Porsche, repliche e stampa 3D

Un signore è davanti a me, ha in mano è un coso in gomma nera tutto deformato dai raggi UV, dagli agenti atmosferici e dai colpi
– Cos’è?
– Un Bumper paraurti, ovvero un respingente in gomma della mia Porsche 944, bianca e perfetta, se non fosse che non trovo questo.astrati replica bumper paraurti
La forma è semplice, sembra una montagnetta, sotto ha una fessura dentro cui c’è un foro, forse per incastrarlo sulla carrozzerie.
– Lo potete riprodurre? Mi serve sia il destro che il sinistro ma ho solo il sinistro, ed è anche mezzo deformato. Ho qui il disegno in 3D, sono ingegnere. Va bene in formato step?
– Perfetto, solitamente facciamo anche la parte di rilievo e disegno 3D, ma se l’ha fatto lei tanto di guadagnato. Gli facciamo lo speculare. Ne stampiamo prima uno di prova così vede se va bene, poi stampiamo tutti i pezzi che le servono, quanti ne vuole?
– Faccia 3 per parte, non si trovano proprio più.astrati replica auto 1
Gli proponiamo diversi materiali gommosi, sia in resina che in filamento. Decidiamo di farlo in filamento per garantirgli una maggiore resistenza e durabilità nel tempo. Il materiale è un TPU poi levigato manualmente per restituire la lucentezza che ha l’originale.
– La Porsche 944 è uscita di produzione nel 1991 e ora un pezzettino di ricambio del genere diventa un problema trovarlo.
astrati a Padova
Non è la prima volta che ci troviamo a fare piccoli lavori di reverse engineering su macchine d’epoca, al nostro attivo abbiamo anche Ferrari, Porsche da collezione, Citroen Pallas, Saab.
A volte sono fari, archetti, ingranaggini, piccole parti del cruscotto o emblemi.
A ottobre siamo stati a Padova all’esposizione: Auto e moto d’epoca e il 22 Novembre saremo Milano al Milano Auto Classiche.
 
Astrati, 3D Solutions.
Riproduciamo ricambi fuori serie o personalizzati partendo da pezzi esistenti anche rotti o da disegni di progetto.

Astrati al Monaco Yacht Show

Come da quattro anni a questa parte l’ultima settimana di settembre Astrati va a Monaco per il Monaco Yacht Show.astrati-monaco-3.jpeg

Il golfo sboccia di yacht sempre più grandi e brillanti. Il cielo è terso e l’aria frizza di promesse. Astrati quest’anno promuove il modello funzionale, ovvero un modello, anche parziale, di yacht mobile in ogni sua parte, anche telecomandato o con parti luminose. 

Yacht_in_scala2019Cosa serve? Quando in cantiere ci sono da fare delle innovazioni o delle modifiche in cui non tutti sono certi che non ci siano interferenze o sul suo funzionamento, fare un modello in scala, partendo dai disegni tecnici, è una soluzione veloce ed economica. Davanti al modello funzionale armatori, tecnici e costruttori possono mettersi d’accordo.

Quest’anno ne abbiamo fatti diversi e il risultato è stato apprezzato.

Giro tra gli stand e promuovo Astrati, con le sue scansioni tridimensionali e la modellazione 3D, il reverse engineering, parlando in Inglese, francese e approdando all’itaniano come una naufraga su un’oasi. Tutti sono splendenti con i bedge colorati al collo e scivolano sulla passerella blu che serpeggia tra gli stand a Port Hercule sovrastati dagli Yacht. Elicotteri, sottomarini, moto e macchine di lusso o d’epoca arricchiscono questa galleria di meraviglie che si staglia tra il cielo e il mare. Qui essere curati è un dovere professionale, soridere un obbligo sociale.astrati monaco 7

Posidonia, azienda leader nel ramo delle ancore e negli elementi da coperta, espone una preziosa ancora a farfalla in acciaio inox incorniciata in un elegante stand color cipria. Allo stand della Termomeccanica Eolo i nostri figurini salgono escendono sul Flying Carpet di loro ideazioneFigurini 4

Sono quasi le cinque, allo stand dell’isola di Men inizia l’aperitivo mentre fuori dalla Darse Sud i Figiani danzano nei loro abiti piumati. Show must go on.

Astrati- Verso il salone nautico di Genova. 59 esima edizione.

astrati genova saloneIl cielo è nuvoloso e luminoso all’orizzonte che conferisce un blu carico al mare leggermente increspato, il Monte di Portofino è quasi in controluce e le palme di corso Italia riflettono il loro verde più scuro.

Ha piovuto stanotte e le pozzanghere restituiscono un argento cangiante.

Per il terzo anno di fila ci incolonniamo verso l’entrata, lo stand della Razzeto &Cassetto espone la nostra “tuffatrice in banco di acciughe”, declinazione d’opera che ben riassume il nostro lavoro. Astrati, soluzioni 3D.

Schermata 2018-12-14 alle 11.46.27

Utilizzare un’opera d’arte o un oggetto naturale per una destinazione diversa da quella per cui è stata creata, cambiando materiale e dimensione, modificando parti visibili o invisibili. La forma diventa regina.

tuffatrice genovaQuesta lavorazione è: scansione tridimensionale, modellazione, reverse-engineering, progettazione, stampa 3D, rivestimenti, l’amore per l’arte e per la tecnica.

astrati tuffatrice salone di genova2Una statua in argilla refrattaria è diventata una maniglia ergonomica in resina rivestita in foglia oro 24Kt per ante scorrevoli.

astrati dall'osso genovaLa tuffatrice risalta nello stand della Razzeto&Casareto (azienda storica e leader nella produzione di maniglie per la nautica) e ben si allinea con l’aria che si respira al salone di quest’anno. Una parte è stata allestita con giardini e statue dell’atelier dall’Osso TRIBUTEScon ballerine e cavalli in vetro-resina che vibrano al contatto col vento. Anche queste aeree ballerine raccontano di cambiamenti di materia, di ricerca e amore per il mare.

Yacht_in_scala2019.PNGIl nostro obbiettivo di quest’anno, oltre le declinazioni d’opera, sono i modelli funzionali, ovvero parti di imbarcazioni con meccanismi mobili: ancore, cubie, verricelli, parti a scomparsa, pontili, passerelle ecc… Parti che possono essere arricchite con controlli a distanza e effetti luminosi. Il prodotto è poi rifinito con verniciature, basi in legno, targhe e teche.

Astrati-3D Solutions

Astrati si è trasferita!

Il nuovo ufficio non è più nei vicoli.

Il nuovo ufficio non è più in una torre medioevale.

Il nuovo ufficio non ha più le finestre alte vista statue .

 

Il nuovo ufficio ha i parcheggi bianchi.

Il nuovo ufficio ha l’ascensore.

Il nuovo ufficio è in Via Caprera 8/2.

Nel nuovo ufficio potete venirci a trovare su appuntamento mandandoci una mail a info@astrati.eu oppure un WhatApp al 3478519523

 

Da noi potrete continuare a trovare:

 

  • scansioni tridimensionali 
  • Reverse-engineering
  • modellazione 3D
  • creazioni di oggetti unici
  • stampa 3D

 

 

Inoltre inauguriamo il nostro servizio di creazione di gioielli personalizzati e i laboratori per bambini e adulti sulla modellazione tridimensionale e la stampa 3D.

 

Vi aspettiamo Venerdì 20 settembre dalle 17.30 alle 19.30 nel nuovo ufficio di Via Caprera 8/2 a Genova per bere un bicchiere di vino e parlare di cosa Astrati può fare per voi.

 

Astrati va in vacanza

Astrati vacanzaSalve a tutti! Astrati va in vacanza dal 5 al 25 agosto.

 

Ci rivedremo nel nuovo ufficio in Via Caprera 8/2 a Genova.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, progettazione, stampa e scansione 3D.

 

Astrati holliday

Astrati goes on vacation

 

Hello everyone! Astrati goes on vacation from Friday 2 August to Monday 25 August.

 

We will meet again in the new office in Via Caprera 8/2 in Genoa.

 

Astrati, 3D solutions: reverse engineering, design, printing and 3D scanning.
Astrati part

Astrati part en vacances

 

Bonjour tout le monde! Astrati part en vacances du vendredi 2 août au lundi 25 août.

 

Nous nous retrouverons dans le nouveau bureau situé Via Caprera 8/2 à Gênes.

 

Astrati, solutions 3D: ingénierie inverse, conception, impression et scan 3D.

Reverse engineering, tabozzi e guerre Puniche

Siamo in ufficio, uno dei nostri soliti incontri dove divulghiamo la conoscenza sulle tecnologie additive per accrescere le competenze dei nostri potenziali clienti. Abbiamo fatto incontri con orafi, cooperative sociali svizzere, imprenditori tunisini, restauratori e artisti, industriali, architetti e aziende nautiche: oggi è il turno dei tabozzi (se non sapete cosa è un tabozzo googolatelo e avrete lunghe descrizioni per ampliare i vostri orizzonti zoologici).

Come ci sono finiti dei tabozzi in una azienda che fa 3D? Non lo so, il nome stampa 3D ha aperto gli orizzonti (e le gabbie) più inaspettate, in realtà è colpa di un mio ex compagno, ora professore, che mi ha incastrato. Dopo un lungo e assurdo dialogo sulla stampa 3D (e sulla possibilità di stampare cani su ruote !?!) siamo passati alla scansione e al reverse engineering.

reverse astrati

Prima di accendere lo scanner faccio vedere due slide e introduco l’argomento.

  • Uno degli utilizzi della scansione e che noi, come società di progettazione che si rivolge all’industria e alla nautica, utilizziamo di più è il Reverse engineering.
  • Ohhh, ma che è?
  • Reverse che?

Con la forza dell’ignoranza la platea rumoreggia, istintivamente mi contraggo e assumo un’aria da professoressa delle medie.

  • Col nome Reverse engineering o back engineering indichiamo lo studio scientifico di un oggetto costruito dall’uomo.
  • Bella lì, e perché dovremmo studiare qualcosa costruito dall’uomo? Cioè come l’hai costruito lo ricostruisci, no? Cioè, se l’hai messo su hai i disegni, no?

Chi parla è Tabozzo1, maglietta a maniche corte attillata, anfibi e capello verde.

  • Non è così semplice. Ci sono oggetti complessi che non è immediato capire come ricostruirli, soprattutto se non esistono più i disegni.
  • E perché non esistono più i disegni?
  • Perché magari si sono perduti.
  • Li vuole arrubare…

Questa è Tabozza2, bionda con i capelli rasati a lato e un orecchio che pare un punta spilli che ha l’aria di chi se ne intende, di rubare dico, non di reverse engineering.

  • Perché rubare? No, nessuno vuole rubare niente. I disegni si possono perdere per tanti motivi o non si hanno o magari si vuole analizzare e studiare qualcosa che non hai fabbricato tu per modificarlo, ampliarlo.
  • Copiarlo insomma!
  • Non copiarlo ma studiarlo. Uno degli utilizzi del reverse è proprio nel poter far rientrare oggetti che bisognerebbe sostituire completamente nel ciclo produttivo facendo dei upload di parti.
  • Come nel computer.
  • Tipo. Il reverse è un processo è simile alla ricerca scientifica, se non che la ricerca scientifica riguarda i fenomeni naturali mentre il reverse engineering studia i manufatti umani. Ad oggi parliamo di archeologia industriale, ad esempio, e capire il funzionamento di macchine costruite nel passato ci può aiutare a restaurarle o divulgarle.
  • Archeologia industriale? Come la tua macchina Tauro!

Risata generale. Il 60% degli astanti si sta rollando una siga.

  • Uno dei  lavori che facciamo di più è ricostruire piccole parti ormai fuori produzione.
  • Potete rifarmi allora anche il bocchettone della mia Punto usata? Quello dell’area condizionata?

Decido di ignorare il Tauro seduto a cavalcioni dello schienale, faccia macilenta e magrezza scheletrica sotto un ciuffo ribelle.

  • Ma è logico, ormai tutto si può fare con la tecnologia!
  • Il reverse engineering è un discorso di avanzamento tecnologico che ha le sue radici nelle guerre puniche.
  • Ma cosa c’entrano le guerre Puniche con la scansione 3D?!

  • I romani avevano catturato una quinqueremi cartaginese e l’hanno studiata e usata come base per creare la sua flotta, modificando i progetti secondo le loro esigenze e vincendo così la guerra.
  • Ma non c’avevano mica la stampa 3D!?!

Mi guardano tutti perplessi. Forse la professoressa delle medie che è in me ha preso il sopravvento.

  • Certo che no, avevano altre tecnologie, così come noi abbiamo le nostre, alla base però c’è sempre l’uomo, la sua intelligenza e la sua voglia di progredire.
  • Ok. Pausa siga?
  • Pausa siga poi vi faccio vedere come funziona lo scanner!
  • E ci si può scannerizzare anche l’uccello?
  • Solo se riesci a tenerlo in tiro.

Risate sguaiate e generali. Usciamo, il mio ex compagno me la paga questa!

La barca a vela e Astrati

“E diedi  i cocchi ai marinai

che errano in mare

con ali di lino”

Prometeo incatenato- Eschilo

Astrati nautica scansione 3d genova

Ore 17.00 di venerdì pomeriggio. Squilla il telefono.

  • Pronto Astrati?

Dico io che ho voglia di andare a prendere l’aperitivo meritato di fine settimana.

  • Vorrei parlare con l’ufficio tecnico.
  • Dica pure a me.
  • No, è che dovrei parlare con uno dell’ufficio tecnico.
  • Certo, glielo passo subito. Enrico, vogliono parlare con un uomo.

Passo il testimone del telefono e abbandono i due uomini alla loro conversazione telefonica. Dopo qualche minuto Enrico mi fa:

  • Andiamo in porto.
  • A fare che?
  • Una scansione.
  • Di cosa?
  • Una chiglia e uno scafo
  • Uno scafo? E quanto è grande?
  • 7 metri.
  • Per quando?
  • Il prima possibile.
  • Come sempre, mai rispondere al telefono il venerdì alle 17.00…
  • Dai che poi ti porto alla Lepre a prendere un Orange-Blossom.

Per fortuna Astrati è in centro storico, davanti al porto, e “rotoliamo” verso al mare. Siamo soci della Lega Navale e quindi ormai le guardie ci conoscono. Saluto la guardiana dai capelli rossi e gli occhiali.

  • Domenica siete in regata? Ci chiede
  • Sì, io sul J che vince e lui sull’altro.

astrati barca a vela fedi persanalizzateArriviamo al capannone e ci accoglie Giacomo, un architetto paesaggista alto e riccio in tuta da metalmeccanico: la nostra guardia del corpo per tutto il tempo che saremo in cantiere.

  • Cosa serve la scansione?
  • Serve al committente che è dall’altra parte del globo per vedere quello che abbiamo fatto e ai suoi tecnici a darci le eventuali modifiche da fare.
  • Data ultima?
  • Lunedì, massimo martedì.

Io ed Enrico ci guardiamo.

  • E poi cosa dobbiamo restituire? la nuvola di punti o il reverse engineering completo?
  • Reverse completo, file di consegna in .step
  • Anche quello per martedì?
  • No, quello per venerdì va bene, serve che la scansione sia finita per martedì perché mercoledì ci altre lavorazioni in programma.
  • Va bene. Iniziamo domani mattina alle 9.00, va bene?
  • Chiedo al capo. – telefona.- Perfetto.
  • Scusa, cosa ci fa un architetto paesaggista a fare l’operaio specializzato?
  • Io sono figlio di operai. Dopo la laurea non potevo farmi mantenere a vita dai miei. Ci ho provato per un po’, poi ho scelto il lavoro di mio padre.

Usciamo dal capannone, salutiamo il giovane architetto facente operaio e passo il telefono ad Enrico.

  • Manda un messaggio nella chat e dì che domenica non ci siamo in regata sui J. Ci aspetta un weekend di luce strutturata. Quanti milioni di punti saranno?
  • L’ultima volta che abbiamo scansionato uno scafo erano 20 milioni di punti.
  • Forse era più piccolo?
  • No, credo fosse uguale.
  • L’aperitivo me lo offri?

 

“e spesso seduta con me

sulle pallide sabbie di Nettuno

a contemplar le vele mercantili

sull’onde: e allora insieme abbiamo riso

al veder quelle vele concepire

e inturgidire, gravide

d’una lasciva brezza”

Sogno di una notte di mezza estate – Shakespeare

fede astrati personalizzate

Giovedì brilla Whatsup.

  • Il 24 mi sposo, mi fai le fedi con questo?

Chi mi scrive è un amico per il quale ho già fatto un anello con la rosa dei venti.

  • Congratulazioni, manda il file.

Mi si congela il sangue, ma è una persecuzione? Dopo aver passato tre giorni chiusa a far scansioni a una barca a vela eccone un’altra?

  • In che materiale?
  • Oro bianco è possibile?
  • Certo.

Astrati, 3D solutions: scansione, modellazione e stampa.

Barche a vela comprese.

Comparazione tra il reale e i disegni di progetto.

Otam mesh v3.2Siamo in un cantiere navale, il nostro cliente è un produttore custom di parti per la nautica (parliamo di grandi imbarcazioni di un certo livello). Siamo qui perché tutte le volte che da un disegno tecnico si inizia a costruire si entra nella sfera della realtà e la realtà è fatta di compromessi. Compromessi con i materiali che si dilatano, con i cordoli di saldatura, con le vernici e gli stucchi che vanno ad appianare eventuali imperfezioni. Con il mondo che non è un disegno fatto di parallele, angoli retti e superfici piane.

Il confronto tra il reale e il realizzato è un passaggio utile per non incorrere in errore nella realizzazione degli elementi di corredo e un processo collaudato in ambienti dove il costruito non è standardizzato.

Il confronto è realizzato attraverso la scansione tridimensionale secondo la tipologia più idonea. Noi offriamo un servizio di scansione tridimensionale per parti per una superficie massima di 4 metri cubi, parti che possono essere facilmente utilizzate per confronti, per il reverse engineering, la riprogettazione, la produzione di skech, dime e file idonei alla programmazione di macchine a controllo numerico. Per misure superiori possiamo unire più scansioni.

La comparazione del reale è simile al reverse engineering ma serve per un principio opposto: il reverse engineering rileva il reale per ricreare un progetto, mentre la comparazione tra il reale e il progetto mi serve per misurare gli eventuali scostamenti e aggiornare il progetto in corso d’opera.

In altre parole la scansione tridimensionale è un rilievo attraverso il quale abbiamo tutte le misure di un oggetto o di una parte di un ambiente con una maglia che va da 0,2 mm ai 2 mm. Teniamo conto che una tac medica si aggira mediamente a una precisione attorno a 1 mm.

Nel momento che il cliente chiama Astrati le possibilità sono:

  • se l’oggetto può essere trasportato il cliente lo porta (o lo spedisce) nel nostro ufficio di Via di Canneto il lungo 23/1 a Genova.
  • Se l’oggetto è intrasportabile andiamo noi al cliente

Il tempo di acquisizione comprende: una prima parte di preparazione dell’oggetto, di studio del percorso di acquisizione e infine l’acquisizione vera e propria.

Una volta acquisito l’oggetto viene ripulito e creato una superficie.

A questo punto Astrati può:

– Consegnare un STL

– trasformare il file facendo un vero e proprio reverse e quindi ricostruendo un progetto (formati .step o .igs)

– Fare delle comparazioni con dei disegni esistenti segnalando le incongruenze

Aggiornare i disegni di progetto.

I nostri clienti hanno utilizzato i nostri servizi per:

  • colloquiare con progettisti e/o committenti distanti geograficamente
  • validare i disegni costruttivi dopo la costruzione per non amplificare eventuali errori e non dover rifare o retificare le lavorazioni. (esempio la posizione di alcuni elementi di coperta costruiti su misura per le imbarcazioni).
  • a scopo assicurativo
  • utilizzando i disegni presi dalla scansione come base per nuovi progetti.

Finiamo la scansione, la barca è a pois argento e nero.

Torniamo in ufficio con la nostra attrezzatura e elaboriamo il file. Dopo qualche giorno consegnamo il referto: lo scostamento c’è ed è evidenziato dalla differenza cromatica: aggiorniamo i disegni di progetto: il cliente costruirà i suoi elementi custom su dei disegni corretti al millimetro!

Astrati, progettazione e scansione tridimensionale è al Salone di Monaco Yacht Show, se siete interessati ad incontrarci mandate una mail a.musso@astrati.eu

Astrati: piccole riparazioni navali in stampa 3D

A marzo squilla il telefono:

  • Pronto Astrati?
  • Avrei bisogno di alcuni pezzetti di plastica, sono per la mia barca.
  • Guardi, se esistono già in produzione…
  • No, non esistono e se non li trovo devo buttare via tutto il tendalino della mia barca. Ha presente? Sono dei distanziatori che servono per evitare che il cristal (la copertura del tendalino trasparente) vada a diretto contatto con i tubi in acciaio che lo sorreggono cuocendolo.
  • Me lo porti, ne ri-facciamo 1. Lo prova e poi se funziona ne facciamo degli altri, quanti gliene servono in tutto?
  • Una decina.

Il signor T. arriva nel pomeriggio portando un “coso” in plastica che si sfarina a toccarlo.IMG_7188

  • Il sole, il salino… con quale materiale lo sostituirete? Mi dice il signor T.
  • Utilizzeremo un polimero testato per stare sotto i raggi UV, un materiale tecnico diverso dal solito ABS o ancor peggio dal PLA col quale lavorano molti non professionisti. Prima però dobbiamo rilevare il pezzo e disegnarlo. Di per sé la geometria è semplice ma bisogna considerare che l’usura ne ha alterato molto le forme.
  • Infatti non stanno più dove li metti. Dieci anni fa se li posizionavi a metà del tubo, là stavano. Oggi invece non tengono più la posizione… solo che il tendalino l’ho cambiato 3 anni fa, questi invece erano con la barca che l’ho comprata 10 anni fa. Le misure dei tubi sono in pollici, tutte altre misure rispetto alle nostre! Un casino!
  • Non si preoccupi, dopodomani avrà il primo prototipo; lo prova e, se va bene, faremo gli altri.

Come promesso, 2 giorni dopo chiamo il signor T. per avvertirlo che il pezzo era stato progettato e stampato per fare la prima prova.distanziatore tendalino astrati 1

  • Piccolo, il diametro è più piccolo di poco ma faccio troppa fatica ad infilarlo e gli angoli sono troppo vivi, bisogna smussarli ulteriormente altrimenti mi rigano la copertura in cristal. Ci dice il signor T. dalla sua barca.
  • Perfetto, d’altra parte noi abbiamo rilevato il distanziatore…
  • …distrutto, sono completamente distrutti. Quando posso passare a prendere il pezzo modificato. Devo pagare per la modifica?
  • La prima progettazione comprende tutte le modifiche e le stampe per arrivare al pezzo così come l’ha richiesto. Passi nel pomeriggio.

E così il primo distanziatore viene posizionato  nella barca a metà marzo e lì rimane fino ai primi di luglio quando il signor T. ci richiama.

  • Il distanziatore funziona perfettamente, ha resistito bene sia al sole che al salino in questi quasi 4 mesi. Me ne fate altri 10?
  • Certamente, glieli portiamo in banchina?
  • Volentieri, ci vediamo alla foce domani alle 18?

Seduti sui divanetti candidi osserviamo i nostri distanziatori aggrappati ai tubi lucidi: ora spariscono nella barca candida come loro.

Siamo soddisfatti, il nostro è un lavoro che ha molto in comune con il piccolo artigiano che costruisce su misura, come il fabbro, il sarto o il falegname, solo che lo facciamo con le plastiche. Anche tecniche.

Astrati: serietà, disponibilità e tecnologia.

Astrati, additive manufacturing in Liguria

Nuovo appuntamento additivo mercoledì 30 maggio in via di Canneto 23/1 a Genova dal titolo  “Astrati, additive manufacturing in Liguria”.

astrati ottimizzazione topologicaIl programma

15.00- 15.30 Registrazione e coffee break

15.30- 16.00 Additive manufacturing- lo stato dell’arte

16.00- 16.30 Scansione tridimensionale- prova aperta

16.30- 17.30 Casi studio

Astrati è una azienda genovese che utilizza strumenti professionali e personale qualificato.

I nostri servizi:

  • Scansioni tridimensionali a luce strutturata (reverse engineering e controllo qualità)
  • Progettazione 3D
  • Prototipazione rapida
  • Additive manufacturing consulting
  • Modelli concettuali, modelli per esposizioni, modelli per test.

Offre una gestione del lavoro flessibile che viene incontro alle esigenze del committente sia per quel che concerne la discrezione che le tempistiche.

 

L’attenzione verso l’industria 4.0 è notevolmente cresciuta nell’ultimo anno ma ancora la sua diffusione è discontinua, in parte perché fare innovazione e ricerca ha un costo che non tutte le aziende possono permettersi. Un costo che non è solo monetario ma anche di competenze e energie che bisogna impiegare.

D’altra parte la ricerca e l’innovazione è guardare al futuro, oggi un futuro sempre più vicino al presente.

Perché è importante parlare di Additive manufacturing? Il nome stampa 3D (termine generico e pop della più seria Manifattura additiva) è iniziato ad essere sempre più associato al movimento makers quando nel 2005 nacque il progetto RepRap, ovvero costruire una stampante 3D usando una stampante 3D.

Nel 2014 poi il mondo delle stampanti Desktop ha avuto un brusco arresto con la caduta delle vendite: il mondo si è reso conto che non basta avere una qualunque stampante 3D per creare tutto ciò che voleva.

Infatti il problema è che il mercato dei makers si è sviluppato attorno alla tecnologia di stampa più facile da usare e più economica: l’FFF. Vero è che esistono ottime stampanti professionali che usano questa tecnologia (che nel suo brevetto proprietario si chiama FDM) ma i cui costi di gestione e i risultati non assomigliano neanche lontanamente alle sorelline a basso costo.

L’altro problema è la bassa conoscenza del disegno 3D e delle regole che sono sottintese alla stampa che pesa sulla nostra piccola media impresa.

Insomma il governo ha aperto una bella campagna per promuovere l’innovazione con il piano “Industria 4.0 ma il problema non si risolve nel solo acquisto dei macchinari.

La stampa 3D (con tutte le tecnologie che sottende) è un metodo produttivo, è come l’invenzione del trapano: rivoluzionario, certo ma poi bisogna capire cosa farci

Per questo mercoledì parleremo di manifattura additiva, tecnologie, software e presenteremo i casi studio che reputiamo più interessanti.

 

Per saperne di più: www.astrati,eu

 

Biglietti su : eventbrite