Modelli parlanti e 3D Map

3D maps Astrati

  • Pronto Astrati? Facciamo ponti e abbiamo messo su un nuovo prodotto che predice un possibile cedimento. Volevamo avere un modello 3D da portare in fiera e fargli raccontare come funziona.

 

Triste rimando alla città. Alla nostra città. Non possiamo dimenticarci di quello che è successo il 14 agosto del 2018 con il crollo del Ponte Morandi. In tutta Europa credo che nessuno riesca a guardare, attraversare un viadotto allo stesso modo. Ho forse di buono auspicio, visto che la campata del nuovo ponte che verrà posata a breve.

sottomarino

Il modello tridimensionale da portare in fiera è un modello grande 60 cm bianco con degli elementi in verde (riprendono i colori aziendali del committente) su base in legno scura e targa. L’impatto è quello di un modello nautico più che architettonico. L’idea del cliente è che su questo modello siano posizionati dei sensori che, inquadrati da un cellulare o da un tablet, diano dei dati o facciano vedere delle simulazioni che sono state fatte in quella porzione ponte, siano essi stralli o pilastri ecc.  

Questo modello è un modello parlante, ovvero un modello che racconta da solo chi è e a cosa serve. 

Esistono vari tipi di modelli parlanti:

Modelli parlanti solo virtuali, ovvero digitalizzando il soggetto tramite modellazione o scansione si fa parlare di sé il modello tramite scritte da cliccare o video.

3D Maps, ovvero modelli della città (quartiere, fabbrica, spiaggia…) come quelli fatti a Londra o San Francisco. Modelli reali stampati in 3D e non solo. La 3D Maps è a metà tra una mappa e un plastico. Il progetto si sviluppa come se da una cartina si elevassero i palazzi di una zona della città. Spesso hanno qualche colore ma sono prevalentemente bianchi in modo da permettere alle video proiezioni di raccontare la città: come si sviluppa, i cambiamenti, la viabilità ecc…

Modelli funzionali, di questi ne abbiamo fatti diversi per la nautica. Parti di imbarcazioni di dimensioni dai 10 cm fino a 60 cm in cui vengono esplicitati alcuni funzionamenti (l movimento del verricello e dell’ancora ad esempio, l’illuminazione o il funzionamento di una pedana).

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Astrati 3D Solutions-

Modellazione, scansione e produzione 3D

Buon compleanno Astrati!

plettro in stampa 3D
Progetto e Stampa 3D in resina e ABS a cura di Astrati

Schermi, fogli, pezzi di prototipi di una lampada nera, dita in plastica trasparente con su scritto il numero di provino, il ronzio della stampante a resina e il costante mormorio di una delle stampanti a filamento. Il termoconvettore acceso e una bottiglia del latte contenente resina sul tavolo. Astrati compie 3 anni.

Abbiamo deciso di abbandonare la parte di rivendita di software che non ci ha dato grande sviluppo, così come la parte dedicata al BIM.

Svilupperemo sempre più la parte di progettazione, scansione e stampa 3D con la possibilità di post lavorazioni.

Un metro e mezzo di catena giace in uno scatolo pronta per essere montata. Sul tavolo del laboratorio un’ancora e una cubia attendono il loro scafo: un modello di mezzo metro cubo mobile in ogni sua parte deve essere montato su un supporto in legno, stuccato e colorato Ral7040.

Sullo schermo di Enrico la testa di un San Bartolomeo  viene accomodata su un collo smangiato dal tempo: testa e corpo sono stati divisi per mille anni, qualche decennio dei quali passati in un fienile abbandonato. Abbiamo scansionato il Santo e ora stiamo simulando 3 prove di posizione della testa sul corpo da far vagliare alla soprintendenza per poi stampare il collare che terrà unite le due parti, collare che rimarrà nascosto tra la testa e il collo ma che ne garantirà la stabilità e il fissaggio, il materiale sarà completamente inerte e non rilascerà alcuna sostanza che possa danneggiare il marmo.

Nel forno a raggi UV un prototipo di plettro trasparente aspetta la finedita-in-petg-per-statua.jpeg del processo di catalizzazione, è il settimo prototipo che facciamo ma il cliente sta evolvendo la geometria proprio grazie alla prototipazione.

Parti di valvole rosse sono in una scatola per essere consegnate, gli accoppiamenti funzionano e sono state oliate per far scivolare al meglio le filettature, una membrana in gomma nera ne circonda l’imboccatura rifinendola.

Obiettivo di quest’anno è espanderci nel mercato della prototipazione, consolidarsi in campo navale per la modellistica funzionale e fieristica, aumentare le scansioni e il reverse engineering. Promuovere la tecnologia additiva in campo ortopedico e delle belle arti.

Il 2019 sarà un grande anno.

Astrati – 3D Solutions.

6 modi in cui Astrati aiuta le Belle Arti.

Astrati s.r.l., servizi per la stampa 3D, si propone come partner tecnologico per chi opera nel settore delle belle arti.

Avendo esperienza sia in ambito industriale che artistico possiamo fornire un servizio unico di alta tecnologia e grande professionalità: garantiamo una comunicazione e una compatibilità di intenti che chi non ha competenze artistiche difficilmente può dare.

In che modo?

La scansione tridimensionale, La progettazione 3D e l’Additive Manufacturing

1- Archiviazione digitaleinfogr_2

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. dà la possibilità di avere tutti i dati geometrici e cromatici di un’opera.

L’archiviazione geometrica ci consente di valutare eventuali alterazioni dell’opera (deterioramenti, vandalizzazioni, rotture ecc..).

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Il modello creato da Astrati s.r.l. per l’archiviazione digitale può essere tutelato secondo le esigenze del committente.

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2- Creazione di modelli virtuali

La creazione di modelli virtuali è utile per la divulgazione dell’opera d’arte. Astrati s.r.l. può restituire modelli virtuali tridimensionali colorati che possono essere utilizzati per: rendering; visualizzazioni tridimensionali; e tutte le possibilità legate alla realtà aumentata.

schizzo girotondo

I modelli virtuali di Astrati s.r.l.  possono essere di oggetti reali  o realizzati da progetto per le opere che non esistono più di cui si possiedono foto, video o disegni.

La diffusione e la riproduzione delle immagini create da Astrati s.r.l. può essere protetta secondo le necessità del committente.

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infogr_4r.13-Creazioni di case personalizzati per le opere d’arte

Attraverso la scansione tridimensionale Astrati s.r.l. può creare case personalizzati che si adattano all’opera come un guanto proteggendola in maniera adeguata.

4-Modellazione e creazione di stampi per la ricostruzione di parti

capitelmoldUna necessità spesso non è la ricostruzione di quello che si ha ma di quello che non esiste più. Esempio classico è “L’altra mano dell’angioletto” o “l’altra parte del capitello”.

Una volta che Astarti s.r.l. ha ri-progettato  il modello tridimensionale secondo le esigenze del committente. Astrati s.r.l. può creare il positivo o il negativo secondo le esigenze delle geometrie da riprodurre e consegnare un  grezzo o una parte finita.

 

5- Creazione di Copie per ipovedenti o a scopo didattico.

riproduzioni didattiche

Poter creare delle copie tridimensionali da toccare e trasportare facilmente per poter offrire una possibilità tattile anche ad alta definizione.

6- Riproduzione delle opere d’arte

La scansione tridimensionale di Astrati s.r.l. è imprescindibile per la creazione di copie là dove l’utilizzo dei siliconi possono danneggiare l’opera o i molti sotto squadra possono rendere difficile la sua riproduzione tramite le gomme silicoinfogr_7niche. Una volta acquisita l’opera essa può essere restituita da Astrati s.r.l. attraverso la stampa 3D. I lavorati così ottenuti possono poi essere rivestiti e decorati da Astrati s.r.l. nella maniera più appropriata per una sua resa estetica e funzionale. La riproduzione in stampa 3D di Astrati s.r.l. dà la possibilità di creare parti cave per alleggerire la struttura o farci passare tubi fili elettrici o liquidi.

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Astrati s.r.l. è in grado di dare un prodotto finito al committente finale attraverso i restauratori e i decoratori che collaborano attivamente con l’azienda sia di supportare tecnicamente il laboratorio di restauro in tutto il processo.

Astrati s.r.l. nasce a Genova nel 2016 per fornire servizi correlati alla produzione additiva: modellazione 3D, progettazione 2D e 3D, rendering, ottimizzazione topologica, reverse engineering, consulenza sulle diverse tecnologie e i diversi materiali, servizio di stampa 3D. e scansione tridimensionale

 

Viareggio, la nautica e la scansione tridimensionale.

Venerdì, a Genova piove, il cielo è plumbeo e fa freddo. Arrivo al baretto della stazione, mia sosta del venerdì mattina quando devo andare in giro: latte macchiato, panino e focaccia. Il panino lo mangio subito mentre la focaccia l’ho promessa ad Alessandro di Italwinch.P_20170512_103721

Direzione Viareggio per la nuova fiera della nautica “che vuole competere con Cannes e Montecarlo”: Versilia yachting rendez vous. Intanto se non mi mandava l’invito Guido di Termomeccanicaeolo io non ne sapevo neanche l’esistenza. Chiamo la Sesse:

  • Sesse, ci andiamo assieme?
  • Dove?
  • Alla nuova fiera della nautica.
  • Nooo, c’è sciopero all’asilo di Darietto, poi devo portarlo dai miei, poi…

Le cavallette! no, non la considera importante, altro che Cannes e Montecarlo.

Quindi prendo il treno alle 7.15 da Principe per portare la nuova novella della stampa 3D al settore della nautica. In borsa ho qualche brochure, le ancorette in resina metacrilica fatte sui disegni di Posidonia, il porta candeliere in acciaio fatto con Sisma, una confezione di biglietti da visita, il tablet con immagini di scansioni tridimensionali e stampe. Cosa cerco? Di seminare, dare qualche strumento tecnologico in più a chi si occupa di nautica. Cosa possiamo offrire? Modelli tecnici definiti anche mobili; IMG_0270scansioni tridimensionali anche per scopi dimensionali; personalizzazione di piccoli elementi; stampa di prototipi funzionali e non. 

Arrivo a Viareggio e c’è il sole, un signore mi indica la strada per arrivare al porto.

  • Sempre dritto fino al mare, poi a destra fino al ponte.

Ho imparato in questo primo anno in cui giro per le fiere a seguire la “gente vestita da fiera”, ma qui di gente non ce n’è proprio.

Non sono mai stata a Viareggio e quando arrivo al mare la spiaggia, le sdraio e la barchetta con l’arlecchino mi ricordano i films di Fellini. Giro a destra. Ancora niente “gente da fiera”, ci sono: signore sovrappeso, ragazzi di colore a chiedere l’elemosina, signori in bicicletta, ragazzette davanti ai negozi che sfoggiano i costumi da bagno collezione 2017.

P_20170512_105806Arrivo al ponte che unisce le due sponde di un canale, una barca a vela deve passare. Un addetto fa segno alla gente di sbrigarsi a passare, chiude due cancelli e alza il ponte lentamente. Non c’è vento e l’albero della nave passa vicino al ponte rialzato tra le urla dell’addetto.

Inizio finalmente a riconoscere qualche “gente da fiera”. Passato il ponte c’è l’entrata ma non possiamo entrare senza aver fatto il biglietto.

  • Ma ho il codice che mi è arrivato via mail! Bisogna dire che è arrivato e già non si poteva fare il biglietto on-line!

Il signore da fiera è infuriato. Ci tocca fare un’altro giro sul ponte. Ma alla fine entriamo.

La fiera è piccola, più piccola di Genova, altro che Montecarlo. Gli stand sono semi deserti e la gente fa volentieri due chiacchiere.

Vedo una azienda che fa rivestimenti con qualche pallino che denuncia l’uso della scansione tridimensionale ad alta definizione ma lo stand sembra abbandonato e che si faccia scansione tridimensionale non è detto da nessuna parte, lo so io perché noi facciamo scansioni tridimensionali ad alta definizione sia a scopi dimensionali che per il reverse- engineering.

P_20170512_134409Parlando con le aziende rimangono tutti molto impressionati dal porta candeliere in acciaio.

  • Ma davvero è stampato in 3D?
  • Così come lo vede è come è uscito dalla  stampante. Senza lucidature o altro.
  • Molto bello, molto tecnico.
  • Naturalmente per fare questo bisogna progettarlo per sfruttare al meglio le caratteristiche della stampante e del materiale che si va ad utilizzare. Noi di Astrati possiamo accompagnarvi dalla progettazione alla Stampa.

P_20170512_135221I cantieri nautici di Viareggio si affacciano sul porto e gli stand rimangono ben incastonati tra mare e officine.

Torno da Termomeccanica Eolo Guido mi accoglie con una birra e una Camel. Lui è qui con la sua azienda per pubblicizzare il suo elevatore per yacht, un elevatore di lusso per persone diversamente abili, anziani e tutti coloro che hanno difficoltà ad usare le scale ma non vogliono rinunciare ad utilizzare il loro yacht.

  • In questa foto si capisce l’ingombro e la reale grandezza.
  • Molto elegante.
  • Certo, è tutto in acciaio e vetro e scompare completamente.
  • E si può usare per fare i tuffi? Secondo me dovresti fare un modello 3D da mettere nello stand… – Scherzo, ma non troppo.

Il sole e il caldo si sono fatti molesti per una che viene da Genova dove pioveva e gli stivali scamosciati inopportuni.

La fiera di Viareggio ha ancora un po’ di strada da fare prima di scalzare non dico Cannes ma anche Genova.

La nautica sembra ancora sorda alle nuove tecnologie, speriamo che a furia di bussare qualcuno apra la porta. E Astrati, servizi per la stampa 3D, sarà lì.

3Diamoci una mano-Astrati, protesi e tecnologia

3diamoci1manoDue settimane fa mi arriva una mail:

“Ho trovato il vostro indirizzo cercando operatori nel campo della stampa 3D su Genova.

L’associazione Raggiungere, Associazione per bambini con malformazioni agli arti, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per l’Architettura dell’Università di Genova, organizza una giornata di studio e lavoro sul tema dell’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per la realizzazione di protesi per adulti e bambini.”

Come chi sa chi mi legge abitualmente il tema delle disabilità unito alla stampa 3D è una cosa che mi appassiona. Le tecnologie additive danno la possibilità di personalizzare ogni progetto, di tagliare su misura prodotti che fino a poco tempo fa erano impossibili da realizzare a costi che non fossero stellari.

Avendo noi di Astrati anche la possibilità di scannerizzare non solo oggetti ma anche corpi o parti di essi rende la realizzazione di parti, come protesi o simili, estremamente più precisa e produttiva.

Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’associazione Raggiungere a partecipare al workshop che si terrà nel pomeriggio per presentare il nostro lavoro.

Inizialmente pensavo di presentare solo la scansione tridimensionale portando uno dei nostri scanner.

Come succede spesso però gli eventi si costruiscono anche con le coincidenze.

fronteUn pomeriggio suonano alla porta del nostro ufficio. Sono un ex collega di Enrico insieme ad un amico, Toni Colucci.

  • Ho un progetto. Io sono un tornitore e un bassista. Lavoravo con i Ricchi e poveri. Poi un giorno, lavorando con una fresa, mi sono tagliato un dito di netto, con tendine e tutto. Il dito medio per la precisione. Un casino. Mi hanno cucito, scucito, ricucito e ho dovuto fare un sacco di riabilitazione ma il vero strumento che mi ha fatto riacquistare l’uso del dito è stato questo.

E tira fuori un disegno tridimensionale di un coso che sembra una fibbia di una cintura.

  • Questo oggetto l’avevo creato per far allenare i miei allievi di basso che non avevano uno strumento. Al centro c’è un elastico che funge da corda di basso. Io ho utilizzato questo strumento tutti i giorni, tutto il giorno da quando mi sono tagliato il legamento e la mia dottoressa da cui andavo a fare fisioterapia si è stupita della velocità con cui mi riprendevo. Stiamo facendo un ottimo lavoro, mi ha detto e io allora le ho detto: Sto riprendendo la mobilità perché uso questo.

Dice indicando il foglio su cui è disegnata la strana fibbia.trequarti

  • E allora la dottoressa mi dice: producimeli e io li uso per la riabilitazione dei miei pazienti che si sono tagliati i tendini delle dita. Ed eccomi qua.

Decidiamo di procedere così: noi gli mettiamo a punto il modello e ne stampiamo uno da portare al convegno del 25 marzo correlato di tutta la documentazione medica. Lui viene con noi il 25 a presentare…

  • Come si chiama questo strumento?
  • Pensavo Super finghers.
  • Step Finghers.

Dice Mattia, il nostro tirocinante di Architettura.

  • Come simbolo una chiave di basso.
  • Magari un dito che fa da chiave di basso.

Il dito che fa da chiave di basso lo proviamo a disegnare ma non è molto leggibile. Abbandoniamo il dito ma rimane il nome: Step Finghers.

Enrico si carica il progetto su Fusion e inizia a smanettarci.

Dopo qualche giorno lo Step Fingers, il primo si spera di una lunga serie, vede la luce.

  • Questo è utile non solo come strumento riabilitativo ma anche per i bassisti in generale. Sai quante volte mi sono trovato prima dei concerti, quando ero con i Ricchi e poveri, a fare ore in macchina, poi arrivare dove si teneva il concerto e dovermi rinchiudere in camerino per fare riscaldamento alle dita. Se avessi avuto lo Step Fingers avrei potuto allenarmi in macchina e arrivare già bello pronto ai concerti.

Ci vediamo il 25 marzo alla facoltà di architettura di Genova.retro

Al mattina sono stati coinvolti:

Al pomeriggio ci saremmo noi di Astrati insieme ad altre realtà del territorio per presentare i nostri progetti. Per informazioni cliccate qui.

Cosa è e a cosa serve lo scanner 3D

La scansione 3D e’ il processo che permette di catturare la forma superficiale di un oggetto e visualizzarlo in 3D. Grazie a questo processo è possibile ottenere non solo le misure esatte dell’oggetto reale ma anche la sua digitalizzazione.

Gli scanner 3d per funzionare richiedono l’utilizzo di un software di scansione, il software è la parte che oggi si sta sviluppando maggiormente ed a permesso alla scansione tridimensionale di entrare nel mercato.

Ci sono tre tecniche di scansione:

  • A luce strutturata
  • Laser
  • Fotogrammetria

I laser scanner sono dispositivi capaci di emettere un impulso elettromagnetico (il laser) e di ricevere il segnale riflesso, misurando l’intervallo di tempo trascorso e quindi la distanza tra lo strumento ed il punto rilevato.

La luce strutturata calcola la Triangolazione ottica: per scansioni di alta risoluzione di oggetti posizionati da 0,2 m a 25 m.

La fotogrammetria è l’unione di più foto fatte da diversi punti di vista.

Tutti questi sistemi formano delle nuvole di punti che, situati nelle assi cartesiane (x,y,z), descrivono la superficie dell’oggetto scansionato.


Ad oggi i suoi campi di applicazione sono:

  • Archeologia
  • Architettura
  • Ingegneria
  • Topografia
  • Beni Culturali
  • Modellazione industriale
  • Navale
  • Forense
  • Dentale
  • Medicale

faro-reality-training-results-aras-360Nel settore delle costruzioni può servire per la documentazione di siti storici o per stabilire un punto di riferimento dell’esistente in modo da rilevare cambiamenti strutturali derivanti dall’esposizione a carichi estremi come terremoti o incendi.

Come documentazione forense, in questo senso la scansione 3D è già usata dal FBI per documentare scene del crimine o ricostruire incidenti.

Turismo in remoto, l’ambiente in un luogo di interesse può essere catturato e trasformato in un modello 3D. Questo modello può essere esplorto dal pubblico.

3dprinting2Il patrimonio culturale, ci sono stati molti progetti di ricerca intrapresi tramite la 
scansione di siti storici e manufatti, sia per scopi di documentazione che di analisi.
L’uso combinato di
scansione 3D e di stampa 3D  consente la replicazione di oggetti reali senza l’uso di tecniche di rilievo tradizionali che in molti casi può essere troppo invasiva per essere eseguita su preziosi o delicati artefatti culturali.

 

Nei processi di progettazione si possono sostituire parti mancanti o desuete.

La digitalizzazione di oggetti è di vitale importanza per varie applicazioni come i dimensionamenti.

All’interno di processi altamente automatizzati, le geometrie dei pezzi vengono create direttamente dalle macchine ma se vi sono incertezze o variazioni si creano dei pezzi non conformi, il rilievo di alcuni pezzi sensibili possono ridurre questo tipo di errore.

Il reverse engineering, lo scanner 3D può essere utilizzato per modificare le geometrie e creare oggetti che non esistono più o per “upplodare” (aggiornare) l’hardware.

Nello spettacolo gli scanner 3D sono utilizzati per creare modelli 3D per film e videogiochi. In scenografia si creano anche dei modelli con una scala differente da quella reale grazie a macchine a controllo numerico o alle macchine a produzione additiva.

424871_1276383541_origIn medicina lo scanner 3D è utilizzato per catturare la forma 3D di un paziente. Software
CAD / CAM vengono poi utilizzati per progettare e fabbricare il
ortesi , protesi o impianti dentali .

Per saperne di più Vi invitiamo Venerdì 27 gennaio ore 18.00 presso il nostro ufficio in via di Canneto 23/1, Genova o a contattarci all’indirizzo mail: a.musso@astrati.eu per prendere un appuntamento.

 

Breve storia dello scanner 3D

Premessa

Enrico arriva in ufficio con una valigetta bianca di cartone, la apre con molta cautela, gommapiuma nera ondulata, plastica trasparente, manuali di istruzioni, fili di collegamento e di alimentazione, gommini di rilevamento e un “coso” bianco e nero a tre occhi che sembra una maniglia o una grossa spara-punti. Enrico collega i fili al computer più potente dell’ufficio e i tre occhi si illuminano di una luce bianca e viola.

  • Cosa scansioniamo?

La scansione 3d è il processo che permette di catturare la forma della superficie di un oggetto nello spazio tridimensionale  e visualizzarlo in 3d. Grazie a questo processo e’ possibile ottenere non solo le misure esatte dell’oggetto reale ma anche la digitalizzazione di tutte le sue parti.

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Corro nella ghiacciaia (ovvero la sala riunioni) e cerco oggetti di media grandezza: Una testa in gesso di ragazzo, una statuina di una contadinella in ferro, una grossa stella marina, una pigna, una balaustra in legno mangiata dai tarli, il mio monopattino, un bicchiere di plastica bianca accartocciato.

La testa in gesso (nostro primo modello per il precedente scanner) viene magnificamente e velocissimamente, appena la luce bianca accarezza  la sua superficie marroncina sullo schermo del computer compare la sua immagine tridimensionale. A lato della testa, sullo schermo ci sono i vari indici di precisione, distanza dello scanner dalla testa, ecc…

La scansione è venuta benissimo ma la testa del ragazzo è sempre brutta, sia dal vero che in 3D!

La statua in ferro della contadinella e il mio monopattino vengono scartati: sono neri e riflettenti.

  • Si possono fare ma dobbiamo trattare le superfici.
  • Cioè?
  • Niente di terribile, solo un po’ di spray fatto apposta per opacizzarli.
  • Sul mio monopattino?
  • Sulla mia statuina?024_-003_balaustrina_2017-jan-13_12-14-27pm-000

Chi fa l’ultima domanda è Silvia, l’architetta che lavora nella stanza affianco alla nostra, la statuina è sua.

  • Guardate che poi si toglie lo spray, ma tanto adesso non li facciamo, cerchiamo cose più semplici.
  • La pigna? La stella marina?
  • Facciamo la balaustra tarlata!

 

Storia

marianomoreno-19051Il primo processo assimilabile alla scansione è la fotoscultura. Essa fu inventata da Francois Villème nel 1860, quando utilizzò la proiezione in uno schermo di 24 lastre fotografiche (usando il metodo della lanterna magica) e un pezzo di creta venne grossolanamente modellato attraverso un pantografo. Tale metodo fu abbandonato nel 1867 a causa degli elevati costi.

Bisogna arrivare al 1968 perché uscisse sul mercato il primo scanner che utilizzava proiettori e telecamere.

Nel 1985 viene introdotta la tecnologia laser combinata alla luce bianca.

Ma il vero motivo per cui la scansione si è sviluppata è l’evolversi dei software: la potenza di calcolo è riuscita ad unire scansioni composte da milioni di punti, senza duplicati o dati in eccesso in poco tempo.

All’inizio degli anni 2000 la scansione è diventata un mezzo sempre più potente e preciso.

Siamo ancora distanti dall’immagine futuribile del replicatore, la componente umana di controllo e di correzione degli errori è ancora presente, soprattutto se si vuole fare una ricostruzione delle geometrie per creare delle modifiche.

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Per parlare di questo ma soprattutto per vedere dal vivo uno scanner 3D e toccarne con mano le sue potenzialità

vi invitiamo nel nostro ufficio in via di Canneto il Lungo 23/1 a Genova: Venerdì 27 gennaio 2017 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 avrà luogo un nuovo appuntamento additivo

per farvi conoscere la scansione tridimensionale, cosa è e a cosa serve.

Ingresso gratuito previa prenotazione: info@astrati.eu

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1849832695232752/