La stampa 3D spiegata a mia nonna Maria

astrati-nonna-3d.jpgMia nonna è seduta sul divano in pelle della sala. Legge “TV Sorrisi e Canzoni” e controlla che quelli della televisione rispettino le programmazioni. Dal mega schermo piatto Riva di Sentieri è stata clonata.
– Ma cosa è che fai di lavoro adesso?
Mi chiede inaspettatamente la nonna, la gatta salta dietro il divano mentre mia figlia la rincorre. La gatta è ben nascosta e mia figlia infila il braccio tra la carta da parati e lo schienale in pelle, cercando di stanarla.
Progettazione, scansione e stampa 3D, nonna.
– Stampa? E cosa stampi?
– Qualunque cosa nonna, adesso stiamo progettando un prototipo per un chirurgo.
Mi alzo e cerco di distrarre la bimba con una pallina gialla, la gatta di mia nonna è piuttosto selvatica.
– Ma stampi i disegni?
– No, nonna, stampo proprio lo strumento che deve usare il chirurgo.
– Ah, brava, brava…
La nonna mi sorride e riprende a leggere. Non ha capito.
– Invece di stampare il disegno dalla stampante 3d esce un oggetto fatto e finito.
La nonna mi guarda con un sorriso vuoto.
– Come se fosse scolpito. Aggiungo.
– Hanno inventato una stampante che scolpisce? Mi chiede
– Hai bisogno di un mestolo nuovo? Io te lo progetto (cioè Enrico te lo progetta) e poi dalla stampante ti esce fuori il mestolo.
– Il disegno?
– No, no, proprio il mestolo per servire la minestra.
– Di carta?
– No, del materiale che vuoi: plastica, alluminio, nylon, gomma, resina.
La gatta è uscita da dietro il divano e si va a sedere in braccio alla nonna mentre la piccola Gilda si distrae ballando sulla pubblicità del formaggino Mio.
– E ti sei comprata questa stampante qua?
– Non è una stampante sola, nonna. Anche perché non è che con una stampante stampi tutte questi materiali e con la stessa precisione, per ogni materiale c’è bisogno di una stampante apposta è come… è come…
Questo concetto è abbastanza difficile spiegarlo normalmente, parlare della differenza di tecnologia tra una stampante auto-costruita in fdm che estrude filamenti di plastica e una macchina che cura attraverso degli elettroni in ambiente controllato delle polveri atomizzate di titanio è intuitiva, ma la gente solitamente spegne il cervello prima di aver finito di dire la parola tecnologia…  figurarsi una novantacinquenne.
– Come voler cucinare la pasta nella padella. Mi dice mia nonna continuando a guardare Sentieri.
– Come nonna?
– Quando ero in America la sorella della moglie di Jimmy voleva cuocere gli spaghetti in un padellino grande così, non ci cuocevi neanche due uova in un padellino così piccolo.
La nonna ha tutta la sua famiglia in California, a Monterrey. Migranti di inizio novecento.
– Io glielo dicevo: per cuocere la pasta ci vuole la pentola alta, per fare il sugo il tegame, per friggere la padella, ma lei niente: cuoceva tutto nel padellino per i “pampu kakies”.
-Uguale nonna!
consulenza e formazione stampa3D progettazione astrati genovaMia nonna è un genio!
Possiamo stampare tanti oggetti diversi e in materiali diversi utilizzando macchine diverse: alcune cuociono con un laser delle polveri, altre invece fanno scivolare della pasta morbida che si solidifica raffreddandosi…
Ma io non ho bisogno di un mestolo, ma di un coperchio.
– E ti faccio un coperchio allora, di quali dimensioni?
– Anche in ferro?
– Sì, nonna. In alluminio, acciaio se vuoi. Esistono delle plastiche e delle resine che possono essere utilizzate al posto del metallo ed hanno la stessa resa, ma molto spesso la gente non ci crede.
– Eh, come la zia Ciccina.
– La zia Ciccina?
La zia Ciccina era la zia della nonna, marsalese.
– Quando sono tornata in Italia dall’America con un catino di plastica per il bucato… da noi ancora non se ne vedevano in giro, era roba americana…
 
E lo dice con quell’aria di chi ne sa.
– La zia Ciccina si è rifiutata di usarlo per anni. Diceva che si sarebbe rotto se ci si metteva dentro il bucato, che il catino di legno era meglio. Ma sai quanto pesava? Ci si spezzava la schiena a sollevarlo vuoto.
Gilda fa cucù alla gatta che affonda le sue unghie sulle ginocchia della nonna che le tira un pattone: la gatta vola contro il divano in pelle beige. La stanza si riempie della sigla di Sentieri.
Astrati 3D solutions
Anche formazione per imprese, insegnanti e privati

Astrati al Monaco Yacht Show

Come da quattro anni a questa parte l’ultima settimana di settembre Astrati va a Monaco per il Monaco Yacht Show.astrati-monaco-3.jpeg

Il golfo sboccia di yacht sempre più grandi e brillanti. Il cielo è terso e l’aria frizza di promesse. Astrati quest’anno promuove il modello funzionale, ovvero un modello, anche parziale, di yacht mobile in ogni sua parte, anche telecomandato o con parti luminose. 

Yacht_in_scala2019Cosa serve? Quando in cantiere ci sono da fare delle innovazioni o delle modifiche in cui non tutti sono certi che non ci siano interferenze o sul suo funzionamento, fare un modello in scala, partendo dai disegni tecnici, è una soluzione veloce ed economica. Davanti al modello funzionale armatori, tecnici e costruttori possono mettersi d’accordo.

Quest’anno ne abbiamo fatti diversi e il risultato è stato apprezzato.

Giro tra gli stand e promuovo Astrati, con le sue scansioni tridimensionali e la modellazione 3D, il reverse engineering, parlando in Inglese, francese e approdando all’itaniano come una naufraga su un’oasi. Tutti sono splendenti con i bedge colorati al collo e scivolano sulla passerella blu che serpeggia tra gli stand a Port Hercule sovrastati dagli Yacht. Elicotteri, sottomarini, moto e macchine di lusso o d’epoca arricchiscono questa galleria di meraviglie che si staglia tra il cielo e il mare. Qui essere curati è un dovere professionale, soridere un obbligo sociale.astrati monaco 7

Posidonia, azienda leader nel ramo delle ancore e negli elementi da coperta, espone una preziosa ancora a farfalla in acciaio inox incorniciata in un elegante stand color cipria. Allo stand della Termomeccanica Eolo i nostri figurini salgono escendono sul Flying Carpet di loro ideazioneFigurini 4

Sono quasi le cinque, allo stand dell’isola di Men inizia l’aperitivo mentre fuori dalla Darse Sud i Figiani danzano nei loro abiti piumati. Show must go on.

Astrati si è trasferita!

Il nuovo ufficio non è più nei vicoli.

Il nuovo ufficio non è più in una torre medioevale.

Il nuovo ufficio non ha più le finestre alte vista statue .

 

Il nuovo ufficio ha i parcheggi bianchi.

Il nuovo ufficio ha l’ascensore.

Il nuovo ufficio è in Via Caprera 8/2.

Nel nuovo ufficio potete venirci a trovare su appuntamento mandandoci una mail a info@astrati.eu oppure un WhatApp al 3478519523

 

Da noi potrete continuare a trovare:

 

  • scansioni tridimensionali 
  • Reverse-engineering
  • modellazione 3D
  • creazioni di oggetti unici
  • stampa 3D

 

 

Inoltre inauguriamo il nostro servizio di creazione di gioielli personalizzati e i laboratori per bambini e adulti sulla modellazione tridimensionale e la stampa 3D.

 

Vi aspettiamo Venerdì 20 settembre dalle 17.30 alle 19.30 nel nuovo ufficio di Via Caprera 8/2 a Genova per bere un bicchiere di vino e parlare di cosa Astrati può fare per voi.

 

Astrati: torta di riso finita.

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Squilla il telefono, uno, due, tre volte.

  • Non rispondi?

Mi chiede Enrico.

  • Aspetta, che a rispondere al telefono poi rischi di beccarti un altro Leonardo.

Leonardo è un fisioterapista impallato di manga che ci ha portato una spilletta in metallo maffo con un rilievo di un mostrillo tutto storto e ci ha chiesto di farne uno uguale. Maledetta me che ho detto di sì e ora è la terza volta che lo sto rifacendo. A me sembra uguale, a lui sembra uguale ma… il settimo dito della terza zampa di sinistra forse è un po’ più lungo? (no, no, non lo è!!!)

  • Colpa ne abbiamo se quello ha preso come suo dio personale un mostrillo di un cartone animato anni novanta sconosciuto al genere umano. Fosse stato un Cartier sarebbe stato più facile… Dai rispondi.
  • Aspetta che magari poi è Mister Celestino. Se mi dice che vuole dei nuovi pezzi senza aver saldato il vecchio che gli dico? Ormai ha un puffo di tremila euro!
  • Bhè, gli dici di pagare.
  • Bravo, inizia a dirmi che va da altri e che ne ha bisogno subito… io non rispondo.
  • Guarda che rispondo io!
  • Mai!

Enrico cerca di prendermi il telefono dalle mani, io lo scarto a destra, mentre prova a intercettarmi col braccio sinistro il telefono finalmente smette di squillare. Suona la porta. Enrico si siede al computer mentre io accolgo una ragazza.

  • Salve, ho bisogno di sapere se mi potete stampare dei barattoli di latta con una scritta sopra.
  • I barattoli devono essere più grandi, più piccoli, di forma diversa, trasparenti?
  • No, no, uguali, solo con la scritta sopra.
  • Quanto sono grandi questi barattoli?
  • Circa 20 cm l’uno per 8 cm ma poi devono essere tutti uniti per l lato corto e con la scritta sopra. In quattro colori diversi. Quanto costa?
  • Ha il modello?
  • No.
  • Allora, bisogna fare il modello, poi la stampa…
  • Se mi va bene il prezzo poi le dò l’ok la prossima settimana e tempo tre giorni mi servono. Le dico già che 300 euro è troppo, 150 vediamo.
  • Ma non può prendere dei barattoli già fatti e io le faccio solo le scritte?
  • No, no, mi mandi il preventivo di tutto. Anche se vi dò l’ok venerdì poi lunedì o martedì li ho? Lavorate di sabato e domenica, no? Io lavoro sempre.
  • Per le urgenze sì ma se si può programmare perché dovrei lavorare di sabato e domenica?

Mi guarda con sufficienza.

  • Aspetto una sua mail al più presto.

Mi dice ed esce. Squilla il telefono. Senza pensare rispondo.

  • Sono qua sotto, posso salire?
  • Prego.

E adesso questo chi è? Cosa vorrà fare?

  • Devo fare sei apribottiglie per un gruppo folk americano, sono in ritardo, me li potete fare voi?
  • Ha il modello?
  • No, ho il vettoriale, va bene?
  • Non proprio ma è già qualcosa.
  • Mi serve tipo domani.

Faccio il preventivo, l’oggetto è piccolo, un po’ convesso e con scritte e disegni a volte scavate a volte in rilievo, il disegno è una mucca con il cappello da cowboy.

  • Se ne fa 6 vengono 18 euro l’uno di stampa più 150 euro di modellazione.
  • No, troppo. Comunque grazie.

Esce, Enrico mi chiama.

  • Guarda qui!

Sulla suo schermo c’è uno scambio di mail, è il tipo che aveva chiamato a inizio giornata e al quale non avevo risposto, doveva fare due pagode in stampa (modello da correggere), altezza 25 cm, Enrico le aveva quotate sui 200 euro e quello gli ha risposto:

“CON QUELLA CIFRA ME LA COMPRO LA STAMPANTE 3D”.

  • Posso rispondergli?

Mi chiede con gli occhi imploranti. Va bene, getto la spugna, ho provato a essere gentile e professionale con i clienti ma sono loro che non ce la possono fare.

  • Anche se esci da Gucci con qui soldi ti potevi comprare una macchina da cucire!

Squilla il telefono.

  • Rispondi?
  • Io, no.

 

Astrati: gentilezza, professionalità, puntualità, veniamo incontro al cliente, alle sue esigenza.

 

A chi non paga, a chi vuole pezzi poco prezzo e bassa qualità, a chi pensa di sapere tutto lui che basta schiacciare il bottone diciamo che la torta di riso è finita, ovvero, per chi non è di Genova, prego astenersi perditempo.

 

Cordialmente

 

Un cervello stampato in 3D.

cervello1 astrati stampa3D

  • Pronto Astrati?
  • Dica.
  • Devo stampare un cervello in grandezza naturale, è possibile?
  • Sì, certo.
  • Il modello lo ha?
  • Ma deve essere fedele.
  • Certo, se il suo modello 3D è fedele il nostro modello in plastica lo sarà.

 

  • Il modello 3D viene da una TAC.astrati cervello tac stampa3d conversione

 

  • Allora è fedele.
  • Ha già fatto la conversione?
  • No.
  • Bene, allora ci passi da TAC e valutiamo quanto costa convertire il file. Il prezzo può variare da quanto dobbiamo ripulire l’immagine da possibili rumori, ovvero altre immagini non inerenti all’oggetto Di cui si vuole la stampa. Quindi lei mi mandi la TAC e io da quella le mando il preventivo per la conversione e la stampa. Colore?
  • Bianco.
  • Benissimo, per quando le serve?
  • Tra 10 giorni?
  • Va bene. Le mando il preventivo e dal momento che lo accetta conti 7 giorni.
  • Per la consegna?
  • Può venirlo a prendere da noi in ufficio in via Canneto 23 interno 1, Genova, in centro storico, la via parallela alla cattedrale San Lorenzo.

tac conversione, stampa 3D astratiIl file arriva,  la conversione è abbastanza facile, iniziamo a stampare.
Lo dividiamo nei due emisferi per dimezzare i tempi di stampa anche perché è grosso! Proprio grosso! Credo che sia un cervello normale, di adulto. Ma è enorme! Praticamente nella testa c’è solo il cervello e poco altro!
Ne parlo con il nostro socio medico:

  • Il cervello è sospeso nel liquido cerebrospinale e protetto dalla barriera endocefalica che forma una sottile e importante protezione; in media il cervello pesa 1 kg e 300 g quindi il 2% del peso totale corporeo quindi è una massa consistente.

astrati conversione file 3D tacEcco, foto di cervello ne ho viste, ho anche fatto due TAC al cervello e quindi l’ho visto affettato ma a schermo. In foto non sia l’idea di quanto sia grande.

Il cervello è finito, incollato e stuccato per eliminare la percezione dell’incollatura. Chiamo il cliente.
  – Io cervello è finito, quando passa?

  • Guardi, mi è sopraggiunto un problema, può portarmi in ospedale domani mattina?

Astrati 3D solution