Astrati al Monaco Yacht Show

Come da quattro anni a questa parte l’ultima settimana di settembre Astrati va a Monaco per il Monaco Yacht Show.astrati-monaco-3.jpeg

Il golfo sboccia di yacht sempre più grandi e brillanti. Il cielo è terso e l’aria frizza di promesse. Astrati quest’anno promuove il modello funzionale, ovvero un modello, anche parziale, di yacht mobile in ogni sua parte, anche telecomandato o con parti luminose. 

Yacht_in_scala2019Cosa serve? Quando in cantiere ci sono da fare delle innovazioni o delle modifiche in cui non tutti sono certi che non ci siano interferenze o sul suo funzionamento, fare un modello in scala, partendo dai disegni tecnici, è una soluzione veloce ed economica. Davanti al modello funzionale armatori, tecnici e costruttori possono mettersi d’accordo.

Quest’anno ne abbiamo fatti diversi e il risultato è stato apprezzato.

Giro tra gli stand e promuovo Astrati, con le sue scansioni tridimensionali e la modellazione 3D, il reverse engineering, parlando in Inglese, francese e approdando all’itaniano come una naufraga su un’oasi. Tutti sono splendenti con i bedge colorati al collo e scivolano sulla passerella blu che serpeggia tra gli stand a Port Hercule sovrastati dagli Yacht. Elicotteri, sottomarini, moto e macchine di lusso o d’epoca arricchiscono questa galleria di meraviglie che si staglia tra il cielo e il mare. Qui essere curati è un dovere professionale, soridere un obbligo sociale.astrati monaco 7

Posidonia, azienda leader nel ramo delle ancore e negli elementi da coperta, espone una preziosa ancora a farfalla in acciaio inox incorniciata in un elegante stand color cipria. Allo stand della Termomeccanica Eolo i nostri figurini salgono escendono sul Flying Carpet di loro ideazioneFigurini 4

Sono quasi le cinque, allo stand dell’isola di Men inizia l’aperitivo mentre fuori dalla Darse Sud i Figiani danzano nei loro abiti piumati. Show must go on.

Astrati- Verso il salone nautico di Genova. 59 esima edizione.

astrati genova saloneIl cielo è nuvoloso e luminoso all’orizzonte che conferisce un blu carico al mare leggermente increspato, il Monte di Portofino è quasi in controluce e le palme di corso Italia riflettono il loro verde più scuro.

Ha piovuto stanotte e le pozzanghere restituiscono un argento cangiante.

Per il terzo anno di fila ci incolonniamo verso l’entrata, lo stand della Razzeto &Cassetto espone la nostra “tuffatrice in banco di acciughe”, declinazione d’opera che ben riassume il nostro lavoro. Astrati, soluzioni 3D.

Schermata 2018-12-14 alle 11.46.27

Utilizzare un’opera d’arte o un oggetto naturale per una destinazione diversa da quella per cui è stata creata, cambiando materiale e dimensione, modificando parti visibili o invisibili. La forma diventa regina.

tuffatrice genovaQuesta lavorazione è: scansione tridimensionale, modellazione, reverse-engineering, progettazione, stampa 3D, rivestimenti, l’amore per l’arte e per la tecnica.

astrati tuffatrice salone di genova2Una statua in argilla refrattaria è diventata una maniglia ergonomica in resina rivestita in foglia oro 24Kt per ante scorrevoli.

astrati dall'osso genovaLa tuffatrice risalta nello stand della Razzeto&Casareto (azienda storica e leader nella produzione di maniglie per la nautica) e ben si allinea con l’aria che si respira al salone di quest’anno. Una parte è stata allestita con giardini e statue dell’atelier dall’Osso TRIBUTEScon ballerine e cavalli in vetro-resina che vibrano al contatto col vento. Anche queste aeree ballerine raccontano di cambiamenti di materia, di ricerca e amore per il mare.

Yacht_in_scala2019.PNGIl nostro obbiettivo di quest’anno, oltre le declinazioni d’opera, sono i modelli funzionali, ovvero parti di imbarcazioni con meccanismi mobili: ancore, cubie, verricelli, parti a scomparsa, pontili, passerelle ecc… Parti che possono essere arricchite con controlli a distanza e effetti luminosi. Il prodotto è poi rifinito con verniciature, basi in legno, targhe e teche.

Astrati-3D Solutions

Modelli parlanti e 3D Map

3D maps Astrati

  • Pronto Astrati? Facciamo ponti e abbiamo messo su un nuovo prodotto che predice un possibile cedimento. Volevamo avere un modello 3D da portare in fiera e fargli raccontare come funziona.

 

Triste rimando alla città. Alla nostra città. Non possiamo dimenticarci di quello che è successo il 14 agosto del 2018 con il crollo del Ponte Morandi. In tutta Europa credo che nessuno riesca a guardare, attraversare un viadotto allo stesso modo. Ho forse di buono auspicio, visto che la campata del nuovo ponte che verrà posata a breve.

sottomarino

Il modello tridimensionale da portare in fiera è un modello grande 60 cm bianco con degli elementi in verde (riprendono i colori aziendali del committente) su base in legno scura e targa. L’impatto è quello di un modello nautico più che architettonico. L’idea del cliente è che su questo modello siano posizionati dei sensori che, inquadrati da un cellulare o da un tablet, diano dei dati o facciano vedere delle simulazioni che sono state fatte in quella porzione ponte, siano essi stralli o pilastri ecc.  

Questo modello è un modello parlante, ovvero un modello che racconta da solo chi è e a cosa serve. 

Esistono vari tipi di modelli parlanti:

Modelli parlanti solo virtuali, ovvero digitalizzando il soggetto tramite modellazione o scansione si fa parlare di sé il modello tramite scritte da cliccare o video.

3D Maps, ovvero modelli della città (quartiere, fabbrica, spiaggia…) come quelli fatti a Londra o San Francisco. Modelli reali stampati in 3D e non solo. La 3D Maps è a metà tra una mappa e un plastico. Il progetto si sviluppa come se da una cartina si elevassero i palazzi di una zona della città. Spesso hanno qualche colore ma sono prevalentemente bianchi in modo da permettere alle video proiezioni di raccontare la città: come si sviluppa, i cambiamenti, la viabilità ecc…

Modelli funzionali, di questi ne abbiamo fatti diversi per la nautica. Parti di imbarcazioni di dimensioni dai 10 cm fino a 60 cm in cui vengono esplicitati alcuni funzionamenti (l movimento del verricello e dell’ancora ad esempio, l’illuminazione o il funzionamento di una pedana).

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Astrati 3D Solutions-

Modellazione, scansione e produzione 3D

Reverse engineering, tabozzi e guerre Puniche

Siamo in ufficio, uno dei nostri soliti incontri dove divulghiamo la conoscenza sulle tecnologie additive per accrescere le competenze dei nostri potenziali clienti. Abbiamo fatto incontri con orafi, cooperative sociali svizzere, imprenditori tunisini, restauratori e artisti, industriali, architetti e aziende nautiche: oggi è il turno dei tabozzi (se non sapete cosa è un tabozzo googolatelo e avrete lunghe descrizioni per ampliare i vostri orizzonti zoologici).

Come ci sono finiti dei tabozzi in una azienda che fa 3D? Non lo so, il nome stampa 3D ha aperto gli orizzonti (e le gabbie) più inaspettate, in realtà è colpa di un mio ex compagno, ora professore, che mi ha incastrato. Dopo un lungo e assurdo dialogo sulla stampa 3D (e sulla possibilità di stampare cani su ruote !?!) siamo passati alla scansione e al reverse engineering.

reverse astrati

Prima di accendere lo scanner faccio vedere due slide e introduco l’argomento.

  • Uno degli utilizzi della scansione e che noi, come società di progettazione che si rivolge all’industria e alla nautica, utilizziamo di più è il Reverse engineering.
  • Ohhh, ma che è?
  • Reverse che?

Con la forza dell’ignoranza la platea rumoreggia, istintivamente mi contraggo e assumo un’aria da professoressa delle medie.

  • Col nome Reverse engineering o back engineering indichiamo lo studio scientifico di un oggetto costruito dall’uomo.
  • Bella lì, e perché dovremmo studiare qualcosa costruito dall’uomo? Cioè come l’hai costruito lo ricostruisci, no? Cioè, se l’hai messo su hai i disegni, no?

Chi parla è Tabozzo1, maglietta a maniche corte attillata, anfibi e capello verde.

  • Non è così semplice. Ci sono oggetti complessi che non è immediato capire come ricostruirli, soprattutto se non esistono più i disegni.
  • E perché non esistono più i disegni?
  • Perché magari si sono perduti.
  • Li vuole arrubare…

Questa è Tabozza2, bionda con i capelli rasati a lato e un orecchio che pare un punta spilli che ha l’aria di chi se ne intende, di rubare dico, non di reverse engineering.

  • Perché rubare? No, nessuno vuole rubare niente. I disegni si possono perdere per tanti motivi o non si hanno o magari si vuole analizzare e studiare qualcosa che non hai fabbricato tu per modificarlo, ampliarlo.
  • Copiarlo insomma!
  • Non copiarlo ma studiarlo. Uno degli utilizzi del reverse è proprio nel poter far rientrare oggetti che bisognerebbe sostituire completamente nel ciclo produttivo facendo dei upload di parti.
  • Come nel computer.
  • Tipo. Il reverse è un processo è simile alla ricerca scientifica, se non che la ricerca scientifica riguarda i fenomeni naturali mentre il reverse engineering studia i manufatti umani. Ad oggi parliamo di archeologia industriale, ad esempio, e capire il funzionamento di macchine costruite nel passato ci può aiutare a restaurarle o divulgarle.
  • Archeologia industriale? Come la tua macchina Tauro!

Risata generale. Il 60% degli astanti si sta rollando una siga.

  • Uno dei  lavori che facciamo di più è ricostruire piccole parti ormai fuori produzione.
  • Potete rifarmi allora anche il bocchettone della mia Punto usata? Quello dell’area condizionata?

Decido di ignorare il Tauro seduto a cavalcioni dello schienale, faccia macilenta e magrezza scheletrica sotto un ciuffo ribelle.

  • Ma è logico, ormai tutto si può fare con la tecnologia!
  • Il reverse engineering è un discorso di avanzamento tecnologico che ha le sue radici nelle guerre puniche.
  • Ma cosa c’entrano le guerre Puniche con la scansione 3D?!

  • I romani avevano catturato una quinqueremi cartaginese e l’hanno studiata e usata come base per creare la sua flotta, modificando i progetti secondo le loro esigenze e vincendo così la guerra.
  • Ma non c’avevano mica la stampa 3D!?!

Mi guardano tutti perplessi. Forse la professoressa delle medie che è in me ha preso il sopravvento.

  • Certo che no, avevano altre tecnologie, così come noi abbiamo le nostre, alla base però c’è sempre l’uomo, la sua intelligenza e la sua voglia di progredire.
  • Ok. Pausa siga?
  • Pausa siga poi vi faccio vedere come funziona lo scanner!
  • E ci si può scannerizzare anche l’uccello?
  • Solo se riesci a tenerlo in tiro.

Risate sguaiate e generali. Usciamo, il mio ex compagno me la paga questa!

Antiqva e la stampa 3D

antiqva- astrati -genovaGiovedì 31 gennaio 2019: a Genova piove e io mi avvio verso i magazzini del cotone per Antiqva, fiera dell’antiquariato.
Il mare, quando piove, è di colore del piombo e il bianco del Bigo spicca come un fiore tropicale, le palme ondeggiano mentre le girandole scivolano nelle raffiche di tramontana.
Nel foyer i vestiti antichi della madame Butterfly e della Tosca accolgono i visitatori.
Inizio il mio giro armata di repliche in foglia oro, dita di angelo, riccioli di cornice ricostruita, ali scansionate, studi di teste mozzate riposizionate, monete stampate.
– Potete rimettere il piede a questa madonnina? Mi piacerebbe che si vedesse che non è originale.
– Potete ricostruire questa parte di cornice? Vorrei che fosse indistinguibile dal resto.
– Se vi dò un disegno in 2D voi potete farmi un bassorilievo della grandezza di una moneta da €0,50?

stemma araldico stampa 3D
Stemma araldico, modellazione e stampa 3D in argento, bronzo e oro

– Questo è il simbolo araldico della mia famiglia, vorrei fare una spilla per il matrimonio di mio nipote.
Cineserie e stampe antiche mi guardano.
Alcuni antiquari si interessano, altri no.
– C’è già qualcuno di voi là in fondo.
Mi dice qualcuno confondendo le analisi al carbonio con la scansione tridimensionale.
C’è chi vive nel 2019 e chi nel 1989 anche nel mondo dell’antiquariato. La tecnologia sarà la nuova legge darwiniana: oggi si sogna più di ricopiare a mano un documento per archiviarlo ma tira fuori il cellulare e lo fotografa.
Questo post l’ho scritto a mano su un taccuino con la carta giallina e i bordi rossi, poi l’ho dettato a un riconoscitore vocale al mio

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Stella marina, scansione 3D, stampa 3D, rivestimento in foglia oro zecchino.

telefono che l’ha condiviso in cloud.
C’è chi fa le copie in silicone e chi le scansiona e le stampa.
C’è chi scalpella per poi scansionare e chi scalpella per non stampare.
E tu da che parte della selezione sei?
Astrati, 3D Solutions – scansione, modellazione e stampa 3D per restauratori e artisti.

Buon compleanno Astrati!

plettro in stampa 3D
Progetto e Stampa 3D in resina e ABS a cura di Astrati

Schermi, fogli, pezzi di prototipi di una lampada nera, dita in plastica trasparente con su scritto il numero di provino, il ronzio della stampante a resina e il costante mormorio di una delle stampanti a filamento. Il termoconvettore acceso e una bottiglia del latte contenente resina sul tavolo. Astrati compie 3 anni.

Abbiamo deciso di abbandonare la parte di rivendita di software che non ci ha dato grande sviluppo, così come la parte dedicata al BIM.

Svilupperemo sempre più la parte di progettazione, scansione e stampa 3D con la possibilità di post lavorazioni.

Un metro e mezzo di catena giace in uno scatolo pronta per essere montata. Sul tavolo del laboratorio un’ancora e una cubia attendono il loro scafo: un modello di mezzo metro cubo mobile in ogni sua parte deve essere montato su un supporto in legno, stuccato e colorato Ral7040.

Sullo schermo di Enrico la testa di un San Bartolomeo  viene accomodata su un collo smangiato dal tempo: testa e corpo sono stati divisi per mille anni, qualche decennio dei quali passati in un fienile abbandonato. Abbiamo scansionato il Santo e ora stiamo simulando 3 prove di posizione della testa sul corpo da far vagliare alla soprintendenza per poi stampare il collare che terrà unite le due parti, collare che rimarrà nascosto tra la testa e il collo ma che ne garantirà la stabilità e il fissaggio, il materiale sarà completamente inerte e non rilascerà alcuna sostanza che possa danneggiare il marmo.

Nel forno a raggi UV un prototipo di plettro trasparente aspetta la finedita-in-petg-per-statua.jpeg del processo di catalizzazione, è il settimo prototipo che facciamo ma il cliente sta evolvendo la geometria proprio grazie alla prototipazione.

Parti di valvole rosse sono in una scatola per essere consegnate, gli accoppiamenti funzionano e sono state oliate per far scivolare al meglio le filettature, una membrana in gomma nera ne circonda l’imboccatura rifinendola.

Obiettivo di quest’anno è espanderci nel mercato della prototipazione, consolidarsi in campo navale per la modellistica funzionale e fieristica, aumentare le scansioni e il reverse engineering. Promuovere la tecnologia additiva in campo ortopedico e delle belle arti.

Il 2019 sarà un grande anno.

Astrati – 3D Solutions.

La barca a vela e Astrati

“E diedi  i cocchi ai marinai

che errano in mare

con ali di lino”

Prometeo incatenato- Eschilo

Astrati nautica scansione 3d genova

Ore 17.00 di venerdì pomeriggio. Squilla il telefono.

  • Pronto Astrati?

Dico io che ho voglia di andare a prendere l’aperitivo meritato di fine settimana.

  • Vorrei parlare con l’ufficio tecnico.
  • Dica pure a me.
  • No, è che dovrei parlare con uno dell’ufficio tecnico.
  • Certo, glielo passo subito. Enrico, vogliono parlare con un uomo.

Passo il testimone del telefono e abbandono i due uomini alla loro conversazione telefonica. Dopo qualche minuto Enrico mi fa:

  • Andiamo in porto.
  • A fare che?
  • Una scansione.
  • Di cosa?
  • Una chiglia e uno scafo
  • Uno scafo? E quanto è grande?
  • 7 metri.
  • Per quando?
  • Il prima possibile.
  • Come sempre, mai rispondere al telefono il venerdì alle 17.00…
  • Dai che poi ti porto alla Lepre a prendere un Orange-Blossom.

Per fortuna Astrati è in centro storico, davanti al porto, e “rotoliamo” verso al mare. Siamo soci della Lega Navale e quindi ormai le guardie ci conoscono. Saluto la guardiana dai capelli rossi e gli occhiali.

  • Domenica siete in regata? Ci chiede
  • Sì, io sul J che vince e lui sull’altro.

astrati barca a vela fedi persanalizzateArriviamo al capannone e ci accoglie Giacomo, un architetto paesaggista alto e riccio in tuta da metalmeccanico: la nostra guardia del corpo per tutto il tempo che saremo in cantiere.

  • Cosa serve la scansione?
  • Serve al committente che è dall’altra parte del globo per vedere quello che abbiamo fatto e ai suoi tecnici a darci le eventuali modifiche da fare.
  • Data ultima?
  • Lunedì, massimo martedì.

Io ed Enrico ci guardiamo.

  • E poi cosa dobbiamo restituire? la nuvola di punti o il reverse engineering completo?
  • Reverse completo, file di consegna in .step
  • Anche quello per martedì?
  • No, quello per venerdì va bene, serve che la scansione sia finita per martedì perché mercoledì ci altre lavorazioni in programma.
  • Va bene. Iniziamo domani mattina alle 9.00, va bene?
  • Chiedo al capo. – telefona.- Perfetto.
  • Scusa, cosa ci fa un architetto paesaggista a fare l’operaio specializzato?
  • Io sono figlio di operai. Dopo la laurea non potevo farmi mantenere a vita dai miei. Ci ho provato per un po’, poi ho scelto il lavoro di mio padre.

Usciamo dal capannone, salutiamo il giovane architetto facente operaio e passo il telefono ad Enrico.

  • Manda un messaggio nella chat e dì che domenica non ci siamo in regata sui J. Ci aspetta un weekend di luce strutturata. Quanti milioni di punti saranno?
  • L’ultima volta che abbiamo scansionato uno scafo erano 20 milioni di punti.
  • Forse era più piccolo?
  • No, credo fosse uguale.
  • L’aperitivo me lo offri?

 

“e spesso seduta con me

sulle pallide sabbie di Nettuno

a contemplar le vele mercantili

sull’onde: e allora insieme abbiamo riso

al veder quelle vele concepire

e inturgidire, gravide

d’una lasciva brezza”

Sogno di una notte di mezza estate – Shakespeare

fede astrati personalizzate

Giovedì brilla Whatsup.

  • Il 24 mi sposo, mi fai le fedi con questo?

Chi mi scrive è un amico per il quale ho già fatto un anello con la rosa dei venti.

  • Congratulazioni, manda il file.

Mi si congela il sangue, ma è una persecuzione? Dopo aver passato tre giorni chiusa a far scansioni a una barca a vela eccone un’altra?

  • In che materiale?
  • Oro bianco è possibile?
  • Certo.

Astrati, 3D solutions: scansione, modellazione e stampa.

Barche a vela comprese.

31st edition of the METS at the Super Yacht Pavillon Stand 10.119 Astrati srl, F.lli Razeto & Casareto and Giuliana Poggi an excellence collaboration .

Risultati immagini per versione inglese

In English

 

The “Diver in a School of Anchovies”  is a sculpture by the artist Giuliana Poggi.

The product design of handles  “Diver in a School of Anchovies”  was developed by Astrati, 3D print services company which scanned the artwork, model as handles and then 3D-printed it with a coating of 24 carat gold.

F.lli Razeto & Casareto has designed it as a handle for double doors in glass or plexiglass.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgThe “Diver in a School of Anchovies” presents the silhouette of a woman who dives into a school of stylized fish, the woman is divided into two parts, creating two ergonomic handles. The artist has created a beautiful Plexiglas panel made in cameo style that gives the impression that the woman dives into a sea.

The “Diver in a School of Anchovies” by Astrati srl and the sculptor Poggi is presented within the path: Art and technology at your fingertips.
Art and Technology at Your Fingertips will be the main theme of F.lli Razeto & Casareto’s stand in the Super Yacht Pavilion at the METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

tuffatrice stampa 3d astrati.jpg“Art and technology at your fingertips” sums up very well the story of “Diver in a School of Anchovies”: the “Diver” is born as a work of art and, through technology 4.0, becomes a luxury handle.
Astrati srl has used three-dimensional structured light scanners to detect the work of art by the sculptor Giuliana Poggi (with a definition of the cloud of points that reaches a definition of 0.2 mm). The sculpture presents different undercuts that can make it difficult to create copies with the traditional methods of silicone molds, this problem is solved through the three-dimensional scan of Astrati srl.
From artwork to product design.
After scanning the work, Astrati srl used many three-dimensional modeling programs to realize the product design of the double handle for sliding doors in glass or plexiglass.
We have created several prototypes to arrive at the product agreed with F.lli Razeto & Casareto. Idea of ​​Giangi Casareto his presentation in the illuminated blue panel created by Giuliana Poggi. The company of Sori has therefore indicated to the Astrati srl how to make the first piece exhibited at the fair.
The “Diver in a School of Anchovies” was then printed in 3D with suitable materials and covered in gold leaf by Astrati srl, as the coating on 3D printed materials must be carried out by people skilled in additive technologies.

Together with the “Anchovy counter plunger” they will be presented by the company F.lli Razeto & Casareto the FreeGo Finger Print handles by Karel Ruzicka, a 360° artist, stringed-instrument-maker, musician and designer, are part of the Remix of the FreeGo handle concept design. Fingerprints is also the name of his latest CD.

The FreeGo Damasco, on the other hand, is a Remix by Luca Pizzi of Forgia Pizzi , an Italian artist who chose stainless steel Damascus-forged in an inert oxygen-free atmosphere for his handle, imbuing it with the same robustness and precision as a sword.

The Razeto & Casareto stand in the SYP will also feature the Swim handle which is made exclusively for Majesty Yachts. This is a FreeGo sculpted into flowing lines and inspired by a swimming mermaid. It won a Yacht and Aviation Award in 2018 and is currently nominated for the 2019 German Design Awards.

A Remix of cultures and influences, materials and shapes that puts the lines of luxury products by F.lli Razeto and Casareto on a par with high fashion collections. They are aimed at individuals looking for unique and unique objects that could be defined as full-fledged works of art.


astrati declinazioni d'opera tuffatrice

The 31st METS takes place in Amsterdam between the 13th and 15th of November. The leading trade fair for nautical accessories shows not only the best technologies and components on the market, but more importantly, the new products launched by the sector.

The “Diver in the school of anchovies” is part of the project: “Declinazioni d’opera” by Astrati srl.

31 esima edizione del METS al Super Yacht Pavillon Stand 10.119: Astrati, F.lli Razeto & Casareto e Giuliana Poggi una collaborazione d’eccellenza.

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In Italiano

 

La  “Tuffarice nel banco di acciughe”   è una scultura in ceramica dell’artista Giuliana Poggi.

Il design di prodotto della maniglia la “Tuffatrice nel banco di acciughe” è stato sviluppato da Astrati, azienda di servizi di stampa 3D, che ha scannerizzato l’opera d’arte, l’ha modellata maniglia e poi stampata in 3D con un rivestimento in oro a 24 carati.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgLa F.lli Razeto & Casareto che l’ha pensata come maniglia per porte doppie in vetro o plexiglass.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe” presenta la sagoma di una donna che si tuffa in un banco di pesci stilizzati, la donna è divisa in due parti, creando due maniglie ergonomiche. L’artista, Giuliana Poggi, ha creato uno splendido pannello in plexiglas realizzato in stile cameo che dà l’impressione che la donna si tuffi in un mare vivo.

La “Tuffarice nel banco di acciughe” di Astrati srl e della scultrice Poggi è presentata all’interno del percorso: Arte e tecnologia a portata di mano.
Art and Technology at Your Fingertips sarà il filo conduttore dello stand di F.lli Razeto & Casareto nel Super Yacht Pavilion presso il METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

Risultati immagini per mets trade 2018“Arte e tecnologia a portata di mano” riassume molto bene la storia della “Tuffarice nel banco di acciughe ”: essa nasce come opera d’arte e, attraverso la tecnologia 4.0 di Astrati srl, diventa maniglia di lusso.

Astrati srl ha utilizzato scanner tridimensionali a luce strutturata per rilevare l’opera d’arte della scultrice Giuliana Poggi (con una definizione della nuvola di punti che arriva a 0,2mm di definizione). La scultura presenta diversi sotto-squadra che possono rendere difficoltosa la creazione di copie con i metodi tradizionali di calchi al silicone.

Dall’opera d’arte al design di prodotto: dopo aver scansionato l’opera Astrati srl ha utilizzato molti programmi di modellazione tridimensionale per realizzare il design di prodotto della doppia maniglia per porte scorrevoli in vetro o plexiglass.

Abbiamo creato diversi prototipi per arrivare al prodotto concordato con la F.lli Razeto & Casareto. Idea di Giangi Casareto la sua presentazione nel pannello blu illuminato creato da Giuliana Poggi. L’azienda di Sori ha quindi indicato alla Astrati srl come realizzare il primo pezzo esposto in fiera.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe”  è stata quindi stampata in 3D con materiali idonei e rivestita in foglia d’oro dalla Astrati srl, in quanto il rivestimento su materiali stampati in 3D deve essere effettuata da persone competenti delle tecnologie additive.

 

Assieme alla “Tuffatrice in banco di acciughe” verranno presentate dalla ditta F.lli  Razeto & Casareto le maniglie di FreeGo Finger Print di Karel Ruzicka, artista a 360 °, costruttore di strumenti a corde, musicista e designer, fanno parte del Remix del design concept di FreeGo. Fingerprints è anche il nome del suo ultimo CD.
Il FreeGo Damasco, invece, è un Remix di Luca Pizzi di Forgia Pizzi, un italiano
artista che ha scelto l’acciaio forgiato da Damasco in un’atmosfera inerte e priva di ossigeno per il suo manico, infondendolo con la stessa robustezza e precisione di una spada.
Lo stand Razeto & Casareto nella SYP presenterà anche il manico Swim realizzato
esclusivamente per Majesty Yachts. Questo è un FreeGo scolpito in linee fluide e ispirato a una sirena. Ha vinto uno Yacht and Aviation Award nel 2018 ed è attualmente nominato per il 2019 German Design Awards.

Un Remix di culture e influenze, materiali e forme che mette le linee di prodotti di lusso di F.lli Razeto e Casareto alla pari delle collezioni di alta moda. Si rivolgono a individui alla ricerca di oggetti unici e unici che potrebbero essere definiti come opere d’arte a pieno titolo.

Il 31st METS si svolge ad Amsterdam tra il 13 e il 15 novembre 2018. La fiera leader degli accessori nautici mostra non solo le migliori tecnologie e componenti sul mercato, ma ancora più importante, i nuovi prodotti lanciati dal settore.

astrati declinazioni d'opera tuffatrice

La “tuffatrice in banco di acciughe” fa parte del progetto: “Declinazioni d’opera”di Astrati srl.

 

Dall’Opera d’arte al Design del prodotto- Astrati, 3D solutions

rivista-barche-astrati-2.jpgOrgogliosi di essere sulla rivista Barche del numero di Ottobre con la nostra: “Declinazione d’opera” in collaborazione con l’artista Giuliana Poggi.

La scultura “La Tuffatrice” è stata oggetto di studio da parte di Astrati.

Dopo averla scansionata abbiamo declinato l’opera in oggetti di design.

Perivista-barche-astrati-ottobre.jpgr questa lampada l’artista ha disegnato un bozzetto (matita su carta) di come lei vede declinata la sua opera in lampada. Da qui Astrati ha studiato il design di prodotto per realizzarla funzionante e l’ha realizzata.

La rivista Barche, mensile internazionale della nautica, ha presentato la lampada “Tuffatrice” nel suo numero di Ottobre nella sezione Botique.

Grazie a Barbara Borgonovo.

 

 

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