MODELLI FUNZIONALI

Yacht_in_scala2019Sei uomini attorno a un tavolo a tirano su e giù un’ancora di un modello in scala di mezza prua bianca di uno yacht grande 68 cm, fedele all’originale, sospeso in una elle in legno con cubia, verricello, ancora e catena mobili.

Due dei sei uomini hanno la giacca ma non la cravatta, due hanno la giacca e la cravatta, due né l’una né l’altra. Il tavolo è di cristallo, le sedie sono in pelle nera e, attorno, grandi e piccoli modelli in scala di yacht dormono sugli scaffali in radica.

C’è un comandino sul retro della prua del modello sul tavolo, uno degli uomini lo fa scattare: la catena gira attorno al verricello, scivola nel tubo interno e l’ancora erge il suo stelo; lentamente tira su le ali dalla base di legno scuro (sul cui lato risalta la targhetta in cui è inciso il nome del cantiere e della barca); lentamente, molto lentamente, la catena scivola sulla fiancata bianca trascinandoli l’ancora che risale- Farfalla d’acciaio, stira le sue ali prima di incastonarsi nella cubia in miniatura. Si nasconde la timida ancora a farfalla, mimetizzandosi con una chiusura a piastra.

Il meccanismo si ferma.

Funziona!

– Non si inceppa!

– La piastra rimane perfettamente combaciante con la fiancata.

– Si girerà sempre giusta?

– Riproviamo!

E la farfalla scende dal suo nido e ancora l’ancora scivola sulla fiancata riprodotta in scala uno a tredici.

Solca il suo mare di mogano la mezza prua bianca. Il verricello compie le sue giravolte. L’ancora scende, il naviglio si ferma. 

Ancora e ancora finché finalmente i sei uomini, due senza cravatta ma con la giacca, due con la giacca e la cravatta, due senza né l’una né l’altra non decidono che va bene. Si può fare. Interferenze non ve ne sono. E firmano quei fogli che erano in attesa delle loro sigle.

Astrati, 3D Solutions: modellazione, scansione e stampa3D.

Modelli da fiera, diorama, modelli funzionali, prototipi, rendering.

 

Buon compleanno Astrati!

plettro in stampa 3D
Progetto e Stampa 3D in resina e ABS a cura di Astrati

Schermi, fogli, pezzi di prototipi di una lampada nera, dita in plastica trasparente con su scritto il numero di provino, il ronzio della stampante a resina e il costante mormorio di una delle stampanti a filamento. Il termoconvettore acceso e una bottiglia del latte contenente resina sul tavolo. Astrati compie 3 anni.

Abbiamo deciso di abbandonare la parte di rivendita di software che non ci ha dato grande sviluppo, così come la parte dedicata al BIM.

Svilupperemo sempre più la parte di progettazione, scansione e stampa 3D con la possibilità di post lavorazioni.

Un metro e mezzo di catena giace in uno scatolo pronta per essere montata. Sul tavolo del laboratorio un’ancora e una cubia attendono il loro scafo: un modello di mezzo metro cubo mobile in ogni sua parte deve essere montato su un supporto in legno, stuccato e colorato Ral7040.

Sullo schermo di Enrico la testa di un San Bartolomeo  viene accomodata su un collo smangiato dal tempo: testa e corpo sono stati divisi per mille anni, qualche decennio dei quali passati in un fienile abbandonato. Abbiamo scansionato il Santo e ora stiamo simulando 3 prove di posizione della testa sul corpo da far vagliare alla soprintendenza per poi stampare il collare che terrà unite le due parti, collare che rimarrà nascosto tra la testa e il collo ma che ne garantirà la stabilità e il fissaggio, il materiale sarà completamente inerte e non rilascerà alcuna sostanza che possa danneggiare il marmo.

Nel forno a raggi UV un prototipo di plettro trasparente aspetta la finedita-in-petg-per-statua.jpeg del processo di catalizzazione, è il settimo prototipo che facciamo ma il cliente sta evolvendo la geometria proprio grazie alla prototipazione.

Parti di valvole rosse sono in una scatola per essere consegnate, gli accoppiamenti funzionano e sono state oliate per far scivolare al meglio le filettature, una membrana in gomma nera ne circonda l’imboccatura rifinendola.

Obiettivo di quest’anno è espanderci nel mercato della prototipazione, consolidarsi in campo navale per la modellistica funzionale e fieristica, aumentare le scansioni e il reverse engineering. Promuovere la tecnologia additiva in campo ortopedico e delle belle arti.

Il 2019 sarà un grande anno.

Astrati – 3D Solutions.

La barca a vela e Astrati

“E diedi  i cocchi ai marinai

che errano in mare

con ali di lino”

Prometeo incatenato- Eschilo

Astrati nautica scansione 3d genova

Ore 17.00 di venerdì pomeriggio. Squilla il telefono.

  • Pronto Astrati?

Dico io che ho voglia di andare a prendere l’aperitivo meritato di fine settimana.

  • Vorrei parlare con l’ufficio tecnico.
  • Dica pure a me.
  • No, è che dovrei parlare con uno dell’ufficio tecnico.
  • Certo, glielo passo subito. Enrico, vogliono parlare con un uomo.

Passo il testimone del telefono e abbandono i due uomini alla loro conversazione telefonica. Dopo qualche minuto Enrico mi fa:

  • Andiamo in porto.
  • A fare che?
  • Una scansione.
  • Di cosa?
  • Una chiglia e uno scafo
  • Uno scafo? E quanto è grande?
  • 7 metri.
  • Per quando?
  • Il prima possibile.
  • Come sempre, mai rispondere al telefono il venerdì alle 17.00…
  • Dai che poi ti porto alla Lepre a prendere un Orange-Blossom.

Per fortuna Astrati è in centro storico, davanti al porto, e “rotoliamo” verso al mare. Siamo soci della Lega Navale e quindi ormai le guardie ci conoscono. Saluto la guardiana dai capelli rossi e gli occhiali.

  • Domenica siete in regata? Ci chiede
  • Sì, io sul J che vince e lui sull’altro.

astrati barca a vela fedi persanalizzateArriviamo al capannone e ci accoglie Giacomo, un architetto paesaggista alto e riccio in tuta da metalmeccanico: la nostra guardia del corpo per tutto il tempo che saremo in cantiere.

  • Cosa serve la scansione?
  • Serve al committente che è dall’altra parte del globo per vedere quello che abbiamo fatto e ai suoi tecnici a darci le eventuali modifiche da fare.
  • Data ultima?
  • Lunedì, massimo martedì.

Io ed Enrico ci guardiamo.

  • E poi cosa dobbiamo restituire? la nuvola di punti o il reverse engineering completo?
  • Reverse completo, file di consegna in .step
  • Anche quello per martedì?
  • No, quello per venerdì va bene, serve che la scansione sia finita per martedì perché mercoledì ci altre lavorazioni in programma.
  • Va bene. Iniziamo domani mattina alle 9.00, va bene?
  • Chiedo al capo. – telefona.- Perfetto.
  • Scusa, cosa ci fa un architetto paesaggista a fare l’operaio specializzato?
  • Io sono figlio di operai. Dopo la laurea non potevo farmi mantenere a vita dai miei. Ci ho provato per un po’, poi ho scelto il lavoro di mio padre.

Usciamo dal capannone, salutiamo il giovane architetto facente operaio e passo il telefono ad Enrico.

  • Manda un messaggio nella chat e dì che domenica non ci siamo in regata sui J. Ci aspetta un weekend di luce strutturata. Quanti milioni di punti saranno?
  • L’ultima volta che abbiamo scansionato uno scafo erano 20 milioni di punti.
  • Forse era più piccolo?
  • No, credo fosse uguale.
  • L’aperitivo me lo offri?

 

“e spesso seduta con me

sulle pallide sabbie di Nettuno

a contemplar le vele mercantili

sull’onde: e allora insieme abbiamo riso

al veder quelle vele concepire

e inturgidire, gravide

d’una lasciva brezza”

Sogno di una notte di mezza estate – Shakespeare

fede astrati personalizzate

Giovedì brilla Whatsup.

  • Il 24 mi sposo, mi fai le fedi con questo?

Chi mi scrive è un amico per il quale ho già fatto un anello con la rosa dei venti.

  • Congratulazioni, manda il file.

Mi si congela il sangue, ma è una persecuzione? Dopo aver passato tre giorni chiusa a far scansioni a una barca a vela eccone un’altra?

  • In che materiale?
  • Oro bianco è possibile?
  • Certo.

Astrati, 3D solutions: scansione, modellazione e stampa.

Barche a vela comprese.

Astrati al Mets

Astrati quest’anno è andata in Olanda, ad Amsterdam, al Mets. Fiera di settore per i componenti della Nautica.

Anche per il Business, come per la scuola, l’anno inizia a settembre. Astrati- 3D Solutions, si occupa di progettazione, scansione e stampa 3D e quindi i nostri mercati sono trasversali ma, vivendo a Genova, la nautica è uno dei nostri settori fin dalle prime commesse (la 001 per intenderci). Abbiamo scansionato barche a vela, prue di navi, chiglie; abbiamo stampato modelli in scala, modelli funzionali, prototipi e figurini di ragazze in bikini. Rincorrere le fiere nautiche è un tour de force: Genova, Monaco, Amsterdam.

Ogni fiera ha le sue specifiche ma ci si rincontra tra dirimpettai di stand come succede con i vicini delle case in campagna.

  • Come stai?
  • Peter non è venuto?
  • No, è in ufficio a lavorare, lui…

Si scherza, come se stare in fiera non fosse lavoro e non si tornasse in albergo la sera con i piedi gonfi e la testa a pallone.

  • Per stare in fiera ci vuole costanza, preparazione e la certezza che il lavoro alla fine ripaga.

Davide di Italwinch è uno dei miei maestri. Davide è un signore distinto, sorridente che è innamorato del suo lavoro. Parla dei verricelli della Orvea con una passione tale che li vorresti comprare anche se non hai una barca. Lui ci tiene ai suoi clienti, se gli danno appuntamento in stand sai che li aspetterà fino alla chiusura e non si lascerà distrarre dalle sirene degli aperitivi da stand. Davide ha con sé tutta la documentazione stampata: le ultime mail intercorse, le ultime offerte. Davide parla tedesco e non inglese e questo lo cruccia perché è un limite alla sua grande capacità.

Arriviamo in fiera, io e la mia amica Serena di Posidonia, il secondo giorno di fiera, il giorno del cuore pulsante del business. Subito vado a trovare il Giangi della F.lli Razeto e Casareto al Pavillons Super Yacht dove troviamo la nostra “Tuffatrice nel banco di acciughe” che svetta in un totem in mezzo allo stand.

  • Abbiamo fatto il nostro piccolo gol: saremo in copertina con la Tuffatrice sulla rivista “Superyachtdigest”, copertina a doppia anta con la tuffatrice come maniglia.

razeto casareto astrati mets

La fiera ha una parte dedicata al Super Yacht e una parte dedicata alla componentistica. Nella parte del Super Yacht incontriamo anche la “Termomeccanica Eolo” che espone il suo elevatore da yacht, una pedana che permette una comodità in più e che dalla banchina porta in piena sicurezza in tutti i ponti. Lo stand di Guido e suo padre è sempre un’oasi felice.

  • Una birretta? Un panino? Siediti dai…

Si chiacchiera sempre con l’occhio attento a chi passa, a chi si ferma, chi potrebbe essere un potenziale cliente perché è il lavoro che ci accomuna tutti: vogliamo vendere, trovare nuovi fornitori o farci ricordare dai vecchi clienti.

astrati al mets trade 1

A differenza di altre fiere però il mondo della nautica ha un sapore più familiare e con una mentalità più europea.

Dall’Opera d’arte al Design del prodotto- Astrati, 3D solutions

rivista-barche-astrati-2.jpgOrgogliosi di essere sulla rivista Barche del numero di Ottobre con la nostra: “Declinazione d’opera” in collaborazione con l’artista Giuliana Poggi.

La scultura “La Tuffatrice” è stata oggetto di studio da parte di Astrati.

Dopo averla scansionata abbiamo declinato l’opera in oggetti di design.

Perivista-barche-astrati-ottobre.jpgr questa lampada l’artista ha disegnato un bozzetto (matita su carta) di come lei vede declinata la sua opera in lampada. Da qui Astrati ha studiato il design di prodotto per realizzarla funzionante e l’ha realizzata.

La rivista Barche, mensile internazionale della nautica, ha presentato la lampada “Tuffatrice” nel suo numero di Ottobre nella sezione Botique.

Grazie a Barbara Borgonovo.

 

 

rivista-barche-astrati-ottobre-2.jpg

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

5 motivi per adoperare la scansione tridimensionale.

scansione reverse astrati.pngLa scansione tridimensionale è la trasposizione in ambiente virtuale di un oggetto reale.

In altre parole è  un sistema di misurazione per rivelare tutti i punti visibili che compongono un oggetto. Attraverso questo passaggio noi creiamo una nuvola di punti che ridisegnano l’oggetto in ambito informatico.

A cosa serve?

1- serve per andare a confrontare un disegno cad con un oggetto reale, quindi un operazione di controllo della qualità dell’eseguito ad esempio, che può essere effettuato anche a distanza.

2- serve per andare a rilevare una parte che deve poi ospitare delle lavorazioni successive. Quante volte si segue il disegno cad dato dal cliente per eseguire il disegno di una parte complementare e poi si scopre che il disegno del cliente non è fedele al loro stesso realizzato… per scoprire dove è stato l’errore.

3- a scopo assicurativo, soprattutto se l’oggetto viene spostato, affittato, prestato o se si hanno dubbi sulla sua realizzazione.

4- Per il reverse engineering

5- Per stampare in 3D, per le macchine CNC, per la produzione di video e per la realtà aumentata.

La scansione tridimensionale può essere effettuata con diversi tipi di macchina. Noi di Astrati usiamo gli scanner a luce strutturata.

Perché?

Perché hanno la possibilità di scansionare singoli oggetti in maniera accurata e abbastanza veloce e in molti casi è preferibile alla scansione laser.

Come si fa?

Un proiettore proietta  un pattern sulla superficie da digitalizzare. Nell’arco di qualche secondo le dimensioni del pattern (o frangia) vengono ridotte in larghezza; attraverso questa operazione il software è in grado di stabilire ed estrarre le coordinate 3D dei punti in modo da restituire velocemente una nuvola di punti.

Una volta creata la nuvola di punti noi possiamo creare un file stl oppure convertire il file in altri formati più facilmente modificabili come .igs o .step

Per poter scansionare un pezzo in maniera precisa bisogna avere:

1- uno spazio adeguato per la scansione. Quindi il pezzo deve poter essere accessibile a quaranta centimetri di distanza da ogni lato.

2- la luminosità deve essere controllata, ovvero devo potermi riparare dalla luce  diretta del sole e dalla pioggia.

3- il pezzo deve essere preparato ovvero smontato per renderlo accessibile in tutte le sue parti; opacizzato se ci sono delle parti riflettenti o trasparenti ( la riflettenza crea un notevole rumore nella scansione generando una quantità di punti soprannumerari, spesso questi punti soprannumerari sono facilmente identificabili e cancellabili, altre volte appesantiscono la scansione o la deformano). Se la geometria è molto regolare bisogna applicare i marker.

4- la possibilità di effettuare delle prove. Il processo di scansione non è velocissimo. Non è come fare una foto per intenderci. Bisogna avere il tempo di studiare la geometria del pezzo e il modo migliore per rilevarlo.

5- post lavorazioni- una volta che l’acquisizione è stata salvata bisogna pulirla e trasformarla nel formato richiesto. Questo processo richiede qualche ora all’operatore e solitamente non viene effettuata nel luogo dove si effettua la scansione.

Per effettuare una buona scansione non si ha bisogno solamente di un buono scanner, bisogna avere anche computer potenti, personale qualificato e programmi adatti all’utilizzo richiesto.

Se hai bisogno di una scansione tridimensionale chiama Astrati, servizi 3D.

 

Scansioni tridimensionali: un mare di possibilità in un oceano di punti

Salone del restauro di Ferrara, venerdì 23 marzo, ore 9.15.

Spazio della Regione Emilia Romagna, tavolo bianco, sedie bianche su moquette grigia. Attorno a noi passeggiano dei manichini di cartone e gli operatori che si affrettano a raggiungere il loro stand.

Il brusio tipico delle fiere rimbomba ed è interpuntato dal gracidio proveniente da qualche monitor.

La stranezza è che Astrati, società di servizi per l’additive manufacturing ligure, sia ospite dell’Emilia Romagna.

Così è e non è il caso di ragionarci troppo e ringraziamo l’Clust-er e Giulia Landriscina per l’ospitalità e la premura.

Siamo arrivati ieri mattina, in ritardo di un giorno.

salone del restauro ferrara astrati 2Settimana scorsa siamo stati vittime di un cliente del “Venerdì alle 17”. Bisogna sempre diffidare quando il telefono squilla alle 17 di venerdì.

  • Pronto Astrati.
  • Salve, vorrei parlare con un tecnico.
  • Mi dica.
  • Devo scansionare una barca, potete venire subito?
  • Certo.

E così ci siamo trovati rinchiusi dentro un capannone del porto di Genova sabato, lunedì, martedì e mercoledì. Certo perché oltre il barchino le parti sono aumentate e il nostro computer ha iniziato a macinare milioni e milioni di punti. Alla fine abbiamo creato un file di 32 milioni di punti, Una cosa così mastodontica che le jumbo mail per spedire il progetto agli ingegneri americani che devono fare le analisi di fluido dinamica.astrati scansioni navali

  • Proprio come aveva detto Grillo quando parlava della stampa 3D, lo progetti in America e lo stampi in Italia! Mi dice uno degli operai del cantiere navale che ci ha sequestrato.
  • Quasi, la scansione in questo caso la scansione serve per “controllare” il lavoro svolto in Italia dal committente americano.
  • Siete degli sbirri allora!
  • Detto così suona brutto…Controllo qualità suona meglio? Un controllo qualità che può essere utilizzato a distanza e può servire come base per studi successivi. Non ci si crede quante cose cambino tra un disegno costruttivo e il realizzato e se ci sono accoppiamenti da fare  può essere un serio danno economico.

Ma lasciamoci alle spalle il grasso, la polvere e i centinaia di pallini che hanno invaso la nostra vita. Giovedì mattina alle 6 del mattino io ed Enrico abbiamo abbandonato la tuta da lavoro e abbiamo indossato gli abiti consoni a un Salone internazionale del Restauro.

In borsa ho il libro scritto da Enza Vinci sull’imballo dell’opera d’arte al quale noi abbiamo contribuito (ne parlo qua).

Ho le schede della ricostruzione di parti, sia da scansione che da foto (ne parlo qua).

Il lavoro non è banale perché bisogna avere strumenti e conoscenze di modellazione tridimensionale molto spinte, soprattutto per quel che concerne gli accoppiamenti e le simulazioni.

salone del restauro astrati 1Al salone è emerso una nuova possibilità: la creazione di oggetti da vendere nei bookshop all’interno dei musei. Utilizzando le parole del brillante professore Aldo Depoli:

  • sulle strette interrelazioni d’oggi tra museo, visitatori, merchandising e promozione di “nuove mitologie” (R. Barthes) in una prospettiva utile alle industrie creative in E.R., ma anche con una certa visione mondiale.

Queste belle parole il professore me e ha mandate assieme al video della Biennale Arte 2017 di Guan Xiao

Questa possibilità, di un merchandising creato per la promozione di nuove mitologie, entra perfettamente in sintonia con il nuovo piano di sviluppo turistico economico della regione Liguria che vuole utilizzare il proprio patrimonio artistico, proprio partendo dai musei, come sviluppo del turismo, ripescando la vocazione culturale della regione.

Noi abbiamo parlato di come Astrati può aiutare i beni culturali e i musei nel particolare qui, oltre che all’arte contemporanea; a questo possiamo aggiungere il capitolo merchandising e strategie per lo sviluppo turistico.Sono rimasta anche molto stupita di come il BIM sia entrato come argomento anche nei beni culturali, Astrati offre la possibilità di scansionare le singole parti per poterle importare con tutti i dati relativi come oggetti parlanti all’interno dei programmi di modellazione che si adoperano per la metodologia BIM.

Astrati, servizi per la stampa 3D.

 

Mockup al Mets: 3D printing solutions

mockup modelli nauticiFerve l’attività in casa Astrati, dopo Monacò siamo partiti a produrre per la fiera di Amsterdam, il Mets.

Cosa produciamo questa volta? Modelli in scala o, meglio detti, mockup di panama, bitte, ganci ecc… tutti funzionanti.

I modelli sono delle riproduzioni fedeli, direttamente dai disegni tecnici dei prodotti dell’azienda Posidonia.

Astrati non si limita a dare il modello del prodotto stampato in 3D, rifinito e verniciato: per l’esposizione di Amsterdam l’azienda di componentistica nautica ci ha dato da allestire uno spazio circolare con un diametro di 50 cm. Per meglio presentare i modelli Astrati ha creato un espositore a forma di asterisco inclinato al cui centro c’è un pentagono con l’iniziale dell’azienda. I colori dell’espositore sono i colori aziendali.

L’espositore sarà girevole per meglio agevolare la fruizione dei modelli mobili.

Su uno dei cinque modelli c’è una decorazione “metti e togli”: questa decorazione simula la neve portata dal vento, in onore delle temperature dei mari del nord e dell’inverno che inizia.

I modelli avranno una loro grandezza (sui 15 cm circa).

Qual’è la particolarità di questi modelli?

Sono modelli tecnici, prototipi o modelli espositivi?

Sono tutto quest

o messo insieme, con un allestimento che arricchisce e rende migliore l’esposizione.

Espositore + mockup modello nautica

Certo, azienda avrebbe potuto portare i suoi prodotti reali ma non sarebbe stato la stessa cosa, perché?

  • perché avrebbero occupato molto più spazio;
  • perché sono oggetti pesanti e non facilmente maneggevoli e quindi non sarebbe stato facile farli visionare ai clienti in fiera;
  • il loro trasporto sarebbe stato più laborioso;
  • lo stand avrebbe avuto una diversa percezione.

Questi modelli non sono gli oggetti reali ma sono identici, più piccoli, leggeri e maneggevoli degli oggetti reali.

Provenendo dai disegni tecnici hanno tutte quelle particolarità che rendono unico il prodotto dell’azienda Posidonia.

Cosa deve fare un’azienda che volesse produrre il suo prototipo o i suoi modelli per gli allestimenti fieristici o mockup?

Ci contatta e ci spiega lo spazio che vuole dedicare ai modelli, se devono essere funzionanti o meno, quali sono i concetti che è importante passare attraverso il modello, decidere il materiale e le verniciature. Concordare assieme il modo di

modello ed espositore

esporre il modello.

Per arrivare alla stella a pentagono siamo passati dalla stella di natale, al ghiaccio finto, alla neve, al fondale fotografico…fino a trovare questa forma che ricorda la stella di natale, ingloba e presenta i modelli senza soffocarli ed espone il logo dell’azienda.

I disegni tecnici del prodotto servono per poter creare il modello per la stampa 3D. Astrati può fare scansioni tridimensionali ad alta definizione nel caso di macchinari o prodotti di cui non si hanno più i disegni tecnici.

La stampa 3D è uno dei mezzi, insieme al taglio laser, alle verniciature, alla buona e cara carta abrasiva, allo stucco, ai diversi collanti ecc… Il grande pregio della stampa 3D è la precisione con la quale si possono restituire prodotti.

Per qualunque informazione: www.astrati.eu

Viareggio, la nautica e la scansione tridimensionale.

Venerdì, a Genova piove, il cielo è plumbeo e fa freddo. Arrivo al baretto della stazione, mia sosta del venerdì mattina quando devo andare in giro: latte macchiato, panino e focaccia. Il panino lo mangio subito mentre la focaccia l’ho promessa ad Alessandro di Italwinch.P_20170512_103721

Direzione Viareggio per la nuova fiera della nautica “che vuole competere con Cannes e Montecarlo”: Versilia yachting rendez vous. Intanto se non mi mandava l’invito Guido di Termomeccanicaeolo io non ne sapevo neanche l’esistenza. Chiamo la Sesse:

  • Sesse, ci andiamo assieme?
  • Dove?
  • Alla nuova fiera della nautica.
  • Nooo, c’è sciopero all’asilo di Darietto, poi devo portarlo dai miei, poi…

Le cavallette! no, non la considera importante, altro che Cannes e Montecarlo.

Quindi prendo il treno alle 7.15 da Principe per portare la nuova novella della stampa 3D al settore della nautica. In borsa ho qualche brochure, le ancorette in resina metacrilica fatte sui disegni di Posidonia, il porta candeliere in acciaio fatto con Sisma, una confezione di biglietti da visita, il tablet con immagini di scansioni tridimensionali e stampe. Cosa cerco? Di seminare, dare qualche strumento tecnologico in più a chi si occupa di nautica. Cosa possiamo offrire? Modelli tecnici definiti anche mobili; IMG_0270scansioni tridimensionali anche per scopi dimensionali; personalizzazione di piccoli elementi; stampa di prototipi funzionali e non. 

Arrivo a Viareggio e c’è il sole, un signore mi indica la strada per arrivare al porto.

  • Sempre dritto fino al mare, poi a destra fino al ponte.

Ho imparato in questo primo anno in cui giro per le fiere a seguire la “gente vestita da fiera”, ma qui di gente non ce n’è proprio.

Non sono mai stata a Viareggio e quando arrivo al mare la spiaggia, le sdraio e la barchetta con l’arlecchino mi ricordano i films di Fellini. Giro a destra. Ancora niente “gente da fiera”, ci sono: signore sovrappeso, ragazzi di colore a chiedere l’elemosina, signori in bicicletta, ragazzette davanti ai negozi che sfoggiano i costumi da bagno collezione 2017.

P_20170512_105806Arrivo al ponte che unisce le due sponde di un canale, una barca a vela deve passare. Un addetto fa segno alla gente di sbrigarsi a passare, chiude due cancelli e alza il ponte lentamente. Non c’è vento e l’albero della nave passa vicino al ponte rialzato tra le urla dell’addetto.

Inizio finalmente a riconoscere qualche “gente da fiera”. Passato il ponte c’è l’entrata ma non possiamo entrare senza aver fatto il biglietto.

  • Ma ho il codice che mi è arrivato via mail! Bisogna dire che è arrivato e già non si poteva fare il biglietto on-line!

Il signore da fiera è infuriato. Ci tocca fare un’altro giro sul ponte. Ma alla fine entriamo.

La fiera è piccola, più piccola di Genova, altro che Montecarlo. Gli stand sono semi deserti e la gente fa volentieri due chiacchiere.

Vedo una azienda che fa rivestimenti con qualche pallino che denuncia l’uso della scansione tridimensionale ad alta definizione ma lo stand sembra abbandonato e che si faccia scansione tridimensionale non è detto da nessuna parte, lo so io perché noi facciamo scansioni tridimensionali ad alta definizione sia a scopi dimensionali che per il reverse- engineering.

P_20170512_134409Parlando con le aziende rimangono tutti molto impressionati dal porta candeliere in acciaio.

  • Ma davvero è stampato in 3D?
  • Così come lo vede è come è uscito dalla  stampante. Senza lucidature o altro.
  • Molto bello, molto tecnico.
  • Naturalmente per fare questo bisogna progettarlo per sfruttare al meglio le caratteristiche della stampante e del materiale che si va ad utilizzare. Noi di Astrati possiamo accompagnarvi dalla progettazione alla Stampa.

P_20170512_135221I cantieri nautici di Viareggio si affacciano sul porto e gli stand rimangono ben incastonati tra mare e officine.

Torno da Termomeccanica Eolo Guido mi accoglie con una birra e una Camel. Lui è qui con la sua azienda per pubblicizzare il suo elevatore per yacht, un elevatore di lusso per persone diversamente abili, anziani e tutti coloro che hanno difficoltà ad usare le scale ma non vogliono rinunciare ad utilizzare il loro yacht.

  • In questa foto si capisce l’ingombro e la reale grandezza.
  • Molto elegante.
  • Certo, è tutto in acciaio e vetro e scompare completamente.
  • E si può usare per fare i tuffi? Secondo me dovresti fare un modello 3D da mettere nello stand… – Scherzo, ma non troppo.

Il sole e il caldo si sono fatti molesti per una che viene da Genova dove pioveva e gli stivali scamosciati inopportuni.

La fiera di Viareggio ha ancora un po’ di strada da fare prima di scalzare non dico Cannes ma anche Genova.

La nautica sembra ancora sorda alle nuove tecnologie, speriamo che a furia di bussare qualcuno apra la porta. E Astrati, servizi per la stampa 3D, sarà lì.