuro (sul cui lato risalta la targhetta in cui è inciso il nome del cantiere e della barca); lentamente, molto lentamente, la catena scivola sulla fiancata bianca trascinandoli l’ancora che risale- Farfalla d’acciaio, stira le sue ali prima di incastonarsi nella cubia in miniatura. Si nasconde la timida ancora a farfalla, mimetizzandosi con una chiusura a piastra.

Il meccanismo si ferma.

Funziona!

– Non si inceppa!

– La piastra rimane perfettamente combaciante con la fiancata.

– Si girerà sempre giusta?

– Riproviamo!

E la farfalla scende dal suo nido e ancora l’ancora scivola sulla fiancata riprodotta in scala uno a tredici.

Solca il suo mare di mogano la mezza prua bianca. Il verricello compie le sue giravolte. L’ancora scende, il naviglio si ferma. 

Ancora e ancora finché finalmente i sei uomini, due senza cravatta ma con la giacca, due con la giacca e la cravatta, due senza né l’una né l’altra non decidono che va bene. Si può fare. Interferenze non ve ne sono. E firmano quei fogli che erano in attesa delle loro sigle.

Astrati, 3D Solutions: modellazione, scansione e stampa3D.

Modelli da fiera, diorama, modelli funzionali, prototipi, rendering.

 

Astrati- Verso il salone nautico di Genova. 59 esima edizione.

astrati genova saloneIl cielo è nuvoloso e luminoso all’orizzonte che conferisce un blu carico al mare leggermente increspato, il Monte di Portofino è quasi in controluce e le palme di corso Italia riflettono il loro verde più scuro.

Ha piovuto stanotte e le pozzanghere restituiscono un argento cangiante.

Per il terzo anno di fila ci incolonniamo verso l’entrata, lo stand della Razzeto &Cassetto espone la nostra “tuffatrice in banco di acciughe”, declinazione d’opera che ben riassume il nostro lavoro. Astrati, soluzioni 3D.

Schermata 2018-12-14 alle 11.46.27

Utilizzare un’opera d’arte o un oggetto naturale per una destinazione diversa da quella per cui è stata creata, cambiando materiale e dimensione, modificando parti visibili o invisibili. La forma diventa regina.

tuffatrice genovaQuesta lavorazione è: scansione tridimensionale, modellazione, reverse-engineering, progettazione, stampa 3D, rivestimenti, l’amore per l’arte e per la tecnica.

astrati tuffatrice salone di genova2Una statua in argilla refrattaria è diventata una maniglia ergonomica in resina rivestita in foglia oro 24Kt per ante scorrevoli.

astrati dall'osso genovaLa tuffatrice risalta nello stand della Razzeto&Casareto (azienda storica e leader nella produzione di maniglie per la nautica) e ben si allinea con l’aria che si respira al salone di quest’anno. Una parte è stata allestita con giardini e statue dell’atelier dall’Osso TRIBUTEScon ballerine e cavalli in vetro-resina che vibrano al contatto col vento. Anche queste aeree ballerine raccontano di cambiamenti di materia, di ricerca e amore per il mare.

Yacht_in_scala2019.PNGIl nostro obbiettivo di quest’anno, oltre le declinazioni d’opera, sono i modelli funzionali, ovvero parti di imbarcazioni con meccanismi mobili: ancore, cubie, verricelli, parti a scomparsa, pontili, passerelle ecc… Parti che possono essere arricchite con controlli a distanza e effetti luminosi. Il prodotto è poi rifinito con verniciature, basi in legno, targhe e teche.

Astrati-3D Solutions

Modelli parlanti e 3D Map

3D maps Astrati

  • Pronto Astrati? Facciamo ponti e abbiamo messo su un nuovo prodotto che predice un possibile cedimento. Volevamo avere un modello 3D da portare in fiera e fargli raccontare come funziona.

 

Triste rimando alla città. Alla nostra città. Non possiamo dimenticarci di quello che è successo il 14 agosto del 2018 con il crollo del Ponte Morandi. In tutta Europa credo che nessuno riesca a guardare, attraversare un viadotto allo stesso modo. Ho forse di buono auspicio, visto che la campata del nuovo ponte che verrà posata a breve.

sottomarino

Il modello tridimensionale da portare in fiera è un modello grande 60 cm bianco con degli elementi in verde (riprendono i colori aziendali del committente) su base in legno scura e targa. L’impatto è quello di un modello nautico più che architettonico. L’idea del cliente è che su questo modello siano posizionati dei sensori che, inquadrati da un cellulare o da un tablet, diano dei dati o facciano vedere delle simulazioni che sono state fatte in quella porzione ponte, siano essi stralli o pilastri ecc.  

Questo modello è un modello parlante, ovvero un modello che racconta da solo chi è e a cosa serve. 

Esistono vari tipi di modelli parlanti:

Modelli parlanti solo virtuali, ovvero digitalizzando il soggetto tramite modellazione o scansione si fa parlare di sé il modello tramite scritte da cliccare o video.

3D Maps, ovvero modelli della città (quartiere, fabbrica, spiaggia…) come quelli fatti a Londra o San Francisco. Modelli reali stampati in 3D e non solo. La 3D Maps è a metà tra una mappa e un plastico. Il progetto si sviluppa come se da una cartina si elevassero i palazzi di una zona della città. Spesso hanno qualche colore ma sono prevalentemente bianchi in modo da permettere alle video proiezioni di raccontare la città: come si sviluppa, i cambiamenti, la viabilità ecc…

Modelli funzionali, di questi ne abbiamo fatti diversi per la nautica. Parti di imbarcazioni di dimensioni dai 10 cm fino a 60 cm in cui vengono esplicitati alcuni funzionamenti (l movimento del verricello e dell’ancora ad esempio, l’illuminazione o il funzionamento di una pedana).

Galata_scalato_8,4cm_2019-Feb-07_04-53-02PM-000_CustomizedView461895235

Astrati 3D Solutions-

Modellazione, scansione e produzione 3D

Astrati si è trasferita!

Il nuovo ufficio non è più nei vicoli.

Il nuovo ufficio non è più in una torre medioevale.

Il nuovo ufficio non ha più le finestre alte vista statue .

 

Il nuovo ufficio ha i parcheggi bianchi.

Il nuovo ufficio ha l’ascensore.

Il nuovo ufficio è in Via Caprera 8/2.

Nel nuovo ufficio potete venirci a trovare su appuntamento mandandoci una mail a info@astrati.eu oppure un WhatApp al 3478519523

 

Da noi potrete continuare a trovare:

 

  • scansioni tridimensionali 
  • Reverse-engineering
  • modellazione 3D
  • creazioni di oggetti unici
  • stampa 3D

 

 

Inoltre inauguriamo il nostro servizio di creazione di gioielli personalizzati e i laboratori per bambini e adulti sulla modellazione tridimensionale e la stampa 3D.

 

Vi aspettiamo Venerdì 20 settembre dalle 17.30 alle 19.30 nel nuovo ufficio di Via Caprera 8/2 a Genova per bere un bicchiere di vino e parlare di cosa Astrati può fare per voi.

 

Astrati va in vacanza

Astrati vacanzaSalve a tutti! Astrati va in vacanza dal 5 al 25 agosto.

 

Ci rivedremo nel nuovo ufficio in Via Caprera 8/2 a Genova.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, progettazione, stampa e scansione 3D.

 

Astrati holliday

Astrati goes on vacation

 

Hello everyone! Astrati goes on vacation from Friday 2 August to Monday 25 August.

 

We will meet again in the new office in Via Caprera 8/2 in Genoa.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, design, printing and 3D scanning.
Astrati part

Astrati part en vacances

 

Bonjour tout le monde! Astrati part en vacances du vendredi 2 août au lundi 25 août.

 

Nous nous retrouverons dans le nouveau bureau situé Via Caprera 8/2 à Gênes.

 

Astrati, solutions 3D: ingénierie inverse, conception, impression et scan 3D.

Reverse engineering, tabozzi e guerre Puniche

Siamo in ufficio, uno dei nostri soliti incontri dove divulghiamo la conoscenza sulle tecnologie additive per accrescere le competenze dei nostri potenziali clienti. Abbiamo fatto incontri con orafi, cooperative sociali svizzere, imprenditori tunisini, restauratori e artisti, industriali, architetti e aziende nautiche: oggi è il turno dei tabozzi (se non sapete cosa è un tabozzo googolatelo e avrete lunghe descrizioni per ampliare i vostri orizzonti zoologici).

Come ci sono finiti dei tabozzi in una azienda che fa 3D? Non lo so, il nome stampa 3D ha aperto gli orizzonti (e le gabbie) più inaspettate, in realtà è colpa di un mio ex compagno, ora professore, che mi ha incastrato. Dopo un lungo e assurdo dialogo sulla stampa 3D (e sulla possibilità di stampare cani su ruote !?!) siamo passati alla scansione e al reverse engineering.

reverse astrati

Prima di accendere lo scanner faccio vedere due slide e introduco l’argomento.

  • Uno degli utilizzi della scansione e che noi, come società di progettazione che si rivolge all’industria e alla nautica, utilizziamo di più è il Reverse engineering.
  • Ohhh, ma che è?
  • Reverse che?

Con la forza dell’ignoranza la platea rumoreggia, istintivamente mi contraggo e assumo un’aria da professoressa delle medie.

  • Col nome Reverse engineering o back engineering indichiamo lo studio scientifico di un oggetto costruito dall’uomo.
  • Bella lì, e perché dovremmo studiare qualcosa costruito dall’uomo? Cioè come l’hai costruito lo ricostruisci, no? Cioè, se l’hai messo su hai i disegni, no?

Chi parla è Tabozzo1, maglietta a maniche corte attillata, anfibi e capello verde.

  • Non è così semplice. Ci sono oggetti complessi che non è immediato capire come ricostruirli, soprattutto se non esistono più i disegni.
  • E perché non esistono più i disegni?
  • Perché magari si sono perduti.
  • Li vuole arrubare…

Questa è Tabozza2, bionda con i capelli rasati a lato e un orecchio che pare un punta spilli che ha l’aria di chi se ne intende, di rubare dico, non di reverse engineering.

  • Perché rubare? No, nessuno vuole rubare niente. I disegni si possono perdere per tanti motivi o non si hanno o magari si vuole analizzare e studiare qualcosa che non hai fabbricato tu per modificarlo, ampliarlo.
  • Copiarlo insomma!
  • Non copiarlo ma studiarlo. Uno degli utilizzi del reverse è proprio nel poter far rientrare oggetti che bisognerebbe sostituire completamente nel ciclo produttivo facendo dei upload di parti.
  • Come nel computer.
  • Tipo. Il reverse è un processo è simile alla ricerca scientifica, se non che la ricerca scientifica riguarda i fenomeni naturali mentre il reverse engineering studia i manufatti umani. Ad oggi parliamo di archeologia industriale, ad esempio, e capire il funzionamento di macchine costruite nel passato ci può aiutare a restaurarle o divulgarle.
  • Archeologia industriale? Come la tua macchina Tauro!

Risata generale. Il 60% degli astanti si sta rollando una siga.

  • Uno dei  lavori che facciamo di più è ricostruire piccole parti ormai fuori produzione.
  • Potete rifarmi allora anche il bocchettone della mia Punto usata? Quello dell’area condizionata?

Decido di ignorare il Tauro seduto a cavalcioni dello schienale, faccia macilenta e magrezza scheletrica sotto un ciuffo ribelle.

  • Ma è logico, ormai tutto si può fare con la tecnologia!
  • Il reverse engineering è un discorso di avanzamento tecnologico che ha le sue radici nelle guerre puniche.
  • Ma cosa c’entrano le guerre Puniche con la scansione 3D?!

  • I romani avevano catturato una quinqueremi cartaginese e l’hanno studiata e usata come base per creare la sua flotta, modificando i progetti secondo le loro esigenze e vincendo così la guerra.
  • Ma non c’avevano mica la stampa 3D!?!

Mi guardano tutti perplessi. Forse la professoressa delle medie che è in me ha preso il sopravvento.

  • Certo che no, avevano altre tecnologie, così come noi abbiamo le nostre, alla base però c’è sempre l’uomo, la sua intelligenza e la sua voglia di progredire.
  • Ok. Pausa siga?
  • Pausa siga poi vi faccio vedere come funziona lo scanner!
  • E ci si può scannerizzare anche l’uccello?
  • Solo se riesci a tenerlo in tiro.

Risate sguaiate e generali. Usciamo, il mio ex compagno me la paga questa!

Astrati: torta di riso finita.

Schermata 2019-03-28 alle 11.33.07

Squilla il telefono, uno, due, tre volte.

  • Non rispondi?

Mi chiede Enrico.

  • Aspetta, che a rispondere al telefono poi rischi di beccarti un altro Leonardo.

Leonardo è un fisioterapista impallato di manga che ci ha portato una spilletta in metallo maffo con un rilievo di un mostrillo tutto storto e ci ha chiesto di farne uno uguale. Maledetta me che ho detto di sì e ora è la terza volta che lo sto rifacendo. A me sembra uguale, a lui sembra uguale ma… il settimo dito della terza zampa di sinistra forse è un po’ più lungo? (no, no, non lo è!!!)

  • Colpa ne abbiamo se quello ha preso come suo dio personale un mostrillo di un cartone animato anni novanta sconosciuto al genere umano. Fosse stato un Cartier sarebbe stato più facile… Dai rispondi.
  • Aspetta che magari poi è Mister Celestino. Se mi dice che vuole dei nuovi pezzi senza aver saldato il vecchio che gli dico? Ormai ha un puffo di tremila euro!
  • Bhè, gli dici di pagare.
  • Bravo, inizia a dirmi che va da altri e che ne ha bisogno subito… io non rispondo.
  • Guarda che rispondo io!
  • Mai!

Enrico cerca di prendermi il telefono dalle mani, io lo scarto a destra, mentre prova a intercettarmi col braccio sinistro il telefono finalmente smette di squillare. Suona la porta. Enrico si siede al computer mentre io accolgo una ragazza.

  • Salve, ho bisogno di sapere se mi potete stampare dei barattoli di latta con una scritta sopra.
  • I barattoli devono essere più grandi, più piccoli, di forma diversa, trasparenti?
  • No, no, uguali, solo con la scritta sopra.
  • Quanto sono grandi questi barattoli?
  • Circa 20 cm l’uno per 8 cm ma poi devono essere tutti uniti per l lato corto e con la scritta sopra. In quattro colori diversi. Quanto costa?
  • Ha il modello?
  • No.
  • Allora, bisogna fare il modello, poi la stampa…
  • Se mi va bene il prezzo poi le dò l’ok la prossima settimana e tempo tre giorni mi servono. Le dico già che 300 euro è troppo, 150 vediamo.
  • Ma non può prendere dei barattoli già fatti e io le faccio solo le scritte?
  • No, no, mi mandi il preventivo di tutto. Anche se vi dò l’ok venerdì poi lunedì o martedì li ho? Lavorate di sabato e domenica, no? Io lavoro sempre.
  • Per le urgenze sì ma se si può programmare perché dovrei lavorare di sabato e domenica?

Mi guarda con sufficienza.

  • Aspetto una sua mail al più presto.

Mi dice ed esce. Squilla il telefono. Senza pensare rispondo.

  • Sono qua sotto, posso salire?
  • Prego.

E adesso questo chi è? Cosa vorrà fare?

  • Devo fare sei apribottiglie per un gruppo folk americano, sono in ritardo, me li potete fare voi?
  • Ha il modello?
  • No, ho il vettoriale, va bene?
  • Non proprio ma è già qualcosa.
  • Mi serve tipo domani.

Faccio il preventivo, l’oggetto è piccolo, un po’ convesso e con scritte e disegni a volte scavate a volte in rilievo, il disegno è una mucca con il cappello da cowboy.

  • Se ne fa 6 vengono 18 euro l’uno di stampa più 150 euro di modellazione.
  • No, troppo. Comunque grazie.

Esce, Enrico mi chiama.

  • Guarda qui!

Sulla suo schermo c’è uno scambio di mail, è il tipo che aveva chiamato a inizio giornata e al quale non avevo risposto, doveva fare due pagode in stampa (modello da correggere), altezza 25 cm, Enrico le aveva quotate sui 200 euro e quello gli ha risposto:

“CON QUELLA CIFRA ME LA COMPRO LA STAMPANTE 3D”.

  • Posso rispondergli?

Mi chiede con gli occhi imploranti. Va bene, getto la spugna, ho provato a essere gentile e professionale con i clienti ma sono loro che non ce la possono fare.

  • Anche se esci da Gucci con qui soldi ti potevi comprare una macchina da cucire!

Squilla il telefono.

  • Rispondi?
  • Io, no.

 

Astrati: gentilezza, professionalità, puntualità, veniamo incontro al cliente, alle sue esigenza.

 

A chi non paga, a chi vuole pezzi poco prezzo e bassa qualità, a chi pensa di sapere tutto lui che basta schiacciare il bottone diciamo che la torta di riso è finita, ovvero, per chi non è di Genova, prego astenersi perditempo.

 

Cordialmente