Astrati va in vacanza

Astrati vacanzaSalve a tutti! Astrati va in vacanza dal 5 al 25 agosto.

 

Ci rivedremo nel nuovo ufficio in Via Caprera 8/2 a Genova.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, progettazione, stampa e scansione 3D.

 

Astrati holliday

Astrati goes on vacation

 

Hello everyone! Astrati goes on vacation from Friday 2 August to Monday 25 August.

 

We will meet again in the new office in Via Caprera 8/2 in Genoa.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, design, printing and 3D scanning.
Astrati part

Astrati part en vacances

 

Bonjour tout le monde! Astrati part en vacances du vendredi 2 août au lundi 25 août.

 

Nous nous retrouverons dans le nouveau bureau situé Via Caprera 8/2 à Gênes.

 

Astrati, solutions 3D: ingénierie inverse, conception, impression et scan 3D.

Reverse engineering, tabozzi e guerre Puniche

Siamo in ufficio, uno dei nostri soliti incontri dove divulghiamo la conoscenza sulle tecnologie additive per accrescere le competenze dei nostri potenziali clienti. Abbiamo fatto incontri con orafi, cooperative sociali svizzere, imprenditori tunisini, restauratori e artisti, industriali, architetti e aziende nautiche: oggi è il turno dei tabozzi (se non sapete cosa è un tabozzo googolatelo e avrete lunghe descrizioni per ampliare i vostri orizzonti zoologici).

Come ci sono finiti dei tabozzi in una azienda che fa 3D? Non lo so, il nome stampa 3D ha aperto gli orizzonti (e le gabbie) più inaspettate, in realtà è colpa di un mio ex compagno, ora professore, che mi ha incastrato. Dopo un lungo e assurdo dialogo sulla stampa 3D (e sulla possibilità di stampare cani su ruote !?!) siamo passati alla scansione e al reverse engineering.

reverse astrati

Prima di accendere lo scanner faccio vedere due slide e introduco l’argomento.

  • Uno degli utilizzi della scansione e che noi, come società di progettazione che si rivolge all’industria e alla nautica, utilizziamo di più è il Reverse engineering.
  • Ohhh, ma che è?
  • Reverse che?

Con la forza dell’ignoranza la platea rumoreggia, istintivamente mi contraggo e assumo un’aria da professoressa delle medie.

  • Col nome Reverse engineering o back engineering indichiamo lo studio scientifico di un oggetto costruito dall’uomo.
  • Bella lì, e perché dovremmo studiare qualcosa costruito dall’uomo? Cioè come l’hai costruito lo ricostruisci, no? Cioè, se l’hai messo su hai i disegni, no?

Chi parla è Tabozzo1, maglietta a maniche corte attillata, anfibi e capello verde.

  • Non è così semplice. Ci sono oggetti complessi che non è immediato capire come ricostruirli, soprattutto se non esistono più i disegni.
  • E perché non esistono più i disegni?
  • Perché magari si sono perduti.
  • Li vuole arrubare…

Questa è Tabozza2, bionda con i capelli rasati a lato e un orecchio che pare un punta spilli che ha l’aria di chi se ne intende, di rubare dico, non di reverse engineering.

  • Perché rubare? No, nessuno vuole rubare niente. I disegni si possono perdere per tanti motivi o non si hanno o magari si vuole analizzare e studiare qualcosa che non hai fabbricato tu per modificarlo, ampliarlo.
  • Copiarlo insomma!
  • Non copiarlo ma studiarlo. Uno degli utilizzi del reverse è proprio nel poter far rientrare oggetti che bisognerebbe sostituire completamente nel ciclo produttivo facendo dei upload di parti.
  • Come nel computer.
  • Tipo. Il reverse è un processo è simile alla ricerca scientifica, se non che la ricerca scientifica riguarda i fenomeni naturali mentre il reverse engineering studia i manufatti umani. Ad oggi parliamo di archeologia industriale, ad esempio, e capire il funzionamento di macchine costruite nel passato ci può aiutare a restaurarle o divulgarle.
  • Archeologia industriale? Come la tua macchina Tauro!

Risata generale. Il 60% degli astanti si sta rollando una siga.

  • Uno dei  lavori che facciamo di più è ricostruire piccole parti ormai fuori produzione.
  • Potete rifarmi allora anche il bocchettone della mia Punto usata? Quello dell’area condizionata?

Decido di ignorare il Tauro seduto a cavalcioni dello schienale, faccia macilenta e magrezza scheletrica sotto un ciuffo ribelle.

  • Ma è logico, ormai tutto si può fare con la tecnologia!
  • Il reverse engineering è un discorso di avanzamento tecnologico che ha le sue radici nelle guerre puniche.
  • Ma cosa c’entrano le guerre Puniche con la scansione 3D?!

  • I romani avevano catturato una quinqueremi cartaginese e l’hanno studiata e usata come base per creare la sua flotta, modificando i progetti secondo le loro esigenze e vincendo così la guerra.
  • Ma non c’avevano mica la stampa 3D!?!

Mi guardano tutti perplessi. Forse la professoressa delle medie che è in me ha preso il sopravvento.

  • Certo che no, avevano altre tecnologie, così come noi abbiamo le nostre, alla base però c’è sempre l’uomo, la sua intelligenza e la sua voglia di progredire.
  • Ok. Pausa siga?
  • Pausa siga poi vi faccio vedere come funziona lo scanner!
  • E ci si può scannerizzare anche l’uccello?
  • Solo se riesci a tenerlo in tiro.

Risate sguaiate e generali. Usciamo, il mio ex compagno me la paga questa!

Astrati: torta di riso finita.

Schermata 2019-03-28 alle 11.33.07

Squilla il telefono, uno, due, tre volte.

  • Non rispondi?

Mi chiede Enrico.

  • Aspetta, che a rispondere al telefono poi rischi di beccarti un altro Leonardo.

Leonardo è un fisioterapista impallato di manga che ci ha portato una spilletta in metallo maffo con un rilievo di un mostrillo tutto storto e ci ha chiesto di farne uno uguale. Maledetta me che ho detto di sì e ora è la terza volta che lo sto rifacendo. A me sembra uguale, a lui sembra uguale ma… il settimo dito della terza zampa di sinistra forse è un po’ più lungo? (no, no, non lo è!!!)

  • Colpa ne abbiamo se quello ha preso come suo dio personale un mostrillo di un cartone animato anni novanta sconosciuto al genere umano. Fosse stato un Cartier sarebbe stato più facile… Dai rispondi.
  • Aspetta che magari poi è Mister Celestino. Se mi dice che vuole dei nuovi pezzi senza aver saldato il vecchio che gli dico? Ormai ha un puffo di tremila euro!
  • Bhè, gli dici di pagare.
  • Bravo, inizia a dirmi che va da altri e che ne ha bisogno subito… io non rispondo.
  • Guarda che rispondo io!
  • Mai!

Enrico cerca di prendermi il telefono dalle mani, io lo scarto a destra, mentre prova a intercettarmi col braccio sinistro il telefono finalmente smette di squillare. Suona la porta. Enrico si siede al computer mentre io accolgo una ragazza.

  • Salve, ho bisogno di sapere se mi potete stampare dei barattoli di latta con una scritta sopra.
  • I barattoli devono essere più grandi, più piccoli, di forma diversa, trasparenti?
  • No, no, uguali, solo con la scritta sopra.
  • Quanto sono grandi questi barattoli?
  • Circa 20 cm l’uno per 8 cm ma poi devono essere tutti uniti per l lato corto e con la scritta sopra. In quattro colori diversi. Quanto costa?
  • Ha il modello?
  • No.
  • Allora, bisogna fare il modello, poi la stampa…
  • Se mi va bene il prezzo poi le dò l’ok la prossima settimana e tempo tre giorni mi servono. Le dico già che 300 euro è troppo, 150 vediamo.
  • Ma non può prendere dei barattoli già fatti e io le faccio solo le scritte?
  • No, no, mi mandi il preventivo di tutto. Anche se vi dò l’ok venerdì poi lunedì o martedì li ho? Lavorate di sabato e domenica, no? Io lavoro sempre.
  • Per le urgenze sì ma se si può programmare perché dovrei lavorare di sabato e domenica?

Mi guarda con sufficienza.

  • Aspetto una sua mail al più presto.

Mi dice ed esce. Squilla il telefono. Senza pensare rispondo.

  • Sono qua sotto, posso salire?
  • Prego.

E adesso questo chi è? Cosa vorrà fare?

  • Devo fare sei apribottiglie per un gruppo folk americano, sono in ritardo, me li potete fare voi?
  • Ha il modello?
  • No, ho il vettoriale, va bene?
  • Non proprio ma è già qualcosa.
  • Mi serve tipo domani.

Faccio il preventivo, l’oggetto è piccolo, un po’ convesso e con scritte e disegni a volte scavate a volte in rilievo, il disegno è una mucca con il cappello da cowboy.

  • Se ne fa 6 vengono 18 euro l’uno di stampa più 150 euro di modellazione.
  • No, troppo. Comunque grazie.

Esce, Enrico mi chiama.

  • Guarda qui!

Sulla suo schermo c’è uno scambio di mail, è il tipo che aveva chiamato a inizio giornata e al quale non avevo risposto, doveva fare due pagode in stampa (modello da correggere), altezza 25 cm, Enrico le aveva quotate sui 200 euro e quello gli ha risposto:

“CON QUELLA CIFRA ME LA COMPRO LA STAMPANTE 3D”.

  • Posso rispondergli?

Mi chiede con gli occhi imploranti. Va bene, getto la spugna, ho provato a essere gentile e professionale con i clienti ma sono loro che non ce la possono fare.

  • Anche se esci da Gucci con qui soldi ti potevi comprare una macchina da cucire!

Squilla il telefono.

  • Rispondi?
  • Io, no.

 

Astrati: gentilezza, professionalità, puntualità, veniamo incontro al cliente, alle sue esigenza.

 

A chi non paga, a chi vuole pezzi poco prezzo e bassa qualità, a chi pensa di sapere tutto lui che basta schiacciare il bottone diciamo che la torta di riso è finita, ovvero, per chi non è di Genova, prego astenersi perditempo.

 

Cordialmente

 

Astrati è una azienda Genovese – Litania

Astrati Genova

Genova che mi struggi. Intestini. Caruggi.

Astrati è una azienda situata in Via di Canneto il Lungo, dentro Torre Maruffo. I muri sono spessi e la temperatura è costante, adatta alle stampanti 3D che patiscono gli sbalzi climatici (Meno i progettisti e la sottoscritta perché la temperatura costante è 15 gradi. Inoltre tra le intercapedini medievali vivono una rara specie di zanzara che sopravvive alle basse temperature ed è pimpante tutto l’anno). Siamo centrali (dietro la cattedrale e a due passi dal Porto Antico e dal Palazzo Ducale).

Genova e così sia, mare in un’osteria.

Genova illividita. Inverno nelle dita. Genova mercantile,  industriale, civile.

Siamo a 50 metri dall’entrata del porto dove ci sono i cantieri navali e i porticcioli turistici quindi ci è parso naturale avvicinarci al settore nautico, oltre a una nostra personale passione per la vela. Per il settore nautico facciamo reverse engineering, stampa di prototipi e di mini serie, pezzi personalizzati, progettazione, modelli da fiera e scansioni tridimensionali. Per le scansioni tridimensionali la nostra tecnica è migliore rispetto alle tradizionali scansioni laser in quanto la nautica lavora su forme curve, sinuose, ben diverse da quelle architettoniche e paesaggistiche. (Quante linee curve ha normalmente un palazzo? Quante una barca?)

Genova d’uomini destri. Ansaldo. San Giorgio. Sestri.

Lavoriamo anche per l’industria, soprattutto in ambito prototipazione rapida e modellistica da fiera (diorama esplicativi, modelli mobili ecc…)

Genova di mia sorella. Sospiro. Maris Stella.

Genova portuale, cinese, gutturale.

La Madonna ci ha accompagnato fino ad oggi, sopra la nostra azienda pende la benedizione della Maris Stella, la prima grande statua che abbiamo scansionato e riprodotto in dimensioni reali (1 metro e mezzo di statua di resina e marmo) in 3D e che oggi troneggia sul tetto del Santuario di Bacezza. Tra le sue braccia c’è inscritta le prime preghiere che i marinai e le loro mogli e madri rivolgono alla Madonna. Dopo la Statua seicentesca abbiamo avuto molte altre commesse in ambito restauro e belle arti sia per riprodurre parti, scansionare in 3D o progettare anche con forme libere, vere e proprie modellazioni artistiche.

Genova mia di Sturla,

che ancora nel sangue mi urla.

Nostro progetto è di aprire un altro ufficio verso Sturla, in parte per decentrarci e in parte per avere la scusa di pranzare in spiaggia ora che viene la bella stagione. Si lavora sempre, davanti a una tastiera, in mezzo alle nostre stampanti ma a volte chiudo gli occhi e vedo

Genova bianca e a vela,

speranza, tenda, tela.

Il nostro viaggio con Astrati è nato dall’amore per la nostra città, l’amore che noi genovesi conosciamo bene, a volte è così forte che si ha voglia di scappare, perché spesso i muri sono alti, le vie strette e ti trovi preventivi fatti per statue importanti per palazzi storici un anno prima dati in appalto ad aziende del nord est, ti trovi vicino a casa cooperative sociali dove ci lavorano i ragazzini con i soldi delle fondazioni, ti trovi il figlio di mia cugina che si è comprato la stampante 3D, ti trovi i clienti che non ti pagano mentre lo stato va pagato sempre. Ma noi siamo qui, perché Genova, anche ferita, è la nostra città. Allontano (assieme alle zanzare) le ultime parole di questa Litania di Giorgio Caproni.

Genova mio rimario. Puerizia. Sillabario.

Genova mia tradita, rimorso di tutta la vita.

Prototipazione rapida in Liguria

    • prototipo astrati.JPGPronto Astrati?
    • Salve, posso parlare con l’ufficio tecnico?
    • Mi dica
    • Devo fare il prototipo di una pompa idraulica, siamo una società qui in porto.
    • Ha i disegni 3D?
    • Certo, in che formato glieli mando?
    • Step.

    Questo post non esiste, è pura finzione liberamente tratta dal nostro lavoro quotidiano e non fornisce nomi, disegni, indicazioni di nessun genere su clienti e progetti.

    prototype Astrati
    Arrivano i file, sono fatti in Inventor. Sono un assieme e richiedono giusto un paio d’ore di modellazione per aggiustare le tolleranze e far funzionare bene gli accoppiamenti. Anche l’orientamento è importante come la densità e i materiali. Dopo che Enrico mi ha dato il suo verdetto su tecnologia e tempistiche scrivo e mando il preventivo mettendo l’opzione anche in scala 1 a 50. Dopo poco arriva una telefonata del cliente.
    Questo post non descrive nessun fatto realmente esistito perchè noi tuteliamo la proprietà intellettuale e raccontiamo e pubblichiamo solo ciò che ci è permesso dal cliente. I prototipi non li pubblichiamo. Anzi non ne parliamo proprio, se non con racconti di fantasia come questo.

    • Pronto Astrati?
    • Salve Ingegnere, dica.
    • Facciamo subito un prototipo grande la metà per vedere l’accoppiamento, poi me ne fa altri 5 a grandezza naturale e uno trasparente. In ordine prima quello 1 a 50, poi quello trasparente e poi i 5.
    • Certo, quello trasparente lo vuole trasparente trasparente o va bene smerigliato.
    • Che differenza fa?
    • Per renderlo perfettamente trasparente devo fare una post lavorazione di finitura e verniciatura.
    • Lo renda perfettamente trasparente.
    • Le mando preventivo per approvazione.
    • Mi serve il prima possibile. Quando me li può dare?
    • Guardi, siamo vicini. Mentre li stampo glieli porto o passate voi a prenderli.

    Questo post non può esistere perché i nostri accordi di riservatezza sono inviolabili.

    astrati-prototipo-in-acciaio-inossidabile-316l.png
    Saluto la rossa in porto, la guardia giurata con gli occhiali. Arrivo dal cliente, entro come fossi di casa. Il progetto pompa idraulica sta andando avanti da qualche mese e ogni tanto qualche ingegnere mi fa vedere i progressi. Da quel primo assieme abbiamo poi stampato altre parti, alcune sono state poi modificate e ristampare, alcune sono state stampate in gomma, in colori contrastanti. Alcune sono state verniciate, alcune rese impermeabili, resistenti al calore o con materiali ESD (isolante).
    Astrati- 3D Solutions

Un cervello stampato in 3D.

cervello1 astrati stampa3D

  • Pronto Astrati?
  • Dica.
  • Devo stampare un cervello in grandezza naturale, è possibile?
  • Sì, certo.
  • Il modello lo ha?
  • Ma deve essere fedele.
  • Certo, se il suo modello 3D è fedele il nostro modello in plastica lo sarà.

 

  • Il modello 3D viene da una TAC.astrati cervello tac stampa3d conversione

 

  • Allora è fedele.
  • Ha già fatto la conversione?
  • No.
  • Bene, allora ci passi da TAC e valutiamo quanto costa convertire il file. Il prezzo può variare da quanto dobbiamo ripulire l’immagine da possibili rumori, ovvero altre immagini non inerenti all’oggetto Di cui si vuole la stampa. Quindi lei mi mandi la TAC e io da quella le mando il preventivo per la conversione e la stampa. Colore?
  • Bianco.
  • Benissimo, per quando le serve?
  • Tra 10 giorni?
  • Va bene. Le mando il preventivo e dal momento che lo accetta conti 7 giorni.
  • Per la consegna?
  • Può venirlo a prendere da noi in ufficio in via Canneto 23 interno 1, Genova, in centro storico, la via parallela alla cattedrale San Lorenzo.

tac conversione, stampa 3D astratiIl file arriva,  la conversione è abbastanza facile, iniziamo a stampare.
Lo dividiamo nei due emisferi per dimezzare i tempi di stampa anche perché è grosso! Proprio grosso! Credo che sia un cervello normale, di adulto. Ma è enorme! Praticamente nella testa c’è solo il cervello e poco altro!
Ne parlo con il nostro socio medico:

  • Il cervello è sospeso nel liquido cerebrospinale e protetto dalla barriera endocefalica che forma una sottile e importante protezione; in media il cervello pesa 1 kg e 300 g quindi il 2% del peso totale corporeo quindi è una massa consistente.

astrati conversione file 3D tacEcco, foto di cervello ne ho viste, ho anche fatto due TAC al cervello e quindi l’ho visto affettato ma a schermo. In foto non sia l’idea di quanto sia grande.

Il cervello è finito, incollato e stuccato per eliminare la percezione dell’incollatura. Chiamo il cliente.
  – Io cervello è finito, quando passa?

  • Guardi, mi è sopraggiunto un problema, può portarmi in ospedale domani mattina?

Astrati 3D solution

Antiqva e la stampa 3D

antiqva- astrati -genovaGiovedì 31 gennaio 2019: a Genova piove e io mi avvio verso i magazzini del cotone per Antiqva, fiera dell’antiquariato.
Il mare, quando piove, è di colore del piombo e il bianco del Bigo spicca come un fiore tropicale, le palme ondeggiano mentre le girandole scivolano nelle raffiche di tramontana.
Nel foyer i vestiti antichi della madame Butterfly e della Tosca accolgono i visitatori.
Inizio il mio giro armata di repliche in foglia oro, dita di angelo, riccioli di cornice ricostruita, ali scansionate, studi di teste mozzate riposizionate, monete stampate.
– Potete rimettere il piede a questa madonnina? Mi piacerebbe che si vedesse che non è originale.
– Potete ricostruire questa parte di cornice? Vorrei che fosse indistinguibile dal resto.
– Se vi dò un disegno in 2D voi potete farmi un bassorilievo della grandezza di una moneta da €0,50?

stemma araldico stampa 3D
Stemma araldico, modellazione e stampa 3D in argento, bronzo e oro

– Questo è il simbolo araldico della mia famiglia, vorrei fare una spilla per il matrimonio di mio nipote.
Cineserie e stampe antiche mi guardano.
Alcuni antiquari si interessano, altri no.
– C’è già qualcuno di voi là in fondo.
Mi dice qualcuno confondendo le analisi al carbonio con la scansione tridimensionale.
C’è chi vive nel 2019 e chi nel 1989 anche nel mondo dell’antiquariato. La tecnologia sarà la nuova legge darwiniana: oggi si sogna più di ricopiare a mano un documento per archiviarlo ma tira fuori il cellulare e lo fotografa.
Questo post l’ho scritto a mano su un taccuino con la carta giallina e i bordi rossi, poi l’ho dettato a un riconoscitore vocale al mio

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Stella marina, scansione 3D, stampa 3D, rivestimento in foglia oro zecchino.

telefono che l’ha condiviso in cloud.
C’è chi fa le copie in silicone e chi le scansiona e le stampa.
C’è chi scalpella per poi scansionare e chi scalpella per non stampare.
E tu da che parte della selezione sei?
Astrati, 3D Solutions – scansione, modellazione e stampa 3D per restauratori e artisti.

Buon compleanno Astrati!

plettro in stampa 3D
Progetto e Stampa 3D in resina e ABS a cura di Astrati

Schermi, fogli, pezzi di prototipi di una lampada nera, dita in plastica trasparente con su scritto il numero di provino, il ronzio della stampante a resina e il costante mormorio di una delle stampanti a filamento. Il termoconvettore acceso e una bottiglia del latte contenente resina sul tavolo. Astrati compie 3 anni.

Abbiamo deciso di abbandonare la parte di rivendita di software che non ci ha dato grande sviluppo, così come la parte dedicata al BIM.

Svilupperemo sempre più la parte di progettazione, scansione e stampa 3D con la possibilità di post lavorazioni.

Un metro e mezzo di catena giace in uno scatolo pronta per essere montata. Sul tavolo del laboratorio un’ancora e una cubia attendono il loro scafo: un modello di mezzo metro cubo mobile in ogni sua parte deve essere montato su un supporto in legno, stuccato e colorato Ral7040.

Sullo schermo di Enrico la testa di un San Bartolomeo  viene accomodata su un collo smangiato dal tempo: testa e corpo sono stati divisi per mille anni, qualche decennio dei quali passati in un fienile abbandonato. Abbiamo scansionato il Santo e ora stiamo simulando 3 prove di posizione della testa sul corpo da far vagliare alla soprintendenza per poi stampare il collare che terrà unite le due parti, collare che rimarrà nascosto tra la testa e il collo ma che ne garantirà la stabilità e il fissaggio, il materiale sarà completamente inerte e non rilascerà alcuna sostanza che possa danneggiare il marmo.

Nel forno a raggi UV un prototipo di plettro trasparente aspetta la finedita-in-petg-per-statua.jpeg del processo di catalizzazione, è il settimo prototipo che facciamo ma il cliente sta evolvendo la geometria proprio grazie alla prototipazione.

Parti di valvole rosse sono in una scatola per essere consegnate, gli accoppiamenti funzionano e sono state oliate per far scivolare al meglio le filettature, una membrana in gomma nera ne circonda l’imboccatura rifinendola.

Obiettivo di quest’anno è espanderci nel mercato della prototipazione, consolidarsi in campo navale per la modellistica funzionale e fieristica, aumentare le scansioni e il reverse engineering. Promuovere la tecnologia additiva in campo ortopedico e delle belle arti.

Il 2019 sarà un grande anno.

Astrati – 3D Solutions.

Un sostegno speciale, Astrati- scansioni 3D

  • Pronto Astrati? Sto restaurando una Madonnina di cartapesta del 700, la madonna del Rosario, il restauro è finanziato dalla Fondazione CariSpezia e avrei bisogno del vostro aiuto. Chi chiama è la restauratrice di carta Stella Sanguinetti,
  • Certo, di cosa ha bisogno?
  • VOLANTINO restauro Madonna F

La Madonna del Rosario ci protegge e ci sprona fin dall’inizio della nostra attività.

Abbiamo avuto il modo di realizzare il nostro primo lavoro di un bene artistico tutelato dalla Soprintendenza delle belle arti ligure nel 2016 con la scansione e riproduzione della Madonna del Rosario del Santuario dell’Ulivo di Chiavari.

Una Madonnina che protegge tutti i parrocchiani dal tetto del Santuario mentre la statua originale in marmo bianco risiede all’interno, protetta dall’inquinamento e dagli agenti atmosferici.

Abbiamo poi lavorato per altri beni ma oggi, risentire il Suo nome, mi rallegra e so che ci aiuterà a crescere ancora un po’.

  • Ho bisogno di un supporto interno che sostenga la statua. Un supporto in materiale inerte, ovvero che non rilasci sostanze dannose alla carta, che non rilasci colore, che non assorba l’umidità.
  • Si può fare, le posso proporre qualche materiale, fornendo scheda tecnica, e lei mi dice qual’è quello più idoneo. Il disegno del supporto da stampare lo ha?
  • No, cioè ho il supporto in cartapesta che si adatta alla perfezione ma non posso usare la cartapesta perché andrebbe ad intaccare la  la statua antica. Il prototipo che ti darò ha una forma irregolare e deve essere riprodotto così perché l’interno è irregolare.
  • Va bene, quindi il materiale deve essere privo di coloranti, idrofobico e privo di esalazioni acide. La geometria identica all’originale al millimetro.
  • Esatto, lo potete fare?
  • Certo.

Enrico mi guarda perplesso.

  • Lo sai quanto è grande?
  • No, ma tanto arriverà in ufficio in settimana.

astrati restauro cartapesta 700Il pacco arriva così come il materiale che abbiamo ordinato, quello idrofobico come i cani rabbiosi. Enrico così diventa, pian piano che il lavoro prosegue.

  • Non ci sta nella stampante in un unico pezzo, come faccio che non posso usare né colle né solventi?

Mi chiede con gli occhi iniettati di sangue.

  • Fai degli incastri a secco. Rispondo io

Enrico mi ringhia

  • Vista la geometria dobbiamo stare attenti agli orientamenti di stampa altrimenti risulta troppo fragile l’assieme.  Mi avverte minaccioso Enrico.

Per fortuna gli incastri a secco sono mortali, una volta fatti non si aprono più e gli orientamenti di stampa corretti e i pezzi non risultano fragili neanche nelle parti più sottili.

IMG_6969Prendiamo la macchina e andiamo verso la Versilia dove ha lo studio la restauratrice Daniela Frati portandoci dietro i due sostegni. Li proviamo sulla Madonnina ancora in restauro e funzionano perfettamente, identici al millimetro.

  • Il nostro è il lavoro più bello del mondo, dice Daniela Frati
  • Lavoriamo sia con la testa, sia col cuore che con le mani. Continua Stella Sanguinetti.
  • Come dei medici. Scherziamo.

Fuori dal laboratorio, oltre i campi, prende fuoco un capannone di materiale elettrico, queste mette fine ai nostri filosofeggiamenti.

Questo sabato, 6 ottobre 2018, la Madonna del Rosario- statua in cartapesta del ‘700 verrà presentata alla fine del suo restauro alla chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano a Falcinello alle ore 18.00.

Il restauro è avvenuto con il finanziamento della Fondazione CariSpezia nel bando sulla “conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.

Astrati: il santo scansionato in 3D torna da New York

Savigliano. 5 marzo 2018.

IMG_7458Ore 10.16

Io ed Enrico siamo pronti, lo scanner 3D a luce strutturata è montato, le restauratrici hanno effettuato gli ultimi ritocchi al Santo e si sono portate via l’armatura, le frecce, l’elmo, lo scudo e la spada.

Noi guardiamo il Santo, il Santo guarda il soffitto.

Il Santo è il San Sebastiano scolpito e dipinto da Maragliano (scultore settecentesco) nel momento del suo martirio. La statua era stata costruita dalla confraternita della SS. Vergine Maria Madre di Dio del Protomartire S. Stefano della SS. Trinità per essere portata in processione durante le epidemie di peste. Oggi è pronta per volare per New York per il suo viaggio più lungo.

  • Il legno risente molto dell’umidità e questo lo fa muovere rischiando di far saltare il colore. Dove era conservato, nell’oratorio dei Bianchi, da ormai da 400 anni era come in una cella frigorifera. Qui è un ambiente protetto e climatizzato.

IMG_7455Mi dice il restauratore Cesare Pagliero, responsabile del progetto.

  • Ma dobbiamo preparare la statua al lungo viaggio che dovrà intraprendere e alla sua lunga permanenza al Metropolitan Museum.

Perché facciamo la scansione?

La statua potrebbe avere diversi tipi di problematiche in un viaggio così lungo e complesso:

1- Subire dei danneggiamenti evidenti

2- Avere dei distacchi di colore

3- Subire delle alterazioni

La scansione a luce strutturata riprende la geometria della statua con una maglia di punti molto ravvicinata che va da 0,2 mm al millimetro e mezzo. Se una crepa si amplia o viene praticato un chiodo sul drappo per fissare meglio la statua o nel trasporto si spezza un dito, attraverso questo tipo di scansione si può:

1- constatare il danno e misurarlo

2- ricostruire la geometria del pezzo come supporto per i restauratori che possono così riparare il danno.

3- anche se è monocroma gli strati di colore si vedono e quindi si può controllare se ci sono stati degli scollamenti.

8 marzo 2018

La statua viene imballata. In via Canneto 23/1 a Genova, nell’ufficio di Astrati, Enrico è davanti al computer e il computer macina calcoli per far combaciare le 1863 foto che compongono il file in fotogrammetria e i 12 milioni di punti in luce strutturata.

9 marzo 2018

San Sebastiano prende l’aereo verso il nuovo mondo.

IMG_748215 settembre 2018

La statua di San Sebastiano ritorna a Rapallo accolta dalla popolazione. Inoccasione del suo rientro la Soprintendenza nella Dottoressa Cabella e la Confraternita dei Bianchi nel Dottor Matteo Capurro, ci invitano a parlare del nostro lavoro assieme al restauratore Cesare Pagliero

La scansione tridimensionale è un nuovo strumento in mano ai restauratori, agli storici, agli archivisti, ai curatori, a tutti colori che si occupano di arte insomma e Astrati è la società che fornisce il servizio migliore per la scansione tridimensionale per le belle arti.

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