Astrati al Monaco Yacht Show

Come da quattro anni a questa parte l’ultima settimana di settembre Astrati va a Monaco per il Monaco Yacht Show.astrati-monaco-3.jpeg

Il golfo sboccia di yacht sempre più grandi e brillanti. Il cielo è terso e l’aria frizza di promesse. Astrati quest’anno promuove il modello funzionale, ovvero un modello, anche parziale, di yacht mobile in ogni sua parte, anche telecomandato o con parti luminose. 

Yacht_in_scala2019Cosa serve? Quando in cantiere ci sono da fare delle innovazioni o delle modifiche in cui non tutti sono certi che non ci siano interferenze o sul suo funzionamento, fare un modello in scala, partendo dai disegni tecnici, è una soluzione veloce ed economica. Davanti al modello funzionale armatori, tecnici e costruttori possono mettersi d’accordo.

Quest’anno ne abbiamo fatti diversi e il risultato è stato apprezzato.

Giro tra gli stand e promuovo Astrati, con le sue scansioni tridimensionali e la modellazione 3D, il reverse engineering, parlando in Inglese, francese e approdando all’itaniano come una naufraga su un’oasi. Tutti sono splendenti con i bedge colorati al collo e scivolano sulla passerella blu che serpeggia tra gli stand a Port Hercule sovrastati dagli Yacht. Elicotteri, sottomarini, moto e macchine di lusso o d’epoca arricchiscono questa galleria di meraviglie che si staglia tra il cielo e il mare. Qui essere curati è un dovere professionale, soridere un obbligo sociale.astrati monaco 7

Posidonia, azienda leader nel ramo delle ancore e negli elementi da coperta, espone una preziosa ancora a farfalla in acciaio inox incorniciata in un elegante stand color cipria. Allo stand della Termomeccanica Eolo i nostri figurini salgono escendono sul Flying Carpet di loro ideazioneFigurini 4

Sono quasi le cinque, allo stand dell’isola di Men inizia l’aperitivo mentre fuori dalla Darse Sud i Figiani danzano nei loro abiti piumati. Show must go on.

Antiqva e la stampa 3D

antiqva- astrati -genovaGiovedì 31 gennaio 2019: a Genova piove e io mi avvio verso i magazzini del cotone per Antiqva, fiera dell’antiquariato.
Il mare, quando piove, è di colore del piombo e il bianco del Bigo spicca come un fiore tropicale, le palme ondeggiano mentre le girandole scivolano nelle raffiche di tramontana.
Nel foyer i vestiti antichi della madame Butterfly e della Tosca accolgono i visitatori.
Inizio il mio giro armata di repliche in foglia oro, dita di angelo, riccioli di cornice ricostruita, ali scansionate, studi di teste mozzate riposizionate, monete stampate.
– Potete rimettere il piede a questa madonnina? Mi piacerebbe che si vedesse che non è originale.
– Potete ricostruire questa parte di cornice? Vorrei che fosse indistinguibile dal resto.
– Se vi dò un disegno in 2D voi potete farmi un bassorilievo della grandezza di una moneta da €0,50?

stemma araldico stampa 3D
Stemma araldico, modellazione e stampa 3D in argento, bronzo e oro

– Questo è il simbolo araldico della mia famiglia, vorrei fare una spilla per il matrimonio di mio nipote.
Cineserie e stampe antiche mi guardano.
Alcuni antiquari si interessano, altri no.
– C’è già qualcuno di voi là in fondo.
Mi dice qualcuno confondendo le analisi al carbonio con la scansione tridimensionale.
C’è chi vive nel 2019 e chi nel 1989 anche nel mondo dell’antiquariato. La tecnologia sarà la nuova legge darwiniana: oggi si sogna più di ricopiare a mano un documento per archiviarlo ma tira fuori il cellulare e lo fotografa.
Questo post l’ho scritto a mano su un taccuino con la carta giallina e i bordi rossi, poi l’ho dettato a un riconoscitore vocale al mio

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Stella marina, scansione 3D, stampa 3D, rivestimento in foglia oro zecchino.

telefono che l’ha condiviso in cloud.
C’è chi fa le copie in silicone e chi le scansiona e le stampa.
C’è chi scalpella per poi scansionare e chi scalpella per non stampare.
E tu da che parte della selezione sei?
Astrati, 3D Solutions – scansione, modellazione e stampa 3D per restauratori e artisti.

31st edition of the METS at the Super Yacht Pavillon Stand 10.119 Astrati srl, F.lli Razeto & Casareto and Giuliana Poggi an excellence collaboration .

Risultati immagini per versione inglese

In English

 

The “Diver in a School of Anchovies”  is a sculpture by the artist Giuliana Poggi.

The product design of handles  “Diver in a School of Anchovies”  was developed by Astrati, 3D print services company which scanned the artwork, model as handles and then 3D-printed it with a coating of 24 carat gold.

F.lli Razeto & Casareto has designed it as a handle for double doors in glass or plexiglass.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgThe “Diver in a School of Anchovies” presents the silhouette of a woman who dives into a school of stylized fish, the woman is divided into two parts, creating two ergonomic handles. The artist has created a beautiful Plexiglas panel made in cameo style that gives the impression that the woman dives into a sea.

The “Diver in a School of Anchovies” by Astrati srl and the sculptor Poggi is presented within the path: Art and technology at your fingertips.
Art and Technology at Your Fingertips will be the main theme of F.lli Razeto & Casareto’s stand in the Super Yacht Pavilion at the METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

tuffatrice stampa 3d astrati.jpg“Art and technology at your fingertips” sums up very well the story of “Diver in a School of Anchovies”: the “Diver” is born as a work of art and, through technology 4.0, becomes a luxury handle.
Astrati srl has used three-dimensional structured light scanners to detect the work of art by the sculptor Giuliana Poggi (with a definition of the cloud of points that reaches a definition of 0.2 mm). The sculpture presents different undercuts that can make it difficult to create copies with the traditional methods of silicone molds, this problem is solved through the three-dimensional scan of Astrati srl.
From artwork to product design.
After scanning the work, Astrati srl used many three-dimensional modeling programs to realize the product design of the double handle for sliding doors in glass or plexiglass.
We have created several prototypes to arrive at the product agreed with F.lli Razeto & Casareto. Idea of ​​Giangi Casareto his presentation in the illuminated blue panel created by Giuliana Poggi. The company of Sori has therefore indicated to the Astrati srl how to make the first piece exhibited at the fair.
The “Diver in a School of Anchovies” was then printed in 3D with suitable materials and covered in gold leaf by Astrati srl, as the coating on 3D printed materials must be carried out by people skilled in additive technologies.

Together with the “Anchovy counter plunger” they will be presented by the company F.lli Razeto & Casareto the FreeGo Finger Print handles by Karel Ruzicka, a 360° artist, stringed-instrument-maker, musician and designer, are part of the Remix of the FreeGo handle concept design. Fingerprints is also the name of his latest CD.

The FreeGo Damasco, on the other hand, is a Remix by Luca Pizzi of Forgia Pizzi , an Italian artist who chose stainless steel Damascus-forged in an inert oxygen-free atmosphere for his handle, imbuing it with the same robustness and precision as a sword.

The Razeto & Casareto stand in the SYP will also feature the Swim handle which is made exclusively for Majesty Yachts. This is a FreeGo sculpted into flowing lines and inspired by a swimming mermaid. It won a Yacht and Aviation Award in 2018 and is currently nominated for the 2019 German Design Awards.

A Remix of cultures and influences, materials and shapes that puts the lines of luxury products by F.lli Razeto and Casareto on a par with high fashion collections. They are aimed at individuals looking for unique and unique objects that could be defined as full-fledged works of art.


astrati declinazioni d'opera tuffatrice

The 31st METS takes place in Amsterdam between the 13th and 15th of November. The leading trade fair for nautical accessories shows not only the best technologies and components on the market, but more importantly, the new products launched by the sector.

The “Diver in the school of anchovies” is part of the project: “Declinazioni d’opera” by Astrati srl.

Un sostegno speciale, Astrati- scansioni 3D

  • Pronto Astrati? Sto restaurando una Madonnina di cartapesta del 700, la madonna del Rosario, il restauro è finanziato dalla Fondazione CariSpezia e avrei bisogno del vostro aiuto. Chi chiama è la restauratrice di carta Stella Sanguinetti,
  • Certo, di cosa ha bisogno?
  • VOLANTINO restauro Madonna F

La Madonna del Rosario ci protegge e ci sprona fin dall’inizio della nostra attività.

Abbiamo avuto il modo di realizzare il nostro primo lavoro di un bene artistico tutelato dalla Soprintendenza delle belle arti ligure nel 2016 con la scansione e riproduzione della Madonna del Rosario del Santuario dell’Ulivo di Chiavari.

Una Madonnina che protegge tutti i parrocchiani dal tetto del Santuario mentre la statua originale in marmo bianco risiede all’interno, protetta dall’inquinamento e dagli agenti atmosferici.

Abbiamo poi lavorato per altri beni ma oggi, risentire il Suo nome, mi rallegra e so che ci aiuterà a crescere ancora un po’.

  • Ho bisogno di un supporto interno che sostenga la statua. Un supporto in materiale inerte, ovvero che non rilasci sostanze dannose alla carta, che non rilasci colore, che non assorba l’umidità.
  • Si può fare, le posso proporre qualche materiale, fornendo scheda tecnica, e lei mi dice qual’è quello più idoneo. Il disegno del supporto da stampare lo ha?
  • No, cioè ho il supporto in cartapesta che si adatta alla perfezione ma non posso usare la cartapesta perché andrebbe ad intaccare la  la statua antica. Il prototipo che ti darò ha una forma irregolare e deve essere riprodotto così perché l’interno è irregolare.
  • Va bene, quindi il materiale deve essere privo di coloranti, idrofobico e privo di esalazioni acide. La geometria identica all’originale al millimetro.
  • Esatto, lo potete fare?
  • Certo.

Enrico mi guarda perplesso.

  • Lo sai quanto è grande?
  • No, ma tanto arriverà in ufficio in settimana.

astrati restauro cartapesta 700Il pacco arriva così come il materiale che abbiamo ordinato, quello idrofobico come i cani rabbiosi. Enrico così diventa, pian piano che il lavoro prosegue.

  • Non ci sta nella stampante in un unico pezzo, come faccio che non posso usare né colle né solventi?

Mi chiede con gli occhi iniettati di sangue.

  • Fai degli incastri a secco. Rispondo io

Enrico mi ringhia

  • Vista la geometria dobbiamo stare attenti agli orientamenti di stampa altrimenti risulta troppo fragile l’assieme.  Mi avverte minaccioso Enrico.

Per fortuna gli incastri a secco sono mortali, una volta fatti non si aprono più e gli orientamenti di stampa corretti e i pezzi non risultano fragili neanche nelle parti più sottili.

IMG_6969Prendiamo la macchina e andiamo verso la Versilia dove ha lo studio la restauratrice Daniela Frati portandoci dietro i due sostegni. Li proviamo sulla Madonnina ancora in restauro e funzionano perfettamente, identici al millimetro.

  • Il nostro è il lavoro più bello del mondo, dice Daniela Frati
  • Lavoriamo sia con la testa, sia col cuore che con le mani. Continua Stella Sanguinetti.
  • Come dei medici. Scherziamo.

Fuori dal laboratorio, oltre i campi, prende fuoco un capannone di materiale elettrico, queste mette fine ai nostri filosofeggiamenti.

Questo sabato, 6 ottobre 2018, la Madonna del Rosario- statua in cartapesta del ‘700 verrà presentata alla fine del suo restauro alla chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano a Falcinello alle ore 18.00.

Il restauro è avvenuto con il finanziamento della Fondazione CariSpezia nel bando sulla “conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

Dal Formnext 2017- diario di un viaggio nella Stampa 3D

grande formato formnext 2017Arriviamo alla fiera Formnext di Francoforte in Germania (fiera di riferimento per l’additive manufacturing in Europa)  martedì 14 in una tersa giornata novembrina.

La prima cosa che si nota è che la fiera è su due piani invece che su uno solo come l’anno scorso.

La seconda è l’organizzazione: in fiera c’è un servizio di BeToBe, orientamento alla tecnologia oltre che conferenze specialistiche e ogni sera ci sono diversi stand che offrono rinfreschi.

Giuseppe, dell’azienda tedesca che fa le colorazioni sui sinterizzati plastici, mi ha invitato presso il suo stand per il primo aperitivo della fiera. conferenza formnext 17Sono curiosa di dare un volto alla voce che ho sentito varie volte al telefono ma, prima di riuscire a trovarlo, incontriamo Davide Sher accompagnato da Guillaume Mouhat eGiorgio Magistrelli. Questi ultimi sono l’editore e il capo redattore della rivista francese A3D.m della G+G Media Group di Parigi. Ci uniamo a loro nello stand della MetalX.

  • Da Stratasys non c’è alcol
  • Anche da Autodesk solo birre senza alcol.
  • Meno male che gli israeliani birra e vino bianco non lo fanno mancare.

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Lo Stand della Stratasys è mastodontico come quello della EOS e ambedue sono improntati sull’automazione dei processi non solo della stampa ma anche della parte precedente e successiva a questa. La Stratasys si presenta con dei computer e una parete di stampantine che lanciano i loro prodotti su dei cestini numerati.

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  • Questo è un ottimo sistema per le scuole, le università e tutti quei luoghi dove più persone lavorano assieme e hanno vantaggio a un sistema automatizzato.

In effetti il trovare un modo per utilizzare al meglio la manifattura additiva è uno sforzo tost autodeskche in molti hanno iniziato a fare anche se la voglia di incredibile spesso supera il buon senso.

Nello stand di Autodesk, dove andiamo a farci offrire un caffè al mattino del secondo giorno di fiera, incontriamo Philipp Manger. Ha la metà dei nostri anni e studia all’università di Jena in Germania. Ha studiato l’ottimizzazione topologica dei truck degli skateboard (i truck sono i sostegni delle ruote che si attaccano alla tavola). Il pezzo è meraviglioso ed è fatto con i software Fusion 360 e Netfabb. Scherzando con Philipp facciamo il conto di quanto verrebbero a costare i suoi due truck per uno skateboard: 9000 euro.

  • E senza metterci la tavola e le ruote! Aggiunge lui.

big rep 3dUn sociologo dovrebbe studiare il perché si voglia associare a tutti i costi oggetti di poco valore alla stampa 3D (un truck in commercio costa 23 euro) mentre il loro fine è la complessità (quindi oggetti che ad oggi hanno un grande valore).

Intanto le macchine diventano sempre più grandi, la General Electric presenta la nuova stampante in metallo con un piano di stampa da un metro cubo; persino la Digital metal, famosa per la sua produzione di parti in metallo di piccole dimensioni, quest’anno è uscita con il motto: small is the new big!big metal 3d

Parlando di Big ad un certo punto finiamo a prendere un bicchiere di bianco nello stand della Big Rep dove le stampanti a filamento plastico di grandi dimensioni costruiscono tavoli, sgabelli e vasche da bagno.

Oltre che le dimensioni  e la ricerca di automazione l’altra grande novità di quest’anno è nella produzione di stampanti a filamento di parti metalliche, questa metodologia abbasserà i prezzi delle parti metalliche e le renderà più diffuse. Un sistema già utilizzato dalla Markforged (ne ho parlato qua), dalla Desktop Metal e da altre. Inoltre la tecnologia EBAM non è più materiali additiveappannaggio della sola Sciaky ma ha trovato moltissimi produttori.

Altra novità è l’entrata in scena delle grandi aziende di produzione di polimeri e polveri metalliche tradizionali nell’area additive. Questo sta già rivoluzionando la qualità, quantità e certificazioni dei e sui materiali.

Altra novità… potrei scriverci un libro sulle novità e la sensazione che siamo solo all’inizio di quest’avventura permane ma che le basi si fanno di anno in anno sempre più solide.

Lampade e prototipi.

cromatura2-e1509701053595.jpgQuesta settimana, quasi contemporaneamente sono arrivati due lavori quasi identici.

Ambedue sono arrivati tramite interposta persona.

“Salve Dottoressa, ho avuto il suo contatto da… avrei bisogno per un mio cliente che…”

Il primo era il prototipo di una lampada replicato per 4 volte composto da tre pezzi.

Il modello aveva un diametro complessivo di 25 cm e un’altezza di 9 cm circa.

La forma era semplice ma precisa.

La richiesta del cliente era che fosse bello da vedere, avevano già fatto una prova in FDM con risultati righettati, molto righettati. Avevano chiesto di farlo sempre in fdm ma con un post trattamento con l’acetone.

[ Il post trattamento con l’acetone è un sistema per cui si sciolgono con i vapori dell’acetone la parte superficiale dell’Abs estruso con la stampante fdm, sciogliendo la parte superficiale righettata (tipica delle fdm di bassa qualità) si ottiene una superficie liscia. Quindi si ottiene una superficie liscia, ma quali sono gli svantaggi?

  • La perdita di informazioni: sciogliendosi l’abs porta via gli angoli vivi;
  • lo scioglimento avviene in maniera incontrollata della superficie è solo in apparenza omogenea. Se questo può andare bene per fare la testa di Yoda non va bene per fare parti meccaniche con accoppiamenti. ]

 

Essendo un prototipo che richiedeva una buona restituzione estetica abbiamo consigliato una tecnologia in resina.

Il risultato doveva essere in bronzo quindi Enrico si è esibito in una colorazione virtuosistica cromata. La difficoltà di questo tipo di colorazione è che se la superficie non è perfettamente liscia la cromatura non avviene. Forse non è intuitivo per tutti sapere che il tempo di produzione in 3D dei pezzi è incredibilmente inferiore al tempo di colorazione (il tutto con il fatto che non piove e non c’è umido).

Il cliente aveva fretta, terribilmente fretta e abbiamo lavorato di sabato, domenica con capatine in ufficio notturne per caricare il materiale ma al colore non si può mettere fretta.

  • Pronto Astrati, un pezzo è finito? posso passare a ritirarlo?
  • No, non si è ancora asciugato il colore.
  • Domani mattina?
  • Signore, la consegna è tra quattro giorni.
  • Ma un pezzo?
  • No, non è ancora asciugato.
  • Non potete asciugare con il phon?
  • No, il colore ha i suoi tempi, non si può fargli fretta.
  • Ma non potete lasciarlo così?
  • No, non è ancora finito.

Il giorno seguente:

  • Pronto Astrati? Posso passare a prendere due pezzi?
  • No, il colore non è ancora asciugato e la consegna è tra tre giorni… se vuole glieli consegno non colorati.
  • No, no.
  • Allora dia il tempo al colore di asciugare…

Alla fine il cliente è venuto a patti con i tempi di asciugatura e i pezzi sono venuti perfetti e consegnati nei tempi richiesti.

prototipo cromato in 3dIl secondo prototipo arriva con una mail simile:

“Ciao Arianna, un mio cliente avrebbe bisogno di…”

Sono una trentina di parti per 6 prototipi di lampada sperimentale.

Il cliente in questione è una persona che sa come si gestisce un prototipo anche perché ne ha fatti parecchi anche se mai con la stampa 3D. Mi fa l’elenco delle caratteristiche richieste, mi dà il Ral del colore da dare su una parte dei pezzi.

  • Questa parte in plastica va poi accoppiata con l’altra parte in metallo che abbiamo già fatto fare in fresa.
  • Questo è un prototipo estetico o funzionale? Chiedo io.
  • Estetico, il funzionale lo faremo entro la fine dell’anno. Tanto non ho mai visto un progetto che esce facendo un solo prototipo.

Gli sorrido, vorrei abbracciarlo ma non è molto professionale.

  • Fra quanto è pronto?

Concordiamo il giorno, mi chiede di avere parte dei prototipi prima e parte dopo. Li metto in macchina con tempi differenti e così gestisco i tempi di produzione e finitura.

Alla fine quando li consegno mi ringrazia per la puntualità e la precisione.

Dentro di me lo eleggo cliente dell’anno.

6 modi in cui Astrati aiuta le Belle Arti.

Astrati s.r.l., servizi per la stampa 3D, si propone come partner tecnologico per chi opera nel settore delle belle arti.

Avendo esperienza sia in ambito industriale che artistico possiamo fornire un servizio unico di alta tecnologia e grande professionalità: garantiamo una comunicazione e una compatibilità di intenti che chi non ha competenze artistiche difficilmente può dare.

In che modo?

La scansione tridimensionale, La progettazione 3D e l’Additive Manufacturing

1- Archiviazione digitaleinfogr_2

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. dà la possibilità di avere tutti i dati geometrici e cromatici di un’opera.

L’archiviazione geometrica ci consente di valutare eventuali alterazioni dell’opera (deterioramenti, vandalizzazioni, rotture ecc..).

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Il modello creato da Astrati s.r.l. per l’archiviazione digitale può essere tutelato secondo le esigenze del committente.

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2- Creazione di modelli virtuali

La creazione di modelli virtuali è utile per la divulgazione dell’opera d’arte. Astrati s.r.l. può restituire modelli virtuali tridimensionali colorati che possono essere utilizzati per: rendering; visualizzazioni tridimensionali; e tutte le possibilità legate alla realtà aumentata.

schizzo girotondo

I modelli virtuali di Astrati s.r.l.  possono essere di oggetti reali  o realizzati da progetto per le opere che non esistono più di cui si possiedono foto, video o disegni.

La diffusione e la riproduzione delle immagini create da Astrati s.r.l. può essere protetta secondo le necessità del committente.

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infogr_4r.13-Creazioni di case personalizzati per le opere d’arte

Attraverso la scansione tridimensionale Astrati s.r.l. può creare case personalizzati che si adattano all’opera come un guanto proteggendola in maniera adeguata.

4-Modellazione e creazione di stampi per la ricostruzione di parti

capitelmoldUna necessità spesso non è la ricostruzione di quello che si ha ma di quello che non esiste più. Esempio classico è “L’altra mano dell’angioletto” o “l’altra parte del capitello”.

Una volta che Astarti s.r.l. ha ri-progettato  il modello tridimensionale secondo le esigenze del committente. Astrati s.r.l. può creare il positivo o il negativo secondo le esigenze delle geometrie da riprodurre e consegnare un  grezzo o una parte finita.

 

5- Creazione di Copie per ipovedenti o a scopo didattico.

riproduzioni didattiche

Poter creare delle copie tridimensionali da toccare e trasportare facilmente per poter offrire una possibilità tattile anche ad alta definizione.

6- Riproduzione delle opere d’arte

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. è imprescindibile per la creazione di copie là dove l’utilizzo dei siliconi possono danneggiare l’opera o i molti sotto squadra possono rendere difficile la sua riproduzione tramite le gomme silicoinfogr_7niche. Una volta acquisita l’opera essa può essere restituita da Astrati s.r.l. attraverso la stampa 3D. I lavorati così ottenuti possono poi essere rivestiti e decorati da Astrati s.r.l. nella maniera più appropriata per una sua resa estetica e funzionale. La riproduzione in stampa 3D di Astrati s.r.l. dà la possibilità di creare parti cave per alleggerire la struttura o farci passare tubi fili elettrici o liquidi.

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Astrati s.r.l. è in grado di dare un prodotto finito al committente finale attraverso i restauratori e i decoratori che collaborano attivamente con l’azienda sia di supportare tecnicamente il laboratorio di restauro in tutto il processo.

Astrati s.r.l. nasce a Genova nel 2016 per fornire servizi correlati alla produzione additiva: modellazione 3D, progettazione 2D e 3D, rendering, ottimizzazione topologica, reverse engineering, consulenza sulle diverse tecnologie e i diversi materiali, servizio di stampa 3D. e scansione tridimensionale

 

Quando deraglia un treno.

modelli tecnici per diorama
Elementi per il diorama

Mentre ero a Monacò alla fiera di Super Yacht, Enrico faceva le notti in ufficio.

Io prendevo l’aperitivo con champagne e salmone norvegese mentre lui stuccava e verniciava fondali che ritraevano rotaie ferroviarie in aperta campagna.

Entrambi lavorevamo. Solo in modo diverso.

Nel mio vestitino rosa con i tacchi a 20 cm scambiavo biglietti da visita nel mio improbabile inglese.

Enrico carteggiava la testa di un treno tra le polveri di resina metacrilica.

Come è iniziato tutto ciò? Con me in abito verde e tacchi a una fiera dell’energia: girando e spargendo sorrisi e biglietti da visita, incontro un’azienda che si occupa di martinetti.

Dopo quasi sei mesi mi chiamano:

  • Pronto Astrati? Abbiamo bisogno di un modello in scala dei nostri martinetti idraulici per una fiera che si terrà a Milano tra venti giorni.

Parto e li vado a trovare. Il progetto è chiaro:

  • Abbiamo comprato un treno della Lego, voi dovete stampare i nostri elementi da inserirci.
  • Un treno della Lego?
  • Certo, i nostri martinetti idraulici servono per rimettere sui binari i treni quando deragliano, altrimenti come si fa a rimetterli sui binari?

Effettivamente non ci ho mai pensato… cosa succede quando deraglia un treno? Ho un’idea fantasiosa di una grande gru ma effettivamente i treni sono grossi e pesanti, quanto dovrebbe essere grande questa gru? La soluzione dei martinetti idraulici invece è molto più sensata: c’è una trave che viene posizionata sui binari, essa è grande quanto è grande la distanza del treno dai binari, si posizionano i martinetti sotto il treno che piano piano lo alzano e lo riportano sul binario.

Iniziamo a guardare i disegni e a pensare quanto devono essere grandi per rispettare le proporzioni del treno della Lego. Prese due misure scopriamo che:

1- Il treno della Lego non è in scala, ovvero la larghezza e l’altezza non seguono nessuna proporzione logica.

2- Scegliendo anche la misura più grande, che è la larghezza, i modelli dei martinetti risultano così piccoli che sono invisibili nel complesso del modello.

diorama in preparazione
Preparazione diorama

Dopo una consultazione tra tecnici, responsabili e noi di Astrati, che è durata diverso tempo, si decide che il trenino sarà regalato al figlio della responsabile e il modello, treno compreso, verrà costruito da Astrati.

La responsabile decide di farci fare un diorama.

Cosa è un diorama? Un diorama è quasi un quadro: è un quadro che esce per divenire tridimensionale, è come gli stucchi delle chiese barocche del seicento genovese. Nelle decorazioni genovesi c’è sempre una parte bidimensionale che a un certo punto esce dalla parete per divenire basso rilievo, alto rilievo o statua a tutto tondo. Unito ad una visione prospettica molto spinta, il tutto diviene stupefacente e lascia un senso di meraviglia.

Nel modellismo è un teca che ha una parte piatta disegnata e una parte tridimensionale. Abbiamo scelto di fare un disegno 3D iperealistico per il terreno dove ci sono i binari e la parete frontale dove c’è il paesaggio di campagna e gran parte del treno. Sfruttando la visione prospettica abbiamo fatto uscire solo il muso del treno deragliato al quale sono stati applicati i martinetti idraulici in questione.

Per amplificare il senso di prospettiva e rendere solidale il treno al fondale (la parte più pesante ed ingombrante), abbiamo creato un doppio fondo: in primo piano c’è il paesaggio col treno e in secondo piano il cielo, essi sono incollati su due supporti differenti.

Per far risaltare il prodotto del cliente si è utilizzato il fotorealismo a toni spenti per il fondale, il bianco per gli elementi di arredo ( treno e operaio in tuta da lavoro con logo dell’azienda in colore magenta) e il nero e il magenta per i prodotti dell’azienda. Il magenta è il loro colore aziendale.

Il tutto è stato confezionato in una teca di plexiglass di 45 cm su base in legno con targhette.

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Diorama

Oggi stiamo lavorando ad un tavolino espositivo con su dei modelli funzionanti per un’altra azienda. Il progetto è chiamato internamente: il monte puffo. Ve ne parlerò in una prossima puntata.

Se desiderate modelli per esposizioni e fiere contattate: info@astrati.eu

Pronto Astrati, può stamparmi in 3D l’ala di un’astronave?

astrati daltaniusÈ Daltanious che compare giù,

E il nemico non esiste più,

È Daltanious che ci aiuterà,

Superbalestra, frecce, spada, lame boomerang.”

  • Pronto Astrati.
  • Devo stampare in 3D un piccolo pezzo di plastica, un’aletta di un’astronave ma vorrei sapere se lo potete fare uguale, anche come materiale.
  • Sì, possiamo stampare una aletta di un’astronave. Per sapere quale tecnologia utilizzare e quindi che risultato ottenere devo sapere quanto è grande e se deve stare in esterno o in interno o vicino a fonti di calore.
  • Pochi centimetri di grandezza, deve stare in una bacheca è per il mio Daltanius!
  • Non lo trova di commercio? Glielo dico perché la nostra è una produzione artigianale e quindi è come quando si cerca una mensola, se la vende Ikea costa meno che se la compra da un falegname fatta su misura.
  • No, solo l’aletta non la vendono. Si è persa non so come e non si trova. Il prezzo non è un problema perché sono pezzi da collezionismo.
  • Guardi, bisogna fare un progetto e poi stamparlo, in genere per oggetti di piccole dimensioni ci si aggira sul centinaio di euro. Per avere un preventivo più accurato io devo già iniziare a disegnare quindi chiediamo una caparra di trenta euro, che se poi il preventivo viene accettato questi trenta euro vengono scalati dal costo totale. Se invece non accetta il preventivo rimangono a noi.
  • Perfetto.
  • Colore?
  • Rosso.
  • Quale rosso?
  • Non lo so, il rosso è rosso.

ala daltanis“Per Daltanious, che compare giù,

E il nemico non esiste più,

È Daltanious che ci aiuterà,

Non sia arrende mai, troppo forte,

Non è nato ancora chi lo batterà.”

Enrico si arma di calibro e inizia a misurare e disegnare.

Nel frattempo cambio la resina in macchina ( Una resina che avevamo precedentemente colorato).

La stampante parte e dopo un paio d’ore la nostra aletta esce dalla stampante. A questo punto viene lavata per due volte in un alcool apposito, poi asciugata e messa a “cuocere”. Dopo qualche ora la prendo e ne rimuovo i supporti manualmente e la carteggio.

L’aletta è stata stampata in resina metacrilica rossa con dei layer (spessore dello strato) a 25 micron (un micron è un millesimo di millimetro).

Il cliente il giorno dopo controlla il pezzo, vediamo il pezzo nell’insieme dell’astronave. Decidiamo di assottigliare ulteriormente una parte e darci una mano di vernice rossa per ulteriormente caricare il colore della resina rossa  (il poco spessore del pezzo lo ha reso leggermente traslucido).

daltanius 3d“Ha in mente Kento e va,

Con le astrogambe va,

E il suo leone in petto ruggirà,

Tutto disintegra quando gli girano

Le lame boomerang.”

 

L’aletta del nostro Daltanius è identica all’originale.

L’astronave moncata è ritornata integra nella bacheca del nostro cliente.

  • Senza questa aletta non potevo più esporla, ora invece è di nuovo integra.

Se siete anche voi collezionisti e desiderate riportare in vita i vostri modelli contattateci.

Possiamo fornirvi il disegno, la stampa e le rifiniture che i vostri pezzi necessitano.

 

http://www.astrati.eu