Pronto Astrati? Opera e gioielli custom

  • Pronto Astrati?

è giovedì mattina e il cielo bianco porta i primi freddi dell’autunno. Rispondo al telefono mentre stacco dal piatto di stampa i portachiavi di una scuola materna in zona, una cosa semplice fatto per fine anno l’anno scorso da regalare alle maestre e che ora ristampiamo per una maestra che è andata via.

Una voce trillante mi perfora l’orecchio.

  • Salve, devo fare assolutamente un regalo. Un gioiello che raffiguri il Papagheno di Mozart. Può farlo in stampa 3D? ma non deve essere in plastica, deve essere in argento, ma non tutto argento, anche colorato. Papagheno è colorato.

papagheno-astrati-3.jpg

PAPAGENO SON

PAPAGENO SON

E VENGO PER CACCIAR

  • Certo, ha un’immagine?
  • Sì, ho un disegno del Papagheno che mi porto dietro da anni. Vede, canto quest’opera dal 1984 e oltre che colorato Papagheno deve muoversi.
  • Vuole una marionetta in argento che raffiguri Papagheno del Flauto Magico di Mozart?
  • No, voglio un ciondolo in argento smaltato che muova una gamba e, naturalmente, i campanelli.
  • I campanelli devono suonare?
  • No, meglio di no, è per una cantante. Se suona poi… meglio di no, dovremmo decidere quale nota.

SEMPRE VISPO, ALLEGRO

TRALLALÀ

PER I BOSCHI E PER I CAMPI

  • Ma mi serve tra venti giorni, ce la fate?
  • Certo, mi può mandare il disegno via mail?
  • No, passo io, Via Caprera 8/2… è ad Albaro giusto? passo prima di andare in conservatorio
  • Mi dica l’ora, non siamo un negozio ma un ufficio al primo piano. Ci siamo trasferiti da poco e siamo ancora senza targa, c’è solo il nome sul campanello
  • Per le 9.30 domani?

COL MIO FICSCHIETTAR

IL CUORE VENGO

A RALLEGRAR.

Il ciondolo è finito, il papagheno è ben confezionato nella sua scatolina, nel suo sacchetto coordinato e con il suo bigliettino in carta colorata fatta a mano. L’argento è certificato 925.

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Ciondolo in argento 925, smaltato, mobile in due parti, con incisione sul retro. Disegno del cliente, rimodellato in 3D by Astrati.

La gamba del Papagheno e la campanella dondolano mentre lo accomodo nel cuscinetto della scatolina.

SALTELLATE, CONTENTI

SALTELLATE, CONTENTI

FATE UN PASSO IN AVANTI,

SALTELLATE DI QUA E DI LÀ

CHE FELICITÀ!

Il ciondolo è stato creato riprendendo il disegno della cliente, abbiamo fatto visionare il disegno 3D alla cliente (in ufficio da noi ma possiamo anche mandarlo via mail o WhatsApp), lo stampiamo in resina e la cliente lo ha ulteriormente visionato su sua richiesta. Il costo di questo procedimento è: 149 euro iva compresa, a cui abbiamo aggiunto  le parti in movimento, la microfusione in argento e per la smaltatura, più  l’incisione della data e di un nome.

Il tutto è costato 269 euro iva inclusa. Un gioiello unico, personalizzato, inciso, smaltato e con parti mobili.

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modello parziale (senza parti mobili) in cera, per fusione a cera persa. Disegno del cliente, modellazione e stampa 3D by Astrati

Astrati Custom Bijoux: realiziamo a mano il tuo gioiello con le più moderne tecnologie.

CAMPANELLI, SUONATE,

COL LIETO RUMOR

NON CI FATE FERMARE

BALLATE CON NOI!

 

#custom #gioiellipersonalizzati #genova #liguria #stampa3D

Modelli parlanti e 3D Map

3D maps Astrati

  • Pronto Astrati? Facciamo ponti e abbiamo messo su un nuovo prodotto che predice un possibile cedimento. Volevamo avere un modello 3D da portare in fiera e fargli raccontare come funziona.

 

Triste rimando alla città. Alla nostra città. Non possiamo dimenticarci di quello che è successo il 14 agosto del 2018 con il crollo del Ponte Morandi. In tutta Europa credo che nessuno riesca a guardare, attraversare un viadotto allo stesso modo. Ho forse di buono auspicio, visto che la campata del nuovo ponte che verrà posata a breve.

sottomarino

Il modello tridimensionale da portare in fiera è un modello grande 60 cm bianco con degli elementi in verde (riprendono i colori aziendali del committente) su base in legno scura e targa. L’impatto è quello di un modello nautico più che architettonico. L’idea del cliente è che su questo modello siano posizionati dei sensori che, inquadrati da un cellulare o da un tablet, diano dei dati o facciano vedere delle simulazioni che sono state fatte in quella porzione ponte, siano essi stralli o pilastri ecc.  

Questo modello è un modello parlante, ovvero un modello che racconta da solo chi è e a cosa serve. 

Esistono vari tipi di modelli parlanti:

Modelli parlanti solo virtuali, ovvero digitalizzando il soggetto tramite modellazione o scansione si fa parlare di sé il modello tramite scritte da cliccare o video.

3D Maps, ovvero modelli della città (quartiere, fabbrica, spiaggia…) come quelli fatti a Londra o San Francisco. Modelli reali stampati in 3D e non solo. La 3D Maps è a metà tra una mappa e un plastico. Il progetto si sviluppa come se da una cartina si elevassero i palazzi di una zona della città. Spesso hanno qualche colore ma sono prevalentemente bianchi in modo da permettere alle video proiezioni di raccontare la città: come si sviluppa, i cambiamenti, la viabilità ecc…

Modelli funzionali, di questi ne abbiamo fatti diversi per la nautica. Parti di imbarcazioni di dimensioni dai 10 cm fino a 60 cm in cui vengono esplicitati alcuni funzionamenti (l movimento del verricello e dell’ancora ad esempio, l’illuminazione o il funzionamento di una pedana).

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Astrati 3D Solutions-

Modellazione, scansione e produzione 3D

31st edition of the METS at the Super Yacht Pavillon Stand 10.119 Astrati srl, F.lli Razeto & Casareto and Giuliana Poggi an excellence collaboration .

Risultati immagini per versione inglese

In English

 

The “Diver in a School of Anchovies”  is a sculpture by the artist Giuliana Poggi.

The product design of handles  “Diver in a School of Anchovies”  was developed by Astrati, 3D print services company which scanned the artwork, model as handles and then 3D-printed it with a coating of 24 carat gold.

F.lli Razeto & Casareto has designed it as a handle for double doors in glass or plexiglass.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgThe “Diver in a School of Anchovies” presents the silhouette of a woman who dives into a school of stylized fish, the woman is divided into two parts, creating two ergonomic handles. The artist has created a beautiful Plexiglas panel made in cameo style that gives the impression that the woman dives into a sea.

The “Diver in a School of Anchovies” by Astrati srl and the sculptor Poggi is presented within the path: Art and technology at your fingertips.
Art and Technology at Your Fingertips will be the main theme of F.lli Razeto & Casareto’s stand in the Super Yacht Pavilion at the METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

tuffatrice stampa 3d astrati.jpg“Art and technology at your fingertips” sums up very well the story of “Diver in a School of Anchovies”: the “Diver” is born as a work of art and, through technology 4.0, becomes a luxury handle.
Astrati srl has used three-dimensional structured light scanners to detect the work of art by the sculptor Giuliana Poggi (with a definition of the cloud of points that reaches a definition of 0.2 mm). The sculpture presents different undercuts that can make it difficult to create copies with the traditional methods of silicone molds, this problem is solved through the three-dimensional scan of Astrati srl.
From artwork to product design.
After scanning the work, Astrati srl used many three-dimensional modeling programs to realize the product design of the double handle for sliding doors in glass or plexiglass.
We have created several prototypes to arrive at the product agreed with F.lli Razeto & Casareto. Idea of ​​Giangi Casareto his presentation in the illuminated blue panel created by Giuliana Poggi. The company of Sori has therefore indicated to the Astrati srl how to make the first piece exhibited at the fair.
The “Diver in a School of Anchovies” was then printed in 3D with suitable materials and covered in gold leaf by Astrati srl, as the coating on 3D printed materials must be carried out by people skilled in additive technologies.

Together with the “Anchovy counter plunger” they will be presented by the company F.lli Razeto & Casareto the FreeGo Finger Print handles by Karel Ruzicka, a 360° artist, stringed-instrument-maker, musician and designer, are part of the Remix of the FreeGo handle concept design. Fingerprints is also the name of his latest CD.

The FreeGo Damasco, on the other hand, is a Remix by Luca Pizzi of Forgia Pizzi , an Italian artist who chose stainless steel Damascus-forged in an inert oxygen-free atmosphere for his handle, imbuing it with the same robustness and precision as a sword.

The Razeto & Casareto stand in the SYP will also feature the Swim handle which is made exclusively for Majesty Yachts. This is a FreeGo sculpted into flowing lines and inspired by a swimming mermaid. It won a Yacht and Aviation Award in 2018 and is currently nominated for the 2019 German Design Awards.

A Remix of cultures and influences, materials and shapes that puts the lines of luxury products by F.lli Razeto and Casareto on a par with high fashion collections. They are aimed at individuals looking for unique and unique objects that could be defined as full-fledged works of art.


astrati declinazioni d'opera tuffatrice

The 31st METS takes place in Amsterdam between the 13th and 15th of November. The leading trade fair for nautical accessories shows not only the best technologies and components on the market, but more importantly, the new products launched by the sector.

The “Diver in the school of anchovies” is part of the project: “Declinazioni d’opera” by Astrati srl.

31 esima edizione del METS al Super Yacht Pavillon Stand 10.119: Astrati, F.lli Razeto & Casareto e Giuliana Poggi una collaborazione d’eccellenza.

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In Italiano

 

La  “Tuffarice nel banco di acciughe”   è una scultura in ceramica dell’artista Giuliana Poggi.

Il design di prodotto della maniglia la “Tuffatrice nel banco di acciughe” è stato sviluppato da Astrati, azienda di servizi di stampa 3D, che ha scannerizzato l’opera d’arte, l’ha modellata maniglia e poi stampata in 3D con un rivestimento in oro a 24 carati.

latuffatrice-astrati-f.llirazetocasareto.jpgLa F.lli Razeto & Casareto che l’ha pensata come maniglia per porte doppie in vetro o plexiglass.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe” presenta la sagoma di una donna che si tuffa in un banco di pesci stilizzati, la donna è divisa in due parti, creando due maniglie ergonomiche. L’artista, Giuliana Poggi, ha creato uno splendido pannello in plexiglas realizzato in stile cameo che dà l’impressione che la donna si tuffi in un mare vivo.

La “Tuffarice nel banco di acciughe” di Astrati srl e della scultrice Poggi è presentata all’interno del percorso: Arte e tecnologia a portata di mano.
Art and Technology at Your Fingertips sarà il filo conduttore dello stand di F.lli Razeto & Casareto nel Super Yacht Pavilion presso il METS, Super Yacht Pavillon Stand 10.119.

Risultati immagini per mets trade 2018“Arte e tecnologia a portata di mano” riassume molto bene la storia della “Tuffarice nel banco di acciughe ”: essa nasce come opera d’arte e, attraverso la tecnologia 4.0 di Astrati srl, diventa maniglia di lusso.

Astrati srl ha utilizzato scanner tridimensionali a luce strutturata per rilevare l’opera d’arte della scultrice Giuliana Poggi (con una definizione della nuvola di punti che arriva a 0,2mm di definizione). La scultura presenta diversi sotto-squadra che possono rendere difficoltosa la creazione di copie con i metodi tradizionali di calchi al silicone.

Dall’opera d’arte al design di prodotto: dopo aver scansionato l’opera Astrati srl ha utilizzato molti programmi di modellazione tridimensionale per realizzare il design di prodotto della doppia maniglia per porte scorrevoli in vetro o plexiglass.

Abbiamo creato diversi prototipi per arrivare al prodotto concordato con la F.lli Razeto & Casareto. Idea di Giangi Casareto la sua presentazione nel pannello blu illuminato creato da Giuliana Poggi. L’azienda di Sori ha quindi indicato alla Astrati srl come realizzare il primo pezzo esposto in fiera.

La   “Tuffarice nel banco di acciughe”  è stata quindi stampata in 3D con materiali idonei e rivestita in foglia d’oro dalla Astrati srl, in quanto il rivestimento su materiali stampati in 3D deve essere effettuata da persone competenti delle tecnologie additive.

 

Assieme alla “Tuffatrice in banco di acciughe” verranno presentate dalla ditta F.lli  Razeto & Casareto le maniglie di FreeGo Finger Print di Karel Ruzicka, artista a 360 °, costruttore di strumenti a corde, musicista e designer, fanno parte del Remix del design concept di FreeGo. Fingerprints è anche il nome del suo ultimo CD.
Il FreeGo Damasco, invece, è un Remix di Luca Pizzi di Forgia Pizzi, un italiano
artista che ha scelto l’acciaio forgiato da Damasco in un’atmosfera inerte e priva di ossigeno per il suo manico, infondendolo con la stessa robustezza e precisione di una spada.
Lo stand Razeto & Casareto nella SYP presenterà anche il manico Swim realizzato
esclusivamente per Majesty Yachts. Questo è un FreeGo scolpito in linee fluide e ispirato a una sirena. Ha vinto uno Yacht and Aviation Award nel 2018 ed è attualmente nominato per il 2019 German Design Awards.

Un Remix di culture e influenze, materiali e forme che mette le linee di prodotti di lusso di F.lli Razeto e Casareto alla pari delle collezioni di alta moda. Si rivolgono a individui alla ricerca di oggetti unici e unici che potrebbero essere definiti come opere d’arte a pieno titolo.

Il 31st METS si svolge ad Amsterdam tra il 13 e il 15 novembre 2018. La fiera leader degli accessori nautici mostra non solo le migliori tecnologie e componenti sul mercato, ma ancora più importante, i nuovi prodotti lanciati dal settore.

astrati declinazioni d'opera tuffatrice

La “tuffatrice in banco di acciughe” fa parte del progetto: “Declinazioni d’opera”di Astrati srl.

 

Personalizzazione per il nécessaire della scuola

disegno 3D Astrati.jpgIn ufficio arriva Teresa, una mia amica di sempre. Una ragazza che fa teatro, insegna a mio figlio in una delle più belle scuole di recitazione di Genova.

  • Gilda oggi ha fatto un bel disegno: una principessa volante.

Gilda è sua figlia, ha quasi 4 anni e a settembre inizierà la seconda classe della scuola materna.

  • Gilda a scuola usa il grembiule, le scarpine da asilo, lo zainetto con il cambio, lo zainetto con le barbie che va da casa a scuola e ritorno, le calzine anti-scivolo per fare educazione motoria e il bavaglino. Su ogni cosa c’è scritto il nome con un bel pennarello indelebile da stoffa. Anzi c’era perché da settembre Gilda sfoggerà questo.

astrati modellazione 3D.jpgMi dice Teresa mostrandomi la foto che ha fatto al disegno di sua figlia.

  • E come?
  • Come? Tu ora usi questo disegno per creare il mio bottone persoonalizzato, un Girino.
  • Girino?
  • Sì, i disegni dei bimbi, superata la fase scarabocchio diventano dei “cefalopodi”.
  • Cefalopodi?
  • Non suona bene, vero? Quindi li chiameremo “Girini”. Anzi “Gerini”, come dice Gilda.
  • Gerini?
  • Sì, Gerini by Astrati.
  • Ma cosa centrano i gerini?
  • Il disegno del bambino nella fascia di età tra i 3 ai 6 anni assomigliano a dei girini. Quei disegni che sono bellissimi e essenziali. La principessa volante di Gilda per intenderci. Tu ora la trasformi in un bottone e ci scrivi sopra il nome di Gilda.
  • Posso rifiutarmi?
  • No, ti pago.

Ed ecco la sua bella principessa volante in versione mega bottone e bottone mignon.

A cosa serve?

  • Serve per personalizzare i propri nécessaire da asilo in maniera unica, particolare e scherzosa. Dal disegno di Gilda della principessa volante ho creatoAstrati bottone per la scuola.jpg
  • Hai creato?
  • Certo, il prodotto è il mio, tu sei solo la mera mano operaia. Non distrarmi- ho creato il mega bottone rosa della principessa volante e sopra vi ho scritto Gilda e l’ho cucito al grembiule della mia bambina. Sul bavaglino e sulle calzine antiscivolo e sulle scarpe da asilo ho messo il mega bottone in versione mignon così ché le maestre, a colpo d’occhio, possano riconoscere di chi è cosa. Anche la bambina può gestire le sue “cose da asilo” in autonomia perché sarà più facile riconoscerle. Il colore, il disegno possono variare e creare un disegno per la piscina e uno per la palestra, per esempio. Così Gilda, anche se non sa ancora leggere, potrà avere uno strumento in più per capire e riconoscere le sue cose. Inoltre, essendo in plastica dura, può essere messo in lavatrice.
  • Posso contribuire al lancio sul mercato di “Gerino, il disegno del tuo bambino”?
  • Prego cara.
  • Inoltre lo stesso disegno può trasformarsi da mega-bottone in ciondolo, orecchino, spilla anche in altri materiali, come l’argento e il plexiglass anche colorato per fare dei gioielli per bimbe, mamme e maestre perché oltre il nome della bimba ci si puòScuola stampa 3D.jpg scrivere un anno, il nome di una scuola ecc…
  • Farne magneti?
  • Perché no?
  • Dove lo vendo?
  • Potresti farci un e-commerce?
  • Facciamo così, oggi, se qualcuno vuole un bottone “Gerino, il disegno del tuo bambino” chiama Astrati.
  • Come chiama Astrati?
  • Si, Dai, poi io e te ci mettiamo d’accordo dopo che ho creato l’e-commerce.
  • E quanto lo faccio pagare?
  • In promozione lancio? 17,50 euro come starter kit (ovvero un disegno e un nome 17, 50 euro), poi 7,50 euro a mega bottone e 3,50 a bottone mignon in plastica colorata a catalogo. Più la spedizione. Che ne dici?
  • Proviamo. Ma il logo, la grafica, l’e-commerce?
  • Ora facciamo tutto, intanto pubblica un post e due foto per vedere se piace come piace a me. Settembre è alle porte.

“Gerino, il disegno del tuo bambino” Bottoni mega e mignon per il nécessaire scolastico della scuola materna!

  • Ah, già che ci sei, fanne uno in più che me lo attacco al cellualare.

Mi dice Teresa uscendo. Quando si dicono le amiche…

 

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

Astrati in scala 1:12, ovvero fashion and luxury miniatures.

  • Pronto Astrati? Fate scansioni tridimensionali? Devo scannerizzare la mia gamba destra con su un paio di scarpe col tacco. Successivamente bisognerebbe tagliare via il tacco e fare la speculare sinistra. Poi stamparla in 3D, ne ho bisogno di 25/50 coppie. Potete farmele?
  • Certo, quando può venire a scannerizzarsi la gamba destra?

Non so perché ero convinta che si presentasse l’ennesimo studente di architettura, magari di design del prodotto. Senza niente togliere agli studenti di architettura e design ma solitamente sono squattrinati.

Invece mi trovo davanti una bella signora bionda, sorridente, che mi tira fuori da un sacchetto un piccolo sacchettino nero e argento. Dal sacchettino esce un bauletto sempre griffato da cui sbocciano, in un frusciare di carta velina, un paio di minuscole scarpine col tacco in seta.

  • Ma sono delle…?
  • Riproduzioni fedeli nel minimo dettaglio e tutte fatte a mano.
  • Ma come riesci a farle?
  • Bhè, la mia vita è cambiata da quando ho trovato un conciatore di pelle di pesce di cui fidarmi, poi uso la pelle di lucertola conciata, a volte anche quella di vitello ma devo lavorarla tanto grattandola con il rasoio per raggiungere la sottigliezza che mi serve. Sa, io lavoro solo in scala 1:12.
  • 1: 12? – Mi ricordo che da poco qualcun altro aveva parlato di scala 1:12, ma chi?
  •  Certo, faccio parte della Igma, l’associazione internazionale degli artigiani miniaturisti, la scala 1:12 deriva del sistema di misurazione inglese.
  • Ma sono bellissime, sono eleganti, sono … ma fa anche le  Louboutin?

Come a tutte le femmine del pianeta anche a me piacciono le scarpe col tacco e le Barbie e questo unisce le due cose in maniera molto elegante, quasi troppo… avrei voglia di comprarmele io, chiederle in uno scrigno segreto in ufficio e guardarmele di tanto in tanto… e Astrati farà uno strumento per creare questa meraviglia!

Le Louboutin poi… abbiamo passato la fiera del Super Yacht di Monacò, io e la mia amica Serena, a seguirne le suole rosse come due Pollicine.

  • Non faccio solo scarpe ma anche borse, occhiali, cappelli, portachiavi.
  • Accessori di lusso.
  • Di alta moda.

Mi fa vedere la foto di un minuscolo paio di occhiali che ha appena fatto per una fiera in Inghilterra: le lenti sono colorate e trasparenti con la stessa sfumatura e lucentezza di un paio di occhiali di marca, ci si vede attraverso con quella rifrazione che solo il vetro dà.

  • Incredibile. Ma la gamba cosa le serve? Con la scarpa poi?
  • Mi serve perché io la uso come forma. Vede (mi dice tirando fuori tante minuscoli cartamodelli), con questo faccio la tomaia.
  • Lavora come un calzolaio vero!
  • In scala 1:12, avevo già una mia gamba stampata in 3D su cui mettevo in forma le mie scarpe ma me ne servono altre e vedo che la vostra finitura è migliore.

scansione 3d gamba astratiQuando l’effervescente signoraesce mi viene in mente chi mi aveva parlato della scala 1:12: il signor Luigi Niola. Mi ha chiamato qualche giorno fa ma siccome si parlava di macchine da corsa la cosa mi aveva entusiasmato meno.

 

Il Signor Niola aveva un problema, doveva costruire una griglia per una Porsche in miniatura. Il fatto è che questa griglia non esiste, è stata creata per la Porsche del signor Porsche e basta, e la griglia non è una griglia e basta, ha delle frange inclinate in un modo, con uno scavo ben preciso. Il Signor Niola è stato molto simpatico e ha parlato con Enrico. L’unica cosa che so che la griglia è venuta bene e del colore richiesto e infine verrà presto spedita al signor Porsche insieme al modello in scala 1:12 della sua macchina.

(Per)corsi a Tata Box- Astrati

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Qualche tempo fa, una domenica piovosa di febbraio mi armo di buona volontà, lascio figli, amici e marito a finirsi di guardare Guerre Stellari e vado a Palazzo Ducale. C’è What’s up Genova, un incontro in cui giovani imprese, cooperative e associazioni stanno lavorando per un nuovo sviluppo del territorio.

Girovagando tra i banchetti scopro le realtà più incredibili: c’è chi fa casse da morto biodegradabili, Boschi vivi, a chi si occupa della tonnara di Portofino.

Seduti tra i banchetti due ragazze che pubblicizzano la loro attività.logo_tata_astrati

  • Non ditemi niente, devo capirlo dal vostro materiale informativo… TataBox, come simbolo una volpe…officina studio… vicino ad architettura… c’è internet…tanto internet: siete un’aula studio?
  • Sì, offriamo aula studio, aule per ripetere a voce alta, corsi, libri… e siamo aperti tutti i giorni anche nel fine settimana e la sera.
  • Io con gli studenti, soprattutto con gli studenti di architettura, ho un problema: non mi portano dei modelli stampabili.
  • In che senso?
  • Noi facciamo stampa 3D, modellazione, scansione e stampa e spesso  ci arrivano gli studenti di architettura che vogliono stampare dei modelli che non sono pensati per la stampa 3D.
  • In che senso?
  • In tanti sensi. Per esempio sono progettati spesso con SketchUp, che andrebbe bene in teoria ma in pratica sono pieni di superfici aperte, compenetrate, non solide.
  • Non esistono dei programmi che li riparano da soli?
  • Anche quello in teoria, in pratica se il modello è troppo incasinato no. E a volte riparare il modello costa più che la stampa. A volte invece, pensando di spendere meno, semplificano il modello.
  • Meglio?
  • No, perché se la casetta è un cubo pieno è meglio farlo con un’altra tecnica che non sia la stampa 3D che serve proprio per fare modelli complessi e il complesso spesso con la stampa 3D non vuol dire più caro.
  • Bisognerebbe fare un po’ di alfabetizzazione tecnologica.
  • Già, senza conoscenza è difficile anche crearlo un mercato. Ora ci troviamo nella situazione che il mercato dei modelli stampati in 3D potenzialmente c’è: gli studenti vorrebbero stamparsi il loro modello 3D, noi vorremmo stampargli il loro modello 3D ma non si riesce perché dopo che hanno passato magari un mese a fare il loro modello in SketchUp non se la sentono di spendere ore o denaro a rifarlo da capo. Giustamente anche.
  • La soluzione sarebbe intercettarli prima, prima che si mettano a disegnare.
  • Sì.
  • Potreste venire da noi a parlarne.
  • Nell’aula studio?
  • Sì, a TataBox, in via Fieschi 69/R ingresso dalla galleria di Torre Piacentini. Magari facciamo qualche incontro divulgativo

Così nasce l’idea dei (per)corsi sulla stampa 3D, degli incontri divulgativi di informazione tecnologica.

what's astrati

IL (PER)CORSO

Stampare in 3D si può. E spesso si deve. Soprattutto se sei uno studente alle prese con prototipi e modelli. Il corso vuole dare agli studenti di Medicina, Odontoiatria, Arte, Architettura e Ingegneria gli strumenti necessari per realizzare correttamente modelli per la stampa 3D. I professionisti di ASTRATI vi guideranno lungo un (per)corso composto da quattro incontri completamente gratuiti, che si terranno presso la sede di Tatabox Officina Studio.

INCONTRI

Martedì 18 aprile – h. 20.30

Introduzione alla Stampa 3D: tecnologie, certificazioni e campi di applicazione

Martedì 2 maggio  – h. 20:30

La progettazione 3D: creazione di modelli e ottimizzazione topologica

Martedì 16 maggio – h. 20:30

La scansione: dalla teoria alla pratica

Mercoledì 31 maggio – h. 20:30

Gli Strumenti: Autodesk Fusion360 in sostituzione di SketchUp

POSTI LIMITIATI – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU EVENTBRITE

3Diamoci una mano-Astrati, protesi e tecnologia

3diamoci1manoDue settimane fa mi arriva una mail:

“Ho trovato il vostro indirizzo cercando operatori nel campo della stampa 3D su Genova.

L’associazione Raggiungere, Associazione per bambini con malformazioni agli arti, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per l’Architettura dell’Università di Genova, organizza una giornata di studio e lavoro sul tema dell’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per la realizzazione di protesi per adulti e bambini.”

Come chi sa chi mi legge abitualmente il tema delle disabilità unito alla stampa 3D è una cosa che mi appassiona. Le tecnologie additive danno la possibilità di personalizzare ogni progetto, di tagliare su misura prodotti che fino a poco tempo fa erano impossibili da realizzare a costi che non fossero stellari.

Avendo noi di Astrati anche la possibilità di scannerizzare non solo oggetti ma anche corpi o parti di essi rende la realizzazione di parti, come protesi o simili, estremamente più precisa e produttiva.

Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’associazione Raggiungere a partecipare al workshop che si terrà nel pomeriggio per presentare il nostro lavoro.

Inizialmente pensavo di presentare solo la scansione tridimensionale portando uno dei nostri scanner.

Come succede spesso però gli eventi si costruiscono anche con le coincidenze.

fronteUn pomeriggio suonano alla porta del nostro ufficio. Sono un ex collega di Enrico insieme ad un amico, Toni Colucci.

  • Ho un progetto. Io sono un tornitore e un bassista. Lavoravo con i Ricchi e poveri. Poi un giorno, lavorando con una fresa, mi sono tagliato un dito di netto, con tendine e tutto. Il dito medio per la precisione. Un casino. Mi hanno cucito, scucito, ricucito e ho dovuto fare un sacco di riabilitazione ma il vero strumento che mi ha fatto riacquistare l’uso del dito è stato questo.

E tira fuori un disegno tridimensionale di un coso che sembra una fibbia di una cintura.

  • Questo oggetto l’avevo creato per far allenare i miei allievi di basso che non avevano uno strumento. Al centro c’è un elastico che funge da corda di basso. Io ho utilizzato questo strumento tutti i giorni, tutto il giorno da quando mi sono tagliato il legamento e la mia dottoressa da cui andavo a fare fisioterapia si è stupita della velocità con cui mi riprendevo. Stiamo facendo un ottimo lavoro, mi ha detto e io allora le ho detto: Sto riprendendo la mobilità perché uso questo.

Dice indicando il foglio su cui è disegnata la strana fibbia.trequarti

  • E allora la dottoressa mi dice: producimeli e io li uso per la riabilitazione dei miei pazienti che si sono tagliati i tendini delle dita. Ed eccomi qua.

Decidiamo di procedere così: noi gli mettiamo a punto il modello e ne stampiamo uno da portare al convegno del 25 marzo correlato di tutta la documentazione medica. Lui viene con noi il 25 a presentare…

  • Come si chiama questo strumento?
  • Pensavo Super finghers.
  • Step Finghers.

Dice Mattia, il nostro tirocinante di Architettura.

  • Come simbolo una chiave di basso.
  • Magari un dito che fa da chiave di basso.

Il dito che fa da chiave di basso lo proviamo a disegnare ma non è molto leggibile. Abbandoniamo il dito ma rimane il nome: Step Finghers.

Enrico si carica il progetto su Fusion e inizia a smanettarci.

Dopo qualche giorno lo Step Fingers, il primo si spera di una lunga serie, vede la luce.

  • Questo è utile non solo come strumento riabilitativo ma anche per i bassisti in generale. Sai quante volte mi sono trovato prima dei concerti, quando ero con i Ricchi e poveri, a fare ore in macchina, poi arrivare dove si teneva il concerto e dovermi rinchiudere in camerino per fare riscaldamento alle dita. Se avessi avuto lo Step Fingers avrei potuto allenarmi in macchina e arrivare già bello pronto ai concerti.

Ci vediamo il 25 marzo alla facoltà di architettura di Genova.retro

Al mattina sono stati coinvolti:

Al pomeriggio ci saremmo noi di Astrati insieme ad altre realtà del territorio per presentare i nostri progetti. Per informazioni cliccate qui.