Antiqva e la stampa 3D

antiqva- astrati -genovaGiovedì 31 gennaio 2019: a Genova piove e io mi avvio verso i magazzini del cotone per Antiqva, fiera dell’antiquariato.
Il mare, quando piove, è di colore del piombo e il bianco del Bigo spicca come un fiore tropicale, le palme ondeggiano mentre le girandole scivolano nelle raffiche di tramontana.
Nel foyer i vestiti antichi della madame Butterfly e della Tosca accolgono i visitatori.
Inizio il mio giro armata di repliche in foglia oro, dita di angelo, riccioli di cornice ricostruita, ali scansionate, studi di teste mozzate riposizionate, monete stampate.
– Potete rimettere il piede a questa madonnina? Mi piacerebbe che si vedesse che non è originale.
– Potete ricostruire questa parte di cornice? Vorrei che fosse indistinguibile dal resto.
– Se vi dò un disegno in 2D voi potete farmi un bassorilievo della grandezza di una moneta da €0,50?

stemma araldico stampa 3D
Stemma araldico, modellazione e stampa 3D in argento, bronzo e oro

– Questo è il simbolo araldico della mia famiglia, vorrei fare una spilla per il matrimonio di mio nipote.
Cineserie e stampe antiche mi guardano.
Alcuni antiquari si interessano, altri no.
– C’è già qualcuno di voi là in fondo.
Mi dice qualcuno confondendo le analisi al carbonio con la scansione tridimensionale.
C’è chi vive nel 2019 e chi nel 1989 anche nel mondo dell’antiquariato. La tecnologia sarà la nuova legge darwiniana: oggi si sogna più di ricopiare a mano un documento per archiviarlo ma tira fuori il cellulare e lo fotografa.
Questo post l’ho scritto a mano su un taccuino con la carta giallina e i bordi rossi, poi l’ho dettato a un riconoscitore vocale al mio

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Stella marina, scansione 3D, stampa 3D, rivestimento in foglia oro zecchino.

telefono che l’ha condiviso in cloud.
C’è chi fa le copie in silicone e chi le scansiona e le stampa.
C’è chi scalpella per poi scansionare e chi scalpella per non stampare.
E tu da che parte della selezione sei?
Astrati, 3D Solutions – scansione, modellazione e stampa 3D per restauratori e artisti.

Un sostegno speciale, Astrati- scansioni 3D

  • Pronto Astrati? Sto restaurando una Madonnina di cartapesta del 700, la madonna del Rosario, il restauro è finanziato dalla Fondazione CariSpezia e avrei bisogno del vostro aiuto. Chi chiama è la restauratrice di carta Stella Sanguinetti,
  • Certo, di cosa ha bisogno?
  • VOLANTINO restauro Madonna F

La Madonna del Rosario ci protegge e ci sprona fin dall’inizio della nostra attività.

Abbiamo avuto il modo di realizzare il nostro primo lavoro di un bene artistico tutelato dalla Soprintendenza delle belle arti ligure nel 2016 con la scansione e riproduzione della Madonna del Rosario del Santuario dell’Ulivo di Chiavari.

Una Madonnina che protegge tutti i parrocchiani dal tetto del Santuario mentre la statua originale in marmo bianco risiede all’interno, protetta dall’inquinamento e dagli agenti atmosferici.

Abbiamo poi lavorato per altri beni ma oggi, risentire il Suo nome, mi rallegra e so che ci aiuterà a crescere ancora un po’.

  • Ho bisogno di un supporto interno che sostenga la statua. Un supporto in materiale inerte, ovvero che non rilasci sostanze dannose alla carta, che non rilasci colore, che non assorba l’umidità.
  • Si può fare, le posso proporre qualche materiale, fornendo scheda tecnica, e lei mi dice qual’è quello più idoneo. Il disegno del supporto da stampare lo ha?
  • No, cioè ho il supporto in cartapesta che si adatta alla perfezione ma non posso usare la cartapesta perché andrebbe ad intaccare la  la statua antica. Il prototipo che ti darò ha una forma irregolare e deve essere riprodotto così perché l’interno è irregolare.
  • Va bene, quindi il materiale deve essere privo di coloranti, idrofobico e privo di esalazioni acide. La geometria identica all’originale al millimetro.
  • Esatto, lo potete fare?
  • Certo.

Enrico mi guarda perplesso.

  • Lo sai quanto è grande?
  • No, ma tanto arriverà in ufficio in settimana.

astrati restauro cartapesta 700Il pacco arriva così come il materiale che abbiamo ordinato, quello idrofobico come i cani rabbiosi. Enrico così diventa, pian piano che il lavoro prosegue.

  • Non ci sta nella stampante in un unico pezzo, come faccio che non posso usare né colle né solventi?

Mi chiede con gli occhi iniettati di sangue.

  • Fai degli incastri a secco. Rispondo io

Enrico mi ringhia

  • Vista la geometria dobbiamo stare attenti agli orientamenti di stampa altrimenti risulta troppo fragile l’assieme.  Mi avverte minaccioso Enrico.

Per fortuna gli incastri a secco sono mortali, una volta fatti non si aprono più e gli orientamenti di stampa corretti e i pezzi non risultano fragili neanche nelle parti più sottili.

IMG_6969Prendiamo la macchina e andiamo verso la Versilia dove ha lo studio la restauratrice Daniela Frati portandoci dietro i due sostegni. Li proviamo sulla Madonnina ancora in restauro e funzionano perfettamente, identici al millimetro.

  • Il nostro è il lavoro più bello del mondo, dice Daniela Frati
  • Lavoriamo sia con la testa, sia col cuore che con le mani. Continua Stella Sanguinetti.
  • Come dei medici. Scherziamo.

Fuori dal laboratorio, oltre i campi, prende fuoco un capannone di materiale elettrico, queste mette fine ai nostri filosofeggiamenti.

Questo sabato, 6 ottobre 2018, la Madonna del Rosario- statua in cartapesta del ‘700 verrà presentata alla fine del suo restauro alla chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano a Falcinello alle ore 18.00.

Il restauro è avvenuto con il finanziamento della Fondazione CariSpezia nel bando sulla “conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.

Astrati: il santo scansionato in 3D torna da New York

Savigliano. 5 marzo 2018.

IMG_7458Ore 10.16

Io ed Enrico siamo pronti, lo scanner 3D a luce strutturata è montato, le restauratrici hanno effettuato gli ultimi ritocchi al Santo e si sono portate via l’armatura, le frecce, l’elmo, lo scudo e la spada.

Noi guardiamo il Santo, il Santo guarda il soffitto.

Il Santo è il San Sebastiano scolpito e dipinto da Maragliano (scultore settecentesco) nel momento del suo martirio. La statua era stata costruita dalla confraternita della SS. Vergine Maria Madre di Dio del Protomartire S. Stefano della SS. Trinità per essere portata in processione durante le epidemie di peste. Oggi è pronta per volare per New York per il suo viaggio più lungo.

  • Il legno risente molto dell’umidità e questo lo fa muovere rischiando di far saltare il colore. Dove era conservato, nell’oratorio dei Bianchi, da ormai da 400 anni era come in una cella frigorifera. Qui è un ambiente protetto e climatizzato.

IMG_7455Mi dice il restauratore Cesare Pagliero, responsabile del progetto.

  • Ma dobbiamo preparare la statua al lungo viaggio che dovrà intraprendere e alla sua lunga permanenza al Metropolitan Museum.

Perché facciamo la scansione?

La statua potrebbe avere diversi tipi di problematiche in un viaggio così lungo e complesso:

1- Subire dei danneggiamenti evidenti

2- Avere dei distacchi di colore

3- Subire delle alterazioni

La scansione a luce strutturata riprende la geometria della statua con una maglia di punti molto ravvicinata che va da 0,2 mm al millimetro e mezzo. Se una crepa si amplia o viene praticato un chiodo sul drappo per fissare meglio la statua o nel trasporto si spezza un dito, attraverso questo tipo di scansione si può:

1- constatare il danno e misurarlo

2- ricostruire la geometria del pezzo come supporto per i restauratori che possono così riparare il danno.

3- anche se è monocroma gli strati di colore si vedono e quindi si può controllare se ci sono stati degli scollamenti.

8 marzo 2018

La statua viene imballata. In via Canneto 23/1 a Genova, nell’ufficio di Astrati, Enrico è davanti al computer e il computer macina calcoli per far combaciare le 1863 foto che compongono il file in fotogrammetria e i 12 milioni di punti in luce strutturata.

9 marzo 2018

San Sebastiano prende l’aereo verso il nuovo mondo.

IMG_748215 settembre 2018

La statua di San Sebastiano ritorna a Rapallo accolta dalla popolazione. Inoccasione del suo rientro la Soprintendenza nella Dottoressa Cabella e la Confraternita dei Bianchi nel Dottor Matteo Capurro, ci invitano a parlare del nostro lavoro assieme al restauratore Cesare Pagliero

La scansione tridimensionale è un nuovo strumento in mano ai restauratori, agli storici, agli archivisti, ai curatori, a tutti colori che si occupano di arte insomma e Astrati è la società che fornisce il servizio migliore per la scansione tridimensionale per le belle arti.

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Giornate del restauro 2018: La civiltà dei porti. Astrati: dialogo tra tecnologia e restauro.

astrati giornate del restauroQuesto venerdì 14 settembre ci sarà l’ottava edizione de “Le giornate del restauro” organizzato dal CNA, associazione provinciale di La Spezia in collaborazione con la Regione Liguria e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo.

La VIII Edizione delle Giornate del Restauro si svolgerà alla Spezia al Terminal Crociere 1 di Largo Fiorillo e il titolo dell’evento sarà: “La civiltà dei porti”.

L’evento storicamente si propone come “momento di incontro, approfondimento e scambio tra i diversi attori della filiera del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e delle Opere d’Arte”.

Dobbiamo ringraziare Stella Sanguinetti Presidente Unione CNA Artistico e Tradizionale La Spezia che ci ha gentilmente invitato.

Astrati è una azienda ligure che si occupa di progettazione, scansione e stampa 3D, avendo una doppia preparazione, sia industriale che artistica ci rende particolarmente adatti a colloquiare con professionisti di diverse estrazioni e che richiedono un prodotto finito e accurato sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto estetico. Oltre che un linguaggio comune a chi si occupa di belle arti.

Il lavoro che presenteremo è la traduzione tattile di un quadro bidimensionale pittorico. Questo lavoro ci è stato commissionato dalla Cooperativa Solidarietà & Lavoro per la nuova sala Clerici del Museo del Mare di Genova inaugurata all’inizio dell’estate.

Il nostro intervento si intitola:

10103_mini_rimorchiatore“Dialogo tra tecnologia e operatore nella traduzione tridimensionale del quadro Rex trainato da rimorchiatori di Marco Locci

Per noi è fondamentale la comunicazione tra chi si occupa di tecnologia e utilizza software di modellazione tridimensionale e software di interfaccia uomo macchina e chi da sempre lavora nel campo del restauro e dell’arte e magari non ha nessuna preparazione informatica.

Questo lavoro secondo noi è stato un buon esempio di questo dialogo.

La partenza è stato il quadro di Marco Locci che ritrae il Rex che esce dal porto di Genova, Olio su tela.

rimorchiatore 3 astrati stampa 3d blindIl quadro è stato scomposto per piani prospettici e quindi ri-disegnato con software di modellazione tridimensionale. Per rendere al meglio la prua affilata del Rex e riportare (in poca profondità) la dinamicità della scena, abbiamo deciso di farci aiutare da una nostra amica e collaboratrice: la scultrice Giuliana Poggi che ha tradotto il quadro bidimensionale in diversi piani e creando la struttura prospettica del quadro. Solitamente lei lavora la ceramica e il marmo ma per velocizzare il lavoro ha abbozzato in forex. A questo punto abbiamo scansionato il Rex scolpito in forex e lo abbiamo riportato nell’ambiente virtuale precedentemente costruito. Abbiamo ulteriormente revisionato tutto il lavoro in altri software di modellazione tridimensionale libera per rendere anche il tratto particolare del pittore e dargli vita e aggiungere dettagli.

A questo punto il quadro è stato suddiviso in pezzi i stampato in 3D.

Le operatrici non vedenti della cooperativa committente ci hanno guidato per migliorare la traduzione tattile del quadro: troppi dettagli possono confondere chi vede solo con le dita, oppure far cadere in fraintendimento.

astrati_rex.pngDopo che la geometria è stata definita e stampata in maniera definitiva Enrico Olia ha iniziato ad applicarci un rivestimento manuale che rendesse la superficie disomogenea e indicasse ruvidezza dove vi è terra, liscezza dove c’è il cielo, freddo dove c’è la nave, increspato dove vi è il mare.

Quindi possiamo dire che questo quadro tattile ha avuto diversi passaggi che mescolavano e facevano dialogare i diversi operatori, esperti nel loro settore ma sostenuti dall’esperienza Astrati.

Programma di venerdì 14 settembre.

Ore 9.30 Saluti

Federica MAGGIANI, Presidente Cna La Spezia

Carla RONCALLO, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale

Pierluigi PERACCHINI, Sindaco della Spezia

Apertura lavori

Coordina Stella SANGUINETTI, Presidente Cna Artistico La Spezia

“Polene: sculture di mare e oceano”

Ammiraglio Silvano BENEDETTI, Ex Direttore Museo Tecnico Navale della Spezia

Daniela FRATI, Restauratrice

“La Memoria Storica del lavoro portuale. Una guida per il porto antico di Genova”

Guido ROSATO, Soprintendenza al P.S.A.E. della Liguria

“Dalla manifattura industriale alla testimonianza culturale: potenzialità e problematiche conservative dei manufatti metallici nei porti”

Paola LETARDI, Ismar-CNR Genova

“ll 1808, un anno memorabile nella storia del Golfo della Spezia. Carte e documenti d’archivio: problematiche di restauro e conservazione”

Marzia RATTI, Direttore dell’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia

Ripresa lavori:

“Le piccole storie fanno la Storia: uomini ed imbarcazioni spezzine per l’emigrazione degli ebrei in Palestina”

Biagio RAMEZZANO, Direttore Archivio di Stato della Spezia

“Portus Lunae: stato delle ricerche e prospettive future”

Marcella MANCUSI, Polo Museale della Liguria

“Dialogo tra tecnologia e operatore nella traduzione tridimensionale del quadro Rex trainato da rimorchiatori di Marco Locci”

Arianna MUSSO, Astrati Srl

“Il porto e il forte di motrone tra storia e leggenda”

Michela CORSINI, Direttrice Biblioteca Archivio Comune di Seravezza

Stucco e cornici Astrati.

Arriva in ufficio un ragazzo alto che di mestiere fa il corniciaio.

  • Il cliente vuole questa cornice, sono andato a cercare lo stucco che più gli si avvicinava ma niente. Il più vicino è questo.

E tira fuori dalla tasca uno stucco grande quanto una scatola di caramelle con riccioli e palmetta color legno.

  • Ma non va bene. Se vi do la foto me lo potete fare uguale?
  • Certo, quanto deve essere grande?
  • 15cm per 15 cm. Poi deve essere stuccato e ricoperto con foglia d’oro.
  • Va bene, per quando ti serve?
  • Il prima possibile, naturalmente.

Naturalmente.

  • Il materiale che utilizzate si può piegare?
  • Piegare?
  • Magari scaldandolo.
  • Perché?
  • Perché il dislivello della cornice tra il toro e la sguscia è molto pronunciato.
  • Quindi? Chiedo io
  • Quindi vuol dire che c’è uno scalino, che la superficie della cornice non è piatta. Mi spiega Enrico che nella sua gioventù ha fatto anche lo stucchino e il doratore.
  • Ma perché devi fare una cosa così complicata? Chiedo io.
  • Per il dislivello. Dice il corniciaio.
  • Ma scusa, se ci porti il profilo della cornice o la misura, ti facciamo noi il dislivello giusto. Rispondo.
  • Volete dire che potete farmi non solo il rilievo ma anche l’alloggiamento per la cornice? Chiede.
  • Facciamo 3D! Rispondiamo io ed Enrico.

Ci mettiamo d’accordo che gli mandiamo il primo disegno per il giorno seguente.

Enrico si mette all’opera.porzionecornice

  • Lo fai con Fusion?
  • Non è il programma adatto, ne servono altri per la modellazione libera. Fusion arriva fino a un certo punto e per la modellazione di questa cornice non è il programma giusto.

Sono sempre affascinata e sbalordita dalla quantità di programmi che riesce a usare Enrico. E tutti ad un livello professionale.

C’è chi sa decine di lingue e chi conosce decine di programmi…

cornice astratiIl giorno dopo la prima bozza (parziale) è stata spedita al corniciaio. Lui, via whatsapp, risponde che non riesce a capire come è girata: Enrico ne mette subito una porzione in stampa.

Facciamo 2 prove di stampa e due revisioni insieme al corniciaio. Dopo una piccola gara tra noi 3 su chi nota la differenza… una sorta di quiz tra la cornice in foto e il progetto stampato. Gioco che ha apportato qualche nuova modifica. Alla fine reputiamo il lavoro perfetto.

  • Di che colore lo stampate?

Le prove le avevamo fatte in blu (perché lo avevamo usato per il prototipo di smart pipe).

  • Se vuoi bianca.
  • Il materiale?
  • ABS?
  • Perfetto. Quando saranno pronte?
  • Tra due giorni, salvo problemi.
  • Allora a tra due giorni.

Uno dei punti di forza di questa tecnica è che il disegno è stato fatto per una parte e poi duplicato a specchio (quindi è perfettamente simmetrico), inoltre il disegno rimane in archivio per eventuali stampe o modifiche.

  • Me la mandi una foto della cornice ultimata?
  • Stuccata e con foglia d’oro?
  • Certo.

024_P001 cornice William v21Visto il risultato anche in plastica senza doratura non è male. Una cornice barocca in plastica color fosforescente? Bisogna solo pensare a cosa metterci dentro.

Hai bisogno di una cornice su misura o di uno stucco o un elemento di arredo che non si trova più?

Chiama Astrati!

6 modi in cui Astrati aiuta le Belle Arti.

Astrati s.r.l., servizi per la stampa 3D, si propone come partner tecnologico per chi opera nel settore delle belle arti.

Avendo esperienza sia in ambito industriale che artistico possiamo fornire un servizio unico di alta tecnologia e grande professionalità: garantiamo una comunicazione e una compatibilità di intenti che chi non ha competenze artistiche difficilmente può dare.

In che modo?

La scansione tridimensionale, La progettazione 3D e l’Additive Manufacturing

1- Archiviazione digitaleinfogr_2

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. dà la possibilità di avere tutti i dati geometrici e cromatici di un’opera.

L’archiviazione geometrica ci consente di valutare eventuali alterazioni dell’opera (deterioramenti, vandalizzazioni, rotture ecc..).

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Il modello creato da Astrati s.r.l. per l’archiviazione digitale può essere tutelato secondo le esigenze del committente.

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2- Creazione di modelli virtuali

La creazione di modelli virtuali è utile per la divulgazione dell’opera d’arte. Astrati s.r.l. può restituire modelli virtuali tridimensionali colorati che possono essere utilizzati per: rendering; visualizzazioni tridimensionali; e tutte le possibilità legate alla realtà aumentata.

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I modelli virtuali di Astrati s.r.l.  possono essere di oggetti reali  o realizzati da progetto per le opere che non esistono più di cui si possiedono foto, video o disegni.

La diffusione e la riproduzione delle immagini create da Astrati s.r.l. può essere protetta secondo le necessità del committente.

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infogr_4r.13-Creazioni di case personalizzati per le opere d’arte

Attraverso la scansione tridimensionale Astrati s.r.l. può creare case personalizzati che si adattano all’opera come un guanto proteggendola in maniera adeguata.

4-Modellazione e creazione di stampi per la ricostruzione di parti

capitelmoldUna necessità spesso non è la ricostruzione di quello che si ha ma di quello che non esiste più. Esempio classico è “L’altra mano dell’angioletto” o “l’altra parte del capitello”.

Una volta che Astarti s.r.l. ha ri-progettato  il modello tridimensionale secondo le esigenze del committente. Astrati s.r.l. può creare il positivo o il negativo secondo le esigenze delle geometrie da riprodurre e consegnare un  grezzo o una parte finita.

 

5- Creazione di Copie per ipovedenti o a scopo didattico.

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Poter creare delle copie tridimensionali da toccare e trasportare facilmente per poter offrire una possibilità tattile anche ad alta definizione.

6- Riproduzione delle opere d’arte

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. è imprescindibile per la creazione di copie là dove l’utilizzo dei siliconi possono danneggiare l’opera o i molti sotto squadra possono rendere difficile la sua riproduzione tramite le gomme silicoinfogr_7niche. Una volta acquisita l’opera essa può essere restituita da Astrati s.r.l. attraverso la stampa 3D. I lavorati così ottenuti possono poi essere rivestiti e decorati da Astrati s.r.l. nella maniera più appropriata per una sua resa estetica e funzionale. La riproduzione in stampa 3D di Astrati s.r.l. dà la possibilità di creare parti cave per alleggerire la struttura o farci passare tubi fili elettrici o liquidi.

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Astrati s.r.l. è in grado di dare un prodotto finito al committente finale attraverso i restauratori e i decoratori che collaborano attivamente con l’azienda sia di supportare tecnicamente il laboratorio di restauro in tutto il processo.

Astrati s.r.l. nasce a Genova nel 2016 per fornire servizi correlati alla produzione additiva: modellazione 3D, progettazione 2D e 3D, rendering, ottimizzazione topologica, reverse engineering, consulenza sulle diverse tecnologie e i diversi materiali, servizio di stampa 3D. e scansione tridimensionale

 

(Per)corsi a Tata Box- Astrati

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Qualche tempo fa, una domenica piovosa di febbraio mi armo di buona volontà, lascio figli, amici e marito a finirsi di guardare Guerre Stellari e vado a Palazzo Ducale. C’è What’s up Genova, un incontro in cui giovani imprese, cooperative e associazioni stanno lavorando per un nuovo sviluppo del territorio.

Girovagando tra i banchetti scopro le realtà più incredibili: c’è chi fa casse da morto biodegradabili, Boschi vivi, a chi si occupa della tonnara di Portofino.

Seduti tra i banchetti due ragazze che pubblicizzano la loro attività.logo_tata_astrati

  • Non ditemi niente, devo capirlo dal vostro materiale informativo… TataBox, come simbolo una volpe…officina studio… vicino ad architettura… c’è internet…tanto internet: siete un’aula studio?
  • Sì, offriamo aula studio, aule per ripetere a voce alta, corsi, libri… e siamo aperti tutti i giorni anche nel fine settimana e la sera.
  • Io con gli studenti, soprattutto con gli studenti di architettura, ho un problema: non mi portano dei modelli stampabili.
  • In che senso?
  • Noi facciamo stampa 3D, modellazione, scansione e stampa e spesso  ci arrivano gli studenti di architettura che vogliono stampare dei modelli che non sono pensati per la stampa 3D.
  • In che senso?
  • In tanti sensi. Per esempio sono progettati spesso con SketchUp, che andrebbe bene in teoria ma in pratica sono pieni di superfici aperte, compenetrate, non solide.
  • Non esistono dei programmi che li riparano da soli?
  • Anche quello in teoria, in pratica se il modello è troppo incasinato no. E a volte riparare il modello costa più che la stampa. A volte invece, pensando di spendere meno, semplificano il modello.
  • Meglio?
  • No, perché se la casetta è un cubo pieno è meglio farlo con un’altra tecnica che non sia la stampa 3D che serve proprio per fare modelli complessi e il complesso spesso con la stampa 3D non vuol dire più caro.
  • Bisognerebbe fare un po’ di alfabetizzazione tecnologica.
  • Già, senza conoscenza è difficile anche crearlo un mercato. Ora ci troviamo nella situazione che il mercato dei modelli stampati in 3D potenzialmente c’è: gli studenti vorrebbero stamparsi il loro modello 3D, noi vorremmo stampargli il loro modello 3D ma non si riesce perché dopo che hanno passato magari un mese a fare il loro modello in SketchUp non se la sentono di spendere ore o denaro a rifarlo da capo. Giustamente anche.
  • La soluzione sarebbe intercettarli prima, prima che si mettano a disegnare.
  • Sì.
  • Potreste venire da noi a parlarne.
  • Nell’aula studio?
  • Sì, a TataBox, in via Fieschi 69/R ingresso dalla galleria di Torre Piacentini. Magari facciamo qualche incontro divulgativo

Così nasce l’idea dei (per)corsi sulla stampa 3D, degli incontri divulgativi di informazione tecnologica.

what's astrati

IL (PER)CORSO

Stampare in 3D si può. E spesso si deve. Soprattutto se sei uno studente alle prese con prototipi e modelli. Il corso vuole dare agli studenti di Medicina, Odontoiatria, Arte, Architettura e Ingegneria gli strumenti necessari per realizzare correttamente modelli per la stampa 3D. I professionisti di ASTRATI vi guideranno lungo un (per)corso composto da quattro incontri completamente gratuiti, che si terranno presso la sede di Tatabox Officina Studio.

INCONTRI

Martedì 18 aprile – h. 20.30

Introduzione alla Stampa 3D: tecnologie, certificazioni e campi di applicazione

Martedì 2 maggio  – h. 20:30

La progettazione 3D: creazione di modelli e ottimizzazione topologica

Martedì 16 maggio – h. 20:30

La scansione: dalla teoria alla pratica

Mercoledì 31 maggio – h. 20:30

Gli Strumenti: Autodesk Fusion360 in sostituzione di SketchUp

POSTI LIMITIATI – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU EVENTBRITE

Ferrara, fiera del restauro e del museo

salone-del-restauro-home-logoFerrara, 22 marzo ore 11.00.

Entriamo nel SALONE DEL RESTAURO – MUSEI XXIV EDIZIONE, fuori la giornata è bigia a dispetto della primavera appena iniziata. Sono partita da Genova alle 7.00 del mattino insieme a Vergano e Callegari, i colleghi della Sokar. Abbiamo riempito la valigetta nera con pezzi scannerizzati da noi e prodotti da diverse macchine, sia nostre che loro. La Sokar è rivenditrice di due marchi molto interessanti: La Prismlab e la Scaky.

Oggi siamo qui per conoscere lo stato dell’arte nel restauro di opere d’arte attraverso le tecnologie additive.

Ci accoglie un’installazione con le macchine di Leonardo mentre i nostri piedi affondano in una virtuale piscina di colori e luce.

P_20170323_094643Entriamo nel primo padiglione espositivo. La fiera non è grandissima ma è ricca di conferenze. Siamo al primo giorno e sono tutti molto gentili, qualcuno ha portato grandi statue in marmo e pietra, altri promuovono i gadget da museo bidimensionali, altri ancora sistemi di trasporto per opere d’arte.

Uno di questi sistemi di trasporto è stato declinato da un brevetto militare: è una sottospecie di molla che serve a stabilizzare i sistemi di controllo per le navi militari nel caso vadano sopra una mina.

  • Nel caso la nave non affondi i sistemi di controllo restano funzionanti, altrimenti il contraccolpo della mina li renderebbe inutilizzabili.

Il commerciale delle casse per il trasporto delle opere d’arte fa un sorriso.

  • L’Italia è il paese con più opere d’arte al mondo. Dobbiamo preservare le nostre Opere d’arte.
  • Avete mai usato la scansione tridimensionale per fare le custodie delle statue? Noi di Astrati possiamo scannerizzare la statua che bisogna trasportare, progettare in cad il negativo, stampare o realizzare attraverso una fresa a più assi la custodia che poi viene posta all’interno dei vostri sistemi di trasporto (chiamarle scatole sarebbe riduttivo).

Continuando il giro incontriamo un laboratorio scenotecnico  che ha bisogno di uno stomaco in vetro o in plexiglass.

  • Prima c’erano gli artigiani del vetro che le costruivano, ora, morto l’ultimo artigiano, non c’è più nessuno.
  • Ma non è stata tramandata la competenza? Chiedo.
  • Se è stata tramandata non mi è stato detto a chi, io ho battuto tutta Murano, nessuno è più in grado di fare questa speciale lavorazione.
  • E quindi, come fate?
  • Se voi di Astrati riuscite a farlo noi possiamo continuare il nostro lavoro e realizzare la statua che deve contenerlo. Quella specie di stomaco è un elemento fondamentale.

Astrati, la tecnologia al servizio dell’artigianato. Potrei proporlo come nuovo motto della società?

felice tagliarini cristo RIvelatoIn un altro stand c’è un’azienda che si occupa di allestimenti di mostre.

  • Noi di Astrati possiamo realizzare copie di statue per espositori, percorsi per ipovedenti, per la didattica

Dopo aver concluso il mio panegirico, e il signore che allestisce mostre il suo, ci salutiamo. Dopo aver percorso due metri il signore che allestisce mostre mi corre dietro, mi prende per la spalla, mi giro.

  • Scusa ma mi è venuto in mente che c’è un sito archeologico che ha un basso rilievo raffigurante una corsa di bighe. Voi potreste scansionarla e mettere le bighe in movimento?
  • Possiamo farlo ma dipende da quanti elementi ci sono e da qual è il budget a disposizione. In ogni caso, una volta che si ha scansionato l’oggetto e si ha il 3D si può utilizzare per varie cose, tra cui metterlo sui siti internet e renderlo navigabile o renderlo animato.

Andiamo avanti, altro stand.

  • Mi è capitato questo portale a Napoli.

Mi dice un ragazzo dalla faccia simpatica indicando una foto dove un cornicione sopra la porta di entrata di una chiesa barocca era venuto giù.

  • Caspita! Ma il cornicione ha preso qualcuno?
  • Per fortuna no, si è portato via solo i piedi e le braccia degli angioletti sottostanti. Ho dovuto fare i salti mortali per ricostruirli.

 

  • Noi di Astrati invece avremmo fatto una scansione delle braccia e dei piedi rimaste potendo così ricostruire al cad in maniera precisa le parti mancanti.

 

  • Sarebbe stato di grande aiuto.

Ci sorridiamo e parte lo scambio di bigliettini.

Come sempre, quando si va alle fiere, di Ferrara ho visto solo il parcheggio della fiera e il cielo umido.

PER INFORMAZIONI DI COME LA TECNOLOGIA ADDITIVA, LA SCANSIONE TRIDIMENSIONALE E LA STAMPA 3D POSSONO SOSTENERE LE BELLE ARTI E LA LORO COMUNICAZIONE: ASTRATI

info@astrati.eu

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Breve storia dello scanner 3D

Premessa

Enrico arriva in ufficio con una valigetta bianca di cartone, la apre con molta cautela, gommapiuma nera ondulata, plastica trasparente, manuali di istruzioni, fili di collegamento e di alimentazione, gommini di rilevamento e un “coso” bianco e nero a tre occhi che sembra una maniglia o una grossa spara-punti. Enrico collega i fili al computer più potente dell’ufficio e i tre occhi si illuminano di una luce bianca e viola.

  • Cosa scansioniamo?

La scansione 3d è il processo che permette di catturare la forma della superficie di un oggetto nello spazio tridimensionale  e visualizzarlo in 3d. Grazie a questo processo e’ possibile ottenere non solo le misure esatte dell’oggetto reale ma anche la digitalizzazione di tutte le sue parti.

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Corro nella ghiacciaia (ovvero la sala riunioni) e cerco oggetti di media grandezza: Una testa in gesso di ragazzo, una statuina di una contadinella in ferro, una grossa stella marina, una pigna, una balaustra in legno mangiata dai tarli, il mio monopattino, un bicchiere di plastica bianca accartocciato.

La testa in gesso (nostro primo modello per il precedente scanner) viene magnificamente e velocissimamente, appena la luce bianca accarezza  la sua superficie marroncina sullo schermo del computer compare la sua immagine tridimensionale. A lato della testa, sullo schermo ci sono i vari indici di precisione, distanza dello scanner dalla testa, ecc…

La scansione è venuta benissimo ma la testa del ragazzo è sempre brutta, sia dal vero che in 3D!

La statua in ferro della contadinella e il mio monopattino vengono scartati: sono neri e riflettenti.

  • Si possono fare ma dobbiamo trattare le superfici.
  • Cioè?
  • Niente di terribile, solo un po’ di spray fatto apposta per opacizzarli.
  • Sul mio monopattino?
  • Sulla mia statuina?024_-003_balaustrina_2017-jan-13_12-14-27pm-000

Chi fa l’ultima domanda è Silvia, l’architetta che lavora nella stanza affianco alla nostra, la statuina è sua.

  • Guardate che poi si toglie lo spray, ma tanto adesso non li facciamo, cerchiamo cose più semplici.
  • La pigna? La stella marina?
  • Facciamo la balaustra tarlata!

 

Storia

marianomoreno-19051Il primo processo assimilabile alla scansione è la fotoscultura. Essa fu inventata da Francois Villème nel 1860, quando utilizzò la proiezione in uno schermo di 24 lastre fotografiche (usando il metodo della lanterna magica) e un pezzo di creta venne grossolanamente modellato attraverso un pantografo. Tale metodo fu abbandonato nel 1867 a causa degli elevati costi.

Bisogna arrivare al 1968 perché uscisse sul mercato il primo scanner che utilizzava proiettori e telecamere.

Nel 1985 viene introdotta la tecnologia laser combinata alla luce bianca.

Ma il vero motivo per cui la scansione si è sviluppata è l’evolversi dei software: la potenza di calcolo è riuscita ad unire scansioni composte da milioni di punti, senza duplicati o dati in eccesso in poco tempo.

All’inizio degli anni 2000 la scansione è diventata un mezzo sempre più potente e preciso.

Siamo ancora distanti dall’immagine futuribile del replicatore, la componente umana di controllo e di correzione degli errori è ancora presente, soprattutto se si vuole fare una ricostruzione delle geometrie per creare delle modifiche.

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Per parlare di questo ma soprattutto per vedere dal vivo uno scanner 3D e toccarne con mano le sue potenzialità

vi invitiamo nel nostro ufficio in via di Canneto il Lungo 23/1 a Genova: Venerdì 27 gennaio 2017 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 avrà luogo un nuovo appuntamento additivo

per farvi conoscere la scansione tridimensionale, cosa è e a cosa serve.

Ingresso gratuito previa prenotazione: info@astrati.eu

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1849832695232752/

 

Una conferenza. 200 iscritti. 15 relatori. Un nuovo appuntamento per la stampa 3D.

img_219630 Novembre 2016, mattina. Ci vediamo in ufficio Io, Enrico ed Andrea. Nonostante le mie pressioni il modello del Museo del mare non era ancora finito, mancavano due solaietti che erano venuti in modo non soddisfacente. Il resto dei modelli erano già inscatolati. 150 bochure preparate, poi scoprire che si aspettano 50 persone in più e 50 locandine finiscono in una delle borse. Appuntamento con la gente di OneTeam che scende da Milano, l’arrivo in teatro assieme al catering.

Allestimento: montare la vetrina con i nostri modelli stampati in 3D e in un attimo si fanno le 14.00. Si forma la coda per la registrazione mentre crostate e brioche compaiono sui tavoli da camerieri in guanti bianchi.

img_2199Alle 14 e 40 inizio a scalpitare: bisogna iniziare la conferenza, altrimenti non ci sarà tempo per tutti i relatori. Siamo già in ritardo di 20 minuti. Faccio abbassare le luci di sala come richiamo, passo tra la gente per invitarla ad accomodarsi, sorrisi, stringere mani.

Salgo sul palco e mi accomodo tra l’Ing. Perego, CEO di OneTeam, società di Milano con un fatturato da 13 milioni euro, e un l’Ing. Troilo dello Studio Archimede, ideatore del BimTeamLiguria.

Dopo una presentazione di OneTeam e dei servizi che offre (Trasformiamo le competenze in valore), Ing. Perego fa una descrizione dello sviluppo della metodologia Bim nel mondo e in Italia: ovunque e specie negli Stati Uniti e in Brasile, ma non solo, Il BIM raddoppia la sua diffusione e questa non è legata alla sua obbligatorietà a livello legislativo.

Il punto è che con il BIM si risparmia in fase costruttiva e manutentiva e questo è il suo miglior biglietto da visita.

img_2205A livello legislativo in Italia la normativa UNI 11337 regola l’utilizzo e l’introduzione dei nuovi strumenti informatici, ancora non vi è obbligo ma vi è una spinta della Comunità Europea all’ adeguarsi agli standard.

Ing. Maddeddu ha presentato vari tipi di strumenti software che possono essere di aiuto alla progettazione in BIM come Formit, Infrawork, Civil3D, Revit, Recap e A360.

Sucessivamente c’è stata una puntuale presentazione dell’Ing. Troilo con il suo BIMTEAMLIGURIA di vari progetti creati in BIM, come il rilievo di Forte Puin con l’aiuto di Recap e dei droni fatto da Daniele Troilo, Angell Rosolani e Marisa Raciti, il progetto sul carcere di Bollate e la creazione del modello BIM dell’ospedale Galliera dell’ing. Elisa Spallarossa, con un bel approfondimento sul modo in cui il modello tridimensionale è servito anche all’organizzazione del lavoro all’interno dell’ospedale.

img_2206Arch. Roberto Babbetto ha presentato il modello BIM dell’Albergo dei poveri e come, per far questo, è stato necessario la creazione di famiglie specifiche di tiranti e altri elementi strutturali d’epoca.

Gli interventi di D’Apollonia, soprattutto dell’Ing. Porta e dell’Ing. Ferrando e della Professoressa Morbiducci sono stati utili per capire quanto è importante il BIM nella riqualificazione energetica.

Il nostro capitello corinzio stampato guardava dalla vetrina i camerieri che apparecchiavano per l’aperitivo, nonostante i miei sforzi abbiamo sforato di una quarantina di minuti sulla tabella di marcia. Le bottiglie di prosecco sono state aperte alle 18.00 come previsto, sul “question time” gli Spriz erano serviti.

img_2210Nota interessante della giornata: Il comune di Genova era rappresentato da una folta delegazione, come era presente la Regione Liguria e l’Ospedale San.Martino e Galliera. Questo per dimostrare che le cose si stanno muovendo anche da questa parte dell’Appennino.

Diamo appuntamento a tutti gli interessati a Venerdì 9 Dicembre ore 18.00 presso i nostri uffici in via di Canneto 23/1 per un incontro dal titolo:

img_2190La stampa 3D al servizio dell’architettura, dell’ingegneria e del restauro.

L’evento è gratuito previa conferma all’indirizzo: info@astrati.eu