Stelle, bijoux e 3D in foglia oro

astrati-bijoux-stelle-foglia-oro.jpegSoggetto: Protoreaster nodosus, Stella marina,  si trova ampiamente nella regione tropicale Indo-pacifica, lungo la costa dell’Africa orientale, in Indonesia fino al sud del Giappone e nella costa settentrionale dell’Australia.

Premettiamo che noi non abbiamo arrecato nessun danno alla Protoreaster nodosus in questione perché l’abbiamo incontrata quando era già morta da diversi anni. 

Povera Protoreaster nodosus, doveva essere  un souvenir di qualche viaggio esotico, un souvenir ingombrante visto che ha un diametro di 25 cm. 

Nel nostro vecchio ufficio ve ne erano 2, abbiamo scelto lei come soggetto per una dimostrazione di scansione 3D. 

Cosa è la scansione 3D?

stella scansione Astrati

La scansione tridimensionale è un rilievo geometrico di un oggetto reale. Ricostruiamo la forma tridimensionale di un oggetto reale in un luogo virtuale e lo trasformiamo in un disegno 3D, preciso e fedele fino al micron.

Abbiamo fatto scansioni sia per oggetti industriali (link) che per le belle arti e i beni culturali (link).

astrati-bijoux-stelle-foglia-oro-pendenti.jpegProgetto: la stella marina è stata scansionata in 3D e stampata ad alta definizione, rivestita con foglia oro secondo le antiche tecniche decorative.

La scansione era bella e ho deciso di stamparne in 3D qualcuna a bassa definizione come portachiavi. Il soggetto era interessante anche rimpicciolito ma la stampa a bassa risoluzione non ci convinceva. Contemporaneamente Enrico stava affrontando il rivestimento in foglia oro zecchino di una riproduzione della statua della scultrice Giuliana Poggi per il progetto “Tuffatrice in banco di acciughe” per l’azienda Razeto e Casareto (link) da portare al Mets ad Amsterdam. Mentre eravamo lì con foglia oro che svolazzava abbiamo stampato una Protoreaster nodosus  ad alta definizione, sempre grande come un portachiavi e l’abbiamo rivestita in foglia oro. L’effetto era splendido. Abbiamo tenuto la Protoreaster nodosus  in foglia oro come esempio di rivestimento e di finitura per circa un anno fino a che non decidiamo di farne degli orecchini. Ne stampiamo qualche esemplare in due diverse grandezze a scalare in rosso corallo, alcune le rivestiamo in foglia oro e argento

astrati-bijoux-stelle-corallo-pendenti.jpegDetta così pare semplice ma va preparato il fondo, poi va stesa la missione, lasciata asciugare e infine applicate varie mani di foglia oro. Infine c’è la lucidatura con la pietra d’agata come la tecnica impone.

In questo modo uniamo le antiche lavorazioni manuali con le più moderne tecnologie tridimensionali.

astrati bijoux-stelle coralloGli orecchini di Astrati bijoux sono comprabili on-line sulla pagina www.astrati.eu/shop

Astrati bijoux, realizziamo a mano con le più moderne tecnologie.

www.astrati.eu

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Porsche, repliche e stampa 3D

Un signore è davanti a me, ha in mano è un coso in gomma nera tutto deformato dai raggi UV, dagli agenti atmosferici e dai colpi
– Cos’è?
– Un Bumper paraurti, ovvero un respingente in gomma della mia Porsche 944, bianca e perfetta, se non fosse che non trovo questo.astrati replica bumper paraurti
La forma è semplice, sembra una montagnetta, sotto ha una fessura dentro cui c’è un foro, forse per incastrarlo sulla carrozzerie.
– Lo potete riprodurre? Mi serve sia il destro che il sinistro ma ho solo il sinistro, ed è anche mezzo deformato. Ho qui il disegno in 3D, sono ingegnere. Va bene in formato step?
– Perfetto, solitamente facciamo anche la parte di rilievo e disegno 3D, ma se l’ha fatto lei tanto di guadagnato. Gli facciamo lo speculare. Ne stampiamo prima uno di prova così vede se va bene, poi stampiamo tutti i pezzi che le servono, quanti ne vuole?
– Faccia 3 per parte, non si trovano proprio più.astrati replica auto 1
Gli proponiamo diversi materiali gommosi, sia in resina che in filamento. Decidiamo di farlo in filamento per garantirgli una maggiore resistenza e durabilità nel tempo. Il materiale è un TPU poi levigato manualmente per restituire la lucentezza che ha l’originale.
– La Porsche 944 è uscita di produzione nel 1991 e ora un pezzettino di ricambio del genere diventa un problema trovarlo.
astrati a Padova
Non è la prima volta che ci troviamo a fare piccoli lavori di reverse engineering su macchine d’epoca, al nostro attivo abbiamo anche Ferrari, Porsche da collezione, Citroen Pallas, Saab.
A volte sono fari, archetti, ingranaggini, piccole parti del cruscotto o emblemi.
A ottobre siamo stati a Padova all’esposizione: Auto e moto d’epoca e il 22 Novembre saremo Milano al Milano Auto Classiche.
 
Astrati, 3D Solutions.
Riproduciamo ricambi fuori serie o personalizzati partendo da pezzi esistenti anche rotti o da disegni di progetto.

Antiqva e la stampa 3D

antiqva- astrati -genovaGiovedì 31 gennaio 2019: a Genova piove e io mi avvio verso i magazzini del cotone per Antiqva, fiera dell’antiquariato.
Il mare, quando piove, è di colore del piombo e il bianco del Bigo spicca come un fiore tropicale, le palme ondeggiano mentre le girandole scivolano nelle raffiche di tramontana.
Nel foyer i vestiti antichi della madame Butterfly e della Tosca accolgono i visitatori.
Inizio il mio giro armata di repliche in foglia oro, dita di angelo, riccioli di cornice ricostruita, ali scansionate, studi di teste mozzate riposizionate, monete stampate.
– Potete rimettere il piede a questa madonnina? Mi piacerebbe che si vedesse che non è originale.
– Potete ricostruire questa parte di cornice? Vorrei che fosse indistinguibile dal resto.
– Se vi dò un disegno in 2D voi potete farmi un bassorilievo della grandezza di una moneta da €0,50?

stemma araldico stampa 3D
Stemma araldico, modellazione e stampa 3D in argento, bronzo e oro

– Questo è il simbolo araldico della mia famiglia, vorrei fare una spilla per il matrimonio di mio nipote.
Cineserie e stampe antiche mi guardano.
Alcuni antiquari si interessano, altri no.
– C’è già qualcuno di voi là in fondo.
Mi dice qualcuno confondendo le analisi al carbonio con la scansione tridimensionale.
C’è chi vive nel 2019 e chi nel 1989 anche nel mondo dell’antiquariato. La tecnologia sarà la nuova legge darwiniana: oggi si sogna più di ricopiare a mano un documento per archiviarlo ma tira fuori il cellulare e lo fotografa.
Questo post l’ho scritto a mano su un taccuino con la carta giallina e i bordi rossi, poi l’ho dettato a un riconoscitore vocale al mio

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Stella marina, scansione 3D, stampa 3D, rivestimento in foglia oro zecchino.

telefono che l’ha condiviso in cloud.
C’è chi fa le copie in silicone e chi le scansiona e le stampa.
C’è chi scalpella per poi scansionare e chi scalpella per non stampare.
E tu da che parte della selezione sei?
Astrati, 3D Solutions – scansione, modellazione e stampa 3D per restauratori e artisti.

Piccole scansioni per piccoli tesori

AnelloAstrati2Mio papà aveva regalato a mia mamma un anello d’oro a forma di fiore. Io ero piccola e quell’anello mi piaceva da morire. Era d’oro ma la superficie era mossa, martellata, viva.

Mi piaceva così tanto che quando mi sono sposata ho fatto fare le fedi martellate nonostante le rimostranze del nostro amico orafo.

Qualche anno dopo mia madre si trasferisce e smontiamo la casa. Mia sorella vive a Capoverde e quindi camera nostra la svuoto io: apro l’armadio e inscatolo, apro i cassetti e inscatolo, apro un’anta dell’armadio e tutto mi crolla addosso: -C@XXo! e maledico mia sorella.

  • Riviste di cinque anni prima, scarpe, libri, scatole di latta del caffè Illy che abbiamo usato per anni per nascondere qualunque cosa… ne avevamo  chiamata una “la scatola della luna”, un piccolo forziere dove ci mettevamo tutti gli oggetti che si trovano per strada e sono evidentemente perduti: orecchini spaiati, chiavi, perle, mollette, pietre colorate o plastica placcata… Volendo ritrovare quella scatola le apro tutte: in una ci sono delle micro matitine di tutti colori, matite consumate dal temperino. In un’altra ci sono i bottoni, decine e decine di bottoni. In un’altra ci sono un esercito di sorpresine degli ovetti Kinder: panda, rane, ippopotami… mi cade la scatola di mano e l’esercito si sparpaglia su tutto il pavimento, invasione incontrollata della nostra infanzia. Un suono metallico mi sorprende. Lo cerco. Lo trovo. L’anello a forma di fiore che mia sorella aveva “preso in prestito alla mamma” e poi aveva dimenticato (chissà quando) nel barattolo delle sorprese dell’ovetto Kinder (misterioso bottino di quei pirati in miniatura). Finisce attorno al mio dito. Vicino alla fede. Anche io “lo prendo in prestito”.Una parte di me è comunque pensierosa: l’anello non è mio, è di mia madre. –
  • Mamma, l’anello a forma di fiore lo ho io.
  • Ti piace? Tienitelo!

In qualche modo è anche di mia sorella. Decido di farne tre: uno per me, uno per la mamma e uno per mia sorella.

scanner piccolo Astrati

Come fare?

  • Pronto Astrati? Vorrei regalare a mia madre e a mia sorella un anello uguale al mio (forse dovrei dire: regalare a me e a mia sorella un anello uguale a quello di mia mamma?). si può fare?
  • Per fare una scansione tridimensionale di un oggetto così piccolo e preciso ci vogliono scanner specializzati che Astrati utilizza. Mi porti l’anello, lo opacizzo con del gesso spray e poi lo scansiono.
  • Ma questa cosa che opacizza poi va via?
  • Certo, con un poco d’acqua.
  • Ma mia sorella ha il dito più piccolo del mio, forse è per questo che non lo ha più messo.
  • E allora a tua sorella lo facciamo più piccolo. Hai un anello di tua sorella?
  • Sì.
  • Portamelo così prendo la misura corretta.
  • Poi lo possiamo fare in oro giallo come è?
  • Certo, abbiamo un nostro collaboratore che è un orafo professionale certificato.
  • E se lo volessi uno in oro bianco, uno in oro rosso e uno in oro giallo?
  • Si può fare.
  • Perfetto, quando passo?
  • Anche subito
  • Perfetto allora, passo oggi pomeriggio, dove siete?
  • In Via di Canneto il Lungo 23/1 a Genova, prima di passare magari mi mandi un messaggio o via mail a info@astrati.eu, oppure chiami allo 0104558971 o WhatsUp a 3478519523. Ti aspettiamo.AnelloAstrati

Un sostegno speciale, Astrati- scansioni 3D

  • Pronto Astrati? Sto restaurando una Madonnina di cartapesta del 700, la madonna del Rosario, il restauro è finanziato dalla Fondazione CariSpezia e avrei bisogno del vostro aiuto. Chi chiama è la restauratrice di carta Stella Sanguinetti,
  • Certo, di cosa ha bisogno?
  • VOLANTINO restauro Madonna F

La Madonna del Rosario ci protegge e ci sprona fin dall’inizio della nostra attività.

Abbiamo avuto il modo di realizzare il nostro primo lavoro di un bene artistico tutelato dalla Soprintendenza delle belle arti ligure nel 2016 con la scansione e riproduzione della Madonna del Rosario del Santuario dell’Ulivo di Chiavari.

Una Madonnina che protegge tutti i parrocchiani dal tetto del Santuario mentre la statua originale in marmo bianco risiede all’interno, protetta dall’inquinamento e dagli agenti atmosferici.

Abbiamo poi lavorato per altri beni ma oggi, risentire il Suo nome, mi rallegra e so che ci aiuterà a crescere ancora un po’.

  • Ho bisogno di un supporto interno che sostenga la statua. Un supporto in materiale inerte, ovvero che non rilasci sostanze dannose alla carta, che non rilasci colore, che non assorba l’umidità.
  • Si può fare, le posso proporre qualche materiale, fornendo scheda tecnica, e lei mi dice qual’è quello più idoneo. Il disegno del supporto da stampare lo ha?
  • No, cioè ho il supporto in cartapesta che si adatta alla perfezione ma non posso usare la cartapesta perché andrebbe ad intaccare la  la statua antica. Il prototipo che ti darò ha una forma irregolare e deve essere riprodotto così perché l’interno è irregolare.
  • Va bene, quindi il materiale deve essere privo di coloranti, idrofobico e privo di esalazioni acide. La geometria identica all’originale al millimetro.
  • Esatto, lo potete fare?
  • Certo.

Enrico mi guarda perplesso.

  • Lo sai quanto è grande?
  • No, ma tanto arriverà in ufficio in settimana.

astrati restauro cartapesta 700Il pacco arriva così come il materiale che abbiamo ordinato, quello idrofobico come i cani rabbiosi. Enrico così diventa, pian piano che il lavoro prosegue.

  • Non ci sta nella stampante in un unico pezzo, come faccio che non posso usare né colle né solventi?

Mi chiede con gli occhi iniettati di sangue.

  • Fai degli incastri a secco. Rispondo io

Enrico mi ringhia

  • Vista la geometria dobbiamo stare attenti agli orientamenti di stampa altrimenti risulta troppo fragile l’assieme.  Mi avverte minaccioso Enrico.

Per fortuna gli incastri a secco sono mortali, una volta fatti non si aprono più e gli orientamenti di stampa corretti e i pezzi non risultano fragili neanche nelle parti più sottili.

IMG_6969Prendiamo la macchina e andiamo verso la Versilia dove ha lo studio la restauratrice Daniela Frati portandoci dietro i due sostegni. Li proviamo sulla Madonnina ancora in restauro e funzionano perfettamente, identici al millimetro.

  • Il nostro è il lavoro più bello del mondo, dice Daniela Frati
  • Lavoriamo sia con la testa, sia col cuore che con le mani. Continua Stella Sanguinetti.
  • Come dei medici. Scherziamo.

Fuori dal laboratorio, oltre i campi, prende fuoco un capannone di materiale elettrico, queste mette fine ai nostri filosofeggiamenti.

Questo sabato, 6 ottobre 2018, la Madonna del Rosario- statua in cartapesta del ‘700 verrà presentata alla fine del suo restauro alla chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano a Falcinello alle ore 18.00.

Il restauro è avvenuto con il finanziamento della Fondazione CariSpezia nel bando sulla “conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.

Comparazione tra il reale e i disegni di progetto.

Otam mesh v3.2Siamo in un cantiere navale, il nostro cliente è un produttore custom di parti per la nautica (parliamo di grandi imbarcazioni di un certo livello). Siamo qui perché tutte le volte che da un disegno tecnico si inizia a costruire si entra nella sfera della realtà e la realtà è fatta di compromessi. Compromessi con i materiali che si dilatano, con i cordoli di saldatura, con le vernici e gli stucchi che vanno ad appianare eventuali imperfezioni. Con il mondo che non è un disegno fatto di parallele, angoli retti e superfici piane.

Il confronto tra il reale e il realizzato è un passaggio utile per non incorrere in errore nella realizzazione degli elementi di corredo e un processo collaudato in ambienti dove il costruito non è standardizzato.

Il confronto è realizzato attraverso la scansione tridimensionale secondo la tipologia più idonea. Noi offriamo un servizio di scansione tridimensionale per parti per una superficie massima di 4 metri cubi, parti che possono essere facilmente utilizzate per confronti, per il reverse engineering, la riprogettazione, la produzione di skech, dime e file idonei alla programmazione di macchine a controllo numerico. Per misure superiori possiamo unire più scansioni.

La comparazione del reale è simile al reverse engineering ma serve per un principio opposto: il reverse engineering rileva il reale per ricreare un progetto, mentre la comparazione tra il reale e il progetto mi serve per misurare gli eventuali scostamenti e aggiornare il progetto in corso d’opera.

In altre parole la scansione tridimensionale è un rilievo attraverso il quale abbiamo tutte le misure di un oggetto o di una parte di un ambiente con una maglia che va da 0,2 mm ai 2 mm. Teniamo conto che una tac medica si aggira mediamente a una precisione attorno a 1 mm.

Nel momento che il cliente chiama Astrati le possibilità sono:

  • se l’oggetto può essere trasportato il cliente lo porta (o lo spedisce) nel nostro ufficio di Via di Canneto il lungo 23/1 a Genova.
  • Se l’oggetto è intrasportabile andiamo noi al cliente

Il tempo di acquisizione comprende: una prima parte di preparazione dell’oggetto, di studio del percorso di acquisizione e infine l’acquisizione vera e propria.

Una volta acquisito l’oggetto viene ripulito e creato una superficie.

A questo punto Astrati può:

– Consegnare un STL

– trasformare il file facendo un vero e proprio reverse e quindi ricostruendo un progetto (formati .step o .igs)

– Fare delle comparazioni con dei disegni esistenti segnalando le incongruenze

Aggiornare i disegni di progetto.

I nostri clienti hanno utilizzato i nostri servizi per:

  • colloquiare con progettisti e/o committenti distanti geograficamente
  • validare i disegni costruttivi dopo la costruzione per non amplificare eventuali errori e non dover rifare o retificare le lavorazioni. (esempio la posizione di alcuni elementi di coperta costruiti su misura per le imbarcazioni).
  • a scopo assicurativo
  • utilizzando i disegni presi dalla scansione come base per nuovi progetti.

Finiamo la scansione, la barca è a pois argento e nero.

Torniamo in ufficio con la nostra attrezzatura e elaboriamo il file. Dopo qualche giorno consegnamo il referto: lo scostamento c’è ed è evidenziato dalla differenza cromatica: aggiorniamo i disegni di progetto: il cliente costruirà i suoi elementi custom su dei disegni corretti al millimetro!

Astrati, progettazione e scansione tridimensionale è al Salone di Monaco Yacht Show, se siete interessati ad incontrarci mandate una mail a.musso@astrati.eu

Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere

istituto italiano saldatura genova astratiIstituto Italiano di saldatura.

5 luglio 2018 ore 9.30.

Astrati al completo con la sua nuova tirocinante è presente al convegno indetto dall’Aita, dall’Istituto Italiano di saldatura e da Ansaldo energia.

L’intento della giornata è sempre quello di aumentare la confidenza delle aziende nell’utilizzo delle tecnologie additive.

Il gentile Stefano Pinca (nostro ospite nell’ultimo appuntamento additivo indetto nel nostro ufficio a fine maggio) parla dei progetti di ricerca di cui fa parte come Hybrid Join e Nex Tower. Dal 2016 fa parte dell’Aita e, circa un annetto fa ha acquistato una stampante laser a letto di polvere.

Oggi è presente anche il professor Fabrizio Barberis, vice coordinatore della commissione ricerca e trasferimento tecnologico dell’Università di Genova e promotore del GEAM- Genova Additive Manufacturing.

istituto italiano di saldatura astratiIl professore (abbiamo parlato di lui qua), ha spiegato come già nel 2011 la AMP, l’industria 4.0 tedesca dicesse “La tecnologia a basso livello è data per persa”.

Tra il 2012 e il 2014 gli Stati Uniti, attraverso i American Makers, cercassero connessioni per tutte le attività produttive e l’integrazione tra smart manufacturing e big data. Nel 2016 è stato addirittura varato un piano strategico per la manifattura additiva a livello nazionale.

american makers 2011Questi dati ci fanno capire come l’Italia e la Liguria rischia di rimanere indietro.

Per questo Astrati è qua. Astrati è una società di manifattura additiva che si occupa di aiutare le imprese nell’adozione della stampa 3D a livello professionale. Fondamentale, in questo momento di espansione delle tecnologie e di aumento della complessità (e quindi delle opportunità), sapere cosa c’è e cosa è attendibile sia sul territorio sia cosa offre il mercato globale.

La conferenza prosegue con alcuni rivenditori di software e hardware e con qualche società di servizi che propongono casi studio non italiani.

Interessante vedere che il mercato si sta muovendo nella direzione che noi avevamo individuato due anni fa e come siano ancora valide le nostre indicazioni. Il problema è non finire come Cassandra, colei che dice la verità e nessuno la ascolta.

Riuscire a modificare alcune pratiche aziendali e renderle maggiormente produttive non è impossibile ma c’è bisogno di competenza e di volontà.

“Il momento è questo” continua il professor Barberis.

istituto italiano saldatura conferenza astratiFino a ieri eravamo dei pionieri, dei visionari, oggi siamo al passo coi tempi.

Vediamo di non andare fuori tempo.

Una delle grosse difficoltà è senza dubbio ragionare con le paure e le arretratezze che i nostri organismi statali e alcune nostre imprese hanno. Dubbi e paure, voglia di rallentare processi inarrestabili che, se giustamente gestiti, possono essere virtuosi ma se ostacolati ad oltranza e visti con occhi antichi possono essere un boomerang.

 

Per consulenza sull’additive manifacturing e la stampa 3D azindale contattaci su info@astrati.eu

 

Un laboratorio. Due tecnologie. Tanti programmi, Un Mini Me.

Sabato eravamo a Chiavari al Wylab a fare il corso di Stampa 3D base.IMG_6878

  • Avete tutti scaricato il programma?
  • No
  • Io sì ma non mi si accende.
  • Perché chiede una password?
  • Come accedo al Wi-Fii?

I nostri studenti arrivano in ordine sparso: c’è uno studente del liceo scientifico e ha già una stampante 3D casalinga con cui costruisce razzi scaricati da internet che vanno a cocacola e mentos; c’è una giovane mamma architetta con un computer che si rifiuta di aprire i programmi; c’è una designer mezza svizzera che si è comprata la stampante 3D per Iphone e un architetto che usa revit e ha già fatto un grande modello di architettura stampato in 3D durante il quale ha dato fuoco alla stampante. Poi ci sono tre ragazzi che fanno web marketing che di stampanti non ne sanno niente. Dopo qualche tentativo tra password e RAM sottodimensionate riusciamo ad aprire tutti il programma e, come sempre succede c’è lo smanettone autodidatta che fa cose incredibili ma poi si incarta nel fare una filettatura o nel combinare due mesh e c’è la ragazza che non ha mai disegnato in 3D ma che ligia segue tutti i passaggi e riesce a fare.

Poi c’è quello che parla sempre ma che arriva con la bottiglia di coca per offrirla a tutti.

C’è chi si impegna, c’è chi non sai il perché sia lì.

Ma alla fine la meraviglia nel costruire e vedere realizzato ciò che hai immaginato.

Il corso si divide in 2 sabati da 8 ore ciascuno, dalle 9 del mattino alle 18.

Il primo giorno disegnamo in Fusion 360 una base per una statuina:

  • il trucco è cercare di fare meno supporti possibile se potete scegliere come disegnare un oggetto.

IMG_6876Sembra facile ma nessuno di loro aveva mai aperto Fusion e ogni passaggio richiede tempo ma alla fine tutti hanno costruito.

Poi li abbiamo messi in stampa con una macchina ad FDM. Tutti hanno scaricato il programma di slicer lì abbiamo studiato gli orientamenti e fatto prove con diversi materiali.

Il secondo giorno abbiamo giocato con lo scanner, abbiamo fatto vedere le varie modalità: con i marker, senza, ad alta definizione, a bassa definizione …

  • Bisogna seguire un percorso, decidete quale giro fare per acquisire tutti punti. Bisogna essere lenti per non perdere il tracking ma veloci per non far generare errori.

IMG_6888Dopo qualche prove di mani e scarpe iniziamo a scansionare gli allievi.

  • Posso lasciarmi gli occhiali?
  • Non vengono, vieni ti faccio provare.
  • Se mi mettessi un cappello?
  • Chi vuole scansionare?

Dopo aver creato i file con le scansioni abbiamo aperto i programmi di elaborazione delle mesh per modificarle, pulirle, magari unirle ad altri elementi scaricati o costruiti con Fusion.

Compaiono sui computer pesciolina Dory, salvagenti, strani animali cornuti, viti che si mischiano con i file provenienti da scansione. Poi ci aggiungiamo scritte, anelli, asole.

IMG_6892Alla fine stampiamo in stereolitografia le nostre creazioni in resina trasparente.

Due stampanti, tanti programmi, un laboratorio con mini-me.

www.astrati.eu

Astrati, additive manufacturing in Liguria

Nuovo appuntamento additivo mercoledì 30 maggio in via di Canneto 23/1 a Genova dal titolo  “Astrati, additive manufacturing in Liguria”.

astrati ottimizzazione topologicaIl programma

15.00- 15.30 Registrazione e coffee break

15.30- 16.00 Additive manufacturing- lo stato dell’arte

16.00- 16.30 Scansione tridimensionale- prova aperta

16.30- 17.30 Casi studio

Astrati è una azienda genovese che utilizza strumenti professionali e personale qualificato.

I nostri servizi:

  • Scansioni tridimensionali a luce strutturata (reverse engineering e controllo qualità)
  • Progettazione 3D
  • Prototipazione rapida
  • Additive manufacturing consulting
  • Modelli concettuali, modelli per esposizioni, modelli per test.

Offre una gestione del lavoro flessibile che viene incontro alle esigenze del committente sia per quel che concerne la discrezione che le tempistiche.

 

L’attenzione verso l’industria 4.0 è notevolmente cresciuta nell’ultimo anno ma ancora la sua diffusione è discontinua, in parte perché fare innovazione e ricerca ha un costo che non tutte le aziende possono permettersi. Un costo che non è solo monetario ma anche di competenze e energie che bisogna impiegare.

D’altra parte la ricerca e l’innovazione è guardare al futuro, oggi un futuro sempre più vicino al presente.

Perché è importante parlare di Additive manufacturing? Il nome stampa 3D (termine generico e pop della più seria Manifattura additiva) è iniziato ad essere sempre più associato al movimento makers quando nel 2005 nacque il progetto RepRap, ovvero costruire una stampante 3D usando una stampante 3D.

Nel 2014 poi il mondo delle stampanti Desktop ha avuto un brusco arresto con la caduta delle vendite: il mondo si è reso conto che non basta avere una qualunque stampante 3D per creare tutto ciò che voleva.

Infatti il problema è che il mercato dei makers si è sviluppato attorno alla tecnologia di stampa più facile da usare e più economica: l’FFF. Vero è che esistono ottime stampanti professionali che usano questa tecnologia (che nel suo brevetto proprietario si chiama FDM) ma i cui costi di gestione e i risultati non assomigliano neanche lontanamente alle sorelline a basso costo.

L’altro problema è la bassa conoscenza del disegno 3D e delle regole che sono sottintese alla stampa che pesa sulla nostra piccola media impresa.

Insomma il governo ha aperto una bella campagna per promuovere l’innovazione con il piano “Industria 4.0 ma il problema non si risolve nel solo acquisto dei macchinari.

La stampa 3D (con tutte le tecnologie che sottende) è un metodo produttivo, è come l’invenzione del trapano: rivoluzionario, certo ma poi bisogna capire cosa farci

Per questo mercoledì parleremo di manifattura additiva, tecnologie, software e presenteremo i casi studio che reputiamo più interessanti.

 

Per saperne di più: www.astrati,eu

 

Biglietti su : eventbrite

Astrati ad Euroflora 2018 – prossimo mercoledì 9 maggio: nuove tecnologie per le belle arti.

astrati euroflora 2Astrati ha partecipato ad Euroflora 2018.

Il 4 maggio 2018 alle ore 16.00 nello Spazio incontri nel fienile c’è stata la conferenza:

Lo spazio dell’opera d’arte, allestimenti nel paesaggio.

La partenza è il bel libro scritto da Enza Di Vinci: lo spazio per l’opera d’arte. Allestimento, custodia, imballo e movimentazione di opere d’arte. Esposizioni ed Architettura. Il libro è già un mese che sta girando facendo presentazioni e conquistando sempre più book-shop e pubblico.

  • La prossima tappa è Euroflora, sei pronta?

Mi chiede Enza un pomeriggio.

  • Euroflora?
  • Sì, ci sarà un ciclo di conferenze per architetti paesaggisti e noi andiamo a dare il nostro contributo.
  • Ottimo.
  • C’è questa bella statua dell’artista Biasci che vorrei presentare: Water Wall #1
  • Ho visto i bozzetti
  • Ce ne sono diversi, almeno 3 di cui uno fatto con la stampa 3D.
  • Si, in resina metalacrilica, lo ha fatto per studiare staticamente dove mettere i perni per rendere la geometria che voleva dare alla pietra e in quante parti suddividerlo.

astrati euroflora 3Arriviamo a Nervi prendendo il treno da Genova Brignole. Per me che ho vissuto più di dieci anni alla fine della passeggiata di Nervi la sola esperienza di come Euroflora ha trasformato la mobilità tra il centro di Genova e l’ultimo quartiere di levante della città è stupefacente: al ritorno ho contato 7 treni in un’ora, con gli addetti alla viabilità che indicavano il prossimo treno in partenza per il centro città, il binario e le carrozze più vuote dove sedersi. Un esempio notevole di come la volontà possa cancellare tutte le difficoltà di viabilità con la periferia.

Entriamo nei parchi.

  • Sarebbe bello se fossero sempre così.

astrati euroflora6Sospiriamo all’unisono. L’angolo più bello è il roseto che, ai primi di maggio è tutto in fiore.

Arriviamo alla sala del Fienile. (Gli antichi bagni dei balletti, per i genovesi).

Parlo principalmente della bella statua della Giuliana Poggi che, assieme al suo prezioso aiuto, abbiamo iniziato a trasformare nel progetto: Design avanzato- declinazioni non convenzionali di opere d’arte.

astrati euroflora8In grafica il marchio viene declinato in varie versioni per utilizzare lo stesso segno grafico per più utilizzi. Banalmente parliamo di: sito web, biglietti da visita, carta intestata, volantini, locandine ecc… L’idea parte dal fatto che se, grazie ai nuovi strumenti additivi come scanner e stampa 3D, possiamo declinare un’opera d’arte in diverse scale e utilizzi. L’artista, come la bravissima Giuliana Poggi, potrebbe scolpire un’opera in marmo bianco di Carrara o in ceramica colorata e noi, attraverso la scansione, la progettazione e la stampa 3D, possiamo declinare l’oggetto in statua di grandi dimensioni per esterno, magari molto leggera per essere messa su una barca o su un tetto, per essere una maniglia o una lampada, non in ultimo per diventare un gioiello in oro.

Per approfondire queste ed altre tematiche vi aspettiamo mercoledì 9 maggio 2018 alle ore 15.00 all’incontro gratuito: Nuove tecnologie per le belle arti

biglietti su eventbrite